26 marzo 2012

Un "bel" profumo

In questo periodo, soprattutto grazie a diversi spunti critici che ho colto sul web, ho riflettuto a lungo sulle differenze tra un profumo fatto bene e uno fatto male, e vi offro le mie riflessioni, che ovviamente possono essere condivisibili o meno, oppure possono essere una semplice base di partenza per dialogare su un argomento che ci sta molto a cuore. Cioè: come si caratterizza un buon profumo, e come lo si distingue da un profumo fatto in maniera approssimativa, errata o sbilanciata
Eppoi: un profumo fatto male, è sempre sgradevole da indossare
E ancora: chi scrive una recensione su un profumo, su quali basi deve fondare la sua recensione? Quanto conta il gusto personale e quanto la cultura e la sensibilità olfattiva?
Ho deciso di attingere un pò di concetti dal libro che ho scritto (qui accanto, a destra), adattandoli al discorso che voglio fare oggi.
Iniziamo dalla prima domanda: Come si caratterizza un buon profumo, e come lo si distingue da uno fatto male?
Io penso che un profumo possa evidenziare degli "errori" sotto diversi punti di vista:
1 una piramide sbilanciata
2 una struttura compositiva traballante
3 materie prime inadeguate
4 l'ambito in cui esce

The "good" scent


In this last period, mainly due to various controversies raised on the web, I thought a lot about the difference between a well composed perfume and a badly composed one. That is, what are the characteristics of a "good" perfume, and how it differs from a perfume done sketchily, incorrect or unbalanced
And then: is a "bad" perfume always uncomfortable to wear
And again: those who review perfumes on what basis should base their reviews? How important is personal taste and how the culture and the sense of smell?

Let's begin with the first question: How do you tell a good scent?
I think a perfume may show mistakes under several points of view:

1 an unbalanced pyramid
2 mistakes in the compositional structure
3 inadequate raw materials
4 unfit for the brand it's launched for


23 marzo 2012

Turtle Vetiver n.2: Front (Isabelle Doyen per Les Nez)



Turtle Vetiver "Front" fa parte del Turtle Project (qui il sito) a cui partecipa anche Isabelle Doyen: un gruppo di artisti che contribuiscono al discorso artistico attraverso il proprio mezzo espressivo. Ne avevo parlato qui, quando Renè Schifferle mi aveva fatto provare il primo esercizio-vetiver di Isabelle. Durante il trasloco ho ricevuto l'esercizio n.2 che, se possibile, mi è piaciuto anche di più. 




Front: the new Turtle Vetiver by Isabelle Doyen for Les Nez

Front is part 2 of the Turtle Project (website here), that is, a group of artists who contribute to the artistic discourse through their own means of expression. Isabelle Doyen (composer for Lez Nez) is part of this project, contributing with her “Turtle vetiver” olfactory exercises. I had already wrote about it (here), when Rene Schifferle, owner of the brand Lez Nez made me try her first vetiver exercise, last year. During the move I received exercise No. 2 named “Front” that if possible, I liked even more. 



19 marzo 2012

Fougère Royale e Quelques Fleur L'Original - Houbigant



Questo post ha origine qui
Fougère Royale (1882) è nientemeno che il capostipite di una famiglia di fragranze caratterizzata dalla presenza di note aromatiche (lavanda, anice, salvia, basilico, estragone ecc) accoppiate a spezie e legni, contrastate delicatamente da una nota dolce (vaniglia, fava tonka, eliotropina ecc). In particolare, Fougère Royale contiene cumarina, una molecola sintetica che si ricava dal fieno, allora appena scoperta. Anche Jicky di Guerlain (1889) contiene cumarina, insieme a linalolo e vanillina, e questo li rende i primi profumi “moderni” della storia, cioè non legati esclusivamente alle materie prime naturali, ma già dotati di un certo grado di astrazione. Da Fougère Royale discendono tutti i profumi della famiglia fougère: tra i più famosi Brut (Fabergè), Drakkar (G. Laroche), Azzaro, Paco Rabanne, Jazz, Kouros (YSL), Cool Water (Davidoff), fino ai nuovi fougères moderni che aggiungono note fruttate, fiorite e fresche come Hugo (Boss), Minotaure (Picasso), L'Homme YSL, Prada Homme, Custo Man (C. Barcelona) ecc.


Houbigant: Fougère Royale and Quelques Fleurs (#2)


This post originates here
Fougère Royale (1882) is the first fougère scent in the history of perfumery, namely the head of a family characterized by the presence of aromatic notes (lavender, anise, sage, basil, tarragon, etc.) coupled with spices and woods, delicately contrasted by a sweet accord (vanilla, tonka bean, heliotropin). Fougère Royale contains coumarin, a synthetic molecule derived from hay which had just been discovered. Even Jicky by Guerlain (1889) contains coumarin, along with linalool and vanillin, and this makes them the first "modern" scents in history, that is not exclusively composed with natural raw materials, and thus with a certain degree of abstraction. 



18 marzo 2012

Fougère Royale e Quelques Fleurs di Houbigant


All'ultimo incontro al Cambi Caffè era presente anche una signora che lavora per Houbigant (non so se desidera essere citata, quindi non faccio il nome). Aveva già partecipato ad un incontro precedente, e visto che trova utile, sia per lavoro che per interesse personale, approfondire l'aspetto estetico e storico dei profumi, ha partecipato anche la volta scorsa. E poiché parlavamo di fragranze fiorite ci ha portato un regalo da annusare: l'estratto di Quelques Fleurs (creato da Paul Parquet e Robert Beinaime nel 1912) e l'esprit del parfum di Fougere Royale (creato da Paul Parquet nel 1912), nella ricostruzione moderna che la Maison Houbigant ha lanciato l'anno scorso. Nata nel 1775, la Maison Houbigant, insieme alle sue concorrenti di allora Piver e Lubin, pose infatti le basi della profumeria moderna, da cui presero le mosse (tra la fine fine dell'Ottocento e i primi del Novecento) Guerlain, Caron, Molinard, Coty e a seguire tutti gli altri. 

Houbigant: Fougère Royale & Quelques Fleurs

During one of the meetings at Cambi Cafè, there was also a lady working for Houbigant (I'm not sure she wants to be named), who had already attended a previous meeting, and since she found useful, whether for business or personal interest, deepen her understanding of aesthetics in perfumery and historical perfumes, she also took part last time. And since we talked about floral fragrances she brought us a gift to smell: the extract of Quelques Fleurs (originally created by Paul Parquet and Robert Beinaime in 1912) and the esprit de parfum of Fougère Royale (originally created by Paul Parquet in 1912), in the modern reconstruction made by the Houbigant brand and launched last year. Founded in 1775, Houbigant, along with its then-competitors Lubin and Piver, laid the groundwork of modern perfumery, from which (in the late nineteenth century and early twentieth century) Guerlain, Caron, Molinard, and Coty took their moves. 


15 marzo 2012

Il Viaggiatore

Domenica mattina, su Radio1 si è parlato di leggerezza, rapidità, esattezza, molteplicità e visibilità. I cinque temi delle "Lezioni Americane" di Italo Calvino, il libro al centro della puntata del programma "Il Viaggiatore" condotto da Massimo Cerofolini.
Sono stata invitata a riflettere su questi temi, insieme al navigatore solitario Alex Bellini, allo chef Massimiliano Alajmo, all'attore-regista Moni Ovadia, al saggista Fabrizio Centofanti e all'informatico Massimo Marchiori.
Il podcast della trasmissione lo trovate qui.
Buon ascolto!

13 marzo 2012

Traslochi

In queste due settimane sono stata meno presente del solito, qui sul blog. Il motivo? Un trasloco. Non esattamente la più riposante delle esperienze possibili. Soprattutto perchè tra qualche mese me ne toccherà un altro, perchè ora siamo in un appartamento che la mia amica Sabrina ci ha gentilmente prestato, ma appena sarà possibile, ci trasferiremo definitivamente nella casa nuova. Il fatto positivo è che imballando scatoloni su scatoloni ho dovuto prendere coscienza -una volta di più- di quella che è la mia vita di oggi, e scegliere di portarmi qui solo le cose importanti. Le altre sono in un box, in attesa del trasferimento definitivo. Ovviamente, il mio primo pensiero è stato per i profumi.

Moving

In these past two weeks I've been less present than usual, here on the blog. The reason? A move. Not exactly the most relaxing experience. Especially since in a few months I'll have another, because now we are in an apartment that my friend Sabrina has kindly provided, but as soon as possible, we will move permanently to the new house. 
The good point is that packing boxes and boxes made me -once more- aware of what's my life like today, because I had to choose only the important things to take here, and pack the others away in a store, waiting for the final transfer. 
Obviously, my first thought was for perfumes. 

Quinta Degustazione Olfattiva: le Spezie

Solo per ricordarvi che oggi alle 18 avrà luogo la quinta Degustazione Olfattiva con Aperitivo al Caffè Cambi (Vico Falamonica, Genova). Esploreremo le sorprendenti, sensuali materie prime -sia naturali che sintetiche- che compongono una famiglia molto amata: quella delle Spezie. E naturalmente, scopriremo i piccoli gioielli profumati composti nei decenni a partire da queste note preziose. Vi aspetto!

2 marzo 2012

Tradurre il profumo - Roma

Vi segnalo un interessante corso per traduttori che si svolgerà a Roma a fine Marzo. La conduttrice del corso, Sara Radaelli, traduce per i marchi più prestigiosi della profumeria mondiale, ed oltre a possedere una preparazione sconfinata,  ha una passione per il profumo che va ben oltre il suo lavoro di traduttrice. Per tutte le info, cliccate sulla locandina per ingrandirla.