24 febbraio 2009

Valutazioni finali e complimenti ai giocatori/General overview and congrats!


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Intanto sento il dovere di ringraziare e fare i miei (anzi, i nostri) complimenti a tutti: il test ha dato i risultati sperati. AnnaMaria e io volevamo dimostrare quanto è difficile, anche se possibile, giudicare un profumo senza essere influenzati dalla confezione, dal marchio, dal nome del creatore. Ma finchè non si gioca, non si capisce quali difficoltà possa presentare, perchè questi dati vengono SEMPRE presi in considerazione, anche solo inconsciamente. Cos’avrebbero scritto i nostri eroi, se gli avessimo fatto sapere che la C era una fragranza di Guerlain (anche se in versione rivisitata)? Il rispetto per i marchi e la loro tradizione può risultare inibente: “Una fragranza proposta da un marchio storico non può essere un prodotto da supermercato, e se lo sento così, sono certamente io che sbaglio.”. Ah sì? E chi lo dice? I giocatori ci hanno mostrato, con le loro recensioni che sì, a volte succede che i grandi marchi offrano ai loro fedeli appassionati fragranzine di quasi nessun valore, ed è giusto dirselo, senza falsi pudori. Con quale rispettosa aspettativa avreste approcciato la fragranza D se aveste saputo che era un Coty d’annata? E Woman in Rose invece, avrebbe potuto suggerire l’esistenza di una rosa nel bouquet e qualcuno, magari con scarsa fiducia nelle proprie capacità, avrebbe potuto addirittura sentirla anche se non c’è. Quante volte sarà successo?

Di seguito, una valutazione generale di AnnaMaria, che condivido al 200%.
Assurdo e Davide, che pur amano le cose buone, senza riferimenti si sono sentiti galleggiare a mezz'aria, senza una sedia che vigliaccamente abbiamo spostato... bam! Forse Claudio e le fanciulle hanno meno preconcetti o hanno una più lunga esperienza: sicuramente Claudio Prisca e Gretel. Si meritano un oscar ex-aequo, ed eccovi le motivazioni:
@Claudio: non ti conosco, ma.. o bari, e hai riconosciuto ALO, o hai una raffinata sensibilità, potresti essere un ottimo attribuzionista. Associare ALO a L'Heure bleue SENZA CONOSCERNE il nome, e senza averlo mai sentito, non è da tutti. Hai inoltre identificato le note presenti in SOIE ROUGE senza esitazioni. Hai classificato un commerciale easy come Woman in rose per quello che è, e se conoscessi la vecchia versione di VENT VERT lo avresti associato a Emeraude senza esitare...se ne hai ancora, facci un'altra sniffata... sto aspettando un'edizione precedente, spero di fartene avere un po'.

@Gretel: tanto di cappello, *si inchina*

@Prisca: NON ripeto NON hai sbagliato a giudicare ALO, la riformulazione mi ha dato la tua stessa sensazione-una banale copia da supermercato. Perfette le definizioni di W in R. e di Soie Rouge, hai riconosciuto anche il garofano!!!

@diakranis... hai solo bisogno di un po' d'esperienza, e quella te la farai con il tempo... se penso che un anno fa volevi disfarti di Diorella vintage perchè non lo capivi, hai fatto passi da gigante, continua così!

Lo stesso vale per Giuseppe e Davide: secondo me avete paura di sbagliare quando acquistate un profumo, e allora vi appoggiate alla fama e alla firma dei produttori di nicchia più famosi e riconosciuti, quando imparerete a pensare con la vostra testa, farete di meglio :-P

Io invece, mi sono concentrata più sul tipo di gusto che avete mostrato:
Tra tutti, Assurdo è quello con il naso più moderno, nel senso che si trova a proprio agio con fragranze di gusto contemporaneo: moderne, scolpite nel cristallo, squillanti, con una personalità spiccata e quel che non rientra in quest'ambito lo lascia un po’freddo. Per l’impegno che ci ha messo potrebbe anche iniziare ad esplorare altre cose: a volte “debole”, seminascosto, umbratile, lieve è un tratto della fragranza che può essere esplorato, esattamente come “forte”, brillante, deciso, vigoroso. Dipende solo da come ti ci metti davanti. Assurdo fidati un po’ di più del tuo naso (che sente benissimo tutto quel che c’è da sentire), e usa meno la razionalità, che ti inibisce un po’.

