19 dicembre 2011

Cosa chiederete a Babbo Natale?

E' vero che siamo in clima di austerity e questo Natale dovrebbe risultare meno godurioso rispetto ai precedenti, però è anche vero che un piccolo dono profumato non si nega a nessuno... vero?  ;-)

In ogni caso, siamo al 19 dicembre e io non ho ancora le idee chiare su cosa chiedere al mio Babbo Speciale (quello dei profumi).
Ultimamente ho scoperto che le candele profumate mi piacciono molto, quindi potrei chiedere il trio Diptyque di minicandele o la Epinette: il loro profumo è semplicemente fantastico.

Have you already asked Santa?

Well, the coming Christmas will be remembered as a financially difficult one for many Countries,  nevertheless I feel I deserve a perfumed gift. Because I was good. An all-year sweetie.
However, here we are at December 19th, and I still haven’t asked my Special (perfumed) Santa for anything. Recently I discovered I enjoy scented candles, so I might ask for the trio of Diptyque minicandles or for the Epinette: their scent is pure joy, for me.

12 dicembre 2011

Degustazione Olfattiva con Aperitivo N.2

Domani, martedì 13 dicembre alle 18, presso il Cambi Caffè di Genova (Vico Falamonica) avrà luogo la seconda degustazione olfattiva. parleremo delle fragranze appartenenti alla famiglia Aromatica (lavanda, rosmarino, menta, verbena, mirto, assenzio e chi più ne ha più ne metta!).
Vi aspetto!

10 dicembre 2011

Lutto / Mourning

Oggi questo blog è a lutto: ieri è mancata Mona di Orio, giovane e  talentuosa artista della profumeria indipendente. All'inizio non volevo crederci e tuttora una parte di me si rifiuta di accettare che Mona non ci sia più. A livello personale non ho parole da aggiungere, solo che ho perso una persona a cui volevo bene, e mi fa male il cuore.I momenti che abbiamo condiviso insieme erano preziosi già prima, lo sono di più adesso.  Chissà con quali altre meraviglie ci avrebbe sorpresi nei prossimi anni... il suo talento iniziava ad esprimersi al meglio proprio ora che aveva raggiunto una sicurezza e una maturità eccezionali, e la sua assenza lascia un vuoto enorme.
Addio Mona, ogni anno, il 9 dicembre, indosserò una delle tue stupende creazioni e berrò un bicchiere di rosso francese, pensandoti con riconoscenza e affetto.

Today this blog mourns the dead of a friend: yesterday Mona di Orio, young and talented artist of  independent perfumery, passed away.At first  I did not want to believe it, and still a part of me refuses to accept that Mona is no more with us. On a personal level I have no words to add, except that I lost someone I cared, and my heart hurts a lot. Who knows with which marvelous new creations she would've surprised us if she had had more time... her talent was expressing at best right now she reached exceptional confidence and maturity, and her absence leaves a huge void.
Farewell Mona, I feel lucky to have had chance to know you; every year, on December 9th, I'll  honour you wearing one of your amazing creations and drinking a glass of French red, thinking of you with love and gratitude.

8 dicembre 2011

I Magnifici 70: Estèe Lauder

Youth Dew (Josephine Catapano, ma qualcuno non è convinto dell’attribuzione, 1953)
White Linen (Sophia Grojsman, 1978)

Youth Dew è nella lista per ben tre motivi: il primo e fondamentale è che YD è la prima fragranza veramente americana, cioè creata da un compositore americano per un’azienda americana. I compositori che lavoravano negli States infatti, fino alla seconda guerra mondiale erano soprattutto francesi, e le aziende per le quali componevano non erano americane, ma filiali americane di marchi francesi (Coty, Caron, Worth ecc). Le poche aziende cosmetiche americane che avevano provato a lanciare sul mercato anche profumi, negli anni ’20 e ’30 (Elizabeth Arden e Helena Rubinstein) non avevano riscontrato alcun successo: il pubblico era attirato dai marchi francesi ed erano proprio i profumi francesi, che l’americana media desiderava.

Magnificent 70: Estèe Lauder

Youth Dew (Josephine Catapano, 1953)

White Linen (Sophia Grojsman, 1978)
 
Youth Dew is on the list for three reasons: first of all because it’s the first truly American scent, that is created by an American composer for an American company. In fact, composers who worked in the U.S. before World War II were mainly French, and the companies for which they composed were not American, but American subsidiaries of French brands (Coty, Caron, Worth, etc.). The few American cosmetic companies that had tried to offer scents in the '20s and '30s (Elizabeth Arden and Helena Rubinstein) had found no success: the audience was attracted by French brands and perfumes the average American wanted, were just French.