24 febbraio 2012

Voglia di confronto

Avete voglia di parlare di commesse e negozianti?
Recentemente mi ha scritto una signora che lavora in un grande negozio di profumeria. La signora ha letto il mio libro e si è giustamente sentita tirata in causa per alcune mie osservazioni sul personale di vendita dei negozi. In effetti, mi capita spesso di ricevere lamentele su commesse svogliate, supponenti, o con una formazione meno che essenziale, e mi è capitato spesso di assistere a scene al limite del demenziale. Nel libro ho sottolineato che non si tratta di mancanze da imputare esclusivamente a chi vende, ma anche e soprattutto ai Marchi, che si focalizzano molto sulla formazione nel settore cosmetico, tralasciando spesso una formazione specifica nell'ambito dei profumi, che invece sarebbe importante per riuscire ad accompagnare al meglio il cliente nella sua scelta.

20 febbraio 2012

Dialogo nel Buio


Recentemente ho visitato la mostra “Dialogo nel buio” (al Porto Antico di Genova fino a luglio, ingresso 7 euro), organizzata dall'Istituto per Ciechi Ipovedenti “David Chiossone” di Genova (sito qui). La mostra sta facendo il giro d'Italia e vi consiglio vivamente di visitarla (anteprima qui). Sostanzialmente, si tratta di trascorrere 45 minuti immersi nel buio più totale, accompagnati da una guida non vedente o ipovedente attraverso luoghi e situazioni familiari, senza però poterli vedere. Può sembrare un'esperienza semplice, ma l'impatto emotivo è molto forte, stimola riflessioni e consapevolezze non così ovvie. Per questo vi consiglio di visitarla appena potete: chiudendo gli occhi, si apre la mente.

Dialogue in the dark


Recently I visited the exhibition "Dialogue in the Dark" (in the Old Port of Genoa), organized by the Institute for Visually Impaired people “Chiossone" (website here). The exhibition is touring in Italy and I highly recommend a visit (website here). Basically, it’is about spending 45 minutes in total darkness, led by a blind or visually impaired volunteer through familiar places and situations, without actually being able to see them. It may seem quite a simple thing, but the emotional impact is very strong, and stimulates reflection and a not so obvious awareness.  I recommend you to visit it soon: closing your eyes, the mind opens up.

Quarta Degustazione con Aperitivo: i Fiori!

Domani, martedì 21 febbraio, dalle 18 avrà luogo la quarta Degustazione Olfattiva con Aperitivo al Caffè Cambi (Vico Falamonica, Genova). L'esplorazione delle sorprendenti ed affascinanti materie prime -sia naturali che sintetiche- che compongono la famiglia fiorita, continuano, e questa volta, dopo la sontuosa Rosa incontreremo le voci di altri fiori molto amati: primaverili come mughetto e violetta, esotici come l'ylang ylang, sensuali come la tuberosa, e via annusando fior da fiore. Per meglio apprezzare la straordinaria ricchezza dei fiori esploreremo alcuni Grandi Classici della profumeria, qualche best-seller contemporaneo, ed alcune opere straordinarie della profumeria artistica. Vi aspetto!
 

15 febbraio 2012

Profumi e Sapori


Degustazioni e approfondimenti per gli amanti del profumo e della buona tavola!

Mouillettes&Co propone, per il 25 febbraio, la "Giornata da "Naso", un viaggio esplorativo alla scoperta dei segreti della creazione di un profumo. Il modulo di 6 ore consentirà un approccio ludico ed interattivo al mondo delle fragranze, concludendosi con l'elaborazione di un mini accordo profumato. Ci sono ancora pochi posti disponibili!
Inoltre segnalo, per chi volesse approfondire la materia, il ciclo "Materie Prime", che inizia il 5 marzo con le Materie prime Esperidate. Il ciclo si propone come analisi tecnica ed olfattiva delle materie prime costituenti le varie classi degli odori, in 8 giornate complessive, separate. Per calendario completo, info e dettagli di partecipazione scrivere a: info-corsi@mouillettes-and-co.com o telefonare al numero 0331 911853

Gli amici e buongustai di Ligucibario e Liguvinario invitano alla presentazione del volume di Umberto Curti "Focaccia, farinata e finger food. Storie di Liguria, ricette, strade" Venerdì alle 17, presso la Libreria della Coop di Genova Sestri. La presentazione è a ingresso libero, sarà presente l’autore e durante l’incontro si degusterà la nostra magnifica focaccia genovese, abbinata tradizionalmente al vino bianco, che sarà valutata con le schede organolettiche appositamente preparate! Inoltre, sempre in collaborazione con Coop Liguria e le librerie Coop, per gli amanti dell'olio è stato aperto Oleario, un sito dedicato espressamente al mondo dell’olio, un focus su un alimento antico e salubre, sulle DOP liguri e nazionali e sulle eccellenze mediterranee.

10 febbraio 2012

L'Ame Soeur versione 2.0 (Divine, 2011)


Per festeggiare il venticinquennale dal lancio del profumo L'Ame Soeur, la Maison bretone Divine ne ha fatto comporre una riformulazione, e poiché sanno quanto apprezzo i loro profumi, me ne hanno mandato qualche fialetta per farmela provare. Come ho già avuto modo di esprimere -anche con una certa vivacità- io sono assolutamente contraria alle riformulazioni dei profumi, perchè privano gli affezionati delle emozioni connesse con la fragranza che hanno scelto e che indossano -magari da decenni. Infatti, se un profumo non è esattamente “quello”, le aree cerebrali del riconoscimento non si attivano, il clic non scatta e tutta l'aspettativa di gioia e benessere che quel profumo dava fino a un certo punto, rimane chiusa dietro ad una porta per sempre. Il senso di frustrazione e perdita che si sperimenta può rendere furiosi. Almeno, a me capita. Ma in questo caso, ve ne parlo volentieri  per due motivi: il primo è che ancora per un pò l'originale sarà disponibile nello shop online, e chi ha amato quella potrà abituarsi con comodo alla nuova versione, e poi perchè la nuova mi è parsa addirittura superiore, e siccome non succede spesso, è assolutamente il caso di parlarne!

Divine: l'Ame Soeur 2.0 (that is, 2011 version)


To celebrate the twenty-fifth anniversary of the launch of the perfume L'Ame Soeur,  the Breton house Divine has asked for a reformulation. As I've already had occasion to express -vigorously, ideed- I'm absolutely opposed to perfume reformulation because they deprive aficionados of the emotions connected with the scent they choose and have been wearing -sometimes for decades. In fact, if a perfume is not exactly "that one",  the areas of recognition are not activated, the brain doesn’t click, and all the expectation of joy and wellbeing connected with the scent remain behind a closed door forever. The sense of frustration and loss can make one furious. But in this case I'm happily speaking about L'Ame Soeur for two good reasons: the first is that for a while the original version will still be available in the online shop, and those who love it will have enough time to get used to 2.0. The second reason is that the new one is even better than the original, and since it doesn't happen so often, it's absolutely worth talking about it!

1 febbraio 2012

Deeply Madly Truly (Alessandro Gualtieri per MariaLux, 2011)


I tre profumi MariaLux esplorano tre emozioni legate al tema dell’amore: Madly, cioè “pazzamente”  (“Oh, lover, make me yours again”), Deeply,  cioè profondamente (“Pain & pleasure, faith & fear”) e Truly, cioè fedelmente (I will wait for you 1000 years”). E siccome l’amore, con la sua forza travolgente riesce a tirare fuori contemporaneamente il meglio e il peggio dalle persone, ecco che nessuno dei tre è gentile e sereno, lineare, ma tutti esprimono una frizione tra l’ideale e il reale, tra note a volte armoniose e spesso dissonanti, in certi tratti carezzevoli ed in altri brutali. Questi profumi sono contraddizioni da indossare. Pur piacevoli e indossabili tutti e tre sia su pelle maschile che femminile, esprimono un concetto dell’amore niente affatto scontato, affrontato in un modo che ad Alessandro evidentemente è congeniale, e cioè senza smancerie sentimentali. Sono composti partendo da un  romanticismo vero, non quello da cuoricini di cioccolata, ma vero e proprio animo romantico da “Sturm und drang”, una tempesta e un assalto emotivo che tolgono il fiato. "E' stato un confronto forte, una sfida fra di noi, un lavoro fatto in due, in tutta la sua complessità" mi ha spiegato Lilian Driessen, la fondatrice di MariaLux, a proposito del lavoro di composizione che lei e Alessandro hanno svolto insieme.
.Per me, il concetto arriva forte come un pugno nello stomaco, ed è ovvio che profumi così, a qualcuno non piaceranno. Ci vuole un po’ di solidità, di apertura mentale, è necessario aver vissuto anche amori conflittuali, passionali, disperati, per apprezzare il fatto di indossare sulla pelle profumi così. Non li puoi indossare senza sapere cosa esprimono. Io li ho trovati molto sfidanti, mi hanno fatto spostare il mio limite un po’ più in là.

Deeply, Madly, Truly (Alessandro Gualtieri for MariaLux, 2011)


The three MariaLux fragrances explore emotions related to the theme of love: Madly ("Oh, lover, make me yours again"), Deeply ("Pleasure & Pain, Fear & Faith") and Truly  (I will wait for you 1000 years "). And since love, with its overwhelming force can pull off both the best and the worst from people, here you have three perfumes where nothing is gentle and serene or linear, but they all express a friction between the ideal and the real thing, notes sometimes are harmonious and often dissonant, in some places caressing and in other brutal. These perfumes are wearable contradictions. Although pleasant and perfectly wearable both by men and women (emotions bear no sexual definition), they express a not-so-obvious concept of love, in a way evidently congenial to Alessandro, that is with no sentimental fuss. They seem to come out from a real romance, not the typical chocolate-&-heart thing, but real romantic "Sturm und drang" mood, that is a storm and a breathtaking emotional assault. "This is the result of a real challenge, a work done by the two of us together, in all the complexity that this implies" are Lilian Driessen's (MariaLux founder) words about composing the scents with Alessandro. Since this concept comes out as strong as a punch in the stomach, it’s obvious that someone will not like it. You need a little soundness and mind-openness, you must have lived conflicting, passionate, desperate love stories, to appreciate the fact you’re wearing perfumes like these on skin. You can’t wear them without knowing what they express!  I found them very challenging, they helped me move my limit a little further.