13 marzo 2012

Traslochi

In queste due settimane sono stata meno presente del solito, qui sul blog. Il motivo? Un trasloco. Non esattamente la più riposante delle esperienze possibili. Soprattutto perchè tra qualche mese me ne toccherà un altro, perchè ora siamo in un appartamento che la mia amica Sabrina ci ha gentilmente prestato, ma appena sarà possibile, ci trasferiremo definitivamente nella casa nuova. Il fatto positivo è che imballando scatoloni su scatoloni ho dovuto prendere coscienza -una volta di più- di quella che è la mia vita di oggi, e scegliere di portarmi qui solo le cose importanti. Le altre sono in un box, in attesa del trasferimento definitivo. Ovviamente, il mio primo pensiero è stato per i profumi.
Quando mi trasferii in centro storico, sette anni fa, nella mia vita i profumi erano un'aspirazione, un meraviglioso mondo di emozioni che mi sembrava però chiuso a chiave, irraggiungibile per me. Erano un sogno. Possedevo già centinaia tra flaconi interi, mignon e samples, ma tutto sommato, stavano comodamente imballati in tre-quattro scatole, e non erano il punto più importante di quel trasloco. Anzi, mio marito, mentre sgombravamo, si era anche proposto di portarli nel cassonetto “Sono troppi, impolverati e vecchi: cosa te ne fai di tutta questa roba?” Questo aveva scatenato una reazione furibonda, che lì per lì lui non aveva compreso, ma che mi aveva fatto capire quanto il profumo fosse importante per me. Da lì a poco avrei aperto il mio blog e avrei cominciato una delle avventure più belle della mia vita fino ad ora. La settimana scorsa, mentre imballavo con cura e dedizione i miei profumi da indossare, i vintage, quelli “di riferimento” per lo studio, le centinaia e centinaia di mignon, le cartelle stampa, le materie prime, i materiali dei corsi che ho frequentato, le decine di libri e tutto il resto, mi sono resa conto che questi sette anni richiedevano un numero esorbitante di scatoloni grandi. Non li ho contati, ma erano tanti. E ora sono tutti qui, nella casa nuova, dove occupano uno spazio imprevisto, che ho dovuto ricavare in camera da letto. Sapevo che la profumeria aveva uno spazio grande nella mia vita, ma vedere questo spazio occupato anche in maniera fisica, mi ha fatto riflettere.
Ora sono un po' preoccupata per i vintage, che nel frigo non ci stanno. A casa mia avevo un frigo grande, e i due ripiani bassi erano tutti per loro. Qui il frigo è piccolo e mi è toccato trovare una soluzione alternativa, che però non mi soddisfa. Devo assolutamente comprarmi una cantinetta. Al più presto.

(immagine da www.2burleymen.com)

Nessun commento: