9 novembre 2013

Derby (Jean Paul Guerlain, 1985) versione vintage e versione attuale (2012)

I miei sniffi per la "Settimana INCOM...merciale" sul forum di Adjiumi proseguono: in questi giorni ho provato Derby di Guerlain.
Innanzitutto devo dichiarare il mio amore per gli chypre, ed in particolare per gli chypre cuoio: Aramis, L'Interdit di Givenchy, Jolie Madame di Balmain, Cuir de Russie di Chanel, Bandit di Piguet sono alcuni tra quelli che amo di più.
Per quanto riguarda Derby, fu creato nel 1985 da Jean Paul Guerlain e tolto dalla produzione qualche anno dopo, perché non ottenne il successo commerciale che ci si attendeva; nel 2012 è stato rilanciato come parte della serie esclusiva disponibile solo a Parigi. 
Grazie a Cristian ho potuto indossare l'originale accostato alla versione moderna!
Annusando Derby originale si capisce perché all'epoca del lancio non fu capito: non sembra affatto un profumo degli anni '80! Lontanissimo da bagliori dorati, megafoni e spalline svettanti, è tutto giocato intorno a sensazioni di morbidezza vellutata, carezzevole, senza aggressività o autocompiacimento. E' un profumo per chi ha già tutto quello che gli altri possono solo desiderare, e non gliene frega niente di mostrarlo.
La testa è aromatica, lievemente verde (bergamotto, limone, artemisia, menta, pepe, mace -il rivestimento morbido della noce moscata) e lega un cuore/fondo fiorito e legnoso (rosa, gelsomino, vetiver, patchouli) dove spicca un accordo che adoro: un sandalo cremosissimo, una nota muschio di quercia salata, verde, secca e una nota cuoio lievemente affumicata che qui si accoppiano tra loro con quella dolcezza pigra e lenta, tipica dei vecchi amanti che si conoscono bene.
Il risultato è sensuale, roco, vibrante, molto "vecchio stile" (colpa del muschio di quercia), e soprattutto "charmant" come solo uno chypre cuoio sa essere. La durata non è male, intorno alle tre ore su pelle, la proiezione è modesta: chi lo indossa lo percepisce, e gli altri... se sono graditi possono avvicinarsi.

La versione nuova ha perso l'ombra della sera e ha guadagnato la luce forte del mattino grazie a note agrumate, squillanti, che apportano una sensazione di modernità. Purtroppo però il gioco a tre che caratterizzava la versione vecchia è scomparso: il muschio di quercia ha tirato le cuoia a causa delle restrizioni IFRA sulle materie prime, e il sandalo naturale, quasi scomparso dal mercato, è stato rimpiazzato da un cyborg d'acciaio. Rimane la nota cuoiata, sola soletta, a cui è stato affiancato un bel vetiver e qualcosa tipo ambroxan o simile, che però non riescono a risollevarle l'umore. Piacevole, a tratti, ma non m'incanta.

5 commenti:

rob ha detto...

Viene sempre il magone a leggere delle riformulazioni e dei capolavori alterati. Non potremmo creare una petizione online rivolta alle case profumiere storiche, chiedendo di riproporre, magari in una linea a parte, i loro vecchi profumi così com'erano, con la loro fascetta di avvertimento come si fa con i pacchetti di sigarette? Io ci vedrei anche una campagna pubblicitaria giocata su questo, tipo: "Cuir de Russie vintage. Un parfume dangereux."

Magnifiscent ha detto...

Cara BeB,
come faremo noi oakmoss addicted? Più passa il tempo (e le riformulazioni) e più me lo chiedo. Un'altra cosa che stinge la versione attuale è la limitazione sugli eugenoli purtroppo che gli fa perdere quel garofano secco che brillava nel 1985 al pari dell'accordo tanto erotico in Sous le Vent. Sarà per quello che quando lo indosso mi porta dritto agli anni '30 :)

Marika Vecchiattini ha detto...

Rob, l'idea è giusta anche se non so se avrebbe successo... so che su Adjiumi un'iniziativa in tal senso forse era stata già proposta... non so però se si siano associate delle altre persone!

Caro Mags, noi oakmoss addicted possiamo solo accaparrarci più vintage possibili e pregare, pregare che le teste di cuoio delle multinazionali inizino a capirci qualcosa, dei profumi che vendono! Eh sì, la collocazione corretta di Derby, così a sensazione, è indietro di 50 anni!

Chiara Cavassini ha detto...

che emozione leggere che finalmente Derby è tornato, pazienza se non proprio identico all'originale, che fu peraltro il primo profumo a farmi innamorare del profumo

Anonimo ha detto...

cara chiara anche per me derby è stato il profumo che mi ha fatto innamorare dei profumi :-) tanto è vero che per molti anni della mia vita ho messo sottosopra il mondo per trovarlo quello vero e originale.
ora ne ho una grande scorta. il mio tesoro, il primo amore, ogni annusata è una macchina del tempo che mi porta indietro, poi svanisce e mi ritrovo ancora grande e un flacone sempre piu vuoto :-(
w derby.
agostino roberto