15 febbraio 2014

Nuovo: Giulietta Capuleti soul drops

In questi giorni sto indossando "Giulietta Capuleti", una fragranza lanciata l'anno scorso da una ragazza italiana, Brunilde Mara De Guidi. Mara è cresciuta a Verona, non distante da quel Palazzo Capuleti dove si dice abbia vissuto Giulietta, e giorno dopo giorno si è abituata a vedere migliaia di turisti avvicendarsi sotto la famosa finestra da cui Giulietta si mostrava al suo bel Romeo... un giorno si mise a riflettere sulla personalità di questa eroina e sulla sua forza d'animo, passione, fedeltà ed indomito coraggio. Dalla sua ammirazione è nato il profumo "Giulietta Capuleti", una sorta di omaggio ad un'icona di romanticismo, una sorta di celebrity scent che la celebrity non ha potuto approvare per ragioni di forza maggiore, ma che probabilmente le sarebbe piaciuto molto perché ne rispecchia l'ambivalenza donna/ragazzina, passione/purezza.
L'ho trovato un profumo gentile ed ottimista, con una bella spinta gioiosa data da una nota di pepe rosa che domina l'apertura: una nota costosetta, se la rapportiamo alla sua relativa inutilità (visto che in una fragranza dura sì e no 3 minuti, poi non la senti più).

Quando in una fragranza sento già all'inizio una nota preziosa mi aspetto un prosieguo all'altezza, ed in effetti la brillantezza dell'apertura è sostenuta da una rosa damascena rotonda e femminile, non invadente. E a sorpresa, accoppiata ad una nota fruttata (pesca, direi) che ci sta benissimo: è la Giulietta adolescente e innamorata, che sorride come una scema solo perché Romeo esiste. Una nuvola di muschi bianchi sussurra di purezza e guance che arrossiscono; nel fondo ho sentito legno cedro, iris, fava tonka e qualcosa tipo benzoino. Una composizione piacevole, solare, elegante... che mi ha richiamato alla mente l'archetipo della femminilità in profumeria: Femme di Rochas (Edmond Roudnitska, 1943).  Giulietta Capuleti mi è sembrata una versione moderna e traslucida di quel grande capolavoro (e con questo non intendo sminuirne l'originalità; quasi tutta la profumeria moderna, bene o male, discende da quello che venne lanciato nei decenni 20-50).
Quello che mi ha lasciata perplessa però è il costo: 616 euro. Diciamocelo chiaro e tondo: nessun profumo vale tanto. Nemmeno se me lo porta a casa Romeo in persona, resuscitato per l'occasione e rivestito di pelle nera come Neo in Matrix (scusate la deriva fetish, ma ognuno ha le sue fantasie...)

Lì per lì la cifra mi ha dato fastidio, mi sono chiesta "Ma a chi pensa di venderlo?" Le cose mi sono andate a posto quando ho letto che la comunicazione prodotto glie la cura nientemeno che McCann Ericksson, e ho immaginato che le abbia fatto anche lo studio dell'immagine coordinata: il packaging lussuoso ed il logo con le ali e il pugnale sono veramente da manuale. Questo significa che Mara non dev'essere esattamente l'artigiana spiantata e romantica della porta accanto che mi ero immaginata... ma un'imprenditrice che sa bene come investire, per posizionare il suo prodotto nel segmento più adatto. Un giro sul suo sito internet, solo in inglese (qui), mi ha definitivamente convinta che il suo "Giulietta" è indirizzato ad un pubblico che lei conosce bene -lo ha visto sospirare in tutte le lingue davanti alla finestra di Palazzo Capuleti- che ama il Made in Italy raffinato e ben fatto e non bada a spese per portarsi a casa un'emozione. 
Ci sono tre persone che vogliono provarlo?

8 commenti:

Rossella Rocco ha detto...

Marika, sarei onorata di testare questo profumo incantato...
:-)

marzipan_28 ha detto...

Capperi sì, quando si parla di rose io ci sono! E poi la descrizione non può non ammaliare.

rob ha detto...

Ehm, sì... ma se me ne metto una goccia sul polso poi posso vendere un'annusata per una trentina di euro? Credo che la matematica mi dia ragione... ;)

Anna D'Errico ha detto...

Cara Marika grazie per questo tuo post senza peli sulla lingua, come sempre a dire il vero. In questo caso l'ho apprezzato particolarmente perché sono constatazioni che spesso non si fanno e vanno al cuore di certe tendenze... Mi sembra un punto interessante perché è vero che spesso l'idea del piccolo artigiano - di sti tempi - acchiappa di più e spesso effettivamente ha alle spalle cura e attenzione per dettagli e qualità, ma questo può valere anche per il lusso. E quindi sì sarei molto curiosa se possibile di provare questa fragranza e farmi un'idea più precisa, grazie,
Anna

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe si!
La tua descrizione mi ha messo molta curiositá, soprattutto per le note di fondo.
Bacioni Sabricat.

Marika Vecchiattini ha detto...

Le risposte qua sopra valgono tutte! Escludendo Rob, che vedo di persona, mandatemi un commento con l'indirizzo dove spedire e... buona annusata! :-)
Poi fatemi sapere un parere, eh?

ps
Sabri, come te lo avrei dato volentieri di persona, domenica prossima... (sigh!)

Andrea Rub ha detto...

Bella recensione Marika! Come sempre ovviamente!

Ps ma è lo stesso flacone di eau de soir! hi hi

Andrea

Marika Vecchiattini ha detto...

Ciao Andrea hai ragione!