26 dicembre 2007

Gucci (Gucci, 2007)


Quando l’ho annusato ho subito pensato “evviva, forse la vena di innocue fragranzine fiorite-fruttate si sta esaurendo!”. L’avvio è interessante, con patchouli e qualche fiore potente (il tiarè, credo), che si fondono in maniera riccamente liquorosa con l'arancio amaro. Tanto che dopo la prima sniffata mi sono riguardata il polso, convinta che il liquido dovesse essere denso e color del Porto (il vino). Anche se non fa per me, lo trovo comunque un interessante tentativo di scostarsi da quanto di più innocuo e banale c’è in giro. Già Gucci Parfum aveva detto qualcosa di interessante in una direzione femminile adulta e sessualmente definita: la Maison Gucci non insegue le ragazzine-fruttatine, e infatti disegna (e ci fa annusare) una donna forte, che si esibisce, un po’ irraggiungibile -anche un po’ superficiale- ma certo non “innocua”. Semmai il profumo cade un po’ nell’opposto, cioè nell’immagine pubblicitaria di una donna aggressiva e dominante (probabilmente da Gucci saranno contenti che la fragranza sia la versione “annusabile” del marchio. Da questo punto di vista, è un successo). Purtroppo, dopo l’apertura intensa, la fragranza si affloscia su se stessa e si spegne nell’apatia. Come se avesse dato il meglio di sé subito per farsi scegliere, e poi si sentisse troppo stanca per continuare a parlare, e si accasciasse silenziosa su un grande divano di pelle color crema. Un po’ come le donne-Gucci delle pubblicità.

21 dicembre 2007

L'Interdit (Givenchy, 1957)


Givenchy ha rieditato 6 fragranze storiche della Maison -3 maschili e tre femminili- fuori produzione da anni. Tra quelle femminili, L’Interdit è la prima fragranza uscita per la Maison. Monsieur Hubert de Givenchy la creò nel 1957 per la sua meravigliosa amica Audrey Hepburn. Secondo me doveva amarla, in qualche modo, perchè L'Interdit parla davvero di lei; secondo me riflette benissimo quella personalità complessa e sfaccettata che la rendeva un'icona di fascino. Probabilmente non sarà esattamente uguale alla versione originale di 50 anni fa, ma il viaggio olfattivo che mi ha fatto fare è stato interessantissimo. Inizia come un fiorito aldeidato polveroso e rarefatto, molto sofisticato. L'accordo aldeidi-rosa-gelsomino mi ha ricordato contemporaneamente il n.22 di Chanel e Caléche di Hermes; impressione generale di grande raffinatezza e di fragilità: Audrey Hepburn esilissima in tubino nero e guanti lunghi fino al gomito. Poi lentamente la fragranza si scalda, inizia a voltarsi al contrario, e un sentore di cuoio e di legni si allarga e prende la scena, zittendo fiori e aldeidi per cominciare un discorso di forza e chiarezza mentale che dura a lungo sulla pelle. Audrey Hepburn in stivali di pelle, al galoppo su un cavallo da corsa. Il risultato è esattamente come mi sarei immaginata Kelly Caléche prima di annusarlo davvero: un Tao perfetto, composto da uno Yin e uno Yang che formano un insieme unico, armonicamente bilanciato e contenente il Tutto. Anche se prevedete che non vi piacerà, è comunque da provare perché tale complessità e trasformazione oggi non si trova molto spesso (specialmente in una fragranza femminile). E presto uscirà nuovamente dalla produzione, quindi...

19 dicembre 2007

2000!


Credo di dover condividere con voi una notizia che da ieri sera mi sta elettrizzando da morire. Ieri bbiamo raggiunto quota 130 presenze sul sito: oltre 2030 in uun singolo mese!

Spiego meglio. Esiste uno strumento di Google che monitora il numero dei visitatori e mi dice quante persone entrano nel mio salottino di velluto nero (sì… questo blog), da quale Paese provengono, quanto tempo trascorrono qui, quali pagine leggono in particolare….

Ovviamente Google mi conosce (e mi esclude automaticamente dal conto degli accessi), ma invece non può sapere nulla sull’identità dei visitatori, così si limita a raccontarmi da dove vengono e come si comportano, su base mensile. L'immagine lassù è un frame della pagina con l'analisi degli accessi.
Da quando “Bergamotto e Benzoino” è nato, nel giugno scorso, il numero delle visite è andato costantemente aumentando, e un mesetto fa la media quotidiana era di oltre 60 visite. Media quotidiana significa che ci sono giorni (tipo le domeniche, o quando non metto nuovi post per tre-quattro giorni) in cui solo una trentina-40 persone passano a dare un’occhiata, mentre in altri giorni arrivano fino ad 80-90 visitatori.


