9 aprile 2009

Esxence report 3/3

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Poi ci siamo spostati nuovamente (abbiamo zigzagato parecchio ma c’erano così tante cose belle, e al programma che avevo fatto io, tutti hanno potuto aggiungere il proprio pezzetto) per esplorare le fragranze di Les Nez: a me piace da morire The Unicorn Spell, una fragranza delicatissima, fatata, fatta di aurora rosata, violette umide e lacrime di unicorno; l’Antimatière, invece, con le sue spezie potenti e nessuna nota di testa, è intrigante, va sentita senz’altro sulla pelle perché si sviluppa soltanto un po’ di tempo dopo averla spruzzata, non è una fragranza che si fa incontrare rapidamente. Particolare. Di questa linea ci è molto piaciuta la novità Manoumalia di Sandrine Vidèault (le altre sono di Isabelle Doyen, autrice dei Goutal), a base di fiori polinesiani: fragrea (un fiore vicino al frangipani), tiarè e ylang ylang, in un’esplosione di femminilità esotica e sensualissima. Intenso, sonoro come piace a me, quasi concreto nella sua dolcezza fiorita e animale, non vedo l’ora di provarlo sulla pelle. Ho visto che chi l’ha fatto, ha sospirato annusandosi il polso!
Poi Silvio Levi di Calè ci ha accompagnati a scoprire le fragranze di Humiecki & Graef. I due fondatori si sono rivoti a Christof Laudamiel per ricreare 5 emozioni ben precise, che sono alla base dei profumi. Abbiamo iniziato da Skarb la melanconia, un segreto spesso celato nel cuore degli uomini, un profumo freddo e amaro freddo di incenso e assenzio; Askew, che evoca il furore della rabbia, un urlo di vetiver, appesantito da un sentore di pelle (catrame di betulla) e appuntito dal cardamomo, che è piaciuto davvero molto specialmente ad Adjiumi (e a mio marito, che ha voluto provarlo la sera stessa); Geste, ispirato dall’intensità della passione di una donna matura per un giovane uomo, Multiple Rouge, una sorta di fragola intergalattica e pop, evocativa del momento in cui ti lasci andare alla pazzia e balli selvaggiamente, incosciente di tutto il mondo intorno a te e per finire Eau Radieuse, una specie di rivisitazione futuristica della Colonia che a me è piaciuta davvero tanto: fredda, cristallina, trasparente, quasi mistica nella sua essenzialità luminosa (banana, mandarino, limone, menta, rabarbaro). Le fragranze si sviluppano in maniera un po’ anticonvenzionale, come una stella a cinque punte invece che come una piramide, cioè rivelando un’alternanza di sensazioni invece di un percorso lineare. Piacevoli, particolari, le voglio testare con calma: Laudamiel è un compositore che mi piace molto per la sua capacità di trasformare qualsiasi fragranza in un navetta spaziale ipertecnologica da 23esimo secolo. Parla già oggi la lingua che parleremo tra un secolo e mezzo. Grazie per avercele presentate e grazie per la bella foto che mi ha mandato!

Grazie ai contatti di Adjiumi abbiamo conosciuto le fragranze della Farmacia SS: Annunziata: la linea di edt, le dp e i parfum (Ambra Nera, Vaniglia del Madagascar, Patchouli Indonesiano). Ho scoperto anche la linea di profumi in gel che si spalmano sulla pelle e si assorbono subito, ma che in effetti sono dei veri profumi, capaci di durare per ore. Io ho provato Chia, un gourmand coccoloso come un pasticcino al limone e al momento della doccia, 4 ore più tardi, era ancora perfettamente presente al suo posto. L’Ambra che ha colpito al cuore diverse persone per la sua morbidezza speziata, e anche il severo Patchouli ha mietuto qualche vittima.

Io ho voluto farvi incontrare alcuni creatori perché spesso conoscendo loro si capiscono meglio le fragranze che creano, è come se se ne sentisse meglio la voce. Ed è stimolante poter fare domande direttamente a chi ha composto qualcosa che ci piace tanto. Tra le altre cose, apre la mente e permette di ottenere una visione più chiara di come si compongono i profumi, spazzando via qualche dubbio e molti pregiudizi. Anche questa è formazione, e io sono grata a tutti coloro che hanno partecipato con orecchie aperte, cervello in movimento e narici aperte, perché l’esperienza di sabato contribuisce a portare la competenza sui profumi ad un livello un po’ più alto, il discorso si fa più interessante e si crea cultura. Quindi alla prossima, amici!

