27 agosto 2012

La linea di Neela Vermeire: Trayee, Mohur, Bombay Bling: 1/2


L'India è una festa per tutti e cinque i sensi, ma basta scendere dall'aereo per rendersi conto che è l'olfatto è il senso guida: l'aria profuma!
Neela Vermeire, fondatrice della linea di profumi di cui vi parlo oggi, è nata in India e cresciuta in Francia, e ha imparato ad assaporare le gioie dell'olfatto proprio nel suo paese natale, dove torna spesso a trovare la famiglia. Pur essendo europea in tutto, Neela rimane profondamente legata alle sue radici: dell'India ama la musica, il cibo, i colori, la storia, i monumenti, la natura... quando la incontri, ti accorgi subito che è il felice mix di due culture diverse, e la sua persona emana quest'armonia a partire dal suo sorriso, franco e diretto. 
Quando ha deciso di aprire la sua azienda, Neela ha dovuto scegliere un compositore con cui lavorare per creare le sue prime tre fragranze (Trayee, Mohur e Bombay Bling), e si è affidata ad uno che aveva già dimostrato non solo di amare l'estremo oriente (e l'India in particolare), ma anche di comprenderne l'essenza e saperla restituire al meglio nelle sue opere: Bertrand Duchafour.
Ed infatti sono nate tre fragranze interessanti e ricche di sfaccettature, caratterizzate da una base comune in cui spicca un sottofondo di legni (come il prezioso sandalo Mysore, patchouli, cedro, oud del Laos) affiancati da spezie fredde e luminose (come zenzero, coriandolo e cardamomo, con tocchi caldi di zafferano e pepe nero). 
Nelle tre composizioni entrano anche fiori ricchi e opulenti come il gelsomino sambac e la rosa turca di alta qualità -e in proporzioni stellari. 
Un'altra caratteristica dei tre profumi, che li rende riconoscibilmente “Duchafour” è l'accordo di frutta esotica. Il sito di Neela suggerisce l'uso di mango, lichee e mirtillo ma in realtà quel che si percepisce è un accordo “frutta esotica intinta nel rum” che nelle fragranze di Bertrand caratterizza spesso il concetto di “oriente” (e io penso che sia innamorato della cucina indiana, dove il dolce, il salato e il croccante si fondono a meraviglia!).

Sito: qui

(Continua)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Marika!
Bella la tua recensione! Mi ha incuriosito molto questo progetto di ispirazione indiana. Nel mio immaginario (non ci sono mai stata) l'india è il luogo delle spezie e degli incensi, sinceramente usando poco profumi speziati, non l'ho mai considerata molto. Ma tutti ne parlano estasiati, a questo punto la curiosità si fa prepotente. Bisogna approfondire.
Baci Sabricat

Marika Vecchiattini ha detto...

Diciamo che potrebbero intrigare quella parte di te che adora i profumi "che si sentono", che non passano inosservati. E quindi forse, Bombay Bling potrebbe essere quello che ti seduce di più. Però non è detto, perchè sebbene ormai un pò ti conosca, resta sempre una frazione d'imprevedibilità (evviva!) e quindi non ti resta che provarli e, se ti va, farmi sapere che ne pensi.
:-)
Vieni a Pitti Fragranze?