24 aprile 2008

Tauer Perfumes

Come sapete, la prossima settimana parto per la Svizzera. Siccome farò incetta di fragranze di Andy Tauer, sto raccogliendo gli ordini di chi le vuole.
Qualcuno mi aveva segnalato subito di essere interessato, altri hanno scritto in questi giorni. Facciamo così: voi mi scrivete esattamente cosa volete (o qui o in privato) e io vi invio il mio n. di postepay, da ricaricare entro martedì compreso (altrimenti gli aggiornamenti poi non li vedo più).
Ok?
Inoltre, Andy si è reso disponibile a dedicarmi un paio d'ore per un'intervista: mi racconterà come ha composto le sue fragranze e me le spiegherà. Sono già emozionatissima, e sto scrivendo un fiume di domande da fargli. Però poi ho pensato che chi conosce le sue fragranze potrebbe avere qualche curiosità, qualche riflessione e quindi vi invito a creare con me l'intervista: cosa gli chiedereste voi?

22 aprile 2008

5000 grazie!


Sono passati solo pochi mesi da quando abbiamo festeggiato le 2000 presenze mensili, e sono di nuovo qui ad aggiornarvi, perchè in questi mesi il totale è più che raddoppiato e ora ha superato quota 5000!
E dai dati che Google ci mostra, la maggior parte degli ingressi sono di persone che tornano più volte. Non sono a caccia di complimenti, volevo dirvelo solo per tenervi al corrente che la rete si sta allargando e stiamo diventando tanti. Tanti che scrivono, e tantissimi che leggono.
Sono contenta... stiamo creando una bella ragnatela di relazioni (grazie anche ad Adjiumi e Marinella, e a Grazy), e questa ragnatela mette in contatto persone assolutamente eterogenee, che in questi luoghi s'incontrano, si scambiano emozioni e fialette, si stimolano a provare cose nuove ed espandere la propria capacità di godere le gioie dell'olfatto. Una tribù profumata e meravigliosa, di cui sono felice di far parte.
Grazie a tutti voi per condividere l'avventura con me.

20 aprile 2008

Sushi Imperiale (BOIS 1920)


A me la linea BOIS (BOttega Italiana dello Spigo) 1920 piace molto. Li ho testati tutti, ne scriverò ancora, ma volevo iniziare da Sushi Imperiale perchè è il mio preferito della linea.
Freschissimo, agrodolce, con una ruvidezza aromatica che mi riporta in mente le alghe nori.

Apre con agrumi ancora molto acerbi, pepe e noce moscata. Sento una nota metallica di colore verde, un pò come come spremere il succo di un lime su una lastra di alluminio; questa nota dura per i primi 15 minuti e poi scompare, ma è sufficiente per donare un bel carattere deciso ed originale a tutta l'apertura.
Verso la maturazione la fragranza diventa meno agra e leggermente più dolce, ed escono delle note boscose con un che di affumicato (cedro, sandalo e vetiver?) che la scaldano un poco.

Sebbene mi faccia venire l’acquolina in bocca non mi ricorda nulla di specifico da mangiare; secondo me la salivazione è un riflesso del sistema nervoso all'impressione di “salato”, più che un’associazione alimentare vera e propria.

Io questo Sushi Imperiale me lo aspettavo proprio così: raffinato e cristallino, armonioso come quei piatti preparati dagli chef giapponesi, piccole meraviglie compositive di forme e colori armoniosamente posizionati, che deliziano gli occhi ancor prima che il palato. E che sono leggerissime, delicate eppure difficili da dimenticare.

Molto originale, vagamente eccentrico eppure portabilissimo sia da uomini che da donne. L’ho indossato più volte, lo trovo stimolante.

18 aprile 2008

Il telefono diffonde musica profumata


Sul sito dell'ANSA pochi giorni fa è uscita questa notizia:
TOKYO- In Giappone il profumo corre nell'etere e si puo' scaricare direttamente dal cellulare: parte in via sperimentale la 'telefragranza'. Il servizio avviene tramite un sito che fornisce file videomusicali da scaricare sul cellulare; ad ogni brano è associata una determinata fragranza.

Ho un pò approfondito e funziona così: tramite un collegamento a raggi infrarossi il cellulare comunica il brano scelto (e quindi la fragranza da associargli) ad un'apposita periferica esterna installata a casa, caricata con 16 cartucce profumate. A quel punto la periferica mixa il contenuto delle cartucce e crea il profumo "adatto", e lo diffonde nell'ambiente.
Questo servizio è stato sviluppato e viene distribuito da NTT Corporate Communications, uno dei vettori giapponesi di telefonia fissa. In NTT sono convinti che solleticare l'olfatto sarà sempre più veicolo di successo commerciale, e che il mercato non ne potrà più fare a meno per spingere i suoi prodotti. Stanno studiando email profumate e altre diavolerie che saranno lanciate prossimamente. Forse qualcuno sta intuendo il potere inconsapevole dell'olfatto sulle nostre scelte... non so se esserne felice o terrorizzata.

16 aprile 2008

Risultati del Sondaggio!/Survey results!

PLEASE SCROLL DOWN FOR ENGLISH TEXT!

Commentiamo insieme i risultati del sondaggio dei giorni scorsi?
Oltre la metà di chi ha risposto usa un solo profumo al giorno: ma mentre per il 22% è sempre lo stesso profumo, per il 32% è un profumo diverso ogni giorno. Immagino che per farlo durare da mattina a sera dobbiate rispruzzarvi: vi portate dietro una fialettina? Io in borsa ne ho sembre due-tre da cui attingere, voi come fate? E per chi usa sempre lo stesso: si tratta del vostro profumo da sempre o alternate in base alle stagioni?

Un bel 36% ne usa due al giorno, che possono diventare 3 in base all'umore.
Nessuno ne usa tre o quattro in un giorno: forse perchè questo implica il portare fuori casa diverse boccette o comunque fare diversi decant, il che è rischioso e a volte scomodo.
E poi c'è un 8% di irriducibili che ne usa più di 4 al giorno, con il sospetto di aver bisogno di aiuto specializzato.
Anche io ho votato: ne indosso tra due e tre al giorno. Anche se a volte non mi profumo per niente, e altre volte anche io ho avuto il sospetto di aver bisogno di aiuto. Ma poi mi dico "Naaa.... sono solo profumi, in fondo che male c'è?"
Avete voglia di postarmi i vostri commenti?

ENGLISH TEXT
Shall we comment results of the survey “How many perfumes a day?”?
Over a half of those who responded use only a fragrance a day, but while 22% wears always the same scent, for the 32% is a different scent every day. In order to make it last from morning to evening I guess you’ll have to spray it at least twice a day: do you bring little vials with you? And for those who wear the same: it's always your signature scent or do you alternate a couple according to seasons? A nice 36% wears two a day, which can get to 3 depending on the mood of the day. None uses three or four in one day, perhaps because this involves carrying with them several decants, which may turn risky and sometimes uncomfortable. And then there is some nuts (8%) who use more than 4 per day, under suspicion that he/she may needs professional help. I'm between two and three per day. Although sometimes I don't smell anything at all for the whole day, there are days in when I, too think I need help. But then I say to myself "naaaa... in the end it’s just perfume… there can’t be anything evil… to it".

Do you wish to share your views?

11 aprile 2008

Domattina

Ore 10.30 ingresso nord!

Fleurs de Rocaille (Caron, 1934)


