29 aprile 2014

City Tower (Bogart, 2008)

Questa recensione fa parte della "Settimana INCOM...merciale" sul forum di Adjiumi. Se vuoi saperne di più clicca qui.

Quando ho spruzzato Bogart City Tower ho pensato: "Evviva! Chissà se lo avrei mai provato di mia spontanea volontà, e invece..." Il profumo è costruito intorno ad un accordo ricco ed esuberante di note legnose/speziate/gourmand la cui modernità salta subito agli occhi: non solo perché il filone gourmand in campo maschile è roba degli ultimi 15 anni (più o meno è contemporaneo di altri profumi con accordi simili: New Harleem di Bond N.9, Rochas Man) ma anche perché include la nota di oud, che sebbene risulti seminascosta in mezzo a tale ricchezza di sensazioni, si percepisce piuttosto bene e lo smaschera come lancio di quest'ultimo decennio.

In ogni caso, la fragranza risulta divertente, scanzonata, le sfaccettature si sentono bene tutte quante, convivendo sulla pelle in maniera ricca e anticonvenzionale: chi indossa un profumo così mostra come minimo il desiderio di uscire dallo stereotipo dell'uomo virile "pulito e rasato di fresco" che trovo sinceramente deprimente. Perché l'uomo non può essere qualcosa di più ricco e sfaccettato?
Le materie prime usate in questa fragranza non sono niente di speciale, ma il profumo non è un lavoro sulle materie prime, piuttosto sull'idea di "spinta". Invece un punto a stra-favore va alla persistenza: spruzzato la sera dopo cena, alla mattina dopo stava quasi esaurendo la coda.
Tutto sommato mi è piaciuto, l'ho trovato scintillante, esuberante, fluorescente, un po' da businessman rampante e sicuro di sé, ma in maniera piacevole: sono sicura che dopo il lavoro il businessman si toglie la cravatta e va a prendersi un aperitivo in Sottoripa(*) con gli amici.

(*) Un luogo nel centro storico di Genova dove si può rilassarsi e bere qualcosa di buono.


1 commento:

FRANCESCA UGOLINI ha detto...

Il tuo Blog e soprattutto la tua cultura essenziale sono le mie passioni da tempo, approfondite dal
libro sulla storia del profumo: leggendolo ho scoperto il come e il perché di cambiamenti e 'globalizzazione' nella Profumeria definita di Lusso .. Grazie di vero Cuore, Francy Ugolini
http://locharme.blogspot.com/