6 ottobre 2008

Profumo di felicità


Durante l'intervista, Pierre Guillaume mi aveva detto che uno dei momenti più felici della vita, ai quali lui si è ispirato per la creazione di un suo profumo, è quando scopri che avrai un bimbo. Questo mi ha fatto pensare ad un mare di cose sulla felicità e mi ha fatto chiedere: ma che odore ha la felicità? Quali sono i profumi o gli odori che ci fanno felici, e quale odore/profumo è rimasto attaccato al ricordo di un momento felice?

Tra i miei odori associati ad un'idea di felicità c'è quello del pane tostato e delle crepes, perchè vuol dire che è domenica mattina e stiamo preparando una di quelle megacolazioni dell'una in cui ci sta tutto. Compresa una gelatina di lavanda che vale la pena di andare fino a Grasse due volte l'anno per comprare.
Poi c'è l'odore dell'aria intorno al 10-20 maggio, quando i primissimi aromi estivi suggeriscono l'idea dell'estate. E' un odore che mi mette la frenesia dell'estate, mi fa venir voglia di star fuori fino a tardi. Un altro odore che mi rende felice è quello del porto: alghe marce, aria salmastra, carburante che galleggia, gomma dei copertoni che coprono le barche. Significa che sono a casa, nella mia città, nel mio angolino di centro storico. E' un odore che mi calma e mi mette di buon umore.

Tra i profumi... ce ne sono diversi che mi dispongono al sorriso e alla gioia, sono Heliotrope di Etro, Douceur de Vanille delle Nereides, Chinatown di Bond N.9 che è un concentrato di ottimismo da spruzzare e... Dzing! che ormai è l'odore che associo a mio marito, e quindi mi procura felicità anche quando lo indosso io.
Magari me ne verranno in mente altri. E voi? Che odore ha la felicità per voi?
La foto là in alto è mia, fatta quest'estate.




8 commenti:

Claudio ha detto...

Anche per me l’odore che mi porta gioia è quello dei pontili, dei carburanti delle barche,delle alghe… tutto legato alla mia infanzia, l’odore di lavanda delle casse del nonno e la nicotina che annusavo sulle dita di mio padre e il fumo pestilenziale del mio sigaro
Anche i cattivi odori posso mettere di buon umore (l’odore di uno zoo non è il massimo eppure …)
La memoria olfattiva e l’associazione con altri ricordi è alla base del nostra ricostruzione del mondo, il profumo oltre ad essere territorio dell’olfatto diventa coordinata spazio- temporale che ci proietta in una dimensione tutta nostra, in un luogo immaginario fatto dalle nostre percezioni e dal ricordo di esse in un continuo rimando fra noi e il flusso delle cose e del tempo.

Celeste ha detto...

Per me ha l'odore dei tigli a giugno :-)
Ciao

Anonimo ha detto...

Che bella domanda!!

Spessissimo mi ritrovo a pensare a quanto sono felice quando avverto un particolare odore: ad esempio, mi rende molto felice l'odore del caffè la mattina, segna in maniera profonda la mia idea di Famiglia...mio padre preparava sempre il caffè la mattina a mia madre e glielo portava a letto e questo segnava l'inizio di una giornata
che si apriva e si chiudeva stando tutti insieme......mi rende felice l'odore della mia casa,che è un insieme di odori, di cucina, di bambini, di profumi....mi rende felice l'odore dei miei bambini, profumi di infanzia così' diversi l'uno dall'altro, perchè legati ad età diverse, ma ognuno così speciale ed ineffabile....mi rende felice l'odore della campagna, dell'erba bagnata, dei cespugli di piante officinali,ma anche l'aria della montagna così cristallina e pura.....al mare purtroppo vado poco ma ogni estate , quando vi torno, risentire il suo magico profumo mi esalta sempre.....un caro saluto Elmifra

ADJIUMI ha detto...

Ciao, mi è molto difficile rispondere a questa domanda, forse perchè non ho mai avuto grosse esplosiosi di felicità, o forse perchè le mie giornate sono piene di cose belle, persone interessanti, forse ho una felicità costante tenuta a volume medio.
Detto questo, mi viene da pensare a due profumi di farmacia SS Annunziata, "Cara", quindi il contatto con la famiglia ma soprattutto con la madre, la persona che adoro di più, e "Sofron", che è un altro tipo di contatto, ma questa volta con gli amici.
Questi sono i miei primi pensieri, aggiungerei, anche se questa diventa una felicità diversa, cioè legata ad una festa elegante,a del divertimento e allo stappare di bottiglie....baghari Robert Piguet.
Un abbraccio a tutti i lettori.

Anonimo ha detto...

Vorrei aggiungere che tra i profumi, quelli che mi danno un vero senso di confort sono:l'ambra ed il vetiver di Lutens, Apres l'ondee e Guet apens di Guerlain....ma anche l'eleganza, più sobria, di Vega.... un vero piacere e perchè no?, felicità indossarli....un saluto Elmifra

gretel ha detto...

in ritardo ma...due profumi in particolare mi danno gioia:
il primo è eau sans pareil di penhaligon's, -la cui composizione mi è oscura - in cui sento un accenno di incenso fresco ed erbaceo e una salvia sclarea frizzantina, che mi rende euforica, nonostante sulla carta non dovrebbe fare per me...
l'altro è una recente scoperta ed è chantes d'aromes, allegria irrefrenabile. lo tengo nella wishlist del cuore, per ora.
l'odore che si avvicina alla serenità è forse il mix di brioches e caffè misto a bruma milanese, al mattino presto,in inverno.

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ma che belle risposte! Qualcuno di voi mi ha quasi commossa... a volte mi sembra di poter entrare mezzo centimetro dentro le vite delle persone che frequentano questo luogo, e questo mi permette di assaporare per un momento altre vite, altri percorsi olfattivi, altre visioni del mondo. Non avete idea di come sono felice di condividere questo con voi. Mi tenete ancorata all'idea che l'oggettività non esiste, lo stesso concetto può avere miliardi di significati diversi, tanti quanti sono gli esseri umani.
Grazie

manrico ha detto...

Arrivo un pochino in ritardo, ma spero di essere ben accetta!!
Anch'io passando dall'esperienza della maternità, mi rifugio in bois farine. Un caldo abbraccio, avvolgente, che sa di buono!!...ma che, come tutte le cose belle, svanische in fretta, troppo in fretta!!!.
Mara da Torino