30 settembre 2013

"Mmh... che profumini!" I Workshop per bimbi del Museo Luzzati/Children and Smells at the Museo Luzzati

 Una delle cose più belle tra quelle che sto facendo in quest'ultimo anno è il Laboratorio Olfattivo con i bambini dai 5 anni in poi, al Museo Luzzati di Genova (qui la pagina Facebook). L'Officina Didattica del Museo organizza per le scolaresche una serie di laboratori interessantissimi che coinvolgono i partecipanti in attività diversificate e creative, suddivise in base all'età (per maggiori info: cliccate qui).
Le maestre sono colpite dal fatto che il Museo offra la possibilità -quasi unica in Italia-  di far lavorare i bambini con l'olfatto, un senso che in genere non viene stimolato adeguatamente. Così prenotano un Laboratorio Olfattivo per tutta la classe, e io... li faccio giocare con il nasino!
Alla fine, bimbi e maestre si divertono come pazzi e scoprono che il naso non mente mai, e che bisogna ascoltarlo con attenzione perchè ci racconta cose che agli occhi sfuggono. 

E io mi diverto anche più di loro, perchè i piccoli dicono quello che pensano senza troppi filtri e un bel "Che puzza di cacca!" ogni tanto ci sta pure bene. Oppure un "Ohhh!!!" di meraviglia, e li vedi che restano senza parole ad occhi sgranati. 
Eppoi, i nasini "ci prendono", eccome se ci prendono: spesso più dei nasi "grandi".
Vi posto alcune foto (i volti dei bambini non si vedono per questioni di privacy); ringrazio Elisa Pezzolla, responsabile dell'Officina Didattica, perchè alcune foto sono sue!



One of the most interesting things I started doing in the last year is the Olfactive Laboratory for children at the Museo Luzzati of Genova. The Officina Didattica (Workshop Atelier)  of the Museum offers school groups workshops  and other creative activities, divided according to age (more info here). Among those, children are given  chance to play with the sense of smell, which usually isn't adequately stimulated. During my Laboratories, children and teachers have a nice time discovering that our nose never lies, and that we must pay attention to it, since it tells us things that are beyond sight.
Children say what they think without too many filters and occasionally they burst into: "What a terrible stink is this!" but at times they just say "Ohhh!" and stay speechless with amazement. Here you have some pictures (faces are hidden due to privacy issue); many thanks to Elisa Pezzolla, chief of the Workshop Atelier, because some are hers!





19 settembre 2013

Pitti Fotoreport 13: commenti finali 2


(To read my full report of perfumes and brands at Pitti Immagine Fragranze 2013 click here to go to Basenotes!)

Negli ultimi mesi mi sembra di notare il ritorno, nei profumi, di note tradizionali e trasversalmente amate, come la rosa.
Girando tra gli stand di Pitti Fragranze ho potuto annusare:
-  il profumo "Briar Rose" di Ineke (in foto), un accordo rosa/violetta tenero tenero che mi è piaciuto molto,
- Rose de Taif di Perris Montecarlo, su cui scriverò ben due post e di cui quindi non vi anticipo niente,
- Dom Rose di Liquides Immaginaires, un nuovo brand francese di cui poi vi racconterò meraviglie,
- Noontide Petals di Andy Tauer, con una bella dose di rosa a guidare la composizione,
- L'important c'est la Rose di Historie d'Eaux,
- la fragranza di genere "rosato" su cui sta lavorando la compositrice di un brand molto conosciuto, una fragranza bella da morire che non vedo l'ora di vedere sugli scaffali.
Se poi ci aggiungiamo Rosa Gallica (Brecourt), Etoile de Hollande (Mona di Orio) e altre uscite nei mesi scorsi, direi che la Regina dei fiori in questo momento spopola...
E voi, quali altre rose avete annusato di recente?

Pitti Fotoreport 12: Commenti finali

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Ieri gli organizzatori di Pitti Fragranze hanno diffuso il comunicato stampa finale della manifestazione (disponibile online qui), su cui si leggono cifre più che positive: + 10% di visitatori, compratori in crescita con un + 55% di esteri (io avrei detto anche meglio: due giorni su tre c'era il pienone!). I dati evidenziano un grande interesse verso questo settore della profumeria, uno dei pochi che ha visto una crescita costante anche in questi anni "difficili".
In un mondo ideale, incrementare la visibilità e la presenza della profumeria selettiva significherebbe offrire ai consumatori un grande ventaglio di scelta tra marchi sempre nuovi, che riempirebbero il mercato di fragranze meravigliose, rendendo la nicchia non più nicchia, ma una realtà capillarmente distribuita con cui anche le grandi aziende industriali dovrebbero fare i conti.
Ma non siamo in un mondo ideale, e sta succedendo che la "nicchia" stia diventando sempre meno "di nicchia" e sempre più "democratica".  Da un lato, l'idea di avvicinare al profumo di qualità anche persone che non avrebbero possibilità di investire grosse cifre in flaconi profumati non è male, ma dall'altro lato significa che la qualità di quello che viene proposto è molto variabile e non sempre è "di qualità": non è raro imbattersi in marchi con un packaging accattivante che propongono fragranze di nessun interesse, o marchi con una forte identità concettuale/storica che lanciano profumi privi di qualsiasi personalità, oppure ricchi di belle materie prime ma interamente copiati da grandi best-sellers...  Il settore della profumeria selettiva si sta espandendo a vista d'occhio in ogni direzione, e se non si possiede un minimo di attenzione e capacità critica, diventa sempre più difficile valutare bene se ciò che si annusa ha qualche qualità o no. (Questo ovviamente esula dal fatto che un profumo ci piaccia: è più che lecito andar giù di testa per un profumo da 20 euro e indossare solo quello. Se ci piace, chi se ne frega di com'è stato composto e se è artistico o no! L'importante è averlo pagato 20-30-40 euro -e non certo 120 e più).
Staremo a vedere... 

Intanto, voi, cosa ne pensate?

18 settembre 2013

Pitti Fotoreport 11: Schwarzlose Berlin

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Per una volta, sono riuscita a rispettare (... beh, quasi) la tabella di marcia che mi ero prefissata all'inizio della manifestazione, e sono riuscita ad andare ad annusare anche la linea Schwarzlose - Berlin, che m'incuriosiva non poco.  
Il marchio esiste fin da metà ottocento e sul loro sito (qui) si può scoprire non solo la storia dell'azienda, ma anche un pò di foto di quelli che erano i profumi più in voga sul mercato tedesco di inizio '900: "Centifolia", "Juliana", "Lilas Preciosa". In ogni caso, i nuovi acquirenti del marchio hanno pensato di iniziare rieditando tre profumi del passato (1A-33 e Treffpunkt del 1920 circa -si dice che lo indossasse Josephine Baker- e Trance) a cui hanno fatto seguire due fragranze completamente nuove, il che ne fa un marchio multiforme e moderno, piuttosto interessante. La compositrice che ha lavorato alle fragranze è Veronique Nyberg di IFF. 
I tre profumi rieditati sono particolari, condividono una bella intensità, sono più rotondi e coinvolgenti, ma purtroppo non riescono a catturare interamente lo spirito del loro tempo (e non è colpa loro, ma delle limitazioni sull'uso di alcune materie prime, e della difficoltà a reperire le basi pronte con cui le fragranze erano composte allora... ma comunque questo non è un male, alla fin fine risultano essere ibridi interessanti e a modo loro, piuttosto originali). 
Le due  fragranze moderne invece possiedono un feel contemporaneo e sono basate sulle materie prime moderne a cui siamo abituati, come muschi bianchi e Calone (soprattutto in Zeitgeist, una colonia pulita sullo stile dell'Eau di Lutens, della Cologne di Mugler ecc) e oud (soprattutto in Rausch, un legnoso carico di oud, patchouli e ambra grigia).  Interessanti, piacevoli, mi piacerebbe indossarli per capirne qualcosa di più. Qualcuno li ha provati su pelle? 
In Italia usciranno da Corso Como e all'Excelsior. 


ps
Evidentemente esistono ancora eredi di qualche marchio di profumeria con una storia plurisecolare, e chi ha un po' di soldi da investire dovrebbe affrettarsi a scovarli, perchè prima o poi finiranno e ci toccherà guardare al futuro per trovare nuove emozioni...

Pitti Fotoreport 10: ROADS

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Durante la manifestazione sono rimasta colpita dal camion "parcheggiato" all'interno della Stazione Leopolda. Entrando, sono stata accolta da una gentile signora che mi ha raccontato del nuovo progetto ROADS, un nuovo marchio di lifestyle ed accessori, tra cui i profumi, nato dalla poliedrica personalità di Danielle Ryan (nipote del fondatore della Ryan Air), che è attrice, fotografa e possiede una casa editrice. E da oggi, chiaramente, anche una linea di profumi a prezzo "democratico" (da quanto ho capito ma potrei sbagliarmi)
Nel camion veniva proiettato un video (vedete un fotogramma in alto) in cui è la stessa Danielle a raccontare il suo progetto. Le fragranze lanciate sono ben nove (!), un numero sconsiderato, dietro il quale si riesce ad intravvedere la strategia del brand: tra le nove proposte c'è il profumo fiorito aldeidato, il muschio bianco pulito, il legnoso con note di patchouli e vetiver, il gourmand, il fiorito urban-chic, lo chypre moderno... insomma, tutti possono trovare qualcosa che incontri i propri gusti. Io ne ho indossate solo un paio: posso parlare solo per queste due e non per le altre, e sebbene manchino di sillage e non siano particolarmente originali o ricercate posso dire di averle trovate ben eseguite, piacevoli, "composte". Applaudo la decisione di far comporre dei profumi ben fatti con un costo accessibile a tutti (evidentemente, la storia di famiglia aiuta a fare scelte sagge, soprattutto in tempi di crisi) e resto a vedere  i prossimi sviluppi. 

Pitti Report 9: Memoires Emotionnelles

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Uno degli appuntamenti-clou di Pitti Fragranze è stato il talk "Memorie emotive attraverso il senso dell'olfatto" condotto dalla compositrice Alienor Massenet (IFF). Alienor è a capo di un'equipe che da oltre dieci anni è impegnata nello studio di tecniche di recupero delle facoltà cognitive e comunicative tramite l'olfatto. La sua equipe lavora con 11 ospedali francesi, e negli anni ha incontrato 1530 pazienti, a cui sono stati sottoposti circa 120-140 odori diversi, appositamente studiati e composti da IFF per i diversi scopi: alcuni sono odori naturali (la tuberosa o altri fiori), altri sono esperienze olfattive o gustative legate all'infanzia (ad esempio, profumo di dolcetti alla mandorla).
"Annusare significa far lavorare la parte più profonda del cervello. Tutti abbiamo la capacità di tornare indietro nel tempo, succede ogni volta che annusiamo un odore legato ad una certa emozione o ad un periodo -perlopiù l'infanzia-" ha detto Celine Manetta (la giovane signora a sinistra, nella foto, scrittrice e ricercatrice presso IFF) "Ma le ricerche sono solo ad un livello iniziale. Per questo IFF ha creato una partnership con CEW, il network delle donne che lavorano nel mondo della cosmesi, per proseguire gli studi insieme a logopedisti, neurologi e psicologi."

 I pazienti con cui l'equipe lavora si dividono in quattro grandi categorie: 
- pazienti geriatrici ai quali il morbo di Alzheimer inibisce le facoltà mnemoniche. Questi pazienti perdono memoria di interi pezzi della loro vita; somministrare loro gli odori più quotidiani significa permettergli di riappropriarsi, seppur temporaneamente, di ricordi significativi che spesso servono a tenere in piedi la personalità, che a causa del morbo spesso si frantuma.
- Pazienti di traumatologici, cioè vittime di incidenti con lesioni cerebrali che ne inibiscono le capacità comunicative, che annusando gli odori, e dovendo descriverli, allenano la propria capacità perdute
- Pazienti oncologici, a cui le terapie inibiscono i sensi del gusto e dell'olfatto, e che tramite gli odori di IFF vengono stimolati a sentire nuovamente, e a provare a inserire anche in  cucina gli odori annusati insieme. 
- Giovani con disturbi del comportamento alimentare, che quindi vivono una relazione conflittuale con il cibo. Annusare gli odori giusti -l'odore di torta di mele, ad esempio- fa risalire alla mente la sensazione di piacere e di felicità legata a quell'alimento, a quel momento, e aiuta a considerare il cibo non come un nemico da combattere, ma come una possibilità di gioia e soddisfazione. Allora un dolcetto o una banana possono tornare ad essere solo un dolcetto e una banana, e la persona può riscoprire il piacere di scegliere se mangiarli o no.

Spero che le ricerche proseguano ancora, e che possano scoprire ancora moltissime cose su come funziona l'olfatto e sul suo potere nella vita delle persone. Siamo andati persino sulla luna, eppure di noi esseri umani e di come funzioniamo sappiamo così poco...
  







Pitti Report 8: Maria Candida Gentile

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Tra le cose che mi hanno più colpita, le tre fragranze-ambiente di Maria Candida Gentile, disponibili sia in versione spray che come shanghai. Io amo il fatto che MCG non si dimentichi mai di essere ligure, cioè di vivere a due passi da quel mare che -a noi liguri- ci delizia e ci tormenta. E queste tre fragranze ambiente parlano proprio del Mediterraneo, con materie prime di splendida qualità. Viaggio in Italia è un agrumato fresco, secco e luminosissimo, in cui gli agrumi si legano a meraviglia con due tipi di menta; Passeggiata al Faro è un marino con tocchi aromatici, mentre il mio preferito Pineta sotto la pioggia è un aromatico molto verde, ombroso, nato per ricordare "Un giorno di pioggia di tanti anni fa; ero con mio figlio, in una pineta in Corsica, a raccogliere i pinoli caduti dagli alberi". L'ho amato subito per l'immediatezza e la complessità. 
Già che ero nel suo stand non ho perso l'occasione di chiederle dei suoi due nuovi lanci: Finisterre e Noir Tropical. Un ozonico/marino e una vaniglia.
Finisterre è caratterizzato da un'apertura eccezionale: freschissima, aromatica, una spiaggia mediterranea battuta dalle onde di un mare in burrasca (elicriso, finocchio selvatico, agrumi amari). Però poi escono quelle note tipo helional che io non gradisco.... capisco che per chi ama gli ozonici questo sia una specie di Santo Graal, ma non fa per me. "Nella vaniglia, invece, ho messo un'assoluta e un resinoide, che danno due effetti diversi: il resinoide, accoppiato con dell'eliotropina rende la nota cremosa, una sorta di "odore di bambola" che era esattamente l'effetto che cercavo. Ci ho lavorato parecchio, per arrivare ad un risultato soddisfacente: quasi quattro anni. I miei progetti hanno periodi di decantazione piuttosto lunghi, vero?" mi dice sorridendo. Mah. In ogni caso, se i risultati sono questi, io non ho problemi ad aspettare!

14 settembre 2013

Pitti Report 7: Andy Tauer

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La nuova fragranza di Andy Tauer "Noontide Petals" parla di sole. Di petali al sole, per esser precisi, perché noontide è una vecchia espressione che in lingua inglese significa "mezzogiorno". Petali di mezzogiorno, quindi. Ed in effetti la immagini che salgono alla mente mentre la si annusa sono tutte immagini felici, spensierate, leggere. Certo, è una fragranza di Andy e quindi un certo tot di profondità c'è anche qui, ma diversamente da altre fragranze più intense o meditative, geranio, bergamotto e una manciata di aldeidi ci portano subito in piena estate, al sole, forse in vacanza. Lo sto indossando ora, e mi piace per la sua spinta verde, ottimista, soleggiata. Non possiede la complessità delle fragranze che Andy componeva all'inizio, e sebbene mantenga un certo grado di sperimentazione (le aldeidi sono molto spinte), non raggiunge nemmeno la vetta di stranezza compositiva dei Pentachords. E nemmeno l'eleganza dei due ritratti "Loretta" e "Miriam". Questa fragranza va in tutte queste direzioni, eppure è qualcosa di ancora diverso. Un nuovo capitolo, forse, che comprende tutto il passato e lo porta in una direzione nuova e interessante, che non vedo l'ora di scoprire con le prossime fragranze.


Pitti report 6: Colors of Anew Memories

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L'installazione "didattica" sponsorizzata da Pitti Immagine quest'anno è stata pensata dal magazine ANEW per sollecitare due sensi contemporaneamente: olfatto e vista. Infatti, viene proposto un percorso in otto tappe, a ciascuna delle quali sono associati un colore ed un odore. Si parte con l'odore di neroli, a cui è associato il colore giallo e si prosegue con il verde, associato all'odore dell'erba appena tagliata. All'azzurro è stato associato l'odore di gin tonic, al rosa intenso l'odore di madeleine (il dolcetto a forma di mandorla), al nero l'odore di cuoio. Il gioco è carino, chissà se anche a voi l'associazione scatta automatica o se avreste associato gli odori in maniera diversa... Comunque vale la pena di soffermarcisi anche solo per annusare gli odori,  che sono a cura di IFF (International Flavors and Fragrances) , e quindi eccezionali.   


Pitti Report 5: Mona di Orio

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Alla conferenza organizzata per parlare del futuro del brand "Mona di Orio", Jeroed Sogtoen, socio di Mona di Orio e co-fondatore del marchio, ha spiegato che quando Mona è mancata si è trovato di fronte alla necessità di confrontarsi con la decisione, difficile, di cosa fare nel futuro. Poiché chiudere il business avrebbe significato tradire la memoria di una persona di grande talento, che al profumo aveva dedicato tutta la vita, Jeroed ha deciso di proseguire. I profumi a cui Mona stava lavorando saranno lanciati tutti nei prossimi anni e altri li seguiranno, composti da creatori di cui di volta in volta verrà comunicato il nome. Il custode della tradizione di Mona sarà il suo partner creativo Olivier, che ha lavorato con lei in laboratorio per oltre  vent'anni e che quindi saprà traghettare il marchio nel futuro.  Quindi, si va avanti (meno male!). 
Io intanto ho provato la nuova fragranza "Violette Fumèe". Devo indossarla ancora un po' per comprenderla meglio, perché è un delicato skin scent con una persistenza non eccezionale,  ma in ogni caso una cosa mi ha sorpresa subito: non è affatto una violetta. Cioè la violetta è lì solo come pretesto compositivo, in realtà il profumo è tutto giocato su note fumose e calde di tabacco. Il motivo è che questo profumo era stato composto sei anni fa per Jeroed, che desiderava un ricordo olfattivo del padre, che fumava la pipa. La violetta è il contrappunto fresco e tenero di un tabacco vellutato e fumoso, che domina tutta la  composizione in maniera elegante, senza mai diventare "troppo".

Pitti Fotoreport 4: Amouage

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Il nuovo Amouage  "Fate" firmato da Dorothe Piot (versione femminile)  e da Karine Vinchon (versione maschile), che avevano già firmato rispettivamente il femminile e il maschile di Memoire, mi è piaciuto. Sono andata dritta al loro stand e me lo sono fatto vaporizzare e a distanza di cinque ore è ancora lì. Non saprei bene in che sfaccettatura inserirlo, parlerei di un fiorito aldeidato poudrèe, orientale e con una punta di verde. Sembra un pasticcio, detto così. E invece è una magia di note calde, resinose, cremose, legnose che si sciolgono sulla pelle in maniera molto sensuale e allo stesso tempo elegante. Amouage pone sempre grande attenzione all'universo maschile, e spesso succede che le fragranze "pour homme" siano un gradino più in alto di quelle "pour femme". Fate finalmente interrompe il trend, e sebbene il maschile sia un aromatico moderno e intrigante, è la versione femminile, quella che "stende". Il pack non è così importante per me, ma il flacone opalescente (dovrebbe ricordare l'aurora boreale) è molto bello, e il tappo metallico a calamita è un'idea fantastica (immagino costi un botto).