Ho ricevuto questa preziosa fialetta di Fleurs de Rocaille, il vintage originale, da Anna Maria qualche tempo fa e la ringrazio molto per avermi fatto conoscere questo piccolo tesoro di Ernest Daltroff. Fleurs de Rocaille significa più o meno “fiori di pietraia” o “fiori di un giardino roccioso”, ed in effetti pur essendo essenzialmente un profumo fiorito esprime essenzialità, minimalismo raffinato. Sembra fatto oggi da qualche naso innamorato della luce e del cristallo. Sul sito di Caron viene definito un fiorito aldeidato, ma non immaginatevi il N.5 di Chanel o White Linen di E. Lauder. Ha una sua delicata dolcezza impressionista, evanescente, che mi ha ricordato l’Eau d’Hiver di Ellena. Non per le note scelte, ma per l’intenzione, per la sospensione nel tempo e nello spazio.
Non ho trovato la piramide; sento del garofano (sapete quei garofanini piccoli, color porpora?), della violetta, forse una rosa un po’ speziata, e sicuramente del muschio, ma rarefatto, non potente.
Se avete visto il film “Scent of a woman”, la versione rifatta con Al Pacino come protagonista forse ricorderete che ad un certo punto lui indovina la fragranza indossata della signora che lo accompagna: Fleurs de Rocaille. Sembra che questa pubblicità abbia spinto (ma non ho trovato conferme) Caron a rieditare la fragranza rinnovandola e “modernizzandola”.
Così ho confrontato il vintage con questa versione moderna, che porta il nome Fleur de Rocaille (senza la s). Bravi quelli di Caron che hanno voluto omaggiare il classico senza dargli esattamente lo stesso nome, visto che la fragranza è diversa. Parecchio diversa! Nella piramide compaiono gardenia, violetta, mughetto, rosa, gelsomino, ylang ylang, mimosa, lillà, iris, sandalo, ambra e legno di cedro. E’ femminile, vivace e molto più presente, grazie a qualcosa che non saprei definire, che fa molto anni ’80 e che inserisce la fragranza in un filone di modernità al quale siamo abituati. Ma che secondo me tradisce un po’ l’intenzione iniziale del creatore. Insomma, se la versione vintage è un’impressione, la visione fugace di un cespuglio di fiori gentili in una pietraia, la versione nuova è "semplicemente" un (buon) profumo femminile da indossare.

9 aprile 2008

Cosmoprof, area Masterpieces (profumi di nicchia)

Vi andrebbe di andarci? Ho la possibilità di formare un gruppo di una decina di persone e visitare l'area riservata alle fragranze di nicchia, che normalmente è chiusa al pubblico perchè riservata agli addetti ai lavori. Tra l'altro, vengono presentate le nuove linee di profumi che i distributori hanno deciso di portare in Italia.
E' per sabato 12, a Bologna. ORE 10.30 INGRESSO NORD!
Chi viene con me?

5 aprile 2008

Perfumes: The Guide


Come molti di voi sapranno già, sta per uscire il nuovo libro di Luca Turin "Perfumes: The Guide", scritto con Tania Sanchez. Avendo letto anch'io avidamente il suo primo libro in francese, e poi il suo blog in lingua inglese, capirete che non vedo l'ora che mi arrivi il pacchetto di Amazon con dentro il libro nuovo, tutto pieno di recensioni e commenti. Che però, è in lingua inglese. Così ho pensato di tradurre in italiano alcune recensioni-prova, in modo che anche chi non ha familiarità con la lingua inglese possa farsi un'idea, ed il gentilissimo autore, Luca Turin mi ha dato il permesso di caricarle qui sotto (Grazie ancora!). Gli originali, firmati dai due autori li potete trovare qui.

"Le recensioni effettivamente pubblicate nel libro saranno probabilmente differenti da queste (tra l’altro, Bois de Violette non è più disponibile sul mercato USA); è solo per offrire un’idea generale.
***** Bois de Violette (Serge Lutens) Orientale legnoso • $$$ • disponibile: a Parigi
Serge Lutens di Shiseido ha supervisionato la creazione di Féminité du Bois dandogli il ruolo di erede della linea di fragranze legnose-dolci di Parfum Sacrè di Caron, che a sua volta aveva raccolto il testimone da Bois des Iles di Chanel: un sonoro accordo d’archi con pochissima evoluzione. Féminité deve la struttura legnosa-fruttata ad una visione del suo creatore Pierre Bourdon durante una visita a Marrakech; venne poi inviata al profumiere creatore Chris Sheldrake che la sviluppò sotto l’occhio vigile di Lutens, che desiderava mantenerla oscura e insieme trasparente oltre ogni umana sopportazione. Il risultato è la fragranza che ha fatto conoscere Shiseido al mondo. Tanto Sheldrake quanto Bourdon attribuiscono generosamente all’altro il merito dell’idea centrale.
Quando Lutens decise che era arrivato il momento di aprire il suo negozio di fragranze all’interno dei Jardins du Palais Royal a Parigi ebbe bisogno, come un editore, di alcuni titoli con cui avviare la collezione. Scelse l’overdosage, metodo largamente diffuso da Bourdon, che crea una fragranza nuova posizionando in primo piano un componente che, originariamente, aveva un ruolo di seconda fila. Una specie di rotazione all’interno di un palcoscenico profumato. Da Féminité du Bois uscirono quattro variazioni: tre di queste creano effetti nuovi raddoppiando lo spessore di un componente la versione originale: il muschio (Bois et Musc), la frutta (Bois et Fruits), la vaniglia (Un Bois Vanille). Il quarto, Bois de Violette, differisce dagli altri perchè l’aroma di violetta legnosa-fruttata del metil-ionone riassume già in sè tutto il resto della fragranza, e la intensifica. Qui la rotazione avviene attorno al solo centro del palcoscenico, come in un grande rosone vetrato a forma di mandala reso perfetto da una gemma violetta posta al centro, attorno alla quale è come se tutto danzasse. Ricordo di essere uscito dal negozio violetto di Lutens, nel tranquillo giardino cintato, armato di questa fragranza violetta, che porta un nome violetto, con la sensazione di avere indosso l’oggetto più prezioso al mondo Curiosamente, Bourdon ha proseguito con una quinta variazione su questo tema, ma in un contesto diverso. Sembra infatti che abbia incluso uno degli sketch per Féminité all’interno di una proposta per Dior che, con suo grande imbarazzo, l’accettò. E che il risultato sia poi stato chiamato Dolce Vita. LT