Molti sono ormai gli amici che passano quasi tutti i giorni, ma moltissime sono visite nuove, persone che cercano un approfondimento, una recensione, che sono arrivate inseguendo la curiosità per una fragranza, per un'ingrediente odoroso...


Bene: la notizia che mi sta mandando in cortocircuito è che ieri sono state ben 130 le persone che sono passate di qui, che hanno fatto superare al blog la quota di 2000 visite mensili. Significa che i discorsi che facciamo qui sono interessanti per un numero crescente di persone, significa che la comunità di appassionati si allarga, che sempre più individui vivono "a narici aperte", e ne vogliono discutere. Non è bellissimo tutto questo?


Quindi voglio ringraziare tutti gli amici che vengono qui una volta ogni tanto, quelli che fanno una scappata veloce tutti i giorni e anche quelli che sono venuti una volta e basta; grazie sia a chi condivide i suoi pensieri, sia a chi per ora preferisce leggere. E grazie a chi mi ha permesso di recensire una fragranza che non conoscevo, a chi ha segnalato un sito, una rivista o qualcosa d'interessante. Grazie a tutti!

11 dicembre 2007

Novità Les Nereides


Da Les Nereides è appena uscito il pendente profumato alla violetta, e io me ne sono innamorata subito. In realtà non l’ho ancora trovato nei negozi, l’ho visto solo sul sito ma oggi vado a cercarlo.
Les Nereides è un’azienda francese specializzata in bijoux sofisticati, che nel tempo ha creato anche una linea di profumi di qualità più che notevole (anche se, a parer mio stanno leggermente modificando le formule delle loro fragranze storiche, anche se dicono di no... un film già visto con Maison di nome anche più altisonante).

Forse per unire i bijoux e i profumi, hanno tirato fuori un’idea che proprio genialissima non è, perché deriva da un modo molto antico di profumarsi, ma è una di quelle piccole idee retrò, un po’ “da principessa” che a me fanno impazzire.
E’ una sottile collana di metallo dorato e perle rosate, con una boule in fondo. Dentro la boule c’è una pallina di terracotta su cui si versano alcune gocce di fragranza alla violetta, venduta insieme alla collana.
Sarà che l’aroma della violetta mi piace molto, sarà che la sua malinconia polverosa e “vecchio stile” mi incanta, ma adorerei trovare questo gioiellino in un negozio e poterlo indossare in una domenica pomeriggio piovosa, con un vestito rosa, guanti di camoscio (rosa) e i capelli tirati su...

10 dicembre 2007

Due paroline a Babbo Natale /2


Chi si è comportato molto bene o da vero Angelo, ha diritto di chiedere a Babbo Natale qualcosina in più: lustratevi gli occhi con quello che ho trovato guardando in giro su vari siti, prendete carta e penna e… via con la lista!

Bond n.9 ha pensato sia ai molto Buoni che ai veri Angeli: per i primi ha creato la scatola dei BonBon, con 18 piccoli flaconi spray con le fragranze della linea, arrotolati nella stagnola colorata come caramelline di zucchero, a 250 dollari (170 euro).
Per i veri Angeli invece ha creato il “Double Decker” una scatola doppia che racchiude 12 flaconi da 50 ml: West Side, Hamptons, Bryant Park, The Scent of Peace, Chinatown Fire Island, Bleecker Street, Little Italy, Chelsea Flowers, Wall Street, Nuits de Noho, and Coney Island a 1600 dollari (1100 Euro). E qui, mi sa che Adjiumi ha già deciso cosa scriverà nella sua letterina...
Invece, Shalimar Black Mystery è un’edizione limitata di Shalimar: qui il vero mistero, per me, risiede nel fatto che non si capisce da nessuna parte se il succo sia quella roba nuova che mettono nelle bottiglie da qualche anno in qua o se -per caso, magari, sarebbe bellissimo…- sia la versione originale. La forma del flacone è quella classica, ma in un elegante, conturbante, misteriosissimo cristallo nero. A 350 dollari (240 Euro) il 30 ml. Purtroppo io ho già un totale di 6-7 flaconi (edp, edt, colonia, formato grande, piccolo, tester, ricarica...), e quindi chiederne un altro soltanto perchè è un'edizione tutta nera, beh mi sa che è fuori discussione (sigh!).

Invece, essendo un'ambra-addicted, mi sono piaciute molto le boule in terracotta dell’Artisan Parfumeur: realizzate in terracotta decorata, ogni boule è diversa dall’altra, e i formati sono quattro: small (60 euro circa), medium (90 euro circa), large (125,Euro), extra large (230 euro). Così è più facile, per Babbo Natale, commisurare il regalo al livello di bontà raggiunto durante l'anno.

Le ho provate la settimana scorsa e penso che le due fragranze appena uscite da Comme des Garcon valgano da sole lo sofrzo di comportarsi da veri angioletti per un anno intero: Luxe Champaca (170 euro ) e Luxe Patchouli (190). Mi sono piaciute molto, magari non ci spenderei un gruzzolo simile (che mi basterebbe per comprarmi due o tre fragranze della mia wishlist) ma se me le portasse Babbo Natale (e non me le porterà di certo) sarebbe certo un regalo fantastico.


Altro regalo che probabilmente non comprerei per me stessa, ma che magari mi piacerebbe regale (e qui mi immedesimo in Babbo Natale) sono le candele Profumate di Acqua di Parma. Oggetti di design già quando sono intatte, secondo me quando sono “vissute”, sono ancora più belle. Fatte a mano con una lavorazione di 18 ore, bruciano per r circa 80 ore. Costano 95 euro l'una. Quella nera è all'ambra (:-)).
E voi? Cosa chiederete a Babbo Natale?
E invece, in qualità di Babbo Natale, cosa regalerete?

5 dicembre 2007

Due paroline a Babbo Natale



Allora, vi siete comportati bene quest’anno? La domanda potrebbe anche sembrare invadente, ma sappiate che la faccio nel vostro interesse: tra 20 giorni è Natale. Questo significa che abbiamo ancora 20 giorni per raddrizzare un eventuale risultato traballante: sapere cosa c’è in palio per chi ha fatto il bravo può aiutare a mantenere i buoni propositi nel rush finale.

Allora: innanzitutto chiudete gli occhi, fatevi un bell’esamino di coscienza e collocatevi tra i buoni o tra i cattivi.
Se siete stati cattivi, questo post purtroppo non fa per voi.
Il 26 dicembre fateci comunque sapere cosa vi ha portato il vecchietto rossovestito ok?

Se invece siete stati buoni, vi converrà essere più precisi: quanto siete stati buoni? Siete stati genericamente, “Buoni”, siete riusciti ad essere “Molto Buoni” o addirittura dei “Veri Angeli”?
Se siete stati genericamente Buoni continuate pure a leggere, ma se siete stati Molto Buoni o Veri Angeli beh... i post dei prossimi giorni potrebbero ispirarvi ancora meglio.

Per premiare chi è stato Buono, Babbo Natale ha suggerito a Diptyque di far uscire un “Coffret decouverte” (cioè un cofanetto con le minitaglie per provare diverse fragranze della linea) con 4 eaux de Toilette da 15 ml: Do Son, Tam Dao, Philosykos, L’Ombre dans l’Eau. 4 delle loro fragranze classiche, accompagnate da un librettino illustrativo che aiuterà a scoprire la creatività originale di questa linea parigina. A 70 euro/90 dollari su diversi siti.

E poiché i Buoni meritano di scegliere tra tanti bei cofanetti diversi, Babbo Natale deve aver detto due paroline anche a Bruno Acampora e Penhaligon’s. Acampora propone a 42 dollari/30 euro (Luckyscent), un cofanetto con tutte e 7 le fragranze in olio della linea, accompagnate da un volumetto prezioso che ci accompagnerà nel mondo sensuale e raffinatissimo di Acampora. Nelle fialette solo pochi ml, ma davvero entusiasmanti per originalità e persistenza: meno di una goccia è sufficiente per lasciare la scia per ore.
Penhaligon’s invece ha creato ben due cofanetti diversi, uno maschile e uno femminile, con alcune fragranze “storiche” da provare.
Nel cofanetto in versione maschile troviamo un grande classico tra gli agrumati, Blenheim Bouquet, e poi Quercus, Opus 1870 ed Endymion, mentre nel cofanetto n.2 (femminile) troviamo i fioriti: lo speziato Malabah, il pungente Lily & Spice, Artemisia ed Ellinisia. A 50 dollari l’una (35 euro circa) su Aedes de Venustas.
Invece, l’altro giorno in profumeria mi hanno mostrato la scatola contenente “Le Spezie della Passione” dell’Artisan Parfumeur, e lì ho deciso su due piedi che nel 2008 devo assolutamente comportarmi bene. Credo sarete d’accordo con me che ne valga la pena: la scatola è rifasciata di raso rosso, e dentro ci sono tre flaconi da 15 ml di Safran Troublant, Piment Brulant, Poivre Piquant. L’ho visto anche su Luckyscent a 75 dollari/50 euro.