Claudio per me è un esteta. Cioè, qualsiasi nota potrebbe andar bene purchè sia inserita in un contesto sviluppato e coerente; la fragranza deve presentare una dimensione estetica convincente, esponendo un manifesto chiaro che si possa leggere e, al limite, anche discutere. Non è solo questione di gusti e preferenze personali, ma proprio di visione rispetto all’arte e al modo in cui essa si esprime. Forse fa un po’ parte della forma mentis collegata alla sua professione? Quello che lui cerca è il confronto, il dialogo con la fragranza.

Davide invece è “alla ricerca”, è tutto dubbi da un lato, e certezze che svaniscono velocemente dall’altro. Secondo me è per questo che le sue recensione sono così lunghe e articolate: le riflessioni si affollano tutte insieme ed è necessario tempo e calma per trovarci un senso. Davide, non correre, ordina gli stimoli secondo IL TUO ordine, non suggerito da etichette e marchi, perché non ne hai bisogno, tu hai gusto. Ma creati le tue opinioni annusando tutte le fragranze di una singola maison, annotando le tue sensazioni e poi rileggendo a mente sgombra. Solo dopo, se vuoi, confrontale con gli altri. Vedrai le sorprese!

Le recensioni di Prisca mi hanno colpita per la concisione, che qui non è stringatezza, ma ricerca di essenzialità. Ed infatti è stata bravissima nel cogliere l’atmosfera delle fragranze: di un profumo a lei interessa soprattutto il mood che crea. Le note che lo compongono le interessano più come coro di voci che contribuiscono alla melodia, piuttosto che come materie prime in sè, e anche la struttura è interessante solo se contribuisce a creare l’atmosfera. Brava!

Gretel, in anni e anni di annusate, ha composto un bagaglio olfattivo ricchissimo e molto personale; conoscendola da tempo ed essendoci scambiate recensioni anche in privato, posso dire che è quella che meno di tutti aveva bisogno di giocare per rendersi conto del potere condizionante delle marche e dei nomi: in genere non si fa scrupolo a scrivere quello che passa dalle sue narici senza timore reverenziale, con grandissima libertà.

Diakranis ha intuito… ma queste qualità se non vengono un po’ incanalate rischiano di occupare tutto lo spazio. Voglio dire che se riuscisse a disciplinare l’intuito per seguire anche gli altri stimoli che la fragranza le dà, anche il ventaglio di cose che riesce a percepire aumenterebbe. Diak, ricordati che anche le fragranze che non ti dicono niente possono essere aperte in due per guardare come sono fatte e cosa c’è dentro. Anzi, se posso darti un suggerimento, prova ad iniziare da quelle che non ti sono piaciute e fai una recensione al contrario: Perché questa fragranza non mi è piaciuta?

Ancora grazie a tutti e... complimenti! :-)

ENGLISH TEXT
First of all, I wish to thank and congratulate all the players/reviewers: blind tests gave the expected results. Annamaria and I wanted to show how it’s difficult, though possible, to evaluate fragrance without being influenced by packaging, brand or the creator’s name. But until you play, it’s hard to understand how difficult it is, because these data are always taken into consideration, even if unconsciously. What would’ve our players written, if we informed that C was a fragrance by Guerlain (albeit a revised version)? Respect for brands and their tradition may be inhibiting: "A Brand with an historic heritage cannot produce supermarket perfumes, and if I perceive it like this, well, obviously I’m wrong..." And who says so? Our players’ reviews show that yes, sometimes it happens that major Maisons offer their faithful fans nonsense fragrances of almost no value, and there’s no point in feeling shy about saying that. If we told them that fragrance D was a vintage Coty the’d approach it with respectful awe… And Woman in Rose (fragrance A) however, could suggest existence of a rose in the bouquet and someone, perhaps little confident about his/her own skills, could smell it even if there isn’t the smallest amount. How many times has this happened without knowing? Here, a general view by Annamaria (Nynive), who I do share.
Claudio Prisca and Gretel, you deserve an oscar ex-aequo, and here are the reasons:

@ Claudio: I don’t know you but... or you cheat and already knew Apres L’Ondee, or you have an extremely refined sensibility. Associating ALO with L'Heure Bleue without having ever smelt it, was amazing. You also identified the notes in Soie Rouge without hesitation. If you knew the old version of VENT VERT you would’ve associated it with Emeraude: I hope I’ll be able to make you sniff an even earlier version.
@ Gretel: kudos!

@ Prisca: you were NOT and repeat NOT wrong about ALO, it’s a reformulated, brand new version, and it gave me the same feeling: a sort of trivial supermarket copy. Perfect definitions of W in R. and Soie Rouge.
@ diakranis: you just need a little more experience... You made a long journey since one year ago, when you wanted to get rid of Diorella vintage because you didn’t understand it. Keep up the good job! The same is true of Assurdo and Davide, I think you're afraid to make mistakes when buying a perfume, and then rely on the fame of the most famous and recognized niche fragrances makers, but when you’ll learn to think with your head, you’ll be even better: -P

Instead, I focused more on the taste you have shown.
Among all, Assurdo has the most modern taste, he’s at ease with contemporary fragrance: sculpted in crystal, brilliant, with strong personalities; what doesn’t belong to this category leaves him uncertain. For the commitment shown, you could begin exploring other things: sometimes "weak", shaded, shy are aspecta of fragrances that can be explored, just as "strong", brilliant, determined, vigorous. Depends only on how you put yourself in front of it.
Claudio for me is an esthete. That is, notes are moving in themselves, but they have to be developed consistently with the general speech. Fragrances are to show a convincing aesthetic dimension, displaying a manifesto that can be read and even discussed. It’s not just a matter of personal tastes and preferences, but of vision, and the way it’s expressed.
Davide is still researching. Reflections are all crammed together and you need time and silence to find a meaning. It’ perfectly ok, don’t rush, take your time to sort the stimuli in your personal order, not as suggested by labels and brands. Then compare!
I was struck by Prisca’s reviews: shortness as a search for simplicity. You are very good at grasping the mood of the fragrances: you’re interested above all in the atmosphere created by the scent. Notes are interesting as a chorus of voices that builds up the melody, rather than as raw materials, and also the structure is interesting only if it contributes to creating the atmosphere. Brava! Gretel, in years of smelling has put together a very rich and personal catalogue of experiences. She didn’t need to play to realize the influence of brands and names; she meets fragrances without reverence, and reviews them with the greatest freedom. Diakranis has intuition... but she needs to channel it, to let other stimuli flow, otherwise the range of things she can perceive, decreases. Even fragrances that you don’t particularly like can be observed and investigated. Try testing those that you like less and ask yourself: why don’t I like it?

Compliments again to you all! :-)

14 commenti:

Claudio ha detto...

Annamaria ALO è una fragranza che non ho ancora avuto la fortuna di trovare nelle mie scorribande fra profumerie! L’heure bleu è un profumo che, come una macchina del tempo, mi porta molto indietro e quella malinconia che lo caratterizza si trasforma in nostalgia e ancor di più in immagini a volte nitide e a volte sfocate di un tempo che non ho mai conosciuto ma che da sempre è stato oggetto dei miei interessi, inoltre lo associo alla mia prima infanzia e a quell’ora del tramonto che tanto ben ricordo quando era il tempo di porre fine ai giochi all’aperto e tornare dentro dalla mamma, ALO mi ha fatto ritornare su quella macchina del tempo per un viaggio dal passato verso l’oggi e del passato in questa fragranza resta un pallido ricordo il resto è incongruenza tipica dell’oggi.
Sono assolutamente convinto che un grande profumo sia un opera d’arte e come tale esso narra un mondo, costruisce una realtà e per farlo deve essere coerente con se stesso e con il mondo che vuole rimandarci e faci annusare; vi sono infiniti modi per rappresentare un fiore, ed ognuno di essi rimanda a qualcos’altro e se in un quadro lo stile di in fiore deve essere coerente con lo stile globale dell’opera così anche l’interpretazione di una nota olfattiva dovrà essere coerente con l’opera che si sta realizzando altrimenti ne risulta compromessa tutta l’efficacia del racconto. Chiaramente questo è un discorso estetico ma sono della convinzione che non esiste cosa significativa se staccata dal contesto e in egual misura non esiste nota profumata bella e interessante in assoluto ma essa ci dice qualcosa solo quando è capace di dialogare con noi, con i nostri ricordi, il nostro modo di vedere il mondo e in definitiva riesce a relazionarci in modo nuovo con quello che ci circonda fra reale e immaginario.
Grazie a voi per questa bella esperienza!

ADJIUMI ha detto...

Ciao ragazze, io trovo le Vostre considerazioni/valutazioni, una piacevole discussione tra amici, come se fossimo tutti in cerchio, noi dell' Adjiumi Niche Perfumes e Bergamotto e Benzoino, durante una seduta psicanalitica....è stato come in uno di quegli incontri di "pace" tra rai e mediaset, che bello :-) questa discussione, è la ciliegina sulla torta, del gioco che ci ha tenuto compagnia per alcune settimane.

Ottima partecipazione, tutto ben organizzato, insomma, complimenti a tutti e alle nostre amiche, risultato positivo passato a pieni voti.

Vi voglio bene!

Anonimo ha detto...

Carissime Annamaria e B&B, per quello che mi riguarda i vostri giudizi hanno colto nel segno e inizio a sospettare che adesso mi conosciate meglio voi di diverse mie amiche. il fatto è che poche sono le esperienze che ci mettono a nudo come quella olfattiva, gli odori parlano direttamente al nostro io primordiale: sta poi a noi volerlo ascoltare o meno.
il fatto di essere in qualche modo in sintonia con voi mi lusinga e mi riempie di soddisafzione.
anche io dico: grazie per questa bella esperienza! -prisca-

Anonimo ha detto...

Ciao e grazie per il servizio che date, tu e tutti coloro che ti leggono, al settore. Sono Roberto Drago, titolare di Kaon, azienda che ha il piacere di ricercare nel mondo marchi che possano essere rappresentati nel settore della profumeria artistica.
Questo mio commento è per esprimere sincera ammirazione per la passione e la competenza che i tuoi lettori hanno relativamente ai prodotti che noi e i nostri colleghi importatori/distributori proponiamo in Italia.
Sono a volte basito dalla competenza sul prodotto, che in alcuni casi supera di gran lunga la mia.
Questa vostra dimostrazione di passione e di competenza non può fare altro che stimolare me e i miei colleghi a selezionare sempre più con maggiore attenzione i prodotti da importare.
Spero che, facendo da portavoce per tutta la categoria, apprezzerete i nostri sforzi; a volte sbagliamo, ma quello che spero vi arrivi come messaggio è che cerchiamo sempre di fare arrivare sul mercato prodotti di qualità, a prescindere da logiche di mero fatturato.
Anche noi siamo appassionati di prodotto e rifiutiamo ciò che ci viene proposto se non lo riteniamo idoneo al settore.
Continuate così, liberi come sempre da ogni condizionamento.
Grazie ancora,
Roberto Drago

Davide ha detto...

