23 dicembre 2015

Adjiumi Awards 2015


Ciao amici, avete già votato per l'Adjiumi Awards 2015? Se amate la profumeria artistica e avete voglia di premiare l'impegno, la creatività e il buon gusto, il link su cui potete farlo è questo
 Si può votare fino al 30/12/15, con una sola preferenza per categoria. Saranno validi solo i voti accompagnati da un nome ed un cognome, visto che non si può votare più volte. Possono votare i lettori di Adjiumi forum/facebook/twitter/instagram e le preferenze possono arrivare tramite PM sul forum Adjiumi, tramite PM su Facebook, tramite email (adjiumiitalia@hotmail.com). 
I vincitori saranno proclamati il giorno 12/01/16. 
Vi segnalo che quest'anno è stata inserita una categoria nuova: Blog dell'anno!

22 dicembre 2015

Rudis - FIFI AWARD 2015 Russia

Ad inizio dicembre, RUDIS , il profumo che Nobile 1942 (sito) ha creato insieme al compositore Italiano Antonio Alessandria, ha vinto il prestigioso premio FIFI AWARD 2015 in Russia. E' una delle occasioni in cui il valore della profumeria italiana viene sottolineato, e quindi mi fa tanto, tanto piacere condividere questa notizia con voi. Ecco qui il video che è stato presentato in Russia, e qui il Facebook con tutte le foto. Bravi!


At the beginning of December, RUDIS, by Antonio Alessandria for Nobile 1942 (website) has won the FIFI Award 2015 in Russia. This is another occasion to give the italian perfumery and its talents the attention they deserve, so I'm happy to share this news with you. Here's the video presented in Russia.

20 dicembre 2015

Bogue Profumo

"Un giorno stavo potando un cipresso e non ne volevo perdere l’odore
Un giorno ho aperto piccoli preziosi flaconi a Istanbul
Un giorno un amico mi ha regalato un distillatore
Un giorno a Pechino il tempio taoista era una nuvola bianca
Un giorno in un bosco il profumo delle foglie cadute era il bosco
Un giorno i fiori dei limoni in campagna mi sono rimasti in mano
Oggi ho deciso di condividere con voi gli odori che amo"

Quando sono entrata nel sito di Bogue Profumo (sito qui) e ho letto queste righe, mi sono commossa. Perché non è facile parlare di odori, e non è facile spiegare agli altri cosa gli odori significhino per noi. E quando qualcuno ci prova e ci riesce, io riconosco la potenza di quella cosa lì, quella cosa che senti dentro e a cui non puoi opporti, quella che ti spinge a correre dietro ad uno sconosciuto per chiedergli che profumo indossa, che ti spinge ad uscire sotto la pioggia solo per sentire l'odore di asfalto bagnato, che ti spinge a cercare giacinti di tutti i possibili colori, perché ad ogni colore corrisponde un odore diverso, quella cosa lì per cui non puoi fare a meno di pensarci in continuazione, e di scriverne. Oppure, nel suo caso, di comporli.

Antonio Gardoni è l'autore di quelle parole e quando l'ho conosciuto, qualche mese fa, sono stata piacevolmente travolta dalla sua autenticità, una cosa rara che io apprezzo veramente tanto. Così ho avvicinato i profumi Bogue già con un debole per questo marchio. Ho potuto indossare sia Maai che O/E e quello che ho percepito è stato un netto stacco con tutta la produzione italiana che conosco. Penso a quanto siano indossabili e voluttuose, ricche, coinvolgenti, aperte e comunicative le fragranze italiane uscite negli ultimi anni da Villoresi, MC Gentile, Alessandro Gualtieri, Nobile 1942, Xerjoff, Antonio Alessandria, Meo Fusciuni, Acampora, Uermì, Bois 1930, Olfattology, Nu-Be e tutti quelli di cui mi sto dimenticando, e quanto invece queste fragranze di Bogue "suonino" diverse. Hanno qualcosa di ombroso, selvatico, non omologabile, quasi come se fossero state composte da qualcuno che sente l'armonia odorosa in una maniera diversa da noi. Insomma, sono proprio diverse. Intanto sono romantiche; e per romantiche non intendo "crinoline e svenimenti", intendo lo Sturm und Drang dell'anima, quella roba selvaggia e indomabile che non si assoggetta alle regole sociali e ti costringe a desiderare quello che ti ucciderà. Sono le fragranze che avrebbe composto Heathcliff per Catherine, se lui avesse conosciuto la profumeria.
Le apprezzo proprio perché non privilegiano l'indossabilità, la perfezione formale, ma l'immaginario olfattivo di chi le ha composte.
Evidentemente questa caratteristica ha destato parecchia attenzione, soprattutto all'estero; infatti è stato chiesto ad Antonio di prestare una delle sue creazioni alla proiezione del film "Scent Of Mistery", che nel 1960 proponeva al pubblico l'esperienza dell'Odorama, e che oggi è stato restaurato e viene riproposto con tecnologie più moderne (ne riparlerò in un prossimo post). Segue

Bogue Profumo (english)

"One day I was pruning a cypress and I didn’t want to lose its smell
one day I opened some tiny precious bottles in Istanbul
one day a friend gave me a distiller as a present
one day in Beijing the Taoist temple was a white cloud
one day the smell of the leaves fell off in the wood was the wood
one day in the countryside the lemon’s flowers stood in my hands
Today I decided to share with you the smells I love"

When I entered the Bogue Profumo site (here) and I read these lines, I was moved. Because it is not easy to talk about smells, to explain to others what odors mean for us. And when someone tries and succeeds, I recognize the power of that thing, that thing you feel inside and you can not oppose, driving you to run after a stranger to ask what perfume he's/she's wearing perfume, pushing you to go out in the rain just to smell the wet asphalt, making you seek hyacinths of all possible colors, because each color corresponds to a different smell, that thing that compels you think about scents all the time, and to write about them. Or, in his case, to compose them.

Antonio Gardoni is the author of those words, and when I met him a few months ago, I was pleasantly overwhelmed by his authenticity, a rare thing that I appreciate very much. So I approached the Bogue scents with a penchant for this brand. I could wear both Maai and O/E, both show a net detachment from all Italian contemporary production I know. I think of all the wearable and voluptuous, rich, engaging, open and communicative outputs have been released in recent years by Villoresi, MC Gentile, Alessandro Gualtieri, Nobile 1942, Xerjoff, Antonio Alessandria, Meo Fusciuni, Acampora, Uermì, Bois 1930, Olfattology Nu-Be and all those I'm forgetting, and how the Bogue fragrances "sound" different. They feature something shady, wild, not verifiable, almost as if they were made by someone who feels the fragrant harmony in a different way from us. In short, they are just different. Above all, they are romantic; and for romantic I do not mean "crinolines and fainting," I mean the Sturm und Drang of the soul, that wild and indomitable state that does not submit to social rules and forces you to desire what will kill you. These are the fragrances that Heathcliff would make for Catherine, if he had a perfumery training.
I appreciate them because they do not favor wearability, or formal perfection, but only the olfactory imaginary of Antonio, their author.
Obviously this feature has attracted a lot of attention, especially abroad; Antonio was asked to lend one of his creations for the screening of the film "Scent Of Mystery", which in 1960 proposed to the audience the Odorama experience, and now has been restored (follows)

9 dicembre 2015

Ephemera by Unsound: Bass, Noise and Drone 2/2


(this post starts here)
The three fragrances have a strong impact and are quite intense, with a life that surprised me: hours and hours on skin, even days on clothes! Naturals contained in them accent and offer interesting shades, but are the synthetics the ones which provide stability to the compositions over the hours, which are quite linear throughout their duration.

Bass is a beautiful and very challenging aromatic dominated by mastic, combined with incense, cedarwood and oakmoss, plus a hint of tea (that special tea with leathery and smoky notes, Lapsang Suchong type); I also detect IBQ (but maybe it is the mastic/leather/tea accord, that gives that "smoked leather" effect). The result is fascinating, with a very strong personality, intense, dark, bitter, cold, vaguely ominous and thus irresistible. I've worn it with true joy, this is an exciting scent.

Noise is the most wearable of the three, bright aldehydes (so many) and ozonic notes are supported by cistus labdanum and accented by saffron and black pepper. The result is intriguing, fresh, bitter and dry up total astringency, and carries a certain outside-the-box elegance. Good job, both intellectually speaking, and in terms of wearability.

Drone is the only one I really found it hard to wear. It unleashed an emotion of fear so evident and unpleasant that I'm not sure I could understand it properly, and then if I can tell you about it as I should. There are aldehydes. Aldehydes, aldehydes and some more aldehydes. To further cool the juice, a note of cold juniper and bright white musks. The result reminds me of a surgical room: disconcertingly cold, metallic, aseptic -surgical, I'd say- and dazzling. I imagine some people are surely searching the world for a scent like this…

In their website there's an online store selling a sample set for 10 euros, if you feel like making the whole experience, that's a good starting point!

Bass, Noise, Drone: l'arte cinestetica di Ephemera! 2/2

(questo post inizia qui)

Bass è un aromatico bellissimo e molto sfidante, dominato dal lentisco a cui si associano incenso, legno di cedro e muschio di quercia, oltre ad una nota di tè cuoiato e affumicato tipo lapsang suchong; io sento anche IBQ (ma magari è l'accordo lentisco+cuoio+tè che dà quell'effetto “cuoio affumicato”). Il risultato ha una personalità fortissima ed affascinante, è intenso, scuro, cupo, amaro, freddo, vagamente inquietante e quindi irresistibile. L'ho indossato con vero godimento, è un profