30 gennaio 2010

Hiroshima Mon Amour (work in progress n.4)

Qualche tempo fa Stephane mi ha mandato alcune fiale con le sue prime esplorazioni sul tema del Giappone e una bozza della fragranza Hiroshima Mon Amour. Siamo a buon punto, Stephane la sta semplicemente affinando ma la struttura di base e la maggior parte dello sviluppo, ci sono già. Lui la definisce un “parfum de peau”, e lo è: sebbene si senta in maniera distinta non si proietta lontano, resta ben presente sulla pelle senza essere invadente.  Qui accanto vi posto una bozza del packaging e dell'immagine che accompagna la fragranza (non definitive).

Hiroshima Mon Amour (work in progress #4)

Some time ago Stephane mailed me some vials with his first explorations on the theme of Japan and an outline of the fragrance Hiroshima Mon Amour. Stephane's almost finished it and now is busy giving the final brushes, but the basic structure and most of the development, are there already. He defines it a "parfum de peau," and indeed it is; although it’s very present, stays near the skin and projects only a little. Here you have a draft of the packaging and the visual accompanying it, still to be confirmed.

25 gennaio 2010

Tam Dao (Diptyque, 2003)

I have a number of other things half-written or nearly finished on my desktop: so speaking of Tam Dao today wasn’t in schedule. I should’ve posted pictures of Thursday’s meeting at Caleri’s (ww.mentelocale.it on the homepage, righthand), perhaps with a little report of the meeting (the most interesting so far); I also wanted to post the visual of Hiroshima Mon Amour with my emotional output after sniffing Stephane’s almost finished draft. And then there's the article issued on “Spray” just to show off a little bit. All this in theory. Instead, in the last weeks as I was preparing the lecture on woody base perfumes, I discovered Tam Dao (Diptyque) and ... bamm! It was absolute love.

Tam Dao (Diptyque, 2003)

Ho una serie di  cose mezze scritte, imbastite o quasi finite sul desktop, quindi in teoria, parlare di Tam Dao oggi non ci stava proprio. Avrei dovuto farvi vedere le foto dell’incontro di giovedì da Caleri (http://www.mentelocale.it/ in homepage, a destra), magari con un po’ di resoconto (è stata la lezione più bella finora), eppoi avrei dovuto postarvi il visual di Hiroshima Mon Amour con le mie emozioni sulla fialetta che Stephane mi ha mandato con la fragranza quasi finita. Eppoi c’è l’articolo su Spray da farvi vedere, gongolando un po’. Tutto questo in teoria. Invece, nelle settimane scorse mentre mi preparavo per la lezione sui profumi a base legnosa ho scoperto Tam Dao (Diptyque) e… bamm! E’ stato amore assoluto.

19 gennaio 2010

Incontro di Giovedì 21 /Thursday 21st meeting


Giovedì 21 è previsto il terzo incontro da Caleri. Parleremo di come vengono estratte le note legnose e resinose, e come vengono usate nei profumi d'arte. Non parleremo di tutte, purtroppo è stato necessario operare delle scelte (c'è un limite a quello che si può raccontare e sniffare in un'ora e mezza). La scelta è caduta su: legno di Sandalo, legno di Cedro, legno di Guaiaco, Patchouli, Incenso, Benzoino, Oud.
Mi sono rimaste fuori alcune resine che amo (Mirra e Opoponax, Galbano, Balsamo del Tolu) e alcuni legni poco usati.
Pazienza, sarà per una prossima occasione. Intanto sono arrivati i sintetici che farò annusare accanto ai naturali per capire le differenze e le particolarità.
Quali profumi annuseremo per capire come vengono usate le note? Sorpresa! Per ora non vi anticipo niente, ma ci saranno Bond N.9,  Honorè de Pres, Villoresi, Creed, Byredo,  Mona di Orio, Nez à Nez, L'Artisan Parfumeur... 

Thursday 21the third meeting at Caleri's will take place. We'll talk about how perfumery notes are extracted from woods and resins and how they're used in selective perfumery. Unfortunately it was necessary to make choices (there's a limit to what we can talk and sniff about in an hour and a half). The choice fell on: sandalwood, cedarwood, guaiacwood, patchouli, incense, benjoin, oud. I had to cut out some resins I love (myrrh and opoponax, galbanum, tolu balsam) and some little used woods. Meanwhile, I received synthetics we'll smell next to naturals, in order to understand differences and particularities. Which perfumes will I use to help my friends understand how notes are used to obtain effects? I'll anticipate only brands names: Bond No.9, Honore de Pres, Villoresi, Creed, Byredo, Mona di Orio, Nez à Nez, L'Artisan Parfumeur ...

14 gennaio 2010

The Unicorn Spell (Isabelle Doyen per Les Nez, 2007)

Isabelle Doyen è conosciuta ed apprezzata per le molte fragranze della linea Annick Goutal da lei composte, poi un paio d'anni fa è stata chiamata anche dal creatore del marchio Les Nez per creare le prime tre fragranze (L'Antimatière, Let Me play the Lion e The Unicorn Spell) con cui lanciare la nuova linea. Nel frattempo sono uscite anche Manoumalia (di Sandrine Videault, che mi è molto piaciuto) e Turtle Vetiver, che non credo sia ancora arrvato da noi.

The Unicorn Spell (Isabelle Doyen for Les Nez, 2007)

Isabelle Doyens is known and appreciated for many fragrances in the Annick Goutal line she composed, and a couple of years ago she was called by the founder of the brand Les Nez to create the first three fragrances (L'Antimatière, Let Me Play the Lion and The Unicorn Spell) of his new line. Now, other two fragrances have been added to the line: Manoumalia (by Sandrine Videault, which I enjoyed very much) and Turtle Vetiver.

10 gennaio 2010

Cuir de Russie (Ernest Beaux for Chanel, 1924)

...and then there are those works of human intellect that cause excitement and a sense of reverence for their greatness. They'll leave you amazed, shocked, speechless, unable to fully explain the experience.
Of Leonardo's Virgin of the Rocks we can tell the subject, the shady atmosphere, dark soft colors, but this is nothing compared to the experience of being there, right in front of the picture and looking at it, letting it enter through the eyes into your nervous system and from there into your blood, carrying you for a while in a higher sphere of being.
This is such a perfume.

Cuir de Russie (Ernest Beaux per Chanel, 1924)

... e poi ci sono quelle opere dell'intelletto umano che, quando si incontrano, provocano commozione e un senso di reverenza per la loro grandezza. Si resta stupefatti, scioccati, senza parole che possano realmente, spiegare l'esperienza.
Della Vergine delle Rocce di Leonardo possiamo raccontare il soggetto, la luce crepuscolare, i colori scuri e morbidi, ma tutto questo non è niente rispetto all'esperienza di stare lì davanti al dipinto e guardarlo, lasciandolo entrare dentro di noi attraverso le pupille e lasciando che la sua magìa scorra nelle nostre vene insieme al sangue e ci trasporti, per un pò, in una sfera più alta dell'essere.
Ecco, questo profumo mi lascia silenziosa e commossa.