22 marzo 2014

Esxence 2014 aggiornamento 3: Orto Parisi (Stercus, Brutus, Boccanera, Viride, Bergamask)

E finalmente, ho potuto esplorare la nuova linea di Alessandro Gualtieri: Orto Parisi (sito). Ho tantissimo da scrivere e infatti appena riesco ad ri-annusare i cinque profumi con calma gli dedicherò un lungo post, per ora mi limito a darvi qualche info e a consigliarvi, se avete la possibilità, di andarli ad annusare. Perché sono ben fatti, armoniosi, seducenti, con un gusto per la rotondità e la sensualità tipico della grande profumeria classica, e quindi con note corpose e coinvolgenti (note animali, resine e legni di origine sia naturale che sintetica). Annusandole, si capisce quanto Alessandro sia ormai diverso da qualche anno fa, quando il suo talento era sottolineato dalla voglia di stupire, di provocare. Oggi la provocazione è sempre lì -evidentemente lo diverte- ma è affiancata da una maturità, da una confidenza che non ha bisogno di dimostrare alcunché, e che trova soddisfazione nel rendere omaggio alle proprie radici, ad un nonno molto amato  (Vincenzo Parisi; l'Orto era, appunto, il suo) e alla sua vita semplice di contadino. Insomma, l'ho riconosciuto "grande" in una maniera che mi ha mosso qualcosa dentro.
Le fragranze sono proprio belle e testimoniano una vita fatta di odori, sensazioni e gesti considerati normali fino a qualche decennio fa, e semisconosciuti per noi: Stercus è l'odore caldo e rassicurante delle stalle che ospitano cavalli e mucche ed è senz'altro uno di quegli odori che chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da bambino si porta nel cuore per sempre. Viride è l'odore verde e secco dei campi coltivati durante l'estate, e così via (ho bisogno di sentirli meglio perché ho paura di far confusione tra nomi e note). Ovviamente sono tutte fragranze indossabilissime, perché la visione estetica di Alessandro sarà pure provocatoria e originale, ma non dimentica mai un assunto fondamentale: che le fragranze devono, soprattutto, essere piacevoli d indossare. E queste lo sono tutte. 
Nota a margine, mi piace molto il flacone semplice e morbido, senza frivolezze inutili, che mi pare rispecchi appieno sia il profumo che contiene, che l'ispirazione di fondo, che il nuovo Alessandro.

4 commenti:

ADJIUMI ha detto...

Non riesco ancora a lasciare un commento "firmo" sulle fragranze, quella che mi ha particolarmente interessato è il Viride! Mi ha colpito l'assenza di spiccate note fiorate e ne abbiamo sentite delle belle nella linea Nasomatto.

Marika Vecchiattini ha detto...

Già, nemmeno un fiore! Forse perché in un orto, i fiori non sono protagonisti? Comunque Viride è piaciuto molto anche a me, l'ho trovato particolare, un verde insolito ed interessante!

ADJIUMI ha detto...

che poi, giusto per essere chiari, il mio commento voleva essere FERMO, non FIRMO :-) voglio risentire bene il bergamschio, mi pare strano che gli sia uscito così "male"...

Marika Vecchiattini ha detto...

Ma certo, tesoro si era capito benissimo! Sul Bergamask ti invito anche io a risentirlo: è uno dei più interessanti della linea, ma va indossato, altrimenti te lo "perdi". A me è piaciuto!