30 dicembre 2009

Knize Ten and Kiehl's Musk Oil: my Christmas gifts

Have you received any scented gifts for Christmas? Did Santa stick to the letter, or made his own thing? This year, my personal Santa Claus has come up with a gift of non-smelling nature, so I decided to give one myself. Two, to be honest.
The first is Kiehl's Musk Oil in the roll-on oil version. I'd smelled the original once a few years ago, and I wasn't particularly happy with it because of a slightly floral aftertaste that whipped off the animal side I like so much.

29 dicembre 2009

Kiehl's Musk Oil e Ten (Knize): il mio autoregalo di Natale

Avete ricevuto regali profumati per Natale? Il Babbo ha letto bene la letterina o ha fatto di testa sua?
Quest'anno il mio Babbo Natale personale ha pensato ad un regalo di natura non profumosa, quindi ho pensato di farmene uno io, e doppio per di più.
Il primo l'ho acquistato a Milano perchè a Genova non ce l'ha nessuno: il Musk Oil di Kiehl's. Ho preso l'olio in versione roll, on da massaggiare sulla pelle con la pallina. Io l'originale l'avevo annusato una volta sola qualche anno fa, e non mi aveva particolarmente colpita, a causa di un retrogusto leggermente fiorito che mi toglieva la sferzata animale che invece a me piace tanto.

24 dicembre 2009

Buon Natale! / Merry Christmas!


Bene, sembra che ci siamo: tra poche ore è Natale. Auguro a tutti voi di trascorrerlo accanto alle persone che amate, non importa cosa farete. Vi abbraccio tutti.

Well, finally we're there: Christmas is arriving in few hours. I wish you all to spend the next days together with those you truly love, no matter doing what. A hug to everybody.

Artwork da/from: Art.com

20 dicembre 2009

Hiroshima Mon Amour Work in Progress #3

Stephane Humbert Lucas è impegnato nella creazione del nuovo profumo della linea Nez à Nez "Hiroshima Mon Amour" e mentre prepara la fragranza sta anche progettando le immagini che l'accompagneranno.
Essendo principalmente un pittore, lavorare sulla parte visiva per lui è senz'altro più facile: questa è l'immagine che sarà sulla scatola del profumo. Che rispetto alle altre scatole della linea, sarà di colore bianco.
Clicca qui per leggere i precedenti step del progetto "Hiroshima Mon Amour"
Clicca qui per leggere come prosegue il progetto

Stephane Humbert Lucas is busy working on the new fragrance in the Nez à Nez line, which will be called "Hiroshima Mon Amour", but he's also designing all the images that will go with it. Being primarily a painter, working on the visual part was certainly a much easier task for him. Hre above you may see the image that will be on the perfume box. Which, differently from the other boxes of the line, will be white.
Read here the previous steps of the "Hiroshima Mon Amour" project.
Click here to read how the project goes on.

17 dicembre 2009

Prove tecniche di colore / Looking for new colours

Mi dicono che le scritte bianche su nero non si leggono bene, così sto provando soluzioni diverse. Ma non sono convinta...

Some people told me that white letters on black doesn't read very well, so I'm trying different solutions. But I'm not convinced...

12 dicembre 2009

Secondo incontro da Caleri / Second meeting at Caleri's


La data del secondo incontro del ciclo “Il Linguaggio del Profumo d’Autore” si avvicina: lunedì 14, alle ore 18 parleremo di "I sapori della festa: cioccolato, caffè, mandorle e agrumi canditi nei dolci della tradizione natalizia". Porterò alcuni olii essenziali naturali e sintetici da conoscere, poi vedremo insieme come sono stati usati in alcune fragranze d’Autore.
L’incontro è gratuito, ma è meglio telefonare alla Profumeria Caleri (010 581312) per confermare la presenza. Qui a lato c’è la locandina con le date dei prossimi incontri, cliccateci sopra per ingrandirla!

The date of the second meeting of the course "The Language of Artistic Perumery” is approaching: Monday 14th, at 18.00.
We’ll speak of "Celebrating tastes: chocolate, coffee, almonds and candied citrus in traditional Christmas recipes”. I’ll bring some natural and synthetic raw materials to explore, then we’ll see together how they were used in some fragrances.
The meeting is free, but you better call the “Caleri” Perfumery store (010 581312) to confirm your presence. Above, there’s the poster with the dates of all next meetings: click it to supersize it!

11 dicembre 2009

B&B su Style.it / B&B featured on Style.it


Su Style.it (il sito di Vanity Fair e Glamour) si parla di Bergamotto e Benzoino!
A Valentina Grispo va un grande grazie per l'energia e per le mille idee che produce a getto continuo :-)
Cliccate qui per leggere l'articolo.


Style.it (Vanity Fair and Glamour website) features Bergamotto e Benzoino! A big thanks to Valentina Grispo for being an energetic think -tank! 


Click here to read the article!

6 dicembre 2009

Notes for Santa

This year again, I decided to help Santa’s difficult task, and put some items under his attention, so he won’t wait until the last second, only to find empty shelves. I like to think of a well-organized Santa  searching the world for gifts at the right time and choosing the ones that will make people happy. Here's a first draft of the list, in the coming days it will be broadened.

I had seen the Boule parfumèe by Perle di Bianca in Florence and I fell in love at once: not only because the charm has an extremely refined design, but also because it contains a "pearl" scented with Perle di Bianca fragrance, allowing you to carry it with you everywhere. To die for.  Info here.





Appunti x Babbo Natale

Anche quest’anno ho deciso di agevolare il compito di Babbo Natale segnalandogli alcune cosine, così almeno non si riduce all’ultimo e non rischia di trovare gli scaffali vuoti. Mi piace pensare ad un babbo Natale organizzato, che va alla ricerca dei regali per tempo e sceglie proprio quelli che faranno felici le persone a cui sono destinati. Ecco un primo abbozzo di lista, che nei prossimi giorni prevedo di completare.

La boule porta- profumo di Perle di Bianca l’avevo vista a Firenze e me ne ero innamorata subito: non solo perché l’oggetto è raffinassimo, bello da morire, ma anche perché racchiude una “perla” con il profumo “Perle di Bianca” che permette di portare la fragranza sempre con sé. Da sbavare. Info qui.

4 dicembre 2009

Meeting with James Heeley

The other night I met James Heeley. He'd been invited by Mariangela Rossi, journalist, writer (Il Libro del Profumo), lover of the fragrant world, to present his line now available in the “Caleri” store in Genoa (lately, Caleri is very involved in spreading the artistic perfumery jewels: see previous posts to get an idea).

Incontro con James Heeley



L’altra sera ho incontrato James Heeley. Era stato invitato da Mariangela Rossi, giornalista, scrittrice ("Il Libro del Profumo") e soprattutto amante del mondo profumato, per presentare la sua linea in arrivo nello store Caleri a Genova (Caleri ultimamente si sta impegnando davvero molto nel diffondere la profumeria artistica: vedete i post precedenti per farvi un’idea).

Esxence 2010 - save the date


La seconda edizione di ESXENCE - The Scent of Excellence, l’evento della Profumeria d’Arte, si terrà a Milano dal 25 al 28 marzo 2010 presso il Palazzo della Permanente di Via Turati, rinnovando il proprio valore di evento artistico e dando visibilità ad eccellenze che presentino requisiti di qualità e coerenza.

The second edition of ESXENCE - The Scent of Excellence, the event of artistic Perfumery, will be held in Milan, 25 to 28 March 2010 at the Palazzo della Permanente, Via Turati,  reaffirming its value of artistic event giving visibility to excellent brands matching quality and consistency.

28 novembre 2009

Donne da mangiare

L’altro giorno mi è stata fatta notare la mia insofferenza verso le fragranze gourmand. Insomma, che le guarderei dall’alto in basso. Ci ho riflettuto e posso dire con una certa sicurezza che non è vero: quando un profumo gourmand è fatto bene, è un gran profumo e alcuni sono addirittura dei capolavori, creazioni armoniose che raccontano storie in cui il l'arancio candito, la vaniglia, il cacao sono personaggi degni di ogni rispetto. Mitsouko (pesca matura), Dzing! (mela caramellata), Borneo 1834 (cacao), Heliotrope (croccantino), per citarne solo alcuni, io li indosso con grandissima soddisfazione. Sì, sono dominati da aromi di tipo alimentare, ma hanno un’anima, sorprendono, parlano… non somigliano per niente alle caramelline profumate uscite in questi anni.

Edible women

The other day someone told me my hate for gourmand fragrances is very unfair. Well, I've been thinking it over for a while and I can say with some confidence that it’s not true, I don’t actively hate gourmand scents. When they are well built they’re great scents, and some are even masterpieces, harmonious designs that tell stories in which orange peel, vanilla, cocoa are characters in all respects. I wear Mitsouko (ripe peach), Dzing! (caramelized apple), Borneo 1834 (cocoa), Heliotrope (brittle), to name but a few, with great satisfaction.

24 novembre 2009

Hiroshima Mon Amour (work in progress #2)

Stephane emailed me a second report with his meditations and feelings about the new perfume "Hiroshima Mon Amour" he's working on. And soon I'll also post the visual of the whole project: very minimal, but vivid at the same time and high-impact. But now, let's hear what Stephane has to tell us about his creative process. Below, you will find also the French original text (thanks Nyneve/Anna Maria for the French vs. Italian translation!).

Hiroshima Mon Amour (work in progress n.2)

Ricevo da Stephane la seconda tranche delle sue riflessioni sulla creazione di Hiroshima Mon Amour, che Nyneve/Anna Maria ha tradotto in italiano (grazie cara, senza di te non saprei come fare). Nei prossimi giorni posterò anche l'immagine che accompagnerà la fragranza. Bellissima, minimal, eppure di grande impatto. Ma ora, parliamo con Stphane del processo creativo che ci porterà alla fragranza finita.

17 novembre 2009

-2 all'incontro sulle spezie!/-2 to the meeting on spices!

Ok, gli appunti sono pronti, le spezie e gli olii essenziali anche, i profumi che analizzeremo sono stati scelti... direi che siamo pronti. A giovedì, allora!
Ok, my notes are ready, the raw materials have been selected, and so are the perfumes we're going to analyze. So...see you next Thursday!

Let's talk about artistic scents


"Hot as cinnamon, green as cardamom. Spices help us to turn winter chills into chills of … pleasure".
This is the first of a cycle of meetings I organized in Genoa with the Perfumery store Caleri on artistic perfumery. Thursday we’ll start talking about spices: how raw materials are extracted from plants, we’ll smell some essential oils to learn to distinguish the notes and then we’ll trace them out in niche perfumes.


The meeting will last a couple of hours. Three, counting the initial and final greetings and tea with biscuits (from 17 to 20). Caleri provides the chance to play with scents of all the brands they carry (The Different Company, Nez à Nez, Villoresi, L'Artisan Parfumeur, Etat Libre d'Orange, Mona di Orio, Bond N.9, Humiecki &Graef, Dyptique, Olivier Durbano, Montale, BOIS 1920, Creed, Odori, just to name a few), and I’ll play as a guide to the meeting.
If you wish to participate you'll be very welcome, but since space is not huge, better to confirm your presence with a phone call (010 581312). See you there!
Pic: http://www.nikkispices.com/

13 novembre 2009

Parliamo di profumo d'autore?


Calor di cannella, color di cardamomo. Usare le spezie per passare dai brividi di freddo a quelli…di piacere”.

Inizia con questo argomento il ciclo d’incontri che sto organizzando a Genova con la Profumeria Caleri sul tema del profumo. Partiamo giovedì 19 parlando delle spezie: vedremo i loro usi nei Paesi del mondo, come vengono estratte le materie prime per la profumeria, annuseremo qualche olio essenziale per imparare a distinguerle e poi scopriremo come vengono usate nei profumi d’Autore.

L'incontro durerà un paio d’ore. Tre, contando anche i saluti iniziali e finali ed il tè con i dolcetti (dalle 17 alle 20). Caleri mette a disposizione oltre al suo bellissimo store nuovo nuovo in Via XV Aprile, la possibilità di giocare con i profumi di tutti i marchi che ha (The Different Company, Nez à Nez, Villoresi, L'Artisan Parfumeur, Etat Libre d'Orange, Mona di Orio, Dyptique, Olivier Durbano, Montale, Creed solo per citarne alcuni). Io ci metto le spiegazioni, scelgo con quali fragranze giocheremo e faccio da guida all’incontro.
Se avete voglia di partecipare sarete i benvenuti, ma poichè lo spazio non è grandissimo, è meglio confermare con una telefonata  la vostra presenza (010 581312). Appena ho la locandina con tutti gli argomenti degli incontri, la posto. Allora vi aspetto!

Foto dello zafferano: Nikkispices.com

4 novembre 2009

Epic for Woman (Amouage, 2009)

Epic è il secondo atto di una storia d’amore raccontata sul sito di Amouage, è il momento in cui la bella innamorata cerca dentro di sé la sua aria, la voce con cui cantare la sua canzone d’amore. Si fa guidare attraverso la via delle spezie, per giungere finalmente a ritrovare sé stessa... Ok, tutto molto bello e romantico, eh, ma assolutamente inutile. Parliamo del profumo, invece.
La fragranza gioca su un accostamento non nuovissimo, che potrebbe risultare scontato nelle mani di qualcuno con meno gusto e minori capacità, e che invece qui dimostra un gran carattere.

Epic for Woman (Amouage, 2009)

Epic is the second act of a love story told on Amouage website, it’s about the time when the fair mistress searches within herself her air, the voice with which to sing her love song. She is driven through the spice route, to finally find himself... Ok,ok, all very inspiring and romantic but, huh, absolutely useless. Let’s talk about the scent, ok?
The fragrance approach is not brand new, this theme could have been banalized and discounted in the hands of someone less skilled, instead Epic shows a great character and a thrilling development.

28 ottobre 2009

Bergamotto e Benzoino: quelli veri/Bergamotto and Benzoino get real!

Ho una bottiglietta con 5ml di olio essenziale di Bergamotto, e un'altra con del Benzoino (resinoide). Cioè, del Bergamotto e Benzoino. Suona familiare?
I own a 5ml-bottle of Bergamot essential oil. And another one is full of Benjoin resinoid. That is, Bergamot and Benjoin. Sounds familiar?





26 ottobre 2009

Tauleto Wine Fragrance

Okay, I may definitely be the last one to write about it, over two years after its launch. I don’t like running after the latest news, talking about everything that everyone else is talking about. Not for a question of snobbery, it's just that there’s a physical limit to things I can do/write/test in my days. Rather than hastily writing about something I have yet to understand, just because it’s "trendy" in that moment, I prefer waiting for my moment to arrive, that is, when things call me out. So then I listen, although systematically I arrive last, when much has already been said. But since I do it for my exclusive pleasure and not out of duty, I decided long ago that the "comfort" of saying things when I feel it's my time to tell them, is something I’m not willing to give up. And so I’ll speak of Tauleto Wine Fragrance today.

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Tauleto Wine Fragrance

Okay, sono l’ultima a scriverne, ben due anni dopo il lancio. E’ che io non riesco a correre dietro alle ultime novità, parlare di tutto quello di cui tutti parlano, mentre ne parlano anche gli altri. Non è questione di snobismo, è solo che c’è un limite fisico alle cose che posso fare/scrivere/provare nelle mie giornate. Piuttosto che scrivere affrettatamente di qualcosa che non ho ancora ben capito solo perché magari è “trendy” in quel momento, preferisco aspettare che sia arrivato il mio momento, che quella certa cosa chiami proprio me. Allora l’ascolto, anche se arrivo sistematicamente per ultima, quando molto è già stato detto. Ma siccome lo faccio per piacere e non per dovere, ho deciso che la “comodità” di dire le cose quando sento che è arrivato il mio momento per dirle, è qualcosa a cui non sono disposta a rinunciare. E così io di Tauleto Wine Fragrance ne parlo oggi.

23 ottobre 2009

Le fragranze di YOSH (incontro con Yosh Han)

Ho incontrato Yosh Han durante le giornate di Pitti Immagine Fragranze. E' venuta a cercarmi per presentarmi le sue fragranze (Sottile, Whiteflowers, U4EAHH!, Ginger Ciao, Stargazer e Omniscent), ci siamo sedute su un divanetto, ha tirato fuori dalla borsa le sue fragranze e ha iniziato a spiegarmi che parte dai principi dell'aromacologia, cioè dagli effetti che il profumo delle piante e dei fiori hanno sul nostro benessere psicofisico. Le formule sono create in modo da entrare in risonanza con i sette chakra del corpo sottile, cioe quegli "scambiatori" che regolano i flussi energetici che scorrono dentro di noi.

The YOSH line (meeting with Yosh Han)

I met Yosh Han during Pitti Immagine Fragranze days. She wanted to present me her fragrances (Sottile, Whiteflowers, U4EAHH!, Giger Ciao, Stargazer and Omniscent) so she invited me to sit with her in a couch, pulled out of the bag all her tiny bottles and began to explain that she composes according to aromachology principles, that is, according to the effect that fragrances of plants and flowers have on our mental and physical wellbeing. Formulas are created to resonate with the seven chakras of our subtle body, that is the "exchangers" regulating the flow of energy within us.

17 ottobre 2009

Intervista a Lorenzo Villoresi

Sono le dieci e sono emozionata. Non so se mi ricapiterà di conoscere un artista vincitore del Prix Coty, ovvero l’equivalente del Premio Oscar per la profumeria, un premio prestigioso, creato per celebrare la carriera degli artisti della profumeria mondiale con un trofeo in cristallo disegnato da Lalique (nella foto la premiazione del 2006). Lorenzo Villoresi è l’unico italiano ad esserci riuscito finora e la distanza tra me (appassionata di profumi) e lui (artista pluripremiato) è abissale; ragion per cui mi calo subitissimo le braghette (metaforicamente, parlando) e gli dico quanto ammiro il suo lavoro.

16 ottobre 2009

Interview with Lorenzo Villoresi (with French translation)

FRENCH TRANSLATION BELOW: SCROLL THE PAGE!

It's ten o'clock and I’m very excited. I have the chance to meet an artist awarded with the Prix Coty, the most prestigious prize in perfumery, which is the equivalent of an Oscar Prize, created to celebrate the winner artist’s career as well as his most recent creations, with a glass trophy especially designed by Lalique (in the picture, the 2006 award ceremony). Lorenzo Villoresi is the only Italian composer to have succeeded so far, and the distance between me (a perfume lover) and him (the award-winning artist) is abysmal, which is why I go head over heels revealing immediately how much I admire his work. Is he aware that his creations excite people -and thus me- and how does he feel when someone says "your scents fill my life with emotions"?

13 ottobre 2009

Incontri profumati/Scented meetings

Cosa c'è di meglio di qualche incontro profumato per far passare l'autunno e arrivare a Natale senza nemmeno accorgersene? Ecco quelli proposti da Mouillettes&Co., Campomarzio'70 e Calè.

What's better than a few scented meetings to get to Christmas without even realizing that autumn has passed by? Here are those organized by Mouillettes & Co., Campomarzio'70 and Calè.

Mouillettes & Co.
5/6 Novembre: INTRODUZIONE 2GG
- Acquisire, perfezionare, o strutturare le proprie conoscenze in campo olfattivo
- Sviluppare una cultura profumo
- Padroneggiare il vocabolario degli odori
- Saper identificare le principali note in un profumo sono solo alcuni degli obiettivi che i partecipanti a questo incontro olfattivo potranno assicurarsi. Si tratta di una chiave d'accesso fondamentale per intraprendere un percorso di formazione professionale qualificato e qualificante, dedicato a tutti i professionisti, gli operatori e gli appassionati del mondo del Profumo.
EARLY BOOKING: 23 OTTOBRE 2009

Sabato 14 novembre: UNA GIORNATA DA "NASO"
Un modulo di 6 ore che parte da un approccio al mondo degli odori, attraverso la scoperta dell’universo del Profumiere-Creatore si conclude con la formulazione di un profumo: come si crea, quali sono i principi della composizione.
Trattandosi di un incontro programmato per un numero limitato di partecipanti le iscrizioni verranno chiuse venerdì 30 ottobre. I corsi si svolgono presso la sede di Castelletto in Ticino (No).Per costi e Info: info-corsiATmouillettes-and-co.com o telefonando al numero 0331 911853


Campomarzio70
Venerdi 4 dicembre dalle ore 16 alle 19 avrà luogo la presentazione ufficiale della linea By Kilian in Italia, con la presenza di Kilian Hennessy presso il punto vendita in Via campomarzio, 70, Roma. Per info: 06 60202123

Calè
Il 28 Ottobre dalle 18,30 alle 20,00 si svolgerà il secondo appuntamento del nuovo ciclo di incontri "Profumi e Parole" Daremo spazio alle parole e alle emozioni che un profumo sa suscitare in colui che lo "ascolta". Si annusa una fragranza, si chiudono gli occhi e ci si lascia andare: colori, pensieri, sensazioni e libere associazioni prendono forma su carta in parole da condividere. L'appuntamento è riservato ad un numero limitato di partecipanti.
Sede dell'incontro: via Santa Maria alla Porta 5, Milano Per Info: tel. 02 80509449 - e-mail shopATcale.it


Mouillettes & Co.
5/6 November: INTRODUCTION 2GG

- Acquire, improve, or structure the olfactory knowledge
- Develop a culture perfume
- Mastering the vocabulary of odors
- How to identify the key notes in a perfume
These are just some of the goals that participants will obtain, this course is a key access to undertake basic but qualifying training in perfumery and it's dedicated to all professionals, practitioners and perfumistas.
EARLY BOOKING: October 23, 2009
Saturday, November 14th: A "NOSE" DAY
A 6 hours approach to the world of smells, through the discovery of the universe of the Perfume-Creator, concluding with the formulation of a perfume, exploring the principles of composition. Since this meeting scheduled for a limited number of participants, entries will close on Friday 30 October.
All courses are held at the headquarters in Castelletto Ticino (No).
For costs and info: info-corsiATmouillettes-and-co.com or call +39 331 911853


Campomarzio70
Friday 4 December from 16 to 19 will take place the official presentation of the "By Kilian" line in Italy, with the presence of Kilian Hennessy at the store, located in Via Campomarzio, 70, Rome. Info: +39 6 60202123

Calè
October 28th from 18.30 to 20.00 the second of the new round of meetings "Scents and Words" will be held. Participants will give space to words and emotions that a perfume can stir into the "listener". We'll smell a fragrance, close the eyes and let go: colors, thoughts, feelings, and free associations are formed into words on paper to share. Express freely your feelings and emotions!
The meeting is reserved for a limited number of participants.
Venue: Via Santa Maria alla Porta 5, Milan For info: tel. +39 2 80509449 - email shopATcale.it

11 ottobre 2009

IFRA and its influence on today's fragrances 3/3

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I have no technical skills to get specific on how opoponax, oak moss, both types of jasmine, bergamot and other banned or restricted natural materials can really irritate the skin of some individuals. People with allergies or specific predispositions don't spray perfume on the skin but on clothes. And people who don't know if they'reallergic or not, when see a rash, generally wash up, and the next time they'll spray on fabric. One of the things I'm interested in, is the impoverishment of the artistic and cultural heritage consisting in the vintage fragrances, which are getting reformulated every 5 years.
For now, oakmoss, jasmine, opoponax etc can still be used, in small amounts until 2013.

In this window of time companies have to reformulate them to conform to new standard (from the perspective of having to reformulate them again within five years and at huge cost, if I were Chanel I'd remove right now the most controversial raw materials from N.5. But I'm not Chanel, and therefore certainly this is not going to happen ... ;-))

In a more general long-term economic strategy, huge multinational companies have in their payroll not only IFRA (they are in the donors' list), but are gaining ownership over many small and medium-sized companies producing natural raw materials for perfumery. LMR (Laboratoires Monique Remy) has become the property of IFF just like Charabot has become of Robertet, let's add Chanel's acquiring Biolandes ... In short, it seems as if for small producers of raw materials there can be no more space. You can't be independent, you must be absorbed by the system, otherwise you will quit.

This system will have two direct effects:
1 when IFRA prohibits or limits the use of a raw material, it will disappear from the market. If IFF will not earn enough, say, from ylang ylang or jasmine manufactured by LMR, it probably will go out from the catalogue . Of course it also works in reverse: when the perfume industry will decide that the cost of a certain material is too high, it will be able to whisper a word in IFRA's ear to have its use limited. It could even be contemporary chronicle, not futurology.
2 If small businesses stop producing jasmine or ylang ylang, even the small independent perfumers we like so much, sooner or later will not be able to find adequate supply, and then they'll stop using it in their artistic fragrances. Buying small quantities of raw materials, is not an easy task even now.

Okay, this could lead to a creative overflow: if you are allowed to use jasmine only in homeopathic quantities, you'll try to replace its effects with an accord, a base, a mix of synthetic to get the closest possible, and this might allow the creative genius of composers to express and find the right recognition. If your name is J.C. Ellena and you can compose your way, you'll find a challenge in recreating jasmin without a drop of jasmin, but for all non-Ellenas, I am not sure that limiting the palette will give birth to more originality and innovation (if Gauguin could only use green and red colours, I doubt we all would love his paintings so much). If the limitation in ingredients will lead to original and exciting scents, I'll keep missing the jasmin, but in the long run I might even get used to all this creativity put together without natural vibrations (and perhaps this will be the only way not to drop perfumery in oblivion).
But it's also true that IFRA has been issuing recommendations for years and what's happened so far? Thousands of horrible scents were launched on the market; and also in the selective perfumery, along with lots of real gems there are many just passable scents. I don't know if "less materials = more creativity" to date is more my hope or a real trend, but the fact that some artistic perfumery brands are just now reformulating their fragrances, doesn't seem very promising to me.
In my worst nightmares, indipendent composers will be increasingly alone and desperate for someone to sell them small quantities of raw materials that no one will grow anymore because they're out of the great economic system, while the commercial composers will be mere scent-makers of soulless perfumes without vibration.

But above all, I feel sorry for those developing countries whose economy is based partly on Perfumery investments. Multinationals have abused their land for decades, thousands of hectares deforested to plant more valuable crops, often impoverishing the soil. They destroyed entire forests of sandalwood, built processing facilities and created monumental structures. When they will decide that the jasmine is no longer relevant to them, it won't be the 40 Grasse farmers, the ones who will suffer. It will be the thousands of Egyptian families living on the cultivation and processing of the Egyptian jasmine, who will remain without support "with one hand in front and the other one backside" as we say here. I'm talking about Indonesian woods, oakmoss grown and worked in the former Yugoslavia, or all the wonderful raw materials originating in South American countries (Brazil in the lead).



8 ottobre 2009

L'Influenza dell'IFRA sulle fragranze moderne 3/3

questo post origina in un post precedente
Non ho le competenze per scendere nello specifico su quanto l'opoponax, il muschio di quercia, lo storace, i due tipi di gelsomino, il bergamotto e le altre materie prime bandite o limitate possano davvero irritare la pelle di alcuni individui. Le persone con allergie o predisposizioni specifiche non spruzzano i profumi sulla pelle ma sugli abiti. E chi non sa se è allergico o no, se vede la pelle arrossarsi si lava, e la prossima volta spruzzerà sulla giacca. Quindi il mio non è un discorso di opportunità di messa al bando o no.

5 ottobre 2009

IFRA and its influence on today's fragrances 2/3

this post originates here
It was therefore necessary to find a convincing, acceptable way to avoid their usage: moving the question to an alleged risk to the consumer is always the best and most convincing justification af all. A genuine concern for the health of customers is more than legitimate and honours those who spend money to assure safety to their products, but you must consider that the quantities of ingredients used in fragrances are really infinitesimal. The risk is not to die poisoned by a drop of fatal elixir but, in allergic individuals, to notice a slight redness on the wrist, possibly a itching or, in extremely rare cases, an allergic reaction. When peeling an orange, the amount of limonene dropping on our hands is dozens, hundreds of times higher than a bottle of perfume may ever contain, as well as the content of linalool in lavender flowers we carelessly handle in the garden! Despite the recommendations don't include vintage fragrances (which could then remain as they used to be) but only those created today, IFRA's recommendations still offered a good excuse to remove or restrict the most valuable raw materials even from great classics. Some of the prohibited ones have no synthetic counterpart to be used in their place, risulting in fragrances markedly different than the originals. Formulas originally built for natural notes must be heavily revised in order not to lose their charm, simply replacing the jasmine absolute with a synthetic molecule or base smelling "almost like" is not enough, because this new molecule or base will interact with very other element, differently from how the removed jasmine used to do. The formula should be radically re-thought, with high costs and often unpredictable results. If we think that sometimes in the same scent 3, 4, 5 key raw materials have been replaced, it's easy to understand how today, the historical names are associated with completely different formulas. Few great classics maintained expensive formulas: until recently among them there were No.5 and No.19 by Chanel, whose formulas used to cost several hundred dollars per kilo because they included particularly precious naturals like jasmine and rose, grown in southern France specifically for Chanel. Since Chanel decided to shorten investments in the expensive jasmine from Grasse, this has been reported as toxic by IFRA and its usage, limited. Historical formulas are likely to disappear under our nose, and they who loved Chanel No.5 are likely to remain bound to memory only, because there is no natural substitute that can match. T
here is an illuminating Reuters article here (thanks to Octavian who posted it in his blog 1000Fragrances).
Smells, for their ability to impress in the memory of individuals are like keys that open doors, behind which are the emotions. If you get the right smell, the door opens and the memory, emotion, pops up. The problem is that in the presence of a composition even slightly different, the mental "click" doesn't come, the scent will not be recognized by the nervous system as "the one" and all the expectations, memories and experiences of pleasure connected with it ale left suspended, generating frustration and a sense of loss. And when I spend tens and tens of euros to buy a bottle, the feeling that I'm being deceived is intense.
As Luca Turin has pointed out in his blog years ago, it could possible to act otherwise: for example togehter with the modernized version in line with IFRA recommendations, companies could produce a few thousand bottles of the original formula, labelled "contains essential oil of bergamot" to be sold to nostalgic lovers and students of perfumery. Or it would be possible to change the EDT and EDP, vastly higher market demand, keeping the extrait in its original formula. We could enjoy both the classics and the moderns. But, unfortunately it was decided to remove what was there and the Louvre of fragrances today presents sad polaroid shots instead of the grandiose Raphael and Leonardo of some decades ago.
(continues)

L'influenza dell'IFRA sulle fragranze moderne 2/3

Il post inizia qui
Si rendeva quindi necessario trovare un modo convincente e condivisibile per non impiegarle più: spostare la questione su un presunto rischio per il consumatore è sempre la motivazione migliore e più convincente per tutti. Una genuina preoccupazione per la salute della clientela è più che legittima e fa onore a chi spende denaro per rendere sicuri i suoi prodotti, ma è necessario ricordare che le quantità degli ingredienti usati nei profumi sono davvero infinitesimali. Il rischio non è quello di morire intossicati da una goccia di elisir mortale ma quello, nei soggetti predisposti, di notare un arrossamento su un polso, magari del prurito o, in casi estremamente rari, una reazione allergica. Ricordiamoci che quando sbucciamo un’arancia la quantità di limonene che si riversa sulle nostre mani è decine, centinaia di volte superiore a quello contenuto in una boccetta di profumo, così come il linalolo contenuto nei fiori di lavanda che maneggiamo in giardino! Nonostante le raccomandazioni dell’IFRA non riguardino le fragranze storiche (che potrebbero quindi rimanere com’erano) ma solo quelle create oggi, hanno comunque offerto un ottimo pretesto per eliminare o limitare le materie prime naturali, più pregiate e costose, anche dai grandi classici. Alcune di queste materie proibite non hanno un omologo sintetico che possa essere utilizzato al loro posto, e le fragranze rimaneggiate risultano sensibilmente diverse da quelle originali. Formule costruite originariamente per note naturali devono essere pesantemente riviste per non far loro perdere fascino: sostituire semplicemente un’assoluta di gelsomino con un molecola sintetica che ha un odore quasi uguale non basta, perché questa molecola nuova interagirà con gli altri elementi in maniera diversa da come interagiva il gelsomino che è stata eliminato. Non è sufficiente operare una sostituzione, come spesso è stato fatto: la formula andrebbe ripensata radicalmente, con costi alti e risultati non sempre prevedibili. Se pensiamo che a volte nello stesso profumo sono state sostituite 3, 4, 5 materie prime fondamentali, è facile comprendere come oggi, ai nomi storici, siano associate formule completamente diverse. Sono pochi i profumi storici che hanno mantenuto formule piuttosto preziose: tra i pochi esempi fino a poco tempo fa c’erano il N.5 e il N.19 di Chanel, le cui formule costavano diverse centinaia di euro al chilo perchè impiegavano alcune materie prime naturali particolarmente pregiate come gelsomino e rosa naturali, coltivati nel sud della Francia appositamente per Chanel. Da quando Chanel ha deciso di non investire più nel costosissimo gelsomino di Grasse, questo è stato segnalato dall’IFRA come tossico (!) anche queste storiche formule rischiano di sparire sotto il nostro naso, e chi ha amato lo Chanel N.5 rischia di rimanere legato ad un semplice ricordo, perché non c’è un sostituto naturale che lo possa eguagliare. Consilgio la lettura di questo articolo della Reuters, segnalato da Octavian sul suo blog 1000 Fragrances.

Gli odori, per la loro capacità di imprimersi nella memoria degli individui, sono come chiavi che aprono delle porte, dietro cui si trovano delle emozioni. Se arriva l’odore giusto, la porta si apre e il ricordo, l’emozione, si scatena Il problema è che in presenza di una composizione anche solo leggermente diversa, il “click” mentale non scatta, la fragranza non viene riconosciuta dal sistema nervoso come “quella” e tutte le aspettative, i ricordi e le esperienza di piacere collegate restano come sospesi, generando frustrazione e un senso di perdita. E quando sono stati spesi decine e decine di euro per acquistare un flacone, il sentimento che si prova è quello di essere stati raggirati.

Le normative attuali rendono possibile agire diversamente: ad esempio accanto alla versione rivisitata e conforme alle raccomandazioni IFRA, le aziende potrebbero produrre qualche migliaio di flaconi di profumo originale, con l’etichetta “contiene olio essenziale di bergamotto” da vendere ai nostalgici, agli appassionati e agli studenti di profumeria. Oppure sarebbe possibile modificare l’edt e l’edp, enormemente più richieste dal mercato, mantenendo il parfum nella sua formula originale. Avremmo avuto i classici E ANCHE i moderni. Invece, purtroppo si è scelto di eliminare quel che c’era e il Louvre delle fragranze oggi presenta tristi polaroid al posto dei grandiosi Raffaello e Leonardo. (continua)

29 settembre 2009

IFRA and its influence on today's (and tomorrow's) fragrances 1/3

Bodies controlling the safety of perfumery items in Europe are two: European Union and IFRA (International Fragrance Association).

The EU has regulated the use of 26 raw materials deemed as allergens, through Directive 76/768/ECC. The Directive contains the list of all 26 allergens which can be used safely in perfumes only within limits defined by the Directive. In case of higher concentration, which could trigger skin problems, the presence of the allergenic raw material must, by law, be highlighted on the packaging. For this reason, on some perfume boxes you can read "Ingredients: limonene, linalool, etc..." It's a way to indicate that these materials are used in a higher concentration than that prescribed by law, so that those consumers with specific allergies are warned about it.

L'influenza dell'IFRA sulla profumeria di oggi (e di domani) 1/3

Gli Enti che controllano la sicurezza dei prodotti di profumeria in Europa sono principalmente due: l'Unione Europea e l'IFRA (International Fragrance Association). L'UE ha regolamentato l'uso di 26 materie prime attraverso la direttiva 76/768/ECC. Le 26 materie prime considerate allergeniche possono essere usate nei profumi in maniera sicura solo entro le concentrazioni definite dalla normativa.
In caso di concentrazione maggiore, che quindi potrebbe scatenare problemi cutanei, la presenza dell'allergene deve essere, a norma di legge, evidenziata sull'imballaggio. Per questo motivo su alcune scatole di profumo si trova la dicitura “Ingredienti: limonene, linalolo ecc.”. E' il modo di indicare che quelle materie prime sono usate in una concentrazione superiore a quella stabilita per legge, così che i portatori di allergie specifiche siano avvertiti.
L'IFRA/RIFM invece, è un organismo internazionale creato e finanziato dalle Maison di cosmetici, profumi e dalle multinazionali essenziere (Quest, IFF ecc). Le aziende hanno creato l’IFRA con un duplice scopo: mantenere una documentazione relativa ai casi di reazioni allergiche alle fragranze, e analizzare le materie prime per assicurarsi che non causino reazioni allergiche e quindi non danneggino le fragranze che mettono in commerciano. L’IFRA conduce dei test sia sulle materie prime che sui profumi finiti: vengono testati eventuali effetti di fotosensibilità, di tossicità cutanea e di allergia. I test condotti sono severissimi e i parametri piuttosto limitanti, proprio per garantire alle aziende finanziatrici di poter investire sui loro nuovi prodotti in maniera assolutamente sicura, usando esclusivamente materie prime che le mettano al riparo da procedimenti giudiziari e dalla cattiva pubblicità.
Periodicamente l'IFRA pubblica i risultati delle analisi indicando quali materie prime sono considerate sicure entro una certa concentrazione, e quali invece hanno evidenziato, nei test di laboratorio, la possibilità di qualche reazione. Le liste sono disponibili sul sito.
Le indicazioni elaborate dall'IFRA (Amendments) fino ad oggi non sono ancora imposizioni a norma di legge, e d'altronde non ce ne sarebbe alcun bisogno: le analisi dell'IFRA vengono finanziate dal 90% delle aziende che operano nell'industria profumiera, che quindi si conformano alle indicazioni ricevute.
Questo sistema ha favorito negli ultimi anni la scomparsa dalle formule dei profumi di una sessantina di ingredienti, soprattutto naturali, e la limitazione di altri cinquanta circa. Tra le componenti escluse o gravement elimitate ci sono gli olii essenziali di agrumi, incriminati per il loro contenuto di limonene e citral (che si trovano nell'olio essenziale di bergamotto, limone, arancio dolce e sono aprte di moltissimi altri olii essenziali e assolute ricavati dai fiori), ma anche il catrame di betulla, il muschio di quercia e alcune componenti sintetiche (linalolo, che si trova nella lavanda, geraniolo, cumarina, ecc.). In molti tutti i casi si tratta di materie prime alla base di tutta la profumeria moderna dell'ultimo secolo, e spesso si tratta di materie pregiate e costose, capaci di regalare vibrazioni eccezionali alle fragranze in cui vengono inserite, ma hanno il difetto di essere costose, e questo le rende antieconomiche per le aziende. Per chi produce milioni di bottiglie l'anno, usare una materia prima meno costosa permette di limitare il costo del singolo flacone, garantendo profitti più alti. (continua)

24 settembre 2009

Hiroshima Mon Amour

ENGLISH TEXT BELOW: SCROLL!
Ho incontrato Stephane Humbert Lucas durante una cena, a Pitti Immagine Fragranze 2009.
Stephane, creatore con la moglie del marchio Nez à Nez (qui la loro filosofia) mi ha detto che segue Bergamotto e Benzoino perchè gli piace il modo onesto con cui vengono trattati gli argomenti del profumo, senza fronzoli e senza prendersi troppo sul serio. Mi ha raccontato che "In questo momento ci sono delle cose che ho dentro e che riguardano il concetto della Morte, e sento che le voglio esprimere. Sto pensando ad un profumo che s'intitoli Hiroshima Mon Amour un profumo sulla Morte, un canto alla Vita. Ci sono così tante mistificazioni intorno alla figura del compositore di profumi, e invece io voglio condividere il mio lavoro, voglio che le persone entrino nel mio processo creativo, che lo possano leggere, seguire passo passo. Tentativi, errori, tutto. Ma io dipingo, compongo profumi... non so usare le parole per raccontare; tu invece i profumi non li componi ma li sai raccontare. Io ti mando dei testi con i miei pensieri e delle fialette-bozze, tu annusa, pubblica i testi, aggiungi commenti se ti va... insomma condividi passo passo con i tuoi amici la gestazione e la nascita di questo profumo, che ne dici?". Dico di sìììì!!!!! :-)
La chiacchierata è stata lunga, piacevolissima (Stephane è un artista molto affascinante), abbiamo discusso del profumo come "arte applicata", di come per i bambini sia facilissimo apprendere i nomi delle materie prime e ricordarli per sempre, di quanto sia importante la pazienza... e di un sacco di altre cose. Io non posso che ringraziarlo per l'onore che mi fa a lasciarmi intrufolare nel suo atelier, e inizio subito pubblicando il primo testo che mi ha mandato; le prime fialette seguiranno prossimamente. Il link a questo work in progress sarà sempre visibile in Home page, nell'angolo in alto a sinistra, dove pubblicherò gli aggiornamenti e le riflessioni sulle bozze, mano a mano che arriveranno.


PS - la foto là sopra l'abbiamo fatta durante l'incontro ad Exsence, la primavera scorsa. Vi ricordate? I post precedenti sui profumi di Nez à Nez sono qui e qui
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I met Stephane Humbert Lucas at a dinner during Pitti Immagine Fragranze 2009. Stephane, creator -with his wife- of the artistic brand Nez à Nez (here is their philosophy) told me that follows this blog because he likes the honest way in which scent issues are addressed here (that is no frills and without taking ourselves too seriously). He explained that "There are things I have inside right now, and that relate to the concept of death, and I feel that I want to express them somehow. I'm thinking of a perfume named Hiroshima Mon Amour. The perfume of Death, a sort of Life chant. There is so much misinformation around the figure of the perfume composer, and instead I want to share my work with others, I want people to come into my creative process, to read it and follow it step by step. Attempts, mistakes, everything. But I paint, I create scents... I don't use words to tell things; instead, you don't compose, but you tell perfumes. I'll send you texts and drafts vials, you sniff, comment, publish... basically, you can do whatever you want in order to share with your friends the creation of the perfume. How about it?". What could I say but YEEESSS !?! Our chat was long and pleasant (Stephane is a very charming artist), we discussed the scent as "applied art", of how easy it is for children to learn the names of raw materials and remember them forever, of the importance of patience ... and a lot of other things. I can only thank him for the honor of letting me sneak into his studio and oserve him woking.
Here you have the first text I received form Stephane: the first vials will follow shortly. This work in progress will always be visible in home page (upper left link), where I will publish updates and meditations about drafts, as they are received.
PS - The picture above was taken during the Exsence meeting, last spring: do you remember? I had written about Nez à Nez perfumes in different posts, especially here and here

21 settembre 2009

Pitti Fragranze - new trends

The most important innovation of this year was the change of location, and while the Stazione Leopolda is a fascinating, roomy place (exhibitors rose from 110 to 160), the charm of the Gardens of Palazzo Corsini was a little bit missing. But since summer showers are romantic only if you can enjoy them in the countryside, the new location avoided us getting completely wet as in previous years (and that was certainly good). Moreover, substituting the bucolic location with a more "professional" one has brought a quantum leap in the event. Pitti Immagine Fragranze is a special occasion for many reasons. Firts, rarely you're allowed to try all the fragrances in a brand. And if you ask, only at he Olfattorio Bar à Parfum you are allowed to do it (and without faces).

Pitti Fragranze - i nuovi trend

La novità più importante di quest’anno è stato il cambio di location, e se da un lato la Stazione Leopolda è un luogo affascinante e più capiente (gli espositori sono passati da 110 a 160), il fascino dei Giardini di Palazzo Corsini è un po’ mancato. Ma siccome i temporali estivi sono romantici solo se puoi stare ad ammirarli in campagna, il non essersi inzuppati come gli anni scorsi è stato senz’altro un bene. Inoltre, il fatto di avere una location meno bucolica e più “professionale” secondo me ha portato un salto di qualità nell’evento.
Pitti Immagine Fragranze è un’occasione speciale perché raramente puoi provare tutte le fragranze di un marchio. E se anche lo chiedi, solo all’Olfattorio sei sicuro di poterlo fare (senza smorfie). Invece, sentire tutte le fragranze di un marchio è importante perché ti permette di capire cosa vuol dire quel marchio o quel creatore attraverso le sue fragranze, capisci se dietro c’è una visione estetica e qual’è, e questo è fondamentale per capire i singoli profumi, per inserirli in un quadro generale.

19 settembre 2009

Sniffa-Pitti part 4 (the last)

(This post originates here)
Then we moved to the stand of Nobile1942, where Stefania introduced Nobile1942 fragrance line and the novelty of Frapin, L'Humaniste that they import in Italy. Here, this fragrance has left everyone a bit confused, I heard some disappointed comments... It doesn’t seem a “real” Frapin, it lacks the full-bodied liquorous quality which instead is found in the others. In Frapin fragrances flowers are powerful, spices are round, perfumes have a body, an elegance that I didn’t find here. L'Humaniste goes in a completely opposite direction of cold and metallic, a scent of glass and steel, I have to resmell it because I was completely disoriented. Stefania then showed Casta Diva and Patchouli Nobile 1942 (I already wrote about it here) and as I expected they were pleasant to many participants; at this point she asked us for a little help. As she told me previously, they arrived near the end of the composition of a new amber perfume, but both they and the composer felt not fully satisfied with the two directions explored. They were searching for a pickup, a reflection, because they could not identify what was wrong. She asked me whether to try to engage the group, and I thought it would be fantastic, because we had the chance to smell a fragrance when it’s still being worked on, and we could also understand a little better how it’s like working with a brief. The first “essai” showed a very interesting fresh start and an ambery base very unusual, but unfortunately the heart "didn’t sing", while the second was very pleasant, smooth but a little too sweet and not so original. The group provided a range of stimuli and thoughts, that Stefania and the composer (Marie Duchene) surely will add to their own, in order to go ahead and get to the result. I look forward to smelling the final version!
At about 4 o’clock, yet incredibly full of energy, we went to see Pier Carlo, owner of “Profumi delle Cinque Terre” (I already wrote about it here) brand who introduced and explained to all the fragrances "Agave", "Respiro di Risacca" Fiordaliso di Portovenere" and "Tentazione di Fico”. Pier Carlo shared much time, mouillettes and samples with participants, answering five thousand questions; I wish to thank him for his tireless enthusiasm and eloquence, which was worth more than a fan.

On those occasions everyone chooses to follow the whole program I have prepared, or quit the band here and there to concentrate on the discover of novelties or of what fascinates him/her (in one day is absolutely impossible to smell everything, I even didn’t in three...). This is one thing I really like, because this way stimuli come from different directions, and this experience of sharing enriches everyone. The central idea is this: collect stimuli to smell and to think, understand differences between different brands and composers, getting a little deeper one brand/composer at a time. Just so you get to know, time after time, who is creating or striving to create real art, who is an honest person trying to create interesting scents with a niche distribution, who is trying to keep up a tradition of generations moving it forward in the best way, and who instead in artistic or niche perfumery envisions only an economic boost to his/her product, since niche in this moment is attractive. Learning the differences allows you not to buy what the "trendy" group or the shop assistant likes, but what you like, what you seriously enjoy. Labelled or unlabelled, famous names or not.
At 5.30 we had to say goodbye. Without any sadness, because we’ll have chance to meet again! I wish to thank all the participants who made my day, whoever came up from the town, from far or from veeery far away: it was wonderful to spend time with you, listen to you, watch you excited for new discoveries, or disappointed when something smelled wrong (not to say anything about the fact that, even now that I'm writing, I see your smiling faces in front of me). So, see you soon!

Nobile 1942 website
Profumi delle Cinque Terre website

Sniffa-Pitti 4 (ultima)

(questo post inizia qui)
Poi ci siamo spostati allo stand di Nobile 1942, dove Stefania ha conosciuto i partecipanti e ha presentato le fragranze della linea Nobile 1942 e la novità di Frapin, L’Humaniste. Ecco, questa fragranza ha lasciato tutti un po’ perplessi, ho sentito commenti un po’ così… non sembra un Frapin, manca di quella liquorosa corposità che invece c’è negli altri. Nei Frapin i fiori sono potenti, le spezie belle rotonde; sono profumi hanno un corpo, un’eleganza che ormai è conosciuta. L’Humaniste invece va in una direzione completamente opposta: freddo e metallico, un profumo di vetro e acciaio, lo devo risentire con calma perché mi ha spiazzata completamente. Stefania ha poi presentato le due nuove creazioni di Nobile 1942, Casta Diva e il Patchouli, (ne avevo parlato già qui) che come mi aspettavo sono piaciuti a molti, e a questo punto ci è stato chiesto un piccolo aiuto. Stefania mi aveva detto che sono arrivati quasi alla fine della composizione di un nuovo profumo all’ambra, ma sia loro (i committenti) che la compositrice, sentono che nessuna delle due direzioni intraprese li soddisfa pienamente. Erano alla ricerca di uno spunto, di una riflessione, perché non riuscivano ad identificare bene cos’era che non andava (a volte gli impasse capitano!). Mi aveva chiesto se provare a coinvolgere il gruppo potesse essere una buona idea, e a me sembrava fantastica, perché così abbiamo potuto sentire com’è un profumo quando è ancora in lavorazione, e abbiamo capito un po’ meglio come funziona lavorare con un brief. Il primo essai mostrava un interessantissimo avvio fresco e una base ambrata molto insolita, ma purtroppo il cuore “non parlava”; mentre il secondo era piacevolissimo, vellutato ma un po’ troppo dolce e non così originale. Il gruppo ha fornito tutta una serie di stimoli e riflessioni, che Stefania e la compositrice (Marie Duchène) aggiungeranno alle proprie per andare avanti e arrivare al risultato finale. Non vedo l’ora di sentire come sarà la versione definitiva!
Verso le 4, incredibilmente ancora pieni di forze, siamo andati a trovare Pier Carlo, titolare dei Profumi delle Cinque Terre, (ne avevo parlato qui) che ha fatto conoscere a tutti le fragranze “Agave”, “Respiro di Risacca”, Fiordaliso di Portovenere” e “Tentazione di Fico”. Pier Carlo ha dedicato tanto tempo, mouillettes e campioni ai partecipanti rispondendo a cinquemila domande, e lo ringrazio per il suo entusiasmo e la parlantina instancabile, che gli è valsa più di un fan.

In queste occasioni ognuno sceglie se seguire tutto il programma che ho preparato, oppure mollare il gruppo qua e là e dedicarsi in proprio alla scoperta delle novità e di quello che lo intriga. Tanto, sentire tutto in un giorno solo non è assolutamente possibile, io non ce l’ho fatta nemmeno in tre….Ed è una cosa che mi piace molto, perché così gli stimoli arrivano da più direzioni, e l’esperienza arricchisce tutti. Perché l’idea è proprio questa: raccogliere stimoli da annusare e su cui riflettere, sentire le differenze tra i vari marchi e i vari compositori, approfondendo un po’ di cose per volta. Solo così si capisce, pian piano, chi fa o cerca di fare vera arte, chi cerca di creare onesti profumi interessanti con una distribuzione di nicchia, chi si pone nel solco di una tradizione di generazioni cercando di portarla avanti nella maniera migliore, e chi invece nella profumeria di nicchia vede soprattutto una spinta economica, visto che la nicchia in questo momento “tira”. Imparare le differenze serve, perché così non ci si ritroverà mai ad acquistare ciò che piace al gruppo “trendy” o alla commessa del negozio, ma si imparerà a riconoscere quel che ci fa godere sul serio, e si sceglierà solo quello. Etichette o meno, nomi famosi o meno. Sapendo esattamente cosa scegliere e come apprezzarlo.
Alle 5 e mezzo ci siamo salutati. Senza tristezza, tanto ci rivedremo alla prossima occasione! Ringrazio tutti i partecipanti per la splendida giornata, chi è venuto da vicino, da lontano e da lontanissimo: è stato bellissimo passare del tempo con voi, ascoltarvi, guardarvi mentre vi emozionavate per le nuove scoperte o vi arrabbiavate quando qualcosa vi deludeva (senza contare che, anche ora che sto scrivendo, mi sembra di avere le vostre facce sorridenti davanti a me).

A presto!



Sito di Nobile1942
Sito dei Profumi delle Cinque Terre

18 settembre 2009

Sniffa-Pitti part 3

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After lunch (a very light one, I should say. Hey Pitti, is that next year you can ask portions and dishes suitable for marathon sniffers instead that for ascetes?) we reached the conference room where Cristian and I were Ornella Pastorelli’s guests (she’s the creator of Casaroma home fragrance brand) for the presentation of the new line of home fragrances “La Gioia del Ricordo” ("The Joy of Remembrance").
A few months ago during the event at he “Soffitto Viola” store in Iseo, Ornella had already talked about these four new fragrances, and asked us if she could send it to us to have an opinion, as since we liked them, Ornella suggested that we helped her in the presentation. So we settled down with her in the room, and while the felt pads soaked in fragrance (a lively citrus, a nice green/woody, a very delicate flowery and a woody/gourmand), were cruising through the audience, she recollected memories she put in the fragrances. Cristian and I told what these fragrances had brought to our minds when we sniffed them the first time, and even friends in the audience added their own. It was a very relaxing, enjoyable, even intimate half an hour: even scents we choose for our rooms talk about us and our history. Thanks to Ornella for letting us involved in this journey through the memories!
Since in the Profumimport spot there was also Olivier Durbano, we retraced our steps and we once again crowded that booth. Olivier is a nice guy, smiling, he loves what he does and you realize that he’s very much in it, but prefers to let his works speak for himself (sometimes talent may be shy). Prior to being a composer of perfumes he’s a designer of jewelry in hard stone and crystals, he creates unique pieces starting from the beauty of the stones. And the stones is what inspired also the creation of his four scents Amethyst, Rock Crystal, Turquoise, Black Tourmaline and Jade.
I'll talk more of these because I want to study them longer, but I must say that, like many other participants I particularly liked both Turquoise and Jade: green, aromatic, woody, fresh, pungent, very different but both with a strong personality. Olivier showed us that inside the vials he put small beads of stone, so that the vibrations of color (the scents are colored: hooray), the smell and stone harmonize and mutually reinforce. I was very glad to meet him and thank him for all the time and patience that he gave us! (continues)
The picture below with Olivier (left) and Andy Tauer (right) is by Guido, our kind host at Profumimport booth. Thank you Guido for hosting us and of course for the pictures!

Casaroma website
Olivier Durbano website

Sniffa-Pitti parte 3

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Dopo il pranzo (devo dire scarsino: ehi Pitti, non è che il prossimo anno potete chiedere porzioni e piatti da maratoneta anziché da asceta?) abbiamo raggiunto lo spazio conferenze, dove Cristian e io eravamo ospiti di Ornella Pastorelli, creatrice di Casaroma, alla presentazione della nuova linea di fragranze per ambiente“La Gioia del Ricordo”. Qualche mese fa, in occasione della giornata al Soffitto Viola di Iseo, Ornella ci aveva già parlato di queste nuove quattro fragranze, e ci aveva chiesto se poteva inviarcele per avere un parere; siccome ci sono piaciute, Ornella ha voluto che l’aiutassimo a presentarle. Così ci siamo accomodati con lei nella sala; e mentre i feltrini imbevuti di fragranza (un agrumato vivace, un bel verde/legnoso, un delicatissimo fiorito e un gourmand/legnoso) giravano tra il pubblico, lei ha raccontato i ricordi da cui sono scaturite le fragranze.
Cristian e io abbiamo raccontato le suggestioni che ci avevano fatto venire in mente, e anche qualcuno dei presenti ha aggiunto le proprie. E’ stata una mezz’ora rilassante, piacevole, anche intima, se vogliamo. Una riflessione su come anche il profumo che scegliamo per gli ambienti, parli di noi e della nostra storia. Grazie Ornella per averci coinvolti in questo viaggio tra i ricordi!
Siccome allo stand Profumimport c’era anche Olivier Durbano, e io mi ero accordata con il gentilissimo Guido perché anche lui ci dedicasse un po’ di tempo, siamo ritornati sui nostri passi e abbiamo di nuovo affollato lo stand. Olivier è un ragazzo gentile, sorridente, ama molto quel che fa e si capisce che ci si spende parecchio, anche se preferisce che parlino le sue fragranze, piuttosto che parlare lui (a volte il talento è timido). Prima di essere un compositore di profumi è un designer di gioielli in pietra dura e cristalli, pezzi unici che crea partendo dalla bellezza delle pietre. Sono state le pietre ad ispirare anche la creazione dei suoi quattro profumi Amethyst, Rock Crystal, Turquoise, Black Tourmaline e Jade.
Ne parlerò meglio perché voglio soffermarmici più a lungo, ma devo dire che a me e agli altri partecipanti sono piaciuti tanto Turquoise e Jade, verdi, aromatici, legnosi, freschi, pungenti, molto diversi tra loro ma entrambi con una forte personalità. Olivier ci ha mostrato che dentro i flaconi ha inserito delle piccole perle della pietra corrispondente, in modo che le vibrazioni del colore (i profumi sono colorati: evviva!), del profumo e della pietra si armonizzino e potenzino a vicenda. Sono stata molto contenta di incontrarlo, e lo ringrazio per tutto il tempo e la pazienza che ci ha dedicato! (continua)





La foto con Olivier (a sinistra) e Andy Tauer (a destra) è di Guido di Profumimport, che ringrazio infinitamente per l'ospitalità e le foto molto più professionali delle mie!
Il sito di Casaroma
Il sito di Olivier Durbano

17 settembre 2009

Sniffa-Pitti part 2

(this post starts here)
Then we moved to the booth of ProfumImport, the company created by Guido from the store “Profumo” (Milan) to import in Italy the creations of some foreign artists. The spot with the highest level of creativity of this year's Pitti, in my opinion. I must have spent 10 hours in three days there, asking questions, smelling, harassing his guests (Andy Tauer, Mona di Orio and Olivier Durbano).
And so the group could meet Andy Tauer, at last! Here, Andy is one of the kindest, approachable people in the world, and these human qualities are likely to make you forget what a fine composer of scents he is. Creative, personal, visionary (we smelled at least six other orange flower scents these days, and his is certainly the most special, the most original. But I’ll report it in a separate post). Andy had prepared a small workshop for my friends, but we didn’t foresee we’d have to perform it out of the booth: we were too many to be hosted there. Firstly, he presented his latest creation, Une Rose Chypre, and then he made us smell some of the raw materials with which it’s built: bergamot, essential oil, Turkish rose oil and absolute, Phenylethyl alcohol (pink, cool, moist, freshly cut rose), geranium (spicy and fresh rose), Labdanum (sweet, liquorous, woody, vanillic), a homeopathic amount of oakmoss (smoky, woody, impressive, able to give structure and character to any base accord). Here Tamberlick/DonJosè half fainted from joy to smell real oak moss, he asked to study the note with a little more ease so Andy generously showered some mouillettes with 10% solution. This game allowed us to explore what role each material plays in the fragrance, and I wish to thank him on behalf of everyone for that. Then he was asked of Orange Star, so he sprayed it on almost everybody’s arm. The fragrance is not done yet, but it already shows an interesting attempt to go towards a fresh note, on some skins it was simply divine, while on others it pulled out a somewhat arguable metallic/soapy note. I expect that from his magical hat he’ll be able to extract an exciting fragrance, the base accord is recognizably “Tauer”, a set of vetiver/incense that is also found in the heart of Vetiver Dance, which conquers me. Patience, dear B&B, now and forever patience...

Mona di Orio was not supposed to be there, on Saturday. I interviewed her on Friday (post will follow), but perhaps the enthusiasm she felt around her and her creations convinced her to overcome shyness and meet the public the next day. And she has won everybody’s heart. The fact is that her fragrances are so structured, stylish, that you don’t expect to see her so small and smiling. Instead, this charming contrast only adds to the admiration for her work. She presented us all her fragrances, from the less powerful to Carnation, to Nuit Noire, ending with Jabu, the last of the line. Jabu is the name of an African girl she met on the occasion of the presentation of a project to support women and children affected by AIDS in Africa. The fragrance Jabu is her small personal contribution to this project: the proceeds of the first 500 bottles sold and 10% of all the others will help funding this project. But she tells you this only if you ask her specifically. In Jabu's there’s an almost caramelized tenderness and some sweet flowers which remind you of the atmosphere of an happy, innocent childhood, supported by a woody, earthy base. I have to retest it, I heard enthusiastic comments (more on skin than on mouillette). At this point we were almost drunk and we decided to stop for lunch, so the tables fulled up with us, there was a moment we were everywhere... everywhere I turned my eyes I could see small groups eating, talking, returning laden with fragrant discoveries and with big smiles. I talk a little while with Flinndudu and Amelie, with Alessandro (tanned and with dreamy holiday look); we were all so relaxed, everyone was really enjoying the meeting. (Continues).
Andy Tauer's fragrances (2008- in Italian)
Andy Tauer's website with the Sniffa video!