2 febbraio 2009

Venerdì alla Gagosian Gallery: GREED - Friday at the Gagosian Gallery: GREED

PLEASE SCROLL DOWN FOR ENGLISH TRANSLATION!

Venerdì 6 Febbraio, dalle 18.30 alle 20.30, la Gagosian Gallery di Roma presenta "GREED A New Fragrance", l’ultimo progetto dell'artista Francesco Vezzoli, in cui replica le strategie e l’estetica del lancio di un nuovo profumo.
Il nome del profumo è appunto GREED ("avidità, brama") ed è ispirato a "Belle Haleine: Eau de Voilette", il ready-made creato da Marcel Duchamp nel 1921 (ne avevamo parlato, vi ricordate?). Utilizzando una bottiglia di profumo con un’etichetta modificata, Greed riprende la stessa bottiglia di Belle Haleine, sostituendo il ritratto di Marcel Duchamp come Rrose Selavy realizzato da Man Ray, con il proprio, firmato dal fotografo di moda Francesco Scavullo.
La mostra che inaugura il 6/2 comprenderà uno spot pubblicitario diretto dal noto regista Roman Polanski in cui Michelle Williams e Natalie Portman lottano per il possesso di una bottiglia di Greed, ed una straordinaria e surreale galleria di ritratti ricamati in cui alcune tra le donne più famose della storia dell’arte – tra le quali Tamara de Lempicka, Eva Hesse, Leonor Fini – si prestano come testimonial del profumo. La ricerca di Francesco Vezzoli indaga l’ambiguità del concetto di verità, la potenza seduttiva della comunicazione e l’instabilità dell’uomo, attraverso l’indiscusso potere dei media nella cultura contemporanea. Lungo questo percorso Vezzoli ha prodotto diversi falsi prodotti: video che non andranno mai onda, come nel caso del trailer per il remake di “Caligula” di e con Gore Vidal e "Amàlia Traìda", una soap-opera immaginaria sulla regina del fado, Amàlia Rodrigues e "Democrazy" (2007), la campagna elettorale televisiva di due candidati che non verranno mai eletti, con Sharon Stone e Bernard-Henri Lévy, progetto per il Padiglione Italiano dell’ultima Biennale di Venezia.

Stavolta l'artista ha organizzato una campagna pubblicitaria per il lancio di un profumo che non esiste,“GREED”, e per la pubblicità Vezzoli ha preparato locandine e uno spot con le due attrici famose.
Ringrazio tantissimo Boudoir36 per l'interessante segnalazione.

AGGIORNAMENTO: PER VEDERE IL VIDEO PUBBLICITARIO DI GREED
CLICCA QUI
L'ALLESTIMENTO
















ECCO ALCUNE LOCANDINE PUBBLICITARIE

























La Galleria Gagosian si trova in Via F. Crispi 16 - Tel. 06 42086498 - mail: roma@gagosian.com - http://www.gagosian.com/

ENGLISH TEXT

Friday 6 February, from 18:30 to 20:30, the Gagosian Gallery in Rome presents "A New Fragrance: GREED", the latest project by artist Francesco Vezzoli, in which he replicates strategies behind the launching of a new perfume. The name of the fragrance is just GREED and is inspired by "Belle Haleine: Eau de Voilette", the ready-made by Marcel Duchamp in 1921 (we had talked about, do you remember?). Greed takes over the original “Belle Haleine” bottle, replacing the portrait of Marcel Duchamp as Rrose Selavy made by Man Ray, with his own, signed by the fashion photographer Francesco SCAVULLO. The exhibition opens on Feb. 6th and will include an advertisement directed by famous director Roman Polanski in which Michelle Williams and Natalie Portman fight for the possession of a bottle of Greed. Besides, an extraordinary and surreal gallery of portraits of female personalities (Tamara de Lempicka, Eva Hesse, Leonor Fini) embroidered in canvas as testimonials of the perfume. Vezzoli’s work explores the ambiguity of the concept of truth, the seductive power of communication and advertising, through the indisputable power of the media in contemporary culture. Along this path Vezzoli has produced several fake products: short movies that will not ever be broadcasted, as the trailer for the remake of "Caligula" by and with Gore Vidal and "Amalia traída", a soap-opera on the imaginary queen of fado, Amalia Rodrigues and "Democrazy" (2007), the television campaign of two candidates who will never be elected, with Sharon Stone and Bernard-Henri Lévy, a project for the Italian Pavilion of the Biennale di Venezia. This time the artist has organized a campaign for the launch of a perfume that does not exist, "GREED".
Thank you so much, Boudoir36 for the interesting alert!

12 commenti:

marzipan ha detto...

Non esiste ancora.

duchamp ha detto...

beh che dire ?
non posso non commentare questo post ...se non altro per lo pseudonimo che immeritatamente porto ingiro
:-)

la belle haleine, è giocato su vari significati segnici e semantici.
il primo, il più facile la bella elena ... (elena di troia). Duchamp coosceva i miti classici e se ne serviva per le sue ricerche.
secondo, non me ne vogliano i puritani, ma ha dei risvolti simbolici sessuali fortissimi. la belle ha_leine (lana) ... volgarmente tradotto "la bella ha la lana" :-) (dove ha lana la bella fanciulla, è facile intuire ...) :-)
Ricordo che tutti movimenti d'avangardia dada prime e surrealismo poi, pongono le basi di ricerca, su erotismo e sessualità.

Rose viene ritratta con un bel girocollo di pelliccia, a significare in tutti i sensi possibili, che lei ha la lana!

La foto del profumo è di man ray e solitamente le mani di rose selavy non sono di duchamp ma di miss dreier, come di miss dreier è il cappello (con una fascia a losanghe e quadri bianco neri, di ispirazione esoterica. (Duchamp era dedito all' alchimia).
in altre foto che ritraggono Rrose, (volutamente scritto con due erre), le mani sono di kiki de montparnasse, amante di man ray per l'appunto.

in buona sostanza, come nella gioconda con i baffi, duchamp nelle sue ricerche verso l'invisibile e studioso della "conjunctio oppositorum" anima della pietra filosofale, vuole manifestarci velandolo, il mistero dell'ambiguo, delle sinergie femminino/mascolino, del doppio.

"non ci sono problemi, perchè non ci sono soluzioni", dirà a piu riprese, Rrose Selavy:
er(R)ros Se (c'est) la vy (vie)

Tradotto:
"Eros C'est la vie"

p.s.
scusate se sono stato prolisso, ma questo campo mi appassiona non poco :-)

d.

prisca ha detto...

ho una domanda estemporanea da farti: tra un profumo che interpreta ed esalta un tratto della tua personalità ed un altro che invece ti inebria parlandoti di un mondo che ti incanta ma in fondo non ti appartiene, quale sceglieresti e quale ti sarebbe più facile recensire? (nel mio caso, pensavo ad esempio a Youth Dew, rifatto da Tom Ford per Estee Lauder da una parte ed a Songes di Annick Goutal dall'altra). -prisca-

Anonimo ha detto...

Per chi fosse interessato segnalo un appuntamento piacevole che si terrà a Varese presso il Castello di Masnago:
Domenica 15 Febbraio alle ore 15,30conversazione dal titolo "Un profumo, una traccia nella memoria" con Patrizia Negroni, responsabile della Formazione presso la Casa cosmetica Guerlain.
Poichè i posti sono limitati occorre prenotare al n. 0332/255475 lunedì, venerdì e giovedì dalle 8,00 alle 13,00
Ingresso Euro 3,00

Inoltre, sempre al Castello di Masnago è già in corso una mostra sensoriale che si concluderà il 28 Febbraio dal titolo "Spezie & Olfatto" - nella quale Pasquale lo Spezialeci guiderà tra i profumi delle spezie, ci presenterà le loro proprietà e come sono state impiegate.
Capiremo, aiutati dai più avanzati strumenti d'indagine medica, come funziona il nostro sistema olfattivo e stabiliremo, con un test, quanto il nostro naso ci aiuta ad orientarci in questo universo odoroso.
La mostra è stata realizzata dalla Ditta Cannamela e dall'Università dell'Insubria.

Alessandra di Varese

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Alessandra, che belli questi appuntamenti che ci segnali, vediamo se qualcuno riesce a partecipare, a me piacerebbe... Tu ci vai? Se si, avresti poi voglia di raccontarci qualcosa?

Duchamp, macchè prolisso! Scrivi sempre cose così interessanti... e a proposito, ti chiedo un parere: per quel che si capisce di quest'opera di Vezzoli senza ancora averla vista, secondo te oltre a riprenderne certi concetti, Vezzoli dice delle cose coerenti con il messaggio di Duchamp nel creare la Belle Haleine eau de Voilette, o semplicemente ha preso un concetto "profumato" e astratto che funzionava e l'ha usato nella sua opera per dire cose nuove (un pò come succedeva nella Roma antica, quando si smontavano i templi e con le loro pietre secolari si costruivano le nuove terme)?
La mostra sarebbe assolutamente da vedere... io non ce la faccio ad andare a Roma in giornata, il venerdì, poi... qualche amico/a romano/a ci andrà?

