23 gennaio 2009

LVMH ferma le vendite su Ebay - LVMH stops eBay sellers

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Qualche giorno fa è venuta a trovarmi una cara amica, Anna Maria, e abbiamo passato un pomeriggio splendido (di cui vi scriverò meglio). Mentre chiacchieravamo mi ha tirato dentro ad una notizia discussa su diversi siti e blog l'estate scorsa, di cui mi erano sfuggite le implicazioni. In questi giorni non ho potuto fare a meno di andarmi a cercare sul web un po’ di informazioni in più, e ora sono furiosa e frustrata.

Allora: voi sapete che uno dei modi per imparare a comprendere il mondo dei profumi passa anche –per chi se la sente- attraverso lo studio dei vintage. Ebay è più o meno l’unico luogo dove si possono acquistare i profumi vintage, e i venditori francesi sono quelli meglio forniti di ogni bendiddio. Gli basta frugare in soffitta...
E così da qualche anno migliaia di persone in tutto il mondo partecipano alle aste di Ebay.fr, le vincono, indossano i profumi vintage e poi ne parlano sui loro siti, blog, forum. Ed è diventato di pubblico dominio che i profumi delle case più famose (Caron, Dior, Guerlain, Patou, Ricci, Lanvin, e altri) hanno subìto delle trasformazioni che li hanno snaturati completamente, e oggi del loro splendore non rimane altro che un pallido riflesso e un nome glorioso. Perchè le aziende hanno smontato le vecchie glorie? Per denaro: certe materie prime costano molto, e le aziende preferiscono risparmiare il più possibile sugli ingredienti, usandone di economici invece di quelli pensati inizialmente dal creatore. Il nuovo profumo, ovviamente, è molto diverso, ma il nome resta lo stesso (questa io la chiamo contraffazione, ma non essendoci una legge sul copyright delle fragranze, la mia resta solo un'opinione).
La trasformazione delle fragranze stava avvenendo in silenzio, le aziende si sono ben guardate dal comunicare ai clienti che i loro diamanti stavano diventando dei più semplici swarowski e tuttora negano risolutamente che le loro fragranze siano state modificate. In realtà chiunque può fare una prova per accorgersene subito, non c'è bisogno di chissà quale abilità, basta spruzzare ed annusare (figuriamoci chi indossa un certo profumo da anni: non può non notare la differenza… ma per chi ci hanno presi?).
Ad un certo punto, ecco spuntare migliaia di post e topic tutti uguali in tutto il mondo (il blog di Luca Turin fu uno dei primi a parlarne), che scoperchiano il vespaio provocando polemiche a non finire, una grave caduta d’immagine, sicuramente qualche perdita economica.
Bene, LVMH, potente colosso economico francese (champagne, profumi, pelletterie) che possiede anche Guerlain, Dior, Givenchy, Kenzo e altri, è passata al contrattacco, e ha ottenuto dal tribunale francese che su Ebay Francia non sia più possibile vendere nessun prodotto di LVMH, e che i venditori francesi non lo possano fare nemmeno su siti esteri (!). Cioè, se acquisti o qualcuno ti regala uno dei loro prodotti (borse, profumi, ecc.), sei obbligato a tenertelo per sempre. Tra l'altro, è una bella limitazione del principio di proprietà!
LVMH ha giustificato la sua azione contro Ebay –ufficialmente- come tentativo di fermare la vendita di beni contraffatti, che causa perdite nei guadagni.
E’ vero, su Ebay si possono prendere delle fregature e il team di Ebay non è particolarmente attento a quel che passa sulla piattaforma. E’ un rischio e lo sappiamo tutti, ma almeno per i profumi il vero discorso è un altro: avere la possibilità di annusare profumi che pur portando lo stesso nome hanno una fragranza diversa e meravigliosa fa nascere questioni, perplessità ed imbarazzi. In particolare porta a chiedersi: ”ma cos’è successo? Perché quello che trovo da Sephora non è buono come quello che sta nel cassetto di mia mamma? Io voglio comprare questo, non quello che mi vende Sephora con lo stesso nome!".
Era necessario trovare il modo di inibire confronti, scambi e valutazioni, ed infatti una parte del provvedimento serve proprio a fermare la possibilità di monitorare le fragranze. Dice (traduzione mia): "Per quanto riguarda i marchi di Profumeria Kenzo, Guerlain, Dior and Givenchy, è proibita la vendita anche di profumi legittimi (cioè non contraffatti) su QUALSIASI SITO MONDIALE che sia raggiungibile dalla Francia, poichè la vendita di questi marchi deve essere effettuata esclusivamente presso le catene di profumerie e i grandi magazzini" (tra cui Sephora, che è di loro proprietà, questa è una mia aggiunta). Gli appassionati come noi, che hanno la sfortuna di vivere in Francia, non possono più accedere alle aste dei profumi, in nessun luogo del mondo, nè come venditori, nè come acquirenti.
Con questo provvedimento LVMH si è assicurata due cose:
- 1 il protezionismo dei loro prodotti in tutto il mondo;
- 2 l'impossibilità da parte del consumatore di poter verificare quando e come cambiano i profumi, e quindi di chiedergli conto delle loro decisioni.



Sembra che anche L'Orèal (che possiede Lancome, YSL, Victor&Rolf, Ralph Lauren, Vanderbilt, Cacharel, Armani, Guy Laroche, Helena Rubinstein), abbia già avviato un procedimento contro Ebay per la stessa ragione. Evidentemente ha visto che è conveniente.
Ne parlo ancora, anche perchè qui non c'era abbastanza spazio per discutere anche il ruolo dell'IFRA in tutto questo....

ENGLISH TEXT

A few days ago a dear friend, Anna Maria has come to visit me, and we spent a wonderful afternoon (of which I will write better in a few days). She pulled me into a discussion appeared in various news sites and blogs last summer, which I had overlooked the implications of. In these days I could stop from searching the web for more information, and now I am furious and frustrated. You all know that one of the best ways to learn how perfumes are built, relies in the study of vintage frags. Ebay the (almost) only place where you can buy vintage perfumes, French sellers are the best equipped with every kind of goodie. They just rummage their attics... And so, in a few years, thousands of people around the world participate in the auctions by eBay.fr; they win, wear vintage perfumes and then speak about them on their sites, blogs, forums. It became public knowledge that the most famous vintage perfumes (from houses like Caron, Dior, Guerlain, Patou, Ricci, Lanvin, and others) have undergone manipulations which have transfigured them completely, and today their splendor is not nothing but a pale reflection, plus a glorious name. Why do companies have dismantled the old glories? For money: some raw materials cost a lot, and companies prefer to save as much as possible on ingredients, using cheaper ones, rather than those originally designed by the creator. The new scent, of course, is very different, but the name remains the same (I call this fraud, but since there is no copyright law on fragrance, it is only my humble opinion). The transformation of fragrances was happening in silence: companies have always been very secretive about their diamonds becoming simpler Swarowski, and are still resolutely denying that their fragrances are changed. In fact anyone may test it to be true, you don’t need to be a professional perfumer: just spray and smell. Moreover, who has been wearing perfume for several years cannot fail to notice the difference...
At some point, forums blew up with hundreds of posts all on the same topic all over the world (the blog by Luca Turin was one of the first to talk about it), causing controversy. A serious drop in image, and certainly some (small) financial fail. Well, LVMH, a French powerful economic colossus (champagne, perfume, leather goods) which also owns Guerlain, Dior, Givenchy, Kenzo and others, counterattacked, and obtained from the French court that on eBay France is no longer possible to sell any product from LVMH, and that French sellers can not do it even on foreign sites (!). That is, if you purchase or someone gives you one of their products (handbags, perfumes, etc..), you are obliged to kep it forever. Among other things, it sounds as a limitation of the property right! LVMH has justified its action against eBay as an attempt to stop the sale of counterfeit goods, causing losses in earnings. It’s true, on Ebay, you can cheat and the team of Ebay is not particularly careful to what passes on their platform. Buying is a risk and we know that very well, but at least for the perfume the real thing is different. To be able to sniff perfumes that carry the same name but with different fragrances raises questions, concerns and embarrassment. In particular, it leads people to ask: "But what happened? Why the perfume I bought at Sephora is not as good as the one in my mother’s drawer? I’d like this more, and I won’t buy what Sephora sells under the same name". LVMH was in the need to find a way to inhibit comparisons, exchanges, evaluations, and in fact part of this measure aims just at stopping fragrance comparisons. It says (my translation): "As for the marks Perfumes Kenzo, Guerlain, Dior and Givenchy, it is also prohibited the sale of legitimate perfumes (i.e. not fake) on ANY SITE WORLDWIDE which may be accessible from France, because the sale of these goods must be made exclusively from licensees in the LVMH chain (perfume shops and department stores such as Sephora, which is owned by them, and this is my addition)”. Perfume addicted like us, who have the misfortune to live in France, can no longer access the auction of perfumes, nowhere in the world, either as sellers or as buyers. By this measure LVMH has secured two things:

- 1 worldwide protectionism of their products;

- 2 the impossibility for consumers, to verify when and how fragrances change, and then ask LVMH account for their decisions.

It seems that L'Oreal (which owns Lancome, YSL, Victor & Rolf, Ralph Lauren, Vanderbilt, Cacharel, Armani, Guy Laroche, Helena Rubinstein), has already initiated proceedings against Ebay for the same reason. Clearly, they saw that the trick works.
I will speak again about this, because there was not enough space to discuss the role of IFRA in all this matter ...

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara BeB, la notizia è oltremodo triste, e non per il fatto della proibita vendita online, quanto al fatto che LVMH&Co. tenti pure di chiudere la stalla quando i buoi sono gia scappati! Non solo comunque la gente si è accorta che la qualità dei loro prodotti non giustifica piu (come invece lo faceva un tempo) l'esclusività e la alta qualità dei loro prodotti ma è pure passata all'azione tentando di creare un mercato parallelo di ciò che veramente era lusso ed esclusività. Vedi allora gente che vaga comunque nelle vecchie profumerie alla ricerca di vecchie confezioni di Jicky o di Miss Dior, un po come avviene per chi gira i mercatini alla ricerca di preziosissimi vecchi bauletti di VERA pelle vuitton al contrario della plasticaccia che oggi spesso propinano.
Spero solo che questa grossa crisi premi chi persevera nella qualità e che faccia tornare la dimensione delle cose piu aderente alla realtà, e alla vera qualità scevra da facili guadagni a scapito del prodotto.
Ah, i vecchi tempi... mai espressione fu piu vera!
Magnifiscent

marzipan ha detto...

In questo mondo globalizzato il tentativo di fermare qualcosa con le semplici normative nazionali è patetico. Per il momento (finchè non arriveranno azioni contrarie) gli riuscirà almeno in Francia, ma gli scapperà comunque qualcosa nel resto del mondo. Non hanno capito che con la rete non conviene più barare.

gretel ha detto...

avevo letto notizia tempo fa ma sul sito ebay.fr vi erano ancora in circolazione profumi Guerlain.
Ottimo post, BeB, ci vorrebbe davvero un messaggio forte per queste case di moda che creano truffe legalizzate.
Perchè semplicemente non raccontare la verità? mondo triste....

Anna Maria ha detto...

Ci sono profumi guerlain certo, dear gretellina ma non ripeto NON possono scrivere GUERLAIN li ho
visti con scritto GUER^LAIN o gue*lain

Consiglio: scrivete il nome del profumo e non la maison se cercate su ebay.fr

Noi in it ****PER ORA*** abbiamo ancora l'accesso a ebay.com per i profumi, scrivendo per intero, e vediamo quanto dura: le ragazze francesi stanno schiattando di rabbia, non possono mettere in vendita neppure quelli che sono stati loro regalati e che non amano più

e vorrei aggiungere che mi sento truffata, PERCHE' VENDERE CON UN NOME UNA COSA CHE NON E' PIU' QUELLA ORIGINALE E' UNA *TRUFFA*

Mi spiego meglio: se in una scatola di caviale Petrossian invece di ossietra o Molossol ci fossero uova di lompo, non sarebbe una truffa?
E se Cracco mi propinasse dello scorzone spacciandolo per tartufo di Alba, non sarebbe anche lui un Disonesto???
E se Adjumi si accorgesse che la HC o anche solo il RTW fossero ridotti al livello dell'oviesse, che direbbe?
E allora perchè non scrivono chiaramente NEW/riformulato, invece di vendere schifezze che di glorioso hanno ormai solo il nome?
Se mi arrabbio chez Cristian e stronco di brutto le novità (e le cose che non mi piacciono), è anche perchè so quanto potrebbero essere migliori anche i nuovi profumi se formulati con materiali BUONI e non scadenti.
Non vi crederete mica, per caso, che nei Bond o altri ci siano le essenze e le molecole che usa Malle, verooo???

Davide ha detto...

Non so davvero che dire! Io sono qui come un deficiente a chiedermi come alcune cose fossero prima.. e ora questa mossa per obbligare la gente a comprare porcate... Per cancellare dalla memoria delle persone i piccoli gioielli che c'erano prima.
Personalmente starò sempre qui a chiedermi come fosse Cravache originale.
E non solo quello. L'altro giorno mi facevano notare come anche N°5 - che è tutto sintetico siano riusciti a cambiarlo!!!
E La nicchia? Un po' Anna Maria ha ragione. Io sono veramente deluso da certi atteggiamenti. Perché distruggere 88 di C&S? Perché? Per soldi! che schifo!

BOICOTTIAMO!

Anonimo ha detto...

io non mi agiterei più di tanto. ti faccio un esempio: io ogni anno vado in Iran per qualche settimana e vivo tra gli iraniani. là è severamente proibita l'importazione di qualsiasi bene, soprtattutto tecnologico o di lusso, proveniente dall'estero. il fatto che ci sia la proibizione di possedere certi beni suscita nella gente un desiderio sfrenato di averli. il risultato è che chiunque in Iran può procurarsi con discreta facilità e possedere tranquillamente tutto ciò che è uffucialmente proibito.
in conclusione credo che il divieto in questione finirà per rilanciare il mercato dei profumi vintage in Francia e altrove. -prisca-

duchamp ha detto...

ah, la qualità. ci hanno rubato pure quella ! concordo e rilancio ciò che ha affermato magnifiscent.

quest'estate ho comperato knize ten. bene, da una stagione all'altra il profumo non è più lo stesso. neanche in termini visivi (meno giallo intenso, con colorazione più chiara). non parliamo della sua proverbiale persistenza. dopo due ore ...pouffff...sparito.

ma succede credo per altri settori. prendiamo le camicie. io fino a dieci anni fa comperavo faconnable, quando ancora era una marca francese quasi prodotta artigianalmente, curata personalmente da albert goldberg.
ora, venduto il marchio agli americani, divenuta internazionale, faconnable ha subìto un tracollo in termini creativi e di qualità.

ad ogni bun conto, credo sia il caso di tornare ai prodotti artigianali.
ho comperato un edizione limitata di pathciouli indonesiano, della farmacia ss annunziata di firenze. buonissimo !!
qualcuno conosce questi "maghi" toscani dell'alchimia :-)?

winx61 ha detto...

Certo che miseria... la grande Francia che fa una cosa del genere... Che schifo!!! Io oltre ad amare i profumi moderni, mi diletto nel collezionismo. Compre molto su ebay, e, per ora, non ho avuto problemi perchè la maggior parte dei miei venditori sono inglesi. Dagli USA tempo il problema "fermo in dogana".
Evito i francesi perchè speculano sulle spese postali, arrivando a volte anche a 16 euro! Praticamente se ci vado di persona risparmio... ah ah ah!
Colleziono Rochas, ho varie edizioni di Femme... certo che non sono come Femme che c'è in giro adesso.. e te credo... anche i profumi invecchiano! So benissimo che alcuni profumi sono modificati, c'erano sostanze che si sono dimostrate tossiche o allergizzanti. C'erano prodotti d'origine animale che portavano inutili sofferenze alle povere bestie... Ben vengano questi cambiamenti. Pero' dovrebbero avere il buon gusto di dichiararlo... Purtroppo l'etichetta degli ingredienti, obbligatoria per i cosmetici per i profumi è molto enigmatica... stanno sul vago... alla fine non capisci mai quello che c'è dentro... misteriosi i profumi e misteriosi pure gli ingrdienti!
Sono curiosa di vedere come andrà a finire...Cosi' facendo i commerciali fanno strada ai profumi di nicchia... la gente ora non è piu' legata alla profumeria sottocasa e puo' scegliere... quindi si dovranno muovere con cautela. Alemno imparassero ad essere piu' trasparenti!!!

gretel ha detto...

concordo al 100% con te, cara Anna Maria...quanto darei per sentire certi Guerlain vintage e anche certi Chanel ( che non sono mai riuscita ad apprezzare)
mi sà che mi toccherà fare una gita alla Osmoteca di Versailles, sperando che la riproduzione dei profumi che "furono" sia conforme all'originale.
Per BeB: ho scoperto il famoso Guerlain vintage di cui ti parlavo questa estate...alcune esperte adjiumine mi dicon essere PARURE. probabilmente la conservazione con solo tappo di vetro non è delle migliori ma almeno ho svelato l'arcano!

Diakranis ha detto...

i Bond hanno una filosofia tutta loro, che non concerne la superqualità... quindi non vedo proprio cosa c'entri...

Comunque Skanda lo sai... io sono SCHIFATA da quanto mi hai fatto sapere... ma davvero tanto SCHIFATA... sarebbe inutile, ma sarebbe bello riunire (virtualmente) tutto il disappunto di tutte le persone del mondo schifate come me tramite firme o cose del genere... giusto perchè forse e per sbaglio e per mezzo secondo quelli lì pensino che alla fine, hanno perso stima e credibilità agli occhi degli acquisrenti e quindi si son tirati la zappa sui piedi lo stesso

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Magnifiscent, io sono ancora convinta (illusa?)che il mercato lo debbano fare i consumatori e non le aziende. Hai ragione, la crisi nell'ambito della profumeria è grossa, i buoi ormai sono tutti fuori e i margini di guadagno continuano a scendere. Prima o poi capiranno che il coro che si leva da quaggiù è l'unica voce in grado di guidarli lontano dalla bancarotta! Intanto noi continuiamo a premiare chi lavora con qualità.

Marzipan e Prisca, mi date speranza. Non sarà questo bando a fermare gli appassionati, un modo alternativo per fare le cose si trova sempre e in genere gli utenti della Rete si sanno prendere le giuste rivincite.

AnnaMaria, che dire, ci siamo già scambiate rabbia e tristezza per questa truffa legalizzata...

Duchamp, è il solito problema dei soldi facili. Se le cose costano molto, in genere è perchè ci vuole tempo, pazienza e cura per realizzarle. E' fin troppo facile prendere un'azienda dal nome conosciuto per la qualità e l'accuratezza, eliminare quello che la rende speciale e continuare a fare soldi su chi non se ne accorge, ma il giochetto prima o poi scredita il marchio stesso e alla lunga allontana i clienti. Certo, intanto si fanno dei bei soldi, e quando si è spremuto tutto il potenziale fino all'ltima goccia, l'azienda si può rivendere a qualcun altro. Spero che Adjiumi, al suo ritorno, ti risponda sulla Farmacia SS Annunziata: lui li conosce molto bene e li adora.

Winx, hai ragione, la gente si rivolge sempre più spesso alla profumeria alternativa, e questo sta già portando qualche novità (le linee eslcusive di Hermes, Dior, Chanel, Prada, le riedizioni di Piguet, di Lubin ecc, che potrebbero tranquillamente, per qualità e creatività, essere state partorite da un'azienda di nicchia), spero che anche altre aziende sappiano leggere questa tendenza e decidano di adeguarvisi. Il sccesso della nicchia può far perdere denaro, o creare nuove opportunità, se sai ascoltare quello che esce di lì e perchè piace tanto alle persone. Chi ha deciso di ascoltare ha saputo creato qualcosa di nuovo e sta continuando a guadagnare, chi invece non ascolta, vince le casuse in Tribunale (e prima o poi, fallisce). Una signora ha un Femme Rochas parfum vecchiotto (secondo me anni '60); vuoi che m'informi meglio?

Gretel ho letto la discussione sul profumo mano a mano che procedeva, le ragazze sono state eccezionali (io non sarei riuscita ad aiutarti... Parure è uno di quelli che conosco meno), sono così contenta che siate riuscite a ricostruire cos'era. Brave! E fortunata tu ad averlo!

Diakranis, Davide, Gretel il messaggio forte potrebbe sì essere una raccolta di firme o un invio massiccio di email, ma anche un bel "Boicottiamo!", ed è la prima cosa che mi è venuta in mente, ma voi ce la fareste a non acquistare più Guerlain, Dior e Givenchy (oltre agli articoli non di profumeria)? Io ci sto pensando, d'istinto direi di sì, ma prima di voglio essere sicura di saperlo fare sul serio.

I commenti sull'IFRA seguiranno a breve!

Davide ha detto...

Cara B&B,

il mio boicottaggio è relativo ai soli profumi: di fatto io già non compro più nulla dei marchi da te citati, quanto a profumeria... Di Armani compro vestiti (ma non crediate ne apprezzi come una volta il mestiere: lo faccio perché ho i miei motivi), di Hermes... sbavo dietro alle sue storiche cravatte... Di entrambi però mi dà fastidio anche solo l'idea di andare a sniffare le linee privée o Hermessence: lì non c'è amore per la profumeria ma per il profitto... Questi signori si sono trovati una piccola bomba tra le mani: cioè che il consumatore non è uno scemo e dopo un po', se scopre qualcosa di... meglio di ciò che la massa divora, cambia. Ed è così che mi spiego quello che mi dicono e cioè che la nicchia è un settore in relativa crescita... Tanto che i noti marchi da te enumerati hanno deciso di "aprire" linee di nicchia a fianco delle loro acque sporche. Secondo voi lo fanno per amore della profumeria artistica? Ma quando mai! Dato il fatto che, poi, questi grandi stilisti i profumi se li vanno a comprare in note profumerie milanesi dove non ho mai visto alcuno dei loro prodotti di nicchia. Non ci credete? Più volte l'ho saputo ed una volta ho assistito... Avete presente "Il diavolo veste Prada"? Ecco i galoppini come Anne Hataway li ho beccati pure io che andavano a fare le commissioni per .."...ma fatturi a nome di X". Non mettono nemmeno i loro! E devo comprare io la loro "nicchia". Naaaa! Sarò partigiano ma così la penso! Montale tutta la vita!

Sabricat Glamour ha detto...

Cara B&B, questo è il motivo per cui ho iniziato ad interessarmi dei profumi di nicchia. L'amore per i profumi di queste case ha smascherato il gioco delle grandi firme, le quali non solo abbassano la qualità ma si copiano maldestramente tra loro. Ora mi sto godendo esperienze olfattive che un anno fa non avrei immaginato.
Sabrina

Anonimo ha detto...

Avevo intuito che le fragranze oggi non fossero di qualità ma non pensavo fino a questo punto. Ti ringrazio per averci informato. A questo punto l'unica cosa che posso fare, da consumatore, è penalizzare lvmh e non comprare più i suoi prodotti.

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao anonimo, ben arrivato tra noi! Il guaio è che le aziende internazionali non hnno nessun interesse a raccontare le cose per come sono veramente e non è facile trovare chi ti dà delle informazioni di prima mano, chi ti fa riflettere... ma chi vive col naso aperto e il cevrello acceso, prima o poi si accorge delle differenze, e sceglie di conseguenza. Torna a trovarci!