28 ottobre 2009

Bergamotto e Benzoino: quelli veri/Bergamotto and Benzoino get real!

Ho una bottiglietta con 5ml di olio essenziale di Bergamotto, e un'altra con del Benzoino (resinoide). Cioè, del Bergamotto e Benzoino. Suona familiare?
I own a 5ml-bottle of Bergamot essential oil. And another one is full of Benjoin resinoid. That is, Bergamot and Benjoin. Sounds familiar?





26 ottobre 2009

Tauleto Wine Fragrance

Okay, I may definitely be the last one to write about it, over two years after its launch. I don’t like running after the latest news, talking about everything that everyone else is talking about. Not for a question of snobbery, it's just that there’s a physical limit to things I can do/write/test in my days. Rather than hastily writing about something I have yet to understand, just because it’s "trendy" in that moment, I prefer waiting for my moment to arrive, that is, when things call me out. So then I listen, although systematically I arrive last, when much has already been said. But since I do it for my exclusive pleasure and not out of duty, I decided long ago that the "comfort" of saying things when I feel it's my time to tell them, is something I’m not willing to give up. And so I’ll speak of Tauleto Wine Fragrance today.

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Tauleto Wine Fragrance

Okay, sono l’ultima a scriverne, ben due anni dopo il lancio. E’ che io non riesco a correre dietro alle ultime novità, parlare di tutto quello di cui tutti parlano, mentre ne parlano anche gli altri. Non è questione di snobismo, è solo che c’è un limite fisico alle cose che posso fare/scrivere/provare nelle mie giornate. Piuttosto che scrivere affrettatamente di qualcosa che non ho ancora ben capito solo perché magari è “trendy” in quel momento, preferisco aspettare che sia arrivato il mio momento, che quella certa cosa chiami proprio me. Allora l’ascolto, anche se arrivo sistematicamente per ultima, quando molto è già stato detto. Ma siccome lo faccio per piacere e non per dovere, ho deciso che la “comodità” di dire le cose quando sento che è arrivato il mio momento per dirle, è qualcosa a cui non sono disposta a rinunciare. E così io di Tauleto Wine Fragrance ne parlo oggi.

23 ottobre 2009

Le fragranze di YOSH (incontro con Yosh Han)

Ho incontrato Yosh Han durante le giornate di Pitti Immagine Fragranze. E' venuta a cercarmi per presentarmi le sue fragranze (Sottile, Whiteflowers, U4EAHH!, Ginger Ciao, Stargazer e Omniscent), ci siamo sedute su un divanetto, ha tirato fuori dalla borsa le sue fragranze e ha iniziato a spiegarmi che parte dai principi dell'aromacologia, cioè dagli effetti che il profumo delle piante e dei fiori hanno sul nostro benessere psicofisico. Le formule sono create in modo da entrare in risonanza con i sette chakra del corpo sottile, cioe quegli "scambiatori" che regolano i flussi energetici che scorrono dentro di noi.

The YOSH line (meeting with Yosh Han)

I met Yosh Han during Pitti Immagine Fragranze days. She wanted to present me her fragrances (Sottile, Whiteflowers, U4EAHH!, Giger Ciao, Stargazer and Omniscent) so she invited me to sit with her in a couch, pulled out of the bag all her tiny bottles and began to explain that she composes according to aromachology principles, that is, according to the effect that fragrances of plants and flowers have on our mental and physical wellbeing. Formulas are created to resonate with the seven chakras of our subtle body, that is the "exchangers" regulating the flow of energy within us.

17 ottobre 2009

Intervista a Lorenzo Villoresi

Sono le dieci e sono emozionata. Non so se mi ricapiterà di conoscere un artista vincitore del Prix Coty, ovvero l’equivalente del Premio Oscar per la profumeria, un premio prestigioso, creato per celebrare la carriera degli artisti della profumeria mondiale con un trofeo in cristallo disegnato da Lalique (nella foto la premiazione del 2006). Lorenzo Villoresi è l’unico italiano ad esserci riuscito finora e la distanza tra me (appassionata di profumi) e lui (artista pluripremiato) è abissale; ragion per cui mi calo subitissimo le braghette (metaforicamente, parlando) e gli dico quanto ammiro il suo lavoro.

16 ottobre 2009

Interview with Lorenzo Villoresi (with French translation)

FRENCH TRANSLATION BELOW: SCROLL THE PAGE!

It's ten o'clock and I’m very excited. I have the chance to meet an artist awarded with the Prix Coty, the most prestigious prize in perfumery, which is the equivalent of an Oscar Prize, created to celebrate the winner artist’s career as well as his most recent creations, with a glass trophy especially designed by Lalique (in the picture, the 2006 award ceremony). Lorenzo Villoresi is the only Italian composer to have succeeded so far, and the distance between me (a perfume lover) and him (the award-winning artist) is abysmal, which is why I go head over heels revealing immediately how much I admire his work. Is he aware that his creations excite people -and thus me- and how does he feel when someone says "your scents fill my life with emotions"?

13 ottobre 2009

Incontri profumati/Scented meetings

Cosa c'è di meglio di qualche incontro profumato per far passare l'autunno e arrivare a Natale senza nemmeno accorgersene? Ecco quelli proposti da Mouillettes&Co., Campomarzio'70 e Calè.

What's better than a few scented meetings to get to Christmas without even realizing that autumn has passed by? Here are those organized by Mouillettes & Co., Campomarzio'70 and Calè.

Mouillettes & Co.
5/6 Novembre: INTRODUZIONE 2GG
- Acquisire, perfezionare, o strutturare le proprie conoscenze in campo olfattivo
- Sviluppare una cultura profumo
- Padroneggiare il vocabolario degli odori
- Saper identificare le principali note in un profumo sono solo alcuni degli obiettivi che i partecipanti a questo incontro olfattivo potranno assicurarsi. Si tratta di una chiave d'accesso fondamentale per intraprendere un percorso di formazione professionale qualificato e qualificante, dedicato a tutti i professionisti, gli operatori e gli appassionati del mondo del Profumo.
EARLY BOOKING: 23 OTTOBRE 2009

Sabato 14 novembre: UNA GIORNATA DA "NASO"
Un modulo di 6 ore che parte da un approccio al mondo degli odori, attraverso la scoperta dell’universo del Profumiere-Creatore si conclude con la formulazione di un profumo: come si crea, quali sono i principi della composizione.
Trattandosi di un incontro programmato per un numero limitato di partecipanti le iscrizioni verranno chiuse venerdì 30 ottobre. I corsi si svolgono presso la sede di Castelletto in Ticino (No).Per costi e Info: info-corsiATmouillettes-and-co.com o telefonando al numero 0331 911853


Campomarzio70
Venerdi 4 dicembre dalle ore 16 alle 19 avrà luogo la presentazione ufficiale della linea By Kilian in Italia, con la presenza di Kilian Hennessy presso il punto vendita in Via campomarzio, 70, Roma. Per info: 06 60202123

Calè
Il 28 Ottobre dalle 18,30 alle 20,00 si svolgerà il secondo appuntamento del nuovo ciclo di incontri "Profumi e Parole" Daremo spazio alle parole e alle emozioni che un profumo sa suscitare in colui che lo "ascolta". Si annusa una fragranza, si chiudono gli occhi e ci si lascia andare: colori, pensieri, sensazioni e libere associazioni prendono forma su carta in parole da condividere. L'appuntamento è riservato ad un numero limitato di partecipanti.
Sede dell'incontro: via Santa Maria alla Porta 5, Milano Per Info: tel. 02 80509449 - e-mail shopATcale.it


Mouillettes & Co.
5/6 November: INTRODUCTION 2GG

- Acquire, improve, or structure the olfactory knowledge
- Develop a culture perfume
- Mastering the vocabulary of odors
- How to identify the key notes in a perfume
These are just some of the goals that participants will obtain, this course is a key access to undertake basic but qualifying training in perfumery and it's dedicated to all professionals, practitioners and perfumistas.
EARLY BOOKING: October 23, 2009
Saturday, November 14th: A "NOSE" DAY
A 6 hours approach to the world of smells, through the discovery of the universe of the Perfume-Creator, concluding with the formulation of a perfume, exploring the principles of composition. Since this meeting scheduled for a limited number of participants, entries will close on Friday 30 October.
All courses are held at the headquarters in Castelletto Ticino (No).
For costs and info: info-corsiATmouillettes-and-co.com or call +39 331 911853


Campomarzio70
Friday 4 December from 16 to 19 will take place the official presentation of the "By Kilian" line in Italy, with the presence of Kilian Hennessy at the store, located in Via Campomarzio, 70, Rome. Info: +39 6 60202123

Calè
October 28th from 18.30 to 20.00 the second of the new round of meetings "Scents and Words" will be held. Participants will give space to words and emotions that a perfume can stir into the "listener". We'll smell a fragrance, close the eyes and let go: colors, thoughts, feelings, and free associations are formed into words on paper to share. Express freely your feelings and emotions!
The meeting is reserved for a limited number of participants.
Venue: Via Santa Maria alla Porta 5, Milan For info: tel. +39 2 80509449 - email shopATcale.it

11 ottobre 2009

IFRA and its influence on today's fragrances 3/3

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I have no technical skills to get specific on how opoponax, oak moss, both types of jasmine, bergamot and other banned or restricted natural materials can really irritate the skin of some individuals. People with allergies or specific predispositions don't spray perfume on the skin but on clothes. And people who don't know if they'reallergic or not, when see a rash, generally wash up, and the next time they'll spray on fabric. One of the things I'm interested in, is the impoverishment of the artistic and cultural heritage consisting in the vintage fragrances, which are getting reformulated every 5 years.
For now, oakmoss, jasmine, opoponax etc can still be used, in small amounts until 2013.

In this window of time companies have to reformulate them to conform to new standard (from the perspective of having to reformulate them again within five years and at huge cost, if I were Chanel I'd remove right now the most controversial raw materials from N.5. But I'm not Chanel, and therefore certainly this is not going to happen ... ;-))

In a more general long-term economic strategy, huge multinational companies have in their payroll not only IFRA (they are in the donors' list), but are gaining ownership over many small and medium-sized companies producing natural raw materials for perfumery. LMR (Laboratoires Monique Remy) has become the property of IFF just like Charabot has become of Robertet, let's add Chanel's acquiring Biolandes ... In short, it seems as if for small producers of raw materials there can be no more space. You can't be independent, you must be absorbed by the system, otherwise you will quit.

This system will have two direct effects:
1 when IFRA prohibits or limits the use of a raw material, it will disappear from the market. If IFF will not earn enough, say, from ylang ylang or jasmine manufactured by LMR, it probably will go out from the catalogue . Of course it also works in reverse: when the perfume industry will decide that the cost of a certain material is too high, it will be able to whisper a word in IFRA's ear to have its use limited. It could even be contemporary chronicle, not futurology.
2 If small businesses stop producing jasmine or ylang ylang, even the small independent perfumers we like so much, sooner or later will not be able to find adequate supply, and then they'll stop using it in their artistic fragrances. Buying small quantities of raw materials, is not an easy task even now.

Okay, this could lead to a creative overflow: if you are allowed to use jasmine only in homeopathic quantities, you'll try to replace its effects with an accord, a base, a mix of synthetic to get the closest possible, and this might allow the creative genius of composers to express and find the right recognition. If your name is J.C. Ellena and you can compose your way, you'll find a challenge in recreating jasmin without a drop of jasmin, but for all non-Ellenas, I am not sure that limiting the palette will give birth to more originality and innovation (if Gauguin could only use green and red colours, I doubt we all would love his paintings so much). If the limitation in ingredients will lead to original and exciting scents, I'll keep missing the jasmin, but in the long run I might even get used to all this creativity put together without natural vibrations (and perhaps this will be the only way not to drop perfumery in oblivion).
But it's also true that IFRA has been issuing recommendations for years and what's happened so far? Thousands of horrible scents were launched on the market; and also in the selective perfumery, along with lots of real gems there are many just passable scents. I don't know if "less materials = more creativity" to date is more my hope or a real trend, but the fact that some artistic perfumery brands are just now reformulating their fragrances, doesn't seem very promising to me.
In my worst nightmares, indipendent composers will be increasingly alone and desperate for someone to sell them small quantities of raw materials that no one will grow anymore because they're out of the great economic system, while the commercial composers will be mere scent-makers of soulless perfumes without vibration.

But above all, I feel sorry for those developing countries whose economy is based partly on Perfumery investments. Multinationals have abused their land for decades, thousands of hectares deforested to plant more valuable crops, often impoverishing the soil. They destroyed entire forests of sandalwood, built processing facilities and created monumental structures. When they will decide that the jasmine is no longer relevant to them, it won't be the 40 Grasse farmers, the ones who will suffer. It will be the thousands of Egyptian families living on the cultivation and processing of the Egyptian jasmine, who will remain without support "with one hand in front and the other one backside" as we say here. I'm talking about Indonesian woods, oakmoss grown and worked in the former Yugoslavia, or all the wonderful raw materials originating in South American countries (Brazil in the lead).



