22 maggio 2014

Salviamo il profumo - petizione

Oggi vi segnalo l'importantissima petizione "Save Perfume's Soul" di cui si sta facendo portavoce il sito Parfumo.
Vi posto qui il link con la petizione, che chiede all'Unione europea di non procedere all'approvazione di una legge che chiuderebbe definitivamente la possibilità di usare nei profumi certe materie prime, perlopiù naturali. 
Ve ne traduco qualche passo:
“Noi, i consumatori sottoscritti, con la presente esprimiamo le nostre obiezioni all'emendamento attualmente proposto, che renderebbe incolore la gamma della profumeria europea (...) Nessuno di noi sostiene che la tutela dei consumatori sia una preoccupazione insignificante e per questo abbiamo accolto con favore la disposizione CE n 1223/2009, che pose un freno all'uso non dichiarato di sostanze potenzialmente allergeniche nei prodotti cosmetici. Tuttavia sopravvalutare in questo modo il rischio di una reazione cutanea compromette la profumeria e il suo status di bene culturale; la reazione allergica infatti può essere facilmente riconoscibile e quindi evitata.
Più in particolare :
  • Gli studi hanno dimostrato che una reazione allergica al profumo è un evento che si verifica ben raramente; il consumatore può osservare la reazione avversa a un particolare profumo quando lo usa, e scegliere di evitarlo.
  • La ricerca ha dimostrato che è impossibile attivare una crisi allergica attraverso l'uso di profumo da parte di terzi. Lo studio condotto dall'Agenzia federale tedesca dell'Ambiente (Bundesumweltamt) ha concluso che il semplice atto di inalare potenziali allergeni da contatto non comporta lo sviluppo di sintomi allergici. (cioè è necessario indossarlo, annusarlo semplicemente nell'aria non scatena una crisi -nota mia-)
    (…)
La normativa vigente in materia di prodotti cosmetici, sopra menzionata, limita già la gamma di materie prime utilizzabile, limitando l'espressione artistica del compositore: in alcuni casi vietando del tutto alcune sostanze e in altri caso riducendone le concentrazioni utilizzabili. Ulteriori restrizioni del tipo proposto non solo propagano una tendenza distruttiva ma inviano il messaggio che l'Europa ha voltato le spalle ad un aspetto importante del proprio patrimonio culturale.
Da un punto di vista economico, la proposta di legge avrebbe un impatto negativo sulle imprese di piccole e medie dimensioni in tutta Europa. Come risultato, alcuni lavori sarebbero persi:
- nelle aziende che producono fragranze
- nelle imprese che producono sostanze aromatiche e profumi
- nelle aziende agricole impiegate nell'estrazione e lavorazione di materie prime. (…)
Non vi è alcuna necessità di limitare la libertà di scelta di tutti i consumatori, a fronte di un 1-3% di persone affette da allergie, considerando che a loro vengono fornite informazioni sufficienti a permettergli di evitare consapevolmente il rischio di un rash cutaneo. Vogliamo conservare la varietà di materie prime per i profumi e continuare ad avere una scelta anche in futuro."

I firmatari della petizione (circa tremila, finora) non chiedono quindi di tornare all'epoca del Far West, quando ognuno faceva come voleva, ma di mantenere l'ottima legge del 2009 così com'è, che da un lato tutela i soggetti allergici -l'etichetta obbligatoria sui profumi mostra la lista degli allergeni presenti in significativa quantità- e dall'altro tutela sia le aziende che con i profumi ci vivono che il consumatore, che vuole mantenere la ricchezza espressiva e la possibilità di godersi profumi capaci di esprimere la storia o il territorio di un certo paese. 


Un vasto movimento si sta creando intorno a questa petizione, sostenuto anche da forum e siti molto conosciuti che hanno invitato i loro lettori a sottoscriverla: Adjiumi (ITA), Basenotes (UK), Auparfum (FR), Perfumeshrine (GR), oltre a molti blog di diversi paesi anche extraeuropei, che contribuiscono renderlo un argomento di interesse mondiale.


Io, ovviamente, ho già firmato, e vi invito a fare altrettanto! (occhio che la mail di conferma a volte finisce nel cestino dello spam!)

4 commenti:

ADJIUMI ha detto...

noi siamo con te ;-)

Alessandra di Varese ha detto...

Petizione firmata.
Ciao carissima.
Alessandra

Marika Vecchiattini ha detto...

Amici, speriamo che il numero delle firme cresca, cresca tantissimo così quelli dell'UE saranno costretti a d ascoltarci!!!! Altrimenti, per la profumeria come noi la conosciamo, non c'è futuro.

giovanna ha detto...

Ma scherziamo?!? sbaglierò, ma mi viene il dubbio che a qualcuno dia fastidio il fatto che un certo tipo di profumeria stia,fortunatamente ,riprendendo campo e voglia appiattire in un unico calderone tutto quello che gira nelle profumerie commerciali. A pensar male si fa peccato,eccetera, ma il dubbio resto " cui prodest"?