Carissime B&B e Anna Maria,

anche io vi ringrazio per l'occasione che mi avete dato devo proprio dire che mi sono proprio divertito!
Però mi dovete permettere di dire la mia su una cosa. Ho letto e riletto i vostri giudizi e non posso non confessare di esserne rimasto un poco confuso. Su di una cosa avete ragione: prima di comprare un profumo ci penso diecimila volte. Ma le ragioni sono le seguenti. Innanzitutto perché la mia percezione di un profumo cambia nel tempo, e ciò che sulle prime mi entusiasma potrebbe non piacermi più dopo un po'. E viceversa. In secondo luogo perché - purtroppo - per ragioni non del tutto dipendenti dalla mia volontà, sono ancora uno studente. E il limite economico lo sento. In altre parole... non posso permettermi di pentirmi di una scelta!
Che sia poi ancora inesperto nell'intendere i profumi è cosa che dico sempre per primo: dopotutto mi dedico assiduamente alla nicchia da pochissimo. Sebbene da anni mi interessino i profumi, nonostante abbia conosciuto la nicchia nel 2005 quando presi il mio Knize Ten, il mio interesse è divenuto esclusivo per questo settore della profumeria solo da quando seguo questo bellissimo blog.
Ma piuttosto che la dedizione esclusiva al blog devo l'incoraggiamento a scoprire di più un mondo che un poco mi intimoriva, chissà perché.
Marika, Anna Maria.. se ho scelto la nicchia è stato per aver scoperto che soltanto in questi profumi potevo andare a ricercare sensazioni che fino ad ora solo la natura mi aveva regalato. non voglio riprendere qui il mio personale concetto di "nicchia" o, come preferisco, di "profumeria artistica" : già ne ho detto sul forum e questa mia risposta si sta allungando troppo. Mi limito a sottoscrivere in pieno quello il commento di Claudio, qui sopra. E' quella la ragione. Non, nel modo più assoluto, il marchio.
Rispetto il vostro giudizio e apprezzo tantissimo la vostra opinione (Anna Maria sa poi quante volte le ho detto la ritenessi particolarmente saggia!), tuttavia un poco credo di conoscermi e vi dico che non sono persona che provi timori reverenziali verso nessuna autorità costituita, tanto meno verso marchi o nasi celebri. E' nota al mia antipatia olfattiva per Ellena: sarò "gnorri" ma tant'è! Però gli riconosco un ottimo lavoro in Rose poivree... insomma credo di saper pensare con la mai testa. Non so ancora "descrivere", ma per questo dovete darmi tempo. Quanto al brand... mi serve solo per individuare una fragranza che vorrebbe competere in un certo mercato che è la nicchia. Ma nulla mi ha mai impedito di pensare che i Goutal potrebbero essere tranquillamente venduti in una profumeria comune.
Insomma, potrei andare a vanti ma diventerei noioso. Credo di essermi spiegato sufficientemente bene.

Grazie ancora per questa meravigliosa occasione! Adesso sotto con altri giochi per altre persone che mi voglio divertire!

Marika, Anna maria, vi auguro di cuore una buona serata e.. speriamo di incontrarci presto allora!!! Ciao!

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Claudio, trovo la tua visione della, profumeria molto stimolante; perdona se non ho compreso quanto invece anche l'interpretazione della singola nota scelta dal compositore sia fonte d'ispirazione ed emozione per te, se inserita coerentemente col discorso. Mi era sfuggito e ti ringrazio per averlo aggiunto perchè sento che anche per me è così. Sono andata a guardare il link che mi avevi messo nell'altro post: trovo gusto nel leggere le tue considerazioni (e lo sai già) e vorrei inserire il link tra i blog amici, qui accanto (cioè quelli che pur non parlando di profumi, vado a guardare perchè mi dicono qualcosa di interessante).

Adjiumi sì, questo vuol essere: una chiacchierata tra amici per tirare le fila del discorso; come vedi i giocatori stanno intervendno uno a uno per aggiungere, puntualizzare, ampliare il discorso. Mi piace davvero moltissimo, quando ognuno ci racconta qualcosa del suo personalissimo mondo profumato. Trovo questi scambi cibo per l'anima e per la mente, e mi sento così grata di ospitarli proprio qui... (anche io ti voglio bene, lo sai, vero?).

