7 ottobre 2013

Un nuovo marchio

Una mia amica appassionata di viaggi e soprattutto di profumo (partecipa da anni ai miei incontri mensili e si sta facendo una cultura enciclopedica) ieri mi ha raccontato questo esilarante episodio.
Era all'aeroporto di Roma Fiumicino, in attesa di imbarcarsi su un volo per qualche destinazione esotica, e girellava tra i corner del reparto profumeria del Duty Free. 
Le viene in mente di provare un profumo ma non vede in giro mouillettes su cui spruzzarlo, così individua una gentile commessa e le chiede: "Scusi, dove posso trovare una mouillette, che vorrei provare un profumo?" Sguardo perplesso della commessa: "Attenda un momento, prego" e chiama una collega. 
Arrivata la collega, la mia amica ripete la stessa domanda, che produce lo stesso sguardo perplesso. 
Ma la collega è più sveglia, e dopo un momento risponde: "Forse non l'abbiamo ancora: di che marchio è?"  

3 commenti:

Andrea Rub ha detto...

E' sempre bello essere accolti da persone informate e competenti!
Sarebbe bello fare un quiz tra gli addetti al settore Marika!

dominga ha detto...

Confermo la analbetizzazione in profumeria dilaga,bisognerebbe far formazione alle aziende cosmetiche.saluti.dominga

Marika Vecchiattini ha detto...

Come avete ragione! In profumeria, la formazione al personale di vendita su creme e trattamenti viso e corpo e capelli è alta e crea competenza. Sui profumi invece, una vera formazione non c'è. Si fa una formazione sui profumi del singolo marchio, decontestualizzati; e non si sa niente a livello generale. Così la competenza non si crea, e se fai qualche domanda, l'asino casca fragorosamente. Non capiscono che la formazione non è un costo, ma un investimento!