19 settembre 2008

Ciao

"Ciao" è il titolo del post con cui Andy Tauer ci informa che non spedirà più in Italia. Troppo difficile far arrivare i profumi qui. La dogana se li tiene mesi in deposito e poi glieli rinvia, oppure non glieli rinvia ma non li consegna nemmeno. Qualche volta, dopo i solleciti di qualche destinatario deluso, ha provato a rimandare un secondo flacone perdendo anche quello. Con la sua produzione limitata, così non ce la fa proprio e deve rinunciare, anche se gli dispiace molto.
Qualcuno gli ha suggerito di scrivere alla Direzione delle Poste italiane per segnalare questo disguido, in modo che possano risolverlo. Non sapevo se ridere o mettermi a piangere. Un servizio che in altri Paesi sembra ovvio, qui da noi è ancora tutto da conquistare. Persino la RAI ha fatto servizi in tv sul malfunzionamento delle Poste. Ma per ora, la situazione è ben lontana dal potersi definire civile. Trovate il post di Andy qui

Al grido di "Peace and Perfume!" (chi leggerà i commenti al post di Andy capirà il perchè), vi saluto.

ps
Per fortuna ci sono due fatti da considerare:
- 1 Andy sta pensando al piano B
- 2 come sapete, mi capita di passare da Zurigo una o due volte l'anno...

26 commenti:

Davide ha detto...

Su un blog non posso utilizzare il linguaggio che vorrei. Però vi lascio immaginare quale epiteto mi sentono spesso affiancare i miei amici a questa... italietta. Per tante e tante cose... Siamo il paese e dove il mio professore di diritto internazionale ha una causa su una successione aperta dal 1964. Non ho sbagliato: 48 (quarantotto) anni. La rabbia è tanta. Anche perché - pur non avendo fatto in tempo avrei sicuramente comprato da Andy: la soluzione era notevolmente economica. Adesso, se si appoggerà ad un distributore, temo proprio che anche i prezzi saliranno. E io che avevo già l'idea di riordinare tutti i campioni. Bah! Al diavolo! Che vergogna! Pure nei guai facciamo pena: gli americani hanno Lehman&brithers... Noi Alitalia. Oggesù... Spero nel piano B: VOGLIO L'air du desert marocain. E voglio provare il vetiver. DANNAZIONE! (E sogno pure un lavoro all'estero...)

gretel ha detto...

ritorno ora a leggere il blog e....ma che gran bella notizia!! :-(. ancora un certo sistema italiano rende complicate le cose più semplici. voglio scendere!!!.

Anonimo ha detto...

Io sono passato in estate da un'esperinza antipatica con un Tauer , non so se ricordi, l'ho avuto dopo due mesi e alla fine mi è costato anche tanto.
Da ora in poi li prenderò solo da Aus Liebe o meglio ancora se potrò approfittare della tua ormai proverbiale cortesia quando andrai a Zurigo.
Ti abbraccio.
Giuseppe ( assurdo )

Guido ha detto...

Ciao a tutti, è la prima volta che intervengo e mi scuso in anticipo per "l'intrusione" poiché non è mia intenzione farmi pubblicità, ma credo sia opportuno dare un pò di chiarezza circa il motivo della sospensione delle spedizioni dei profumi Andy Tauer in Italia. Sono Guido del negozio Profumo di Milano e la bella notizia è che in realtà i profumi di Andy saranno disponibili in negozio tra circa 7/10 giorni. Saranno disponibili anche a Roma da Campo Marzio 70, a Catania da Boudoir 36, a Carpi da Saide e ... spero anche da altri appassionati. La ragione per la quale Andy ha interrotto le consegne postali in Italia non è perché le poste funzionano male (per una volta!) ma perché le dogane funzionano bene! Mi spiego: per legge, tutti prodotti cosmetici di produzione extra unione europea (e la Svizzera è ... extracomunitaria) per poter essere legalmente importati nell'unione europea devono sottostare ad una serie assai complessa di procedure di conformità che coinvolgono il Ministero della Salute, l'ASL di competenza ed un soggetto che è l'importatore. Occorrono certificazioni ed analisi di conformità sui prodotti e sui loro singoli componenti e voi tutti ben capite che tutto ciò non sia alla portata del singolo consumatore. Vero è che qualche volta un pacchettino passa inosservato in dogana, ma il più delle volte viene bloccato e verificato e se non si è in grado di esibire tutta la documentazione di legge non c'è nulla da fare. E' per questo che con Andy abbiamo deciso di occuparci noi dell'importazione dei suoi fantastici profumi assolvendo a tutte le "grane" buocratiche del caso, con i relativi costi. Circa, poi, i prezzi di vendita in Italia abbiamo concordato il prezzo migliore possibile (tenendo conto di tutti i costi legati all'importazione ecc.) ed alla fine esso sarà di 75,00€ per le EDT e di 79,00€ le EDP. Meglio di così poprio non si poteva fare e l'unica alternativa restava di ... andare di persona a Zurigo da Andy!. Un'ultima "chicca" : Andy mi ha spedito anche 6 Vetiver Dance in superanteprima che dovrebbero arrivare a Milano fine settimana prossima ... Un saluto a tutti, vie seguo sempre con piacere. Guido

Giovanni ha detto...

Buongiorno! Andy Tauer sarà distribuito in Italia e quindi penso che sia normale che abbia chiuso le spedizioni verso l'Italia, al di là di quanto male possano funzionare le poste italiane. Nessun distributore avrebbe accettato che continuassero le spedizioni... Tuttavia solitamente quando si fanno determinati accordi si cerca di concordare un prezzo in negozio che è molto simile a quello originario più le spese di spedizione. Vedremo...

duchamp ha detto...

Si possono comperare comunque on line no ?

Ditemi di si vi prego ...

d.

Anonimo ha detto...

Guido, io e te qualche volta ci siamo anche sentiti per telefono ed ho comprato da voi qualcosa.
Innanzitutto è un piacere estremo vederti su questo forum e poi che dire della splendida notizia che ci dai.
Sono delle fragranze fantastiche, ma mica avrete anche Orris ? Sarebbe fantastico.
Ciao.
Giuseppe ( assurdo )

ADJIUMI ha detto...

Grazie per la notizia signor Guido....e il nuovo Tauer le piace? io l'ho testato anche se non l'ho ancora recensito sul mio forum, però non mi ha colpito particolarmente!

Anonimo ha detto...

troppo facile criticare la nostra "italietta"!
le poste non saranno all'altezza di quelle svizzere ma non sono poi così catastrofiche!
La stessa cosa accadrebbe se il sig tauer usasse vettori privati.
Come ha detto giustamente il sig. guido la colpa di tali disguidi risiede nel fatto che la svizzera è un Paese extracomunitario e che quindi non ha tutti quei benefici che la CE accorda ai suoi membri (come appunto la libera circolazione di merci)...
david

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Duchamp, il problma è proprio quello, e cioè ordinarli in rete dal suo sito, che è in Svizzera. Quasi tutti abbiamo perso soldi o tanto attesi flaconi a causa di questo sistema. Ora grazie alla esaurientissima spiegazione di Guido ne sappiamo di più (ma anche se ora posso capire questo sistema, continuo a non condividerlo e a trovarlo abbastanza folle).

A lei, Guido, grazie per quest'intervento, è un piacere sapere che ci legge.
E complimenti -a lei e agli altri profumeri che cita nel suo commento- per la scelta di portare anche qui da noi il lavoro di Andy! Così in tanti potranno apprezzarlo.

Giovanni hai visto il commento di Guido? i prezzi non sono saliti tanto... si può fare...

duchamp ha detto...

ok b&b grazie della risposta.

La mia accorata domanda, si rivolge anche a ciò che ho letto.
Quindi tutti i prodotti cosmetici provenienti da paesi non UE, subiscono lo stesso trattamento?
Io ho ordinato 20 giorni addietro un Anarchiste di Caron negli States...

Debbo temere ed aspettarmi un sei mesi di blocco doganale?

d.

Davide ha detto...

Vorrei fare solo una piccola precisazione su quanto ha detto Guido, che ringrazio anche io per le delucidazioni. Non ho che appena cominciato a studiarlo il diritto internazionale dell'economia, per cui spero di non prendere cantonate. In realtà, che la Svizzera non sia un paese membro dell'UE non è aspetto di primaria importanza. Il problema semmai è che la Svizzera non è Stato parte dell'EEA (European Economic Area): un trattato che estende il regime comunitario di circolazione dei 4 di merci, capitali, persone e servizi anche ai membri di un'altra convenzione internazionale che istituiva nel 1960 la zona di libero scambio denominata EFTA. Ora all'EFTA partecipano solo 4 Stati: Norvegia, Islanda, Liechtenstein e la Svizzera: tutti gli altri hanno aderito all'UE. L'EEA regola oggi i rapporti economici tra l'UE e 3 paesi EFTA, i primi 3, mentre la Svizzera ha scelto di intrattenere negoziati bilaterali con l'Unione. Ad oggi, 9 trattati. Ora, fondamento della libera circolazione di merci è il principio di mutuo riconoscimento: ogni Paese membro dell'Ue "si fida" dei prodotti di un altro membro, sotto il governo di regole comuni. Esiste anche una legislazione comunitaria sui cosmetici, il cui contenuto però ho solo scorso velocemente e mi pare limitata agli scambi intracomunitari. Credo, ripeto: "credo", che ad oggi il principio di mutuo riconoscimento valga anche per Norvegia, Liechtenstein e Islanda mentre per la Svizzera limitatamente a quanto convenuto. Non per i cosmetici, per i quali la Comunità lascia sopravvivere le diverse legislazioni nazionali per quanto riguarda i prodotti di importazione extracomunitaria con ciò intendendosi, credo, ad esclusione dei Paesi terzi, ma parte a trattati con l'UE. Ma potrebbe anche non essere così tra gli Stati terzi e taluni Stati UE che , come il nostro, esigono la registrazione dei cosmetici. Qualcuno di voi ha provato a far arrivare qualche profumo al lichene d'Islanda o al cuoio di Renna?
Il mio errore, risiedeva nel fatto che ero del tutto convinto che la Svizzera fosse perfettamente in linea con gli Stati della Comunità anche sui cosmetici. Invece, a quanto pare, no. In particolare, occorre una dichiarazione, diciamo così di... "conformità" firmata da un perito (nel nostro caso, chimico) che garantisca la genuinità del prodotto. Per la Svizzera credo si tratti di 'sta roba qua: http://www.bag.admin.ch/themen/lebensmittel/04867/04945/index.html?lang=it
Il prezzo oltretutto è di 20 Franchi (oltre le spese di spedizione...), quindi a ben vedere il prezzo che Guido ha convenuto con Andy di tenere, pare del tutto onesto nel riflettere i costi di importazione.
Per quanto riguarda le critiche alla nostra italietta (volutamente col minuscolo), continuo a farle. Mi ne dolgo, David, ma il nostro è un Paese che deve ancora crescere: e non solo in senso economico. In questo senso, sì: è troppo facile bersagliare lo Stato italiano. Infatti, vorrei che fosse più difficile. Lo vorremmo tutti.

Bhe, scusate la logorrea giuridica. Spero solo due cose: a) di essere stato un pochino chiaro; b) di non aver detto una marea di scemenze. Per cui se dietro di qualcuno di voi si celasse un accorto giurista (o anche no) ben avviato e più esperto di me sugli scambi, lo prego di intervenire e di correggermi. Ho molto da imparare e qui mi sono solo sforzato di fare una ricostruzione tra i pochi dati che so e quelli che ho scorso di fretta. Saluti a tutti.
PS: Duchamp, anche nel caso degli States bisogna veder che razza di relazioni economiche ci sono tra UE/USA o addirittura tra Italia/USA. A naso ti direi di non preoccuparti, perché se hai ordinato un profumo francese prodotto in Francia o da produttore francese... Bhe.. che arrivi d'oltreoceano non dovrebbe contar poi molto. Fammi sapere! D.

Davide ha detto...

Post Scriptum. Siamo alle solite... ho dimenticato un pezzo!!
Per chi volesse farsi una cultura sulla legislazione del commercio di cosmesi, qui: http://www.colipa.com/site/index.cfm?SID=15588
COLIPA è un pochettino come la confindustria comunitaria dei produttori di cosmetici e ne rappresenta gli interessi a livello della Comunità. Ciao ciao

Guido ha detto...

Si, duchamp, tutti i prodotti cosmetici di provenienza extra Unione Europea potrebbero essere bloccati in dogana e rispediti al mittente. Siccome, però, rispedire costa, più probabilmente vengono distrutti o ... scompaiono nel nulla (pare che le dogane siano molto ... profumate!). A dire il vero, qualche pacchetto riesce a passare tra le maglie della dogana, perché non è che li aprano proprio tutti. Quindi, qualche probabilità che possa arrivare c'é, ma in futuro suggerirei di rifornirsi da venditori situati nell'Unione Europea. Tra l'altro, mi pare che Anarchiste di Caron sia normalmente reperibile in molti negozi a prezzi, credo, normali.
Oggi ho ricevuto da Frédéric Malle un campione da 100 ml di Dans Tes Bras, e vi assicuro che è davvero moolto intrigante: ha una nota sovradosata di Cashmeran, una molecola sintetica brevettata da IFF, molto tenace e sfaccettata, con note di musk e di frutta ed al tempo stesso legnosa e floreale. Sembra un "pot pourri", ma vi assicuro che quando lo sentirete vi stupirà (chi volesse leggersi la scheda del Cashmeran dal sito IFF può andare all'indirizzo www.iff.com/Ingredients.nsf). In ogni caso l'ho trovato meno "immediato" di Musc Ravageur, sempre opera di Maurice Roucel, ugualmente avvolgente ma più raffinato. Vedremo a chi piacerà.

Anonimo ha detto...

Ciao Skand@....

vorrei solo rassicurare un po' Duchamp...ordino spessissimo dagli USA, nella casistica su 10 pacchi me ne hanno fermati 4...per quelli fermati alla dogana, ti contattano via mail, anche telefonicamente, o via posta, facendoti compilare un modulo relativo al contenuto ed valore del pacco....dopodichè il pacco viene sdoganato e nel giro di una settimana ti arriva a casa.Qui poi dovrai pagare al Corriere SDA una tassa che si aggira tra i 20 e i 30 euro.Insomma è un'odissea però a me è arrivato sempre tutto....anch'io sto aspettando due Caron che ho trovato a prezzi convenientissimi, anche qualora mi facciano pagare la tassa.....ci vuole solo un pochino di pazienza di più.....un saluto Elmifra

Diakranis ha detto...

Signor Guido... cosa dire, è un piacere trovarla qui!
Ogni tanto vengo a trovarla ed è sempre un piacere.. è bello ora sapere che anche i Tauer saranno disponibili in Italia... ho un amico che si stava sentendo quasi male all'idea di dover rinunciare all'Air du desert Marocain... :-)
Ne approfitto per chiederle anche quando sarà possibile annusare questo "Dans Tes Bras" almeno nel suo negozio, così ne approfitto e passo di nuovo a salutarla!

Anonimo ha detto...

Sono contento che Guido abbia deciso d'intervenire, come Stefania qualche giorno fa, a dire la loro ed a confrontarsi con i consumatori ed appassionati. Si, perchè in questo particolare settore ch'è la profumeria artigianale, il consumatore è principalmente un appassionato. E ben venga che i distributori, i venditori ed i produttori interagiscano, perchè non solo siamo alla fine tutti appassionati, ma anche perchè se i profumi sono "esclusivi", è ora di dimostrare che non lo sono anche i lavoratori del settore, come dimostra Guido di Profumo nella sua profumeria, come ha dimostrato Stefania di Amouage e Pierre Guillamme a Firenze, solo per citarne alcuni. E non come invece non dimostrano tanti lavoratori del settore che guardano il cliente come un "male necessario", passando dal profumiere ed arrivando al naso ed al produttore. Oltre ad essere una cosa di buon senso e profondamente giusta, potrà essere anche un'ottima tecnica di marketing, per sostenere questo settore nel momento di difficoltà economica che si sta vivendo. La comunicazione e la conoscenza creano il desiderio, per me ancor più dell'esclusività.
Alessandro

Guido ha detto...

Confesso che all'inizio ero un pò restio ad intervenire, perché non sono semplicemente un appassionato di profumi, ma anche una " parte in gioco" come negoziante, importatore e distributore. Non volevo dare l'idea di un uso improprio del blog per farmi pubblicità. Di contro, mi sono reso conto che potevo contribuire costruttivamente con la mia (modesta!) esperienza e (scarse!) conoscenze. E' per questo che ho deciso di intervenire: in modo trasparente, sapendo sia io sia voi tutti che sono, oltre che appassionato, portatore di legittimi (ma chiari) interessi. Per la stessa ragione, in futuro non mancherò, se il caso, di segnalarvi tutti quei miei colleghi altrettanto appassionati che con dedizione e determinazione cercano di tenere viva sul mercato la tradizione della migliore profumeria artistica. Cercherò comunque di fare le mie segnalazioni sempre "in punta di penna" , senza essere invadente. Rispondo, infine, a Diakranis dicendo che, a quanto mi risulta, Dans Tes Bras è in arrivo in questi giorni presso tutti i concessionari Frederic Malle, da me a Milano, a Bologna, a Firenze, Roma e Courmayeur. Io in negozio ho già un tester, per chi volesse sentirlo. Sono in arrivo, anche, per i primi di ottobre i profumi di Stéphanie de Saint Aignan, che vi assicuro vale la pena provare. Un saluto a tutti

Antonio ha detto...

Caro Alessandro,
penso che talvolta il non intervenire sia solo dettato dal desiderio di non voler interferire col blog a scopi commerciali. Almeno questo è il mio punto di vista. Io sono principalmente un appassionato e seguo con estrema assiduità questo blog, ma non sono mai intervenuto in veste ufficiale (tranne una volta). Ciò non significa che non l'abbia fatto sotto mentite spoglie per poter condividere con voi la mia passione...
Antonio - Boudoir 36

Guido ha detto...

Udite, udite, udite: è arrivato Andy Tauer !!!!!!!!!!

Bergamotto e Benzoino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Bergamotto e Benzoino ha detto...

Okay, ho stupidamente cancellato il commento che avevo scritto. Meno male che prima di schiacciare "delete" lo avevo copiato:

"Ciao a tutti mi sento di intervenire per dire una cosa che forse non ho mai detto prima: includere nella discussione sulel fragranze TUTTI gli appassionati è lo scopo di questo blog. Poi, oltre a noi appassionati e basta, ci sono amici che della loro passione hanno fatto anche un lavoro: anche loro (fortunelli) sono più che benvenuti qui. Anche perchè, come finora è successo, ho sempre visto interventi scritti con pudore e senza baraonda pubblicitaria, fatti per spiegare, dare qualche dettaglio in più, per mettere in comune qualcosa. Tutti hanno capito che guido e antonio i profumi li vendono anche, e che stefania lavora con la maison amouage. Ma non c'è mica niente di male, anzi! Finchè il dialogo sarà scambio di passione, informazioni e curiosità, sarà un arricchimento per tutti, e tutti hanno pieno diritto di starci dentro. Questo, ovviamente, dipende soprattutto dalle buone maniere di chi scrive: nel momento in cui arriverà qualcuno che non intende rispettare l'etichetta di questo luogo, e cercherà di usarlo per farsi pubblicità reagiremo come si deve. Ma sono convinta che non succederà.
Finora non si è mai avvicinato qualcuno che abbia frainteso l'atmosfera che si respira qui. Forse perchè l'atmosfera la facciamo tutti noi, tutti i giorni con i nostri interventi, l'entusiasmo, e le mille curiosità. Continuo a confidare nella passione come ponte tra gli uomini. Tutti. :-)))

Anonimo ha detto...

"Continuo a confidare nella passione come ponte tra gli uomini. Tutti."
Interessante questo commento, sulla passione non avevo mai riflettuto a fondo ;-))

Giustamente siamo tutti appassionati come prima cosa, ma è corretto essere trasparenti non nascondendo i propri interessi anche commerciali, fatto questo ciascuno ha diritto alla propria opinione, esprimerla e confrontarsi su essa; poi ci sarà sempre qualcuno che potrà pensare che siano quegli interessi ad orientare le opinioni ma tant'è... spesso la mala fede sta negli occhi di chi guarda.
Se poi delle cose sono troppo delicate da dire essendo un attore del settore, meglio tacere o dirle in via anonima?
Caro Antonio, grazie per il tuo riguardo, la trasparenza ripeto è la migliore arma insieme alla buona fede... e credo che a voi non ne manchi.
Alessandro

Davide ha detto...

Ben detto B&B!

Diakranis ha detto...

signor Guido io glielo dico... mi avrà ancora a romperle le scatole per provare questa nuova uscita di Malle!

:-)

Marinella

stefania ha detto...

Carissimi amici del blog,
a questo proposito confesso anch'io, come Antonio, di essere intervenuta con commenti "sotto mentite spoglie", ma unicamente per il fatto che essendo una freelance che opera nel settore collaborando con la maggior parte delle aziende di cui discutete,mi risulta difficile intevenire a mio nome perchè sò per certo che questo blog è molto seguito, ed è diventato un punto di riferimento per gli operatori del settore, che chiaramente si interessano alle opinioni di voi consumatori!
Intervenire anonimamante per me, significa essere libera da vincoli, e poter dire in tutta sincerità quello che penso,intervenendo da appassionata quale sono e non in veste lavorativa.
Quando invece la natura del commento me lo consente, sono ben felice di intervenire a mio nome.
Concluderei dicendo che per amore della sincerità a volte mi succede di mentire!!!!
Paradossale...ma è un'atto di stima nei Vs confronti!
A presto!:-)