2 settembre 2012

La Linea di Neela Vermeire: Trayee, Mohur, Bombay Bling (2/2)


In India i contrasti sono molto evidenti, la miseria umana va a braccetto con una spiritualità assoluta, la modernità più sfrenata con le tradizioni millenarie, il glamour più rutilante con lo spirito primitivo, che ancora respira dentro una natura lussureggiante. E' difficile rimanere ancorati alla realtà delle cose e accettare quel paese così com'è; la spinta a rifugiarsi nel luogo che avevamo sognato e desiderato visitare è forte. Quel luogo però esiste solo dentro di noi, non è un luogo reale. Ecco, molte fragranze “indiane” parlano di un'India irreale, sognata, un magico luogo dello spirito.
Invece, le tre fragranze di Neela Vermeire mi sono piaciute subito perchè ci ho ritrovato una verità, un'umanità che non mi aspettavo
Il trittico di fragranze non racconta un'India mitica, ma una quotidiana: a partire dall'era Vedica fino ai giorni nostri, la storia di questo Paese viene restituita in tre atti, come in una sorta di pièce teatrale. Questo racconto -un po' come accade con i concept-album in ambito musicale- quando è portato avanti in maniera convincente, aggiunge un allure anche intellettuale alle composizioni, e questo è proprio il caso.
Trayee“ parla dell'India nell'era Vedica, di santi che pregano sotto montagne innevate, di fiumi che si ingrossano col monsone, di boschi consacrati a Shiva.
Mohur” racconta dell'affascinante era Mogul/British Raj, un periodo caratterizzato dal contrasto tra le antiche tradizioni e la modernità, portata dai coloni inglesi: parla di colorati banchetti nuziali, di monumenti maestosi, di enormi alberi carichi di frutti maturi ai lati delle strade, del cuoio dei finimenti per il Polo.
Bombay Bling, invece, racconta l'India moderna, quella dei grattacieli, di Bollywood, delle bellissime attrici vestite di sari dai colori sgargianti, delle discoteche alla moda, dei party esclusivi, delle insegne al neon.
A livello olfattivo, Trayee è una fragranza stilosissima, secca, balsamica, spirituale e quasi austera, con una bella nota di vetiver freddo e speziato molto intrigante; Mohur è una squisita composizione a base di rosa turca, spezie e legni che mi ha ricordato i dolcetti turchi “Turkish delight”, e che amerei su un bell'uomo affascinante dagli occhi di velluto, mentre Bombay Bling è un fiorito-fruttato sontuoso di frangipane, gardenia, rosa e gelsomino sambac, spumeggiante, estroverso, molto glamour e pieno di gioia di vivere, assolutamente vietato ai deboli di cuore a causa della “spinta” che dà.

Se davvero tutto in India è contrasto, queste tre fragranze raccontano di come i contrasti si possano sciogliere uno dentro l'altro per dar vita ad un'armonia dissonante ma gioiosa, vivace, solare, energizzante, alla cui base c'è una solidità spirituale che permette alla gioia di affiorare anche quando la quotidianità è difficile e tormentata.
Brava Neela!

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2 commenti:

Alessandra di Varese ha detto...

... e brava Marika, che meraviglioso post su questo trittico di profumi indiani.
Sarebbe interessante poterli provare per allargare i nostri ( i miei) orizzonti olfattivi come fossero nuovi mondi e nuovi modi sensoriali.
Ciao
Alessandra di Varese

Marika Vecchiattini ha detto...

Ciao cara, so che Neela stava cercando un distributore in Italia, immagino che vista la qualità dei suoi lavori l'abbia trovato, e immagino che presto tu possa trovare i suoi profumi da qualche parte vicino a te.
Io avevo i tre samples ma li ho finiti per poter scrivere il post... altrimenti avrei volentieri condiviso con te!
:-)