Prisca, d'istinto ti direi che preferisco quello che mi fa risuonare qualcosa dentro, ma fammici pensare, perchè la domanda non è banale.

Marzipan, non esisterà mai! ;-)

Anonimo ha detto...

Si, ho prenotato per domenica prossima.
Poi vi farò sapere.

Alessandra di Varese

duchamp ha detto...

B&B ti ringrazio della domanda.

Bah sai, dagli anni '60 in poi tutti gli artisti si sono misurati con il grande genio creativo di marcel duchamp, traendo spunto (saccheggiando),:-) dal suo lavoro.
E' come parlare di uno spartiacque. E' stata la pietra miliare della contemporaneità. Sarebbe come citare il Rinascimento senza Michelangelo ... parlare della pittura fiamminga senza Rembrandt ... non si può!

Piero Manzoni, Andy Warhol, Rauchemberg, Claes Oldemburg, Beyus, Ben Vautier, Koshut, Fernandez Arman, Cesar, Enrico Bay tanto per citare i più famosi che mi vengono in mente, nel loro percorso artistico, non hano potuto prescindere da Duchamp.

Di Vezzoli, ultimo in lista, non ho visto praticamente nulla, ma ho letto che è molto in voga in questo momento, una notorietà globale che ha toccato Maurizio Cattelan una decina di anni prima (anche quest'ultimo figlioccio di Marcel)

Vezzoli dice di se stesso:
"Sono un bastardo, molto amato. Se credessi che all’interno del dibattito artistico oggi la cosa che conta è tracciare una riga nera su un foglio bianco, farei quello, poi passerei il mio tempo a leggere ¡Hola!, Chi, Vogue, a guardare i servizi fotografici di Steven Meisel. Nel nostro mondo l’attenzione ossessiva alla celebrità ha una rilevanza della quale si deve parlare. Mi piace pensare di essere uno specchio, non so se sto facendo dell’arte o meno, ma parlo di qualcosa che rispecchia la realtà di oggi.
Sono stato il primo a dichiarare il mio narcisismo in maniera sfacciata"
(fonte Panorama)

Ora, il nostro pare più una commistione tra due mostri sacri come l'icona Pop Andy Warhol e l'iconoclasta per antonomasia Marcel Duchamp...Dell'effetto specchio aveva parlato Warhol almeno 40 prima...il pretesto della boccetta di profumo più famosa della storia dellarte, per calamitare attenzione?

Nulla di nuovo sotto il sole quindi? Siamo di fronte ad un operazione commerciale molto ben studiata? E' "business art" come la denominava Andy?"
(l fatto che stiamo qui a parlarne, testimonia che ha funzionato:-))

Ai "postumi" l'ardua sentenza :-)

d.

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Duchamp, non ricordo dove abiti... non è che sei di Roma e sei riuscito a passarci? Dopo aver letto le tue opinioni mi è venuta l'ansia di DOVER vedere l'opera di Vezzoli. Il discorso sull'immagine, sulla potenza della pubblicità, sulla valenza delle persone di spettacolo come nuovi personaggi delle fiabe è così attuale, così impiantato nella nostra società dell'immagine... ai tempi di Duchamp era sicuramente molto diverso, ma forse lui ne aveva già intuito il seme di follia e protagonismo... VI PREGO se qualcuno ci è andato, mi racconta qualcosa?

Alessandra, forse domenica vengo anch'io!!!

Prisca, dopo ulteriore riflessione, e un pò di verifica su quali sono i profumi che indosso di più, ti confermo che quel che mi fa risuonare dentro qualcosa di mio, alla lunga lo preferisco. E tu?

Anonimo ha detto...

Ieri sono stata alla mostra e ho letto adesso che forse ci saresti stata anche tu.
Magari potevi inviarmi un sms sul cellulare che ti avevo fornito in precedenza, così ci saremmo conosciute di persona.....

Alessandra

Anonimo ha detto...

Fammi sapere se vai alla mostra con conversazione ( con responsabile della formazione di Casa Guerlain) di domenica prossima 15 Febbraio, così ci prenotiamo e andiamo.

Alessandra

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao Alessandra... no, come avrai letto qui sopra, non sono andata alla mostra, nè a quella di Varese nè alla Gagosian per vedere il lavoro di Vezzoli.
Vorrei tanto riuscire a venire sabato o domenica al Castello, ma per ora non so ancora se ce la faccio, devono combaciare un paio di cose. Nel caso, ti messaggio.

Anna Maria ha detto...

ecco il video di Polanski

http://www.dazeddigital.com/Fashion/article/1769/1/Francesco_Vezzolis_Greed_Online_Premiere