ENGLISH TEXT
Then we moved again (there were so many beautiful things, and everybody could add something to the draft program I'd done) to explore Les Nez fragrances; I love The Unicorn Spell, a delicate, magic fragrance featuring pink dawns and unicorn tears; Antimatière on the other hand, is powerfully spicy, and with no "head", an intriguing fragrance revealing itself only after a bit of meditation. Particular. New Manoumalia by Sandrine Vidèault (the other Les Nez fragrances are by Isabelle Doyen, Goutals' author) is based on Polynesian flowers: fragrea (next to frangipani), tiare and ylang ylang in an explosion of exotic and sensual femininity which many participants loved at first sniff. Intense, almost tangible in its sweetness and animalic floweriness, I look forward to trying it on the skin. Then Silvio Levi of Calè led us to discover Humiecki & Graef line. The two founders sked Christof Laudamiel for 5 very specific emotions, which are the basis of these perfumes. We started from the Skarb (melancholy, a secret ofet hidden in the hearts of men), a cold and bitter scent with cool incense and wormwood; Askew, evoking a burst of wrath, a scream of vetiver, burdened with suede (birch tar) and sharpened by cardamom, which Adjiumi (and my husband, who wanted to try it the same evening) enjoyed very much; Geste, inspired by the intensity of passion between a mature woman and a young man; Multiple Rouge, a sort of intergalactic, pop strawberry, evocative of the time at which you let loose and dance wildly, unconscious of the whole world around you; and finally Eau Radieuse, a kind of futuristic redesign of Cologne which I liked very much: cold, transparent, almost mystical in its light essence (banana, tangerine, lemon, mint, rhubarb). Fragrances are developed in a somewhat unconventional way, a five-pointed star instead of a pyramid, that alternates sensations rather than providing a linear path. Pleasant, special, I want to test them calmly: Laudamiel is a composer that I ladmire for his ability to turn any fragrance into a space shuttle from hyper 23rd century. He already speaks a language we'll speak in a century and a half. Dear Mr. Levi, thank you for you supporting us and thanks for the beautiful pictures you sent me!

Through contacts of Adjiumi we went to meet Farmacia SS. Annunziata staff who introduced us with the three lines: edt, edp and parfum (Black Amber, Madagascar Vanilla, Indonesian Patchouli ). I also discovered perfume gels that you spread on the skin and is absorbed immediately, but which actually are true perfumes, lasting hours. I tried Chia, a gourmand soft and comfortable as a lemon cupcake and when I showered, 4 hours later, it was still present. Ambra Nera (Black Amber) struck several people for its spicy softness, and even the stern Patchouli has claimed some victims.

At the end, I wanted you to meet with some creators because these meetings often help to better understand fragrances they create, as if you heard their voice more clearly. And it's challenging to ask questions directly to those who have composed something that we like so much! Among other things, it opens the mind and allows a clearer view of how perfumes are composed, sweeping away many doubts and prejudices. Again, this is training, and I'm grateful to all those of you who participated with open ears, motionless brains and open nostrils, because Saturday's experience will bring perfume cpmpetence at a higher level, discussions will get more detailed and interesting and this will create culture. So see you soon, my friends!





4 commenti:

Sabricat Glamour ha detto...

Ciao B&B,
io lo scorso fine settimana stavo a Bologna e per consolarmi del fatto che non ero lì con voi sono stata a Cosmoprof. Posso testimoniare la quasi totale mancanza di tutte le marche da voi citate. Comunque degni di rilievo c'erano Frapin, Memo, Amouage, Il Profumo, Rancè e pochi altri (a proposito Terre di Sarment è favoloso)
Oggi ho trovato nella piccola profumeria di nicchia di fronte al mio ufficio Les Nereides ed ho sul polso le dolci note di Imperial Opoponax. E' veramente magico. Grazie perchè quando seguo i tuoi consigli non rimango mai delusa.
Ciao Sabrina

marzipan ha detto...

Sai che di Les Nez ho trovato inaspettatamente intrigante ( e lo porto) Let me play the lion? Fermo restando che anche gli altri sono assolutamente notevoli. Manoumalia ha una cremosità che mi ricorda in sordina Fracas.
Mi dispiace aver mancato H&G e la Farmacia SS Annunziata, anche se tutte le volte che provo un profumo della Farmacia su di me diventa un pasticcio. Approfitto per augurare a tutti i nostri amici una Pasqua serena, compatibilmente.

cenerentola ha detto...

Grazie B&B per i resoconti, prima poi ci saro' anche io...un abbraccio a tutti voi amici ed una Pasqua serena

gretel ha detto...

moooolto interessata a Manoumalia :-).
ho dei problemi con i simil tiarè ma la descrizione che hai fatto mi ha fatto raddrizzare le antenne..mi ha ricordato la cremosità di Sacrebleu, chissà se prendo una cantonata?
grazie ancora per i tuoi puntuali reportage..ero curiosissima di conoscere i dettagli della manifestazione e ora ho meno languori causati dalla mia assenza.
un abbraccio.