3 ottobre 2011

Francis Kurkdjian: Essere un Compositore di Profumi

"La grandeur d'un metier est d'unir des hommes" (A. S. Exupery)

Francis Kurkdjian è stato l'ospite d'onore di Pitti Immagine Fragranze, e in quell'occasione ha parlato di cosa significhi per lui “Essere un Compositore di Profumi”. La Conferenza era aperta, nel senso che chiunque poteva rivolgergli domande su questo tema, e lui è stato molto generoso, rispondendo dettagliatamente a tutte, ma io non ero ancora soddisfatta, perciò il giorno dopo sono andata a cercarlo nel suo stand. Quella qui sotto è un'intervista che mette insieme le conversazioni di entrambi i giorni.

Francis, tra Le Male di Gaultier e la tua Aqua Universalis sono passati quindici anni di lavoro (per Acqua di Parma, Kenzo, Narciso Rodriguez, Dior, Guerlain, Lancaster, Lanvin e tanti altri): in cosa ti senti cresciuto e come si manifesta questa crescita?
"Sono diventato più veloce. La mia tecnica si è molto affinata, in questi quindici anni, e mentre prima passavo molto tempo in laboratorio, oggi lavoro di più con la testa".


Come nascono le tue idee? C'è differenze tra la creazione di una fragranza personalizzata e di una commerciale, a livello di idee?
"No, non c'è differenza, alla fine io lavoro sempre per me stesso, per fare le cose migliori di cui sono capace. Le idee nascono da sole, e poi decido come e dove spenderle. Ti faccio l'esempio di un tubino nero: io lo disegno a modo mio, poi se serve per il pret à porter lo realizzeremo in lycra e ci metteremo una zip; se è per l'alta moda lo realizzeremo in seta e penseremo ad una bella collana di perle da abbinargli. Il disegno, l'idea, è sempre quello, ma è come viene realizzato, che lo rende diverso, perchè identifica per chi l'hai composto".

Mi sembri una persona che ci tiene molto al lato professionale del suo lavoro
"Sì, anche in profumeria serve una buona dose di professionalità. Se un cliente è prontissimo a spendere 800 Euro per un profumo di un certo tipo, si aspetta anche che li valga, quegli 800 Euro. Se invece riceve qualcosa di povero e senza idee, allora evidentemente è proprio la professionalità, che manca".

Quanto è importante acquisire una buona preparazione tecnica?
"Moltissimo, è assolutamente necessaria per poter trasformare in realtà le proprie idee ed eseguire bene il lavoro".
Forse Francis pratica qualche Arte Marziale, perchè per chiarirmi meglio questo concetto mi dice una cosa che mi ricorda certe conversazioni che ho ascoltato tra amici che praticano Arti Marziali: tutti loro concordavano nella necessità di lavorare sodo e a lungo, per riuscire ad acquisire perfetta padronanza della forma (cioè della tecnica); solo così è possibile trascenderla e trovare sé stessi dentro ad ogni singolo gesto, che a quel punto da semplice “gesto eseguito perfettamente” può diventare il “gesto perfetto”, capace di esprimere esattamente loro stessi.
E infatti continua: "Picasso, ad esempio, era un verista pazzesco. Non so se hai mai visto i suoi dipinti veristi: perfetti. Ebbene, lui ha impiegato tutta la vita a cercare di dimenticarsi la tecnica acquisita in Accademia, per arrivare ad elaborare uno stile personale e diventare Picasso".

Cosa pensi del fatto che nel mondo della profumeria la maggior parte del mercato sia in mano a marchi di moda?
"Nel profumo, come nella moda, c'è chi produce un milione di flaconi, e chi fa quattro camicie. L'importante differenziarsi, mantenere fede alla propria unicità, perchè la tendenza all'omologazione è dappertutto, nella moda come nel profumo. In certe tribù se uno è originale o diverso dagli altri, viene cacciato. Io invece ci tengo alla mia unicità"!


Oggi la profumeria selettiva/artistica e quella commerciale sembrano percorrere strade diverse... tu cosa ne pensi?
"Smettiamola di dividere la profumeria in selettiva/commerciale! Se si vuol stare in un mercato, piccolo o grande che sia, essere commerciali è una necessità. Ci sono marchi industriali piccoli e grandi che lavorano benissimo e producono fragranze interessanti, e marchi cosiddetti di nicchia che creano cose semplicemente brutte, senza idee. Io ho lavorato volentieri con Gaultier e con gli altri marchi, ottenendo anche spazi di libertà piuttosto ampi perchè cerco di entrare in sintonia con la persona/il marchio con cui lavoro. Per me il problema non è nicchia vs. commerciale, semmai il problema è che ogni anno vengono proposti troppi nuovi profumi, non c'è più modo di seguire il mercato della profumeria e la sua evoluzione!"

Cosa ti ispira?
"Dipende. Ad esempio, una sera ero a casa di amici e su una parete completamente bianca, loro avevano scritto una frase di Saint Exupèry: “La grandeur d'un metier est d'unir des hommes” (La grandezza di un mestiere è quella di avvicinare gli uomini). Ho passato tutta la sera a leggerla, per me è stata fonte di ispirazione e me la porto ancora dentro. Poi ci sono libri come l'Alchimista (Paulo Coelho), come il Profeta (Khalil Gibran), che mi rileggo di continuo. Per me, ancora più importante dell'ispirazione è il riuscire a recuperare e dare valore a quello che amiamo, che ci dà piacere, e creare un circolo virtuoso: il Bello porta Bellezza, il Buono crea Bontà. La mia aspirazione è portare gioia attraverso quello che creo, che sia per una singola persona, per la mia Maison, o per un marchio di moda o profumi".

Cosa ti piace del tuo lavoro?
"Intanto, io sono il primo fruitore del profumo! Cerco di fare cose che parlino soprattutto a me, che abbiano valore per me. In ogni caso, se non mi divertissi tutti i giorni, sono sicuro che non farei quel che faccio ora. Il fatto che il mio brand si chiami Maison Francis Kurkdjian significa proprio questo: che c'è qualcuno in casa. Un abitante che ha una storia, che pensa, che ha una visione, un suo proprio modo di fare le cose. Eppoi, pochissimi mestieri permettono un dialogo così intimo tra compositore e fruitore, e questo mi piace molto".

Sì, piace anche a me.
A dispetto di quell'aria anche un po' perfettina -un fascio di nervi tesi, disciplinati dalla danza- Francis è una vera gioia, sprizza un’energia unica. Pensa, osserva la gente, e intanto fa domande,... sempre almeno tre cose, e tutte in contemporanea. Si rilasserà mai?

1 commento:

Anonimo ha detto...

bella persona...ho ordinato dalla sua Maison 4 campioncini e sono rimasta piacevolmente coccolata dal packaging e dalla finezza del tutto.Quanto ai suoi profumi...beh,sono ispirati e sexy...grazie,Marika.