**** Dior Homme (Dior) fougère ricco • $$ • disponibile: ovunque
Il flacone di Dior Homme colpisce l’immaginazione per la sua massiccia solidità, realizzata in una maniera che più seducente non si potrebbe immaginare. In effetti, potrebbe benissimo ospitare una fragranza femminile. Questa è roba di qualità, e il nuovo responsabile di Dior Homme, Hedi Slimane, desidera che sia chiaro a tutti. La fragranza? Creata da Olivier Polge, figlio di Jacques, profumiere esclusivo di Chanel, merita un posto tra la mezza dozzina dei migliori profumi usciti in questi anni. La sua struttura si accosta da un lato alla virtuosistica complessità modernista di Baldessarini (Hugo Boss) e dall’altro ai colori di frutta candita di Egoiste (Chanel). Ma differisce da entrambi per un’interessante nota di iris, di un grigioperla polveroso, ed un drydown che ricorda una versione attutita di Chance, con più tabacco. Raffinato, confortevole, e soprattutto un esempio da manuale di progettazione top-down.



**** Osmanthe Yunnan (Hermès) fiorito fresco • $$$ • disponibile: nelle Boutiques Hérmes
Jean-Claude Elléna -che ora è il profumiere esclusivo di una ditta artigianale di sellerie ed articoli in cuoio chiamata Hermés- si cimentò per la prima volta con le note saponose di albicocca e pelle tipiche del fiore d’osmanto per Osmanthus (The Different Company), creando una di quelle melodie graziose e ingannevolmente semplici, del genere Paul McCartney, che sembrano così ovvie quando le ascolti da farti pensare che l’autore le abbia trovate sedute su un marciapiede, già perfettamente composte. Elléna avrebbe potuto fermarsi lì e noi saremmo stati già perfettamente soddisfatti. Invece, a questa seconda versione dell’osmanto ha aggiunto ad uno strato di tè affumicato una sorprendente dolcezza di latte che si accomoda sulla pelle, e che trasforma la freschezza un po’ distante della prima versione in qualcosa di caldo, che invita ad avvicinarsi. Mettiamola così: Osmanthus è una presenza piacevolissima che resta nell’aria, ma una scia di Osmanthe Yunnan è da seguire fino alla sorgente. TS



*** Frangipani Absolute (Ormonde Jayne) fiorito fresco • $$$ • disponibile: a Londra e online Una varietà del fiore tropicale di lei conosciuta come frangipane ha un aroma di gelsomino; un’altra varietà, di albicocca. La versione di Ormonde Jayne si trova in un punto soleggiato a metà strada tra i due, e attraverso una sorta di miracolo riesce a mantenere un’impressione di freschezza rugiadosa come appena raccolta, senza cuciture, la cui intensità dura ore: dall’esplosione dell’avvio al limone, attraverso un lungo e smagliante drydown al legno di cedro. TS


