25 gennaio 2011

Quarto Incontro Olfattivo - Fourth Perfume Meeting

Il quarto incontro del ciclo "Il Profumo, e gli artisti che lo compongono" avrà luogo giovedì 27 gennaio alle 18 presso la Profumeria Caleri (Via XXV Aprile, tel. 010581312). Durante l'incontro sarà possibile conoscere i lavori e lo stile compositivo di alcuni brands storici della profumeria, dei veri e propri "grandi classici" capaci di emozionarci ancora oggi. In particolare, parleremo di Creed, Penhaligon's, Robert Piguet, Lubin.
Vi aspetto!

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The fourth meeting of the series "Perfumes, and artists who compose them" will take place on Thursday, January 27, at 18.00, at Caleri perfume store. We'll enjoy "great classics" from Creed, Penhaligon's, Robert Piguet, Lubin. See you there!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

...troppo lontano per me..;((
markkino

Anonimo ha detto...

Ma questo blog è stupendo!!! Io non so nulla, ma mi sto appassionando tantissimo! Ti scrivo per dirti che intendo comprare il tuo libro e ti chiedo: è molto tecnico? O è approciabile anche da chi, come me, è davvero davvero a digiuno? Considera che ho scoperto solo un paio di settimane fa di avere un naso...è stata una folgorazione, ho spruzzato un profumo e mi sono sentita così felice! Della lista che indichi tu, ho letto solo Suskind, che mi ha sconvolta e affascinata (ma purtroppo non mi ha concretamente erudita in materia!). Sarò spesso qui a leggerti e a cercare di imparare, per il momento grazie per le tue spiegazioni! Ninfea (il fiore che adoro!)

chiara ha detto...

il mio rapporto con i profumi è sempre stato ambivalente... sono curiosa di leggere i tuoi post per conoscere meglio questo mondo sconosciuto!!!

Anonimo ha detto...

che interessanti devono essere i vostri incontri olfattivi! ...sono troppo lontana per partecipare, peccato. Ho visto che parlavate di Penhaligon's e ne approfitto per chiederti che ne pensi dei profumi inglesi. L'anno scorso sono stata a Londra e con il mio compagno abbiamo annusato l'annusabile nei negozi di Jermyn Street e dintorni ed è stata una scoperta! Tra i miei esperimenti anglosassoni c'è Dark Rose di Czech & Speake, che adoro, Pomegranate Noir di Jo Malone (cologne) che porto con piacere di giorno, e Tricorn di Caswell - Massey, americano in verità, anche questo cologne.
Parlerai sul blog in futuro degli inglesi?
Un saluto
Arianna

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao Ninfea, no il libro non è tecnico, anzi, ha un taglio divulgativo proprio perchè tutti possano capirlo ed avvicinarsi alla porfumeria in maniera semplice. Non ci sono formule chimiche, le fragranze sono esplorate dal punto di vista artistico! :-)
Poi dimmi cosa ne pensi, ok?

Ciao Markkino, e tu fai in modo che qualche profumeria delle tue zone organizzi qualcosa del genere, io mi posso anche spostare sai? :-D

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Chiara, che bello avere qui anche qualcuno che non è già completamente convinto del profumo e delle sue magie, e che ha ancora bisogno di riflettere e avvicinarsi per gradi. Prenditi il tuo tempo, ma tieni accesa la curiosità mi raccomando!
Ciao Arianna e benvenuta anche a te. In realtà mi accorgo che non ho certo abbondato con i marchi inglesi... ho scritto di Ormonde Jayne qualche volta, di James Heeley più volte, di Penhaligon's una volta... e ho del tutto tralasciato Miller Harris, ad esempio, che pure è un marchio che mi piace molto. E di Czech &Speake? Nemmeno di loro ho mai parlato, eppure la loro Dark Rose (per non parlare di 88, di Citrus Paradisi e di altri), è davvero un afragranza bellissima. Che mancanza imperdonabile!
Mi dovrò assolutamente far perdonare; anche perchè se i marchi cosiddetti storici della profumeria inglese (Creed, Floris, Penhaligon's, e altri) stanno producendo fragranze che non sempre trovo interessanti, gli inglesi "moderni" stanno lavorando molto bene (vedi proprio Miller Harris, C&S, Heeley, O. Jayne).
E comunque anche qui ci sono eccezioni perchè Penhaligon's pur essendo un marchio con una patina anche un pò rètro, con l'arrivo del genio di Berrand Duchafour sta mettendo in giro alcune fragranze davvero piacevoli, moderne, vivacissime. Sartorial ed Amaranthine su tutte: le ho apprezzate tanto e vi invito a testarle. Provate prima una di quelle storiche (Blenheim o Hammam Bouquet, Bluebell o altre) e poi testate queste due. Sentirete cosa significhi saper rispettare (da parte del compositore) l'eredità culturale di un marchio, sapersi mantenere coerente con i suoi valori e la sua storia, e nel contempo portarlo negli anni 2000 componendo per lui fragranze moderne, convincenti, senza snaturare tutto quello che è stato fatto prima. Le andate ad annusare e poi mi dite cosa vi è sembrato?