Prisca :-)))

Davide, grazie per la tua precisazione, tieni conto che abbiamo provato ad interpretare le vostre inclinazioni sulla base delle recensioni che avete scritto, e magari abbiamo sbagliato qualcosa... Evidentemente non abbiamo colto al 100% la tua libertà di fronte alle fragranze e quindi grazie per averla palesata. Ora ti toccherà fare il pubblico, eh eh!!!

Roberto, benvenuto tra noi e grazie averci fatto tutti questi complimenti. Se la competenza delle persone che abitano questo luogo cresce costantemente è merito del continuo scambio di opinioni, di fialette e di emozioni: dove c'è scambio c'è sempre un'evoluzione e questo è davvero bello. Io faccio solo da catalizzatore (così posso imparare da tutti!). E tu? Tu fai il lavoro più bello del mondo: annusi, ricerchi, esplori, e poi se qualcosa ti colpisce ce lo proponi e vedi se anche convince anche noi. So quanta passione ci metti e ti ringrazio perchè tu sei uno di quei professionisti che stanno favorendo il dialogo tra chi le fragranze le propone e chi le acquista, e questo rappresenta un bel vantaggio per tutti. Grazie per esserti presentato con chiarezza, sarai sempre il benvenuto qui.

diakranis ha detto...

E' vero, devo concentrarmi di più sulle fragranze che non mi piacciono per capirle... sto già cercando di farlo... ma è molto più difficile del capire una fragranza che ti fa "vibrabre" e richiede (almeno a me) un sacco di tempo e di tempo per questo test ce ne era poco!!! Ma va che ho intenzione di riprendere tutte le fragranze e studiarle per bene! :-)

Davide ha detto...

B&B se posso vorrei ringraziare anche io Roberto Drago soprattutto per essersi, come dici tu, presentato con chiarezza. poi, naturalmente lo ringrazio per l'attività che svolge!

Sono curioso di vedere in cosa consisterà il prossimo gioco! He he! Anche se credo di immaginarlo...
E perdonate la sintassi sconclusionata e gli errori nel testo, ma scrivere in questo quadratino è terribile!! E ogni volta che mi dilungo dimentico sempre di scrivere altrove e fare copia/incolla! Sgrunt!

Quanto al contenuto del precedente post, quel che mi interessava era rendere palese la ragione del mio interesse per la nicchia. Quando avrò trovato la stessa emozione che mi danno le acacie che tra due mesi fioriranno dietro casa mia (ammesso che i lavori per la nuova ferrovia non abbiano fatto troppi danni)avrò trovato il "must".
Comunque voglio accrescere la mia competenza nell'analisi di un profumo, conoscere le note etc... Consigli?

assurdo1 ha detto...

E' bello vedere che una cosa nata come un gioco sia poi diventata un'occasione per farsi conoscere.
E voi Marika e Anna Maria ci avete
conosciuto attraverso questo gioco.
Per quanto riguarda me avete azzeccato in pieno le mie caratteristiche, mi riconosco moltissimo nei vostri giudizi.
Bella anche la sensazione di Cristian, che ci vede in cerchio tutti.
E poi che dire dell'intervento di Roberto Drago che si è presentato così come ha fatto un pò di tempo fa un altro personaggio che lavora nei profumi.
Vi ringrazio, anche se mi avete fatto sudare sette camicie.
Un bacione a tutti.
giuseppe

gretel ha detto...

Vi ringrazio moltissimo per i commenti incoraggianti ( fin troppo): nella profumeria di nicchia sono inciampata nel 2006 e da allora è entrata a far parte delle mie passioni. Ho ancora difficoltà a "isolare" le note di un profumo e mi faccio prendere dall'entusiasmo o dal rifiuto annusandone la globalità: un po' come le macchie di Rorschach :-) prima l'insieme e poi i particolari. La mia idea è che tutti abbiano dato un grosso contributo in questo "esperimento profumato" e leggendo i commenti ho capito che:

1 aggiungerei il "test sniffata" a quelli proiettivi di personalità poichè l'approccio verso un profumo è molto simile a quello che si ha con le novità che si incontrano. non devo essere troppo entusiasta e fermarmi alla prima impressione, non avere fretta di arrivare alle conclusione come un treno in corsa, perdendomi anche le sfumature: mi sà che sono riflesi della mia vita personale ;-)
2 Che ogni naso è a sè e dice la verità: a modo suo, con parole sue, ma non mente mai.
quindi la banana flambèe nel profumo B c'era ;-) scherzo!!
3 se un profumo non mi evoca un'atmosfera, una sensazione emotiva, nonostante io senta che sia meravigliosamente composto....non fa per me: credo nella polisensorialità di certi profumi, e più vado avanti, più faccio fatica a trovare un profumo che mi "appartenga". intanto finisco le mie...anta bottiglie, però! :-)

grazie ancora a tutte e due, maghe delle fialette.

gretel

Claudio ha detto...

Marika per me è un onore comparire fra i tuoi link di questo meraviglioso blog! farò io altrettanto su mio!
grazie

Anonimo ha detto...

Molto bello ed istruttivo il gioco, avevo scritto un precedente commento a riguardo ma purtroppo non ho avuto la fortuna di vederlo pubblicato.
Complimenti a tutti.
Non mi trovate minimamente d'accordo su quanto scritto su Davide, ed avrei scritto altro di altri, ma tant'è..è la passione che ci unisce!Lieta che legga Roberto Drago.
Ancora bravi a tutti.
Elisewin

Anonimo ha detto...

Per chi fosse interessato:
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Alessandra

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao Elisewin, il tuo commento non mi è comparso... mi dispiace. Ma grazie per averlo riscritto :-) Hai ragione è la passione che ci unisce!

Gretel, anche io a volte tendo a correre e finisce che divoro un pò tutto. La struttura compositiva delle fragranze, che si sviluppa nel tempo, mi sta insegnando che la bellezza è un concetto dinamico, non statico (e qui forse Claudio potrebbe aver qualcosa da dire...). Nel senso che per essere bello, qualcosa deve muoversi e muovermi. E questo succede in tempi diversi. Così, sto imparando a rallentare e a mettermi in ascolto della fragranza e dei suoi tempi: quello che non mi piace nei primi 5 minuti non è detto che non mi entusiasmi dopo un'ora. Non dico che sto imparando la pazienza perchè quello è un work in progress che durerà tutta la vita (l'impazienza è uno dei miei difetti peggiori) ma diciamo che i profumi mi introducono in una realtà parallela dove il tempo scorre ad una velocità diversa dalla mia, e mi costringe a riconsiderare tutta la questione.
Eppoi, come te, anche io se una fragranza non mi evoca qualcosa, non riesco ad indossarla. Posso trovarla molto bella, con una struttura compositiva fatta bene, con delle belle note, ma se non risuona con qualcosa di mio, se non mi fa vibrare, non riesco a portarla.

Assurdo, sai già quanto ti stimi per essere il signore che sei. Grazie per aver accettato di sudarle tutte e sette (le camicie! :-)).

Davide, se ti va potresti fare anche tu un piccolo esercizio che sembrerebbe banale ma che però porta dei buoni frutti. Vai in un grande magazzino e scegli un profumo per volta tra i grandi classici (il n.5, Arpege, Caleche, Egoiste, Mitsouko, Dolce Vita, Habit Rouge, Eau Sauvage ecc); spruzza su cartina e sul polso, e poi scrivi tutte le impressioni da lì fino a quando la fragranza scompare. Dividi le impressioni in "generali" e "dettagli". Se ce la fai, trova qualche vintage da confrontare con quelli (sul web c'è chi ti fa dei piccoli decant; nei vecchi negozi, poi trovi facilmente anche fragranze sugli scaffali da anni). Fai prove succesisve con la stessa fragranza, e dopo, rileggi quello che hai scritto. Vedrai le sorprese!!!

Claudio :-)

Diak, tesora, la tua passione e la voglia che hai di imparare sono i cingoli che ti faranno passare sopra a qualsiasi ostacolo.