*** KenzoAmour (Kenzo) Fiorito orientale classico • $$ • disponibile: limitatamente
Quel che impedisce a KenzoAmour di cadere in quella mortifera trappola appiccicosa al caramello che avviluppa molte altre fragranze alla vaniglia, è che lo stampo da cui esce non ha la forma di una torta o di un biscotto, ma quella di un dolce più modesto: budino di riso. Nonostante questo, Amour non ha solo estimatori sdentati; la sua dolcezza di vaniglia boscosa la rende rassicurante, soave e polverosa, capace di restare indosso dall’ora di cena fino alla colazione. Non è bello sapere che l’Amore dura? TS



*** Songes (Annick Goutal) fiorito orientale classico • $$ • disponibile: nella nicchia
Fragranza neoclassica che irradia una perfetta padronanza dei tempi, Songes si apre con un glorioso accordo di gelsomino naturale e si muove attraverso successivi cambi di scena, avvicinandosi dapprima ad un’anima legnosa-polverosa che ricorda da lontano Habit Rouge, per poi assestarsi in un lungo drydown di grande raffinatezza, governato da una vaniglia legnosa e fiori bianchi. Un altro classico di Goutal. LT"

3 aprile 2008

Ten (Knize, 1924)

PLEASE SCROLL DOWN FOR ENGLISH TRANSLATION!
Ten. Dieci. E' il mio voto a questo profumo, ed è anche il suo nome (ed è anche il punteggio massimo nel gioco del Polo).

Ne avevo letto meraviglie, ed ero molto curiosa. Sarto d'elite fin dalla metà Ottocento, il viennese Herr Knize fece realizzare questo profumo per il suo cliente tipo: di nobile famiglia, di solido buon gusto, eccentrico ma non per posa.
Uno che magari non possiede nè regno nè scettro, ma è Principe dentro. Se la parola "Principe" vi fa venire in mente David Niven in marsina, ecco, allora ci siete (tra l'altro David Niven, come Billy Wilder, Oskar Kokoshka e Maurice Chevalier, profumava proprio di Ten).
Le sue note sono quasi tutte di cuore e di fondo: ylang ylang e gelsomino per un soffuso languore da dandy che si avverte appena, rosmarino, legni di cedro, sandalo e patchouli per uno chic che non ha bisogno del giudizio degli altri, ambra grigia, muschio e castoreo per una base cuoiata seducente e “pericolosa” in senso animale. Tre anime maschili abitano nello stesso profumo! Ed infatti il risultato è una fragranza che dura a lungo e si evolve moltissimo: parte secca e pungente (agrumi amari), stemperandosi poi in un calore vibrante di ambra e patchouli, e addolcendosi in un finale seducente di gelsomino e legno di cedro.
Pieno di carattere come un single malt scozzese, racconta di un uomo elegante di suo, sicuro del proprio fascino ma non arrogante, che non ha bisogno di ostentare nè l'aria pulita e asettica del manager parvenu, nè la sudata affermazione della propria virilità.
Uomini o donne che siate, spruzzatevi generosamente prima di andare a dormire: il mattino seguente la parte migliore di Ten si sveglierà con voi, e vi garantisco fin d'ora che non ci sarà verso di farvi indossare nient'altro.
ENGLISH TEXT
Ten. My vote to this scent, and also its name (the maximum score in the Polo game). I had read wonderful things, so I was very curious about it. Taylor for the elite of the mid-nineteenth century Vienne, Herr Knize created this fragrance for his typical customer: noble, cultivated, of solid good taste, eccentric without pose.
One that perhaps doesn’t possess kingdoms nor scepters, but is a Prince in his inner self. If the word "Prince" reminded you of David Niven in black tie, well, also David Niven (like Billy Wilder, Oskar Kokoshka and Maurice Chevalier) was partial to Ten.
It’s notes are almost all heart and base notes: ylang ylang and jasmine for a languor suffused by dandysm, rosemary for vigor, cedar, sandalwood and patchouli for a chic which does without other people’s opinions; ambergris, moss and castoreum for a seductive leather side. Three men's souls in the same scent! And in fact the result is a fragrance that lasts long and evolves very well: the start is dry and pungent (bigarade?), then blurs into a vibrant warmth of amber and patchouli, softening in the final to a seductive jasmine and cedarwood. Temperamental as a Scotch single malt, it tells of an elegant, self confident Monsieur, miles away from both hyperclean, sanitized managers and sweaty machos.
Spray Ten generously before going to sleep and you’ll see as the following morning Ten will wake you up with his best smile, and you won’t wish to wear anything else for the day.
Photo: www.static.flickr.com