8 ottobre 2009

L'Influenza dell'IFRA sulle fragranze moderne 3/3

questo post origina in un post precedente
Non ho le competenze per scendere nello specifico su quanto l'opoponax, il muschio di quercia, lo storace, i due tipi di gelsomino, il bergamotto e le altre materie prime bandite o limitate possano davvero irritare la pelle di alcuni individui. Le persone con allergie o predisposizioni specifiche non spruzzano i profumi sulla pelle ma sugli abiti. E chi non sa se è allergico o no, se vede la pelle arrossarsi si lava, e la prossima volta spruzzerà sulla giacca. Quindi il mio non è un discorso di opportunità di messa al bando o no.

5 ottobre 2009

IFRA and its influence on today's fragrances 2/3

this post originates here
It was therefore necessary to find a convincing, acceptable way to avoid their usage: moving the question to an alleged risk to the consumer is always the best and most convincing justification af all. A genuine concern for the health of customers is more than legitimate and honours those who spend money to assure safety to their products, but you must consider that the quantities of ingredients used in fragrances are really infinitesimal. The risk is not to die poisoned by a drop of fatal elixir but, in allergic individuals, to notice a slight redness on the wrist, possibly a itching or, in extremely rare cases, an allergic reaction. When peeling an orange, the amount of limonene dropping on our hands is dozens, hundreds of times higher than a bottle of perfume may ever contain, as well as the content of linalool in lavender flowers we carelessly handle in the garden! Despite the recommendations don't include vintage fragrances (which could then remain as they used to be) but only those created today, IFRA's recommendations still offered a good excuse to remove or restrict the most valuable raw materials even from great classics. Some of the prohibited ones have no synthetic counterpart to be used in their place, risulting in fragrances markedly different than the originals. Formulas originally built for natural notes must be heavily revised in order not to lose their charm, simply replacing the jasmine absolute with a synthetic molecule or base smelling "almost like" is not enough, because this new molecule or base will interact with very other element, differently from how the removed jasmine used to do. The formula should be radically re-thought, with high costs and often unpredictable results. If we think that sometimes in the same scent 3, 4, 5 key raw materials have been replaced, it's easy to understand how today, the historical names are associated with completely different formulas. Few great classics maintained expensive formulas: until recently among them there were No.5 and No.19 by Chanel, whose formulas used to cost several hundred dollars per kilo because they included particularly precious naturals like jasmine and rose, grown in southern France specifically for Chanel. Since Chanel decided to shorten investments in the expensive jasmine from Grasse, this has been reported as toxic by IFRA and its usage, limited. Historical formulas are likely to disappear under our nose, and they who loved Chanel No.5 are likely to remain bound to memory only, because there is no natural substitute that can match. T
here is an illuminating Reuters article here (thanks to Octavian who posted it in his blog 1000Fragrances).
Smells, for their ability to impress in the memory of individuals are like keys that open doors, behind which are the emotions. If you get the right smell, the door opens and the memory, emotion, pops up. The problem is that in the presence of a composition even slightly different, the mental "click" doesn't come, the scent will not be recognized by the nervous system as "the one" and all the expectations, memories and experiences of pleasure connected with it ale left suspended, generating frustration and a sense of loss. And when I spend tens and tens of euros to buy a bottle, the feeling that I'm being deceived is intense.
As Luca Turin has pointed out in his blog years ago, it could possible to act otherwise: for example togehter with the modernized version in line with IFRA recommendations, companies could produce a few thousand bottles of the original formula, labelled "contains essential oil of bergamot" to be sold to nostalgic lovers and students of perfumery. Or it would be possible to change the EDT and EDP, vastly higher market demand, keeping the extrait in its original formula. We could enjoy both the classics and the moderns. But, unfortunately it was decided to remove what was there and the Louvre of fragrances today presents sad polaroid shots instead of the grandiose Raphael and Leonardo of some decades ago.
(continues)

L'influenza dell'IFRA sulle fragranze moderne 2/3

Il post inizia qui
Si rendeva quindi necessario trovare un modo convincente e condivisibile per non impiegarle più: spostare la questione su un presunto rischio per il consumatore è sempre la motivazione migliore e più convincente per tutti. Una genuina preoccupazione per la salute della clientela è più che legittima e fa onore a chi spende denaro per rendere sicuri i suoi prodotti, ma è necessario ricordare che le quantità degli ingredienti usati nei profumi sono davvero infinitesimali. Il rischio non è quello di morire intossicati da una goccia di elisir mortale ma quello, nei soggetti predisposti, di notare un arrossamento su un polso, magari del prurito o, in casi estremamente rari, una reazione allergica. Ricordiamoci che quando sbucciamo un’arancia la quantità di limonene che si riversa sulle nostre mani è decine, centinaia di volte superiore a quello contenuto in una boccetta di profumo, così come il linalolo contenuto nei fiori di lavanda che maneggiamo in giardino! Nonostante le raccomandazioni dell’IFRA non riguardino le fragranze storiche (che potrebbero quindi rimanere com’erano) ma solo quelle create oggi, hanno comunque offerto un ottimo pretesto per eliminare o limitare le materie prime naturali, più pregiate e costose, anche dai grandi classici. Alcune di queste materie proibite non hanno un omologo sintetico che possa essere utilizzato al loro posto, e le fragranze rimaneggiate risultano sensibilmente diverse da quelle originali. Formule costruite originariamente per note naturali devono essere pesantemente riviste per non far loro perdere fascino: sostituire semplicemente un’assoluta di gelsomino con un molecola sintetica che ha un odore quasi uguale non basta, perché questa molecola nuova interagirà con gli altri elementi in maniera diversa da come interagiva il gelsomino che è stata eliminato. Non è sufficiente operare una sostituzione, come spesso è stato fatto: la formula andrebbe ripensata radicalmente, con costi alti e risultati non sempre prevedibili. Se pensiamo che a volte nello stesso profumo sono state sostituite 3, 4, 5 materie prime fondamentali, è facile comprendere come oggi, ai nomi storici, siano associate formule completamente diverse. Sono pochi i profumi storici che hanno mantenuto formule piuttosto preziose: tra i pochi esempi fino a poco tempo fa c’erano il N.5 e il N.19 di Chanel, le cui formule costavano diverse centinaia di euro al chilo perchè impiegavano alcune materie prime naturali particolarmente pregiate come gelsomino e rosa naturali, coltivati nel sud della Francia appositamente per Chanel. Da quando Chanel ha deciso di non investire più nel costosissimo gelsomino di Grasse, questo è stato segnalato dall’IFRA come tossico (!) anche queste storiche formule rischiano di sparire sotto il nostro naso, e chi ha amato lo Chanel N.5 rischia di rimanere legato ad un semplice ricordo, perché non c’è un sostituto naturale che lo possa eguagliare. Consilgio la lettura di questo articolo della Reuters, segnalato da Octavian sul suo blog 1000 Fragrances.

Gli odori, per la loro capacità di imprimersi nella memoria degli individui, sono come chiavi che aprono delle porte, dietro cui si trovano delle emozioni. Se arriva l’odore giusto, la porta si apre e il ricordo, l’emozione, si scatena Il problema è che in presenza di una composizione anche solo leggermente diversa, il “click” mentale non scatta, la fragranza non viene riconosciuta dal sistema nervoso come “quella” e tutte le aspettative, i ricordi e le esperienza di piacere collegate restano come sospesi, generando frustrazione e un senso di perdita. E quando sono stati spesi decine e decine di euro per acquistare un flacone, il sentimento che si prova è quello di essere stati raggirati.

Le normative attuali rendono possibile agire diversamente: ad esempio accanto alla versione rivisitata e conforme alle raccomandazioni IFRA, le aziende potrebbero produrre qualche migliaio di flaconi di profumo originale, con l’etichetta “contiene olio essenziale di bergamotto” da vendere ai nostalgici, agli appassionati e agli studenti di profumeria. Oppure sarebbe possibile modificare l’edt e l’edp, enormemente più richieste dal mercato, mantenendo il parfum nella sua formula originale. Avremmo avuto i classici E ANCHE i moderni. Invece, purtroppo si è scelto di eliminare quel che c’era e il Louvre delle fragranze oggi presenta tristi polaroid al posto dei grandiosi Raffaello e Leonardo. (continua)