Alcuni Buoni, oltre ai flaconi di profumo amano anche le scatole di tè esotici (si sa, gusto e olfatto nascono nello stesso modo). Il tè “Prince Vladimir” dell’azienda russa Kusmi Tea (foto in apertura) è costituito da una selezione di tè cinesi a cui è stato aggiunto un profumatissimo cesto di frutta e spezie: uva, bergamotto, limone, cannella e chiodi di garofano. Tutte e 4 le stagioni, racchiuse in una tazza di tè. A 17 dollari (12 euro) la scatola da circa 150 gr.

La “Creme 24” di Molinard è un regalo per chi, oltre ad essere stato buono nel 2007, vorrebbe continuare ad esserlo anche nel 2008. A parte che il profumino di mandorle agrumate addolcirebbe persino un orso, la crema è ricchissima e aiuta ad idratare le mani più secche e screpolate, nutre la pelle desquamata dopo la doccia, funziona alla grande come lozione dopo sole, come idratante e protettiva per il viso e le zone delicate lasciando sempre la pelle morbidissima, nutrita ed idratata come poche altre creme. Se il vostro Babbo Natale ha voglia di cercarla, in alcune profumerie si trova (ma non so il prezzo), e comunque c’è il sito di Molinard (16 euro circa il vaso da 100 ml). Io l'avevo comprata a Grasse.

Visto che siete stati Buoni Babbo Natale potrebbe considerare anche l’Elixir Sensuel di Chanel N.5 (50 ml, intorno ai 60 euro), da usare dopo la doccia sulla pelle ancora umida. E’ un gel satinante piuttosto fluido, che lascia la pelle setosa e profumata di N.5. Non so se mi piace più profumarmi in questo modo, la sfumatura rosata dell’elixir, oppure il flacone in vetro spesso, rettangolare, affusolato, elegante da morire.

Prossimamente: quali regali meravigliosi si merita chi è stato Molto Buono, o addirittura un Vero Angelo?

4 dicembre 2007

Tecnologia Profumata


Penne, telefoni cellulari e custodie, chiavette USB… sono oggetti che si trovano in ogni ufficio, ma questi hanno qualcosa in più: profumano. Alla fine, anche chi produce tecnologia sta scoprendo la potenza dell’olfatto, la cosa meno tecnologica e più selvaggia che ci possa essere, e questo contrasto mi diverte molto. Su un sito ho trovato in vendita, ad esempio, diverse chiavi USB (una specie di piccolo disco esterno al pc dove puoi immagazzinare dati), profumate in modi diversi. La prima, prodotta negli USA da USBGeek.com per 7 dollari, ha un forellino dentro cui introdurre alcune gocce di olio essenziale: basta inserire la chiavetta nella porta USB del pc per diffondere aromi di lavanda, gelsomino e menta. Niente memoria dentro la chiavetta però, questo è solo un diffusore di aromi. Lo inserite, tutti penseranno che stiate trasferendo dati e invece state profumando il vostro angolino. Un’altra, invece, è una vera chiave USB, prodotta ad Hong Kong da Macrodia, in diversi colori che profumano di arancio, fragola, uva e mela verde. Per i più raffinati c’è un vero e proprio diffusore per porta USB a 20 dollari circa: è un’ampolla dentro cui versare acqua e qualche goccia del proprio olio essenziale, poi basta trovare un pc e inserirla nella porta USB: il diffusore inizia ad illuminarsi e a spandere l’aroma scelto.
Ho trovato anche un cellulare Ericsson (mod. SO703i), venduto solo in Giappone, che dal momento dell’acquisto per tre mesi circa, profuma di caramelle, torta di mele, brezza di mare… 11 profumi diversi tra cui scegliere (mi resta un dubbio… dopo tre mesi bisognerà comprare un nuovo telefonino o basterà cambiare l’involucro?).
Motorola, invece, ha prodotto una custodia profumata per il modello RAZR disponibile in 5 colori profumati tra cui cioccolato, lampone e pina colada. Basta grattare la custodia, prodotta con un polimero profumato, per liberare l'aroma a lungo. La bella notizia è che tra poco sarà disponibile per tutti i modelli di telefonino.
Per andare sul semplice, un’azienda svizzera vende delle penne profumate per aromaterapia (sì, è la penna che profuma, non l’inchiostro) in sette versioni: allo zenzero per energizzarsi, alla lavanda per rilassarsi…