Pitti Fragranze fotoreport 3: Vero.Profumo

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Vero Kern ha appena lanciato la versione in estratto di "Mito" un bellissimo chypre verde di cui avevo già parlato qui. Oggi l'ho indossato con vero piacere: nell'estratto, le note dell'edp diventano ancora più verdi, umide e amare, e la ricchezza sensoriale della fragranza è davvero qualcosa di unico. Per me, una lezione di buon gusto, misura e coraggio che merita un applauso.
Vero ha lavorato anche sugli altri estratti (Kiki, Onda, Rubj), componendo una versione "Voile de parfum" adatta ad essere spruzzata invece che indossata con il tocco delle dita. Andateli a provare perché sono incantevoli. Sono sempre loro, ma la sensazione è di maggiore leggerezza e luminosità. In particolare Onda, in questa versione dà il meglio di sé: la nota cuoio diventa ancor più carezzevole e avvolgente e si accoccola sulla pelle facendo le fusa a più non posso.

Pitti fotoreport 2: Ineke!

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La mia prima mattinata a Firenze l'ho trascorsa con Ineke e le sue due linee di fragranze: la linea classica (nella foto sono i flaconi in basso, contrassegnati dalle lettere dell'alfabeto) e la nuova linea "Floral Curiosities" quattro fragranze racchiuse in  un pack insolito e divertente  (vi posto la foto qui a fianco): sembrano volumi letterari e invece sono le scatole dei profumi. In queste fragranze Ineke esplora alcune note fiorite in maniera se possibile ancora più easy, luminosa, fresca e romantica. Sono fragranze caratterizzate da un gusto contemporaneo e da un
approccio immediato, capaci di   avvicinare alla profumeria artistica anche chi non apprezzerebbe fragranze troppo "spinte" concettualmente, o troppo sfidanti.  Mi è piaciuta l'idea del discovery set -che si più ordinare sul suo sito- che permette di scoprirle tutte. 

Pitti Fragranze fotoreport 1: prime impressioni /first impressions

Come sapete, oggi ha preso avvio l'undicesima edizione di Pitti Immagine Fragranze, alla Stazione Leopolda di Firenze. Molti hanno notato un allestimento meno sontuoso del solito, ma questo ha portato le persone a concentrarsi di più sui profumi,  e questo secondo me non è affatto male. Finalmente sono stati eliminati i pannelli oscillanti -pericolosi per i flaconi di vetro- a favore di pannelli fissi, senz'altro più sicuri e "leggeri" visivamente.  
Mi ha fatto piacere notare una presenza più massiccia degli scorsi anni, con un gran numero di visitatori da altri paesi. Spero che anche domani, giornata di apertura al pubblico, ci sarà il pienone. Io ho molti amici da salutare!

12 settembre 2013

Pitti Fragranze, at lats!


Tomorrow, the 2013 edition of Pitti Immagine Fragranze is finally opening in Firenze at scenic Stazione Leopolda (public opening on Saturday 14).
This year I will be present all three days, also because the talented perfumer Ineke (her website is here) asked me a little help, so on Friday and Sunday I'll be in her booth. Come to visit us and you'll be introduced into Ineke's line of fragrances, with special focus on the new "Floral Curiosities" series  (I had already spoken about it here), which I find bright, airy and extremely cute. We'll be at stand B12 !

In any case, among the scheduled events (visit Pitti website for the complete programme) I will not miss these:

Pitti Fragranze 2013 al via!

Finalmente, domani prende avvio l'edizione 2013 di Pitti Immagine Fragranze (Firenze, Stazione Leopolda. Apertura al pubblico sabato 14). 
Quest'anno io sarò presente tutti e tre i giorni, anche perché la talentuosa Ineke (qui il suo sito) mi ha chiesto un piccolo aiuto, così venerdì e domenica fino al dopopranzo mi trovate nel suo stand. Anzi, venitemi a trovare, che ci salutiamo e vi presento la sua linea di fragranze, soprattutto la nuova serie "Floral Curiosities" (ne avevo già parlato qui), che Ineke presenta al Pitti e che trovo luminose, e piacevolissime. Vi aspettiamo allo stand B12! 

In ogni caso, tra gli incontri proposti (visitate il sito di Pitti Fragranze per tutta la lista degli eventi), quelli a cui senz'altro parteciperò sono questi: