15 settembre 2008

Odori, Juliet has a Gun, Miller Harris, Lexington Avenue (Bond N.9)


E così finalmente ho conosciuto Adjiumi! L’altro giorno mi ha scritto se poteva raggiungermi domenica con Marinella, quando l’evento non era aperto al pubblico, io ho chiesto il permesso e così ci siamo incontrati di persona. Adjiumi posso dire che bella persona che sei? Lo sapevo, eh, ma la conferma è arrivata come un bel regalo. Da quando ho iniziato a scrivere questo blog nella mia vita sono entrate solo persone speciali, mi sento una privilegiata.
Abbiamo subito iniziato a sniffare le fragranze distribuite da Herbarium: Bond n.9 presentava il nuovo Lexington Avenue, che ci è piaciuto per quel cuore floreale (peonia?) trafitto da una punta di anice che lo rende un po’ snob. Siamo rimasti piacevolmente colpiti anche dal Petit Grain e soprattutto dal Vetiver di Miller Harris, serie nera. Un Vetiver verde e secco con una punta di pepe che voglio assolutamente riprovare.
Poi abbiamo testato il nuovo Creed, Love in Black, decisamente più interessante del suo fratello “In White”, una violetta corposa con un fondo di cuoio molto raffinata. Da ritestare anche questo.

Poi vincendo un po’ di pregiudizio rispetto al nome e al concetto ci siamo diretti verso lo spazio di Juliet Has a Gun, Maison fondata da Romano Ricci, bisnipote di Nina Ricci. Suo nonno, figlio della stilista, aveva fondato la divisione Bellezza della Maison Ricci, e il nipote ha evidentemente ereditato la passione di suo nonno. I nomi sono Miss Charming, Lady Vengeance e la nuova, Citizen Queen. L’idea che Giulietta abbia una pistola la rende una donna più moderna (!), meno romantica e più determinata, e Romeo dovrebbe stare in guardia e comportarsi bene. Mah, continuo a non gradire questo concetto, ma ho provato le fragranze e una mi è piaciuta. La prima è dedicata ad una Giulietta minorenne, dalla femminilità ancora acerba ed è un fruttato-fiorito di muschio e rosa del Marocco: la seconda è dedicata ad una Giulietta adulta, capace di indossare patchouli e rosa in una fragranza spessa e intensa. Queste due non mi hanno ispirato particolarmente, ma la terza sì, parla di una Giulietta ultratrentenne, che ha una personalità forte, ha risolto molti problemi giovanili, forse è già mamma, e comunque se la gode. Molto piacevole, fiorito, femminile, mi ha detto qualcosa, e vorrei ritestarlo con calma.
Poi abbiamo incontrato Enzo Galardi. Enzo è il creatore di alcune delle fragranze di cui abbiamo parlato tanto qui nel blog: BOIS 1920 e la linea Odori. Per prima cosa -mentre Marinella si emoziona per l'incontro - gli faccio i complimenti per queste due linee e gli spiego che qui da noi di BOIS 1920 se ne è parlato spesso, (di Odori meno ma ne parleremo, eccome se ne parleremo…). Poi gli dico che ogni volta che mi spruzzo il suo meraviglioso Tabacco, col suo flacone extralarge, bellissimo, artigianale ma difficile da maneggiare, ho una paura boia che mi cada e si rompa, e lui capisce benissimo che, più che la sovrabbondanza di aroma che invaderebbe la stanza, mi dispiacerebbe sprecare il contenuto. E sembra veramente colpito dal fatto che io dia così tanta attenzione alla sua creazione. In realtà il flacone, è grande perché a lui piaceva l’idea di racchiudere il flacone di vetro in un perimetro di legno e chiuderlo con un grande tappo di cuoio, entrambi realizzazioni di artigiani toscani; gli piaceva perché sono due prodotti della sua terra, e i profumi della linea Odori sono appunto dedicati ad aromi storici di Firenze: il Tabacco, il Cuoio, gli Odori, l’Iris, lo Zafferano e lo Spigo. Le sue fragranze si vendono in tutto il mondo, e ci racconta che le più amate sono il Classic 1920, poi il Sushi Imperiale e Agrumi Amari.
Ci tengo a estendere a tutti il suo ringraziamento per quello che facciamo, noi appassionati internauti; anche lui è convinto che parlare di profumi e scambiarsi competenze e valutazioni permette alla cultura legata alle fragranze di espandersi, di allargarsi come una macchia d‘olio. Questo conviene a chi produce e distribuisce le fragranze, perché più persone conoscono la profumeria artistica più il volume d’affari cresce, e conviene a noi che quando impariamo a valutare personalmente e in maniera critica quello che abbiamo sotto il naso, è difficile che comperiamo fregature a prezzi esorbitanti e inoltre, lo diciamo sempre, più bellezza e piacere entrano nella vita delle persone, e meglio è per tutti.

Ps
mi sono sentita scema quando mi ha detto che sua figlia, su cui lui ha testato la grandezza del flacone, non ha avuto problemi a usarlo per profumarsi, prendendolo con DUE MANI.

2 commenti:

Diakranis ha detto...

a parte che in foto esco sempre male... tze tze...

oh, skanda... ho parlato con persone incredibili... i miei idoli... e sono stati tutti gentili... sto su una nuvola...

che bello...

quando ho più tempo scriverò le mie impressioni sulla giornata fatnastica con te e con Adj...

come mi piace passare il tempo con voi due...

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao tesoro, si vedeva che eri su una nuvoletta. Bene, bene, le sniffatone servono proprio per questo, per lasciar galoppare passione e fantasia e per inebriarci di Bellezza. Non solo dei profumi, ma anche di quella che si crea quando le persone stanno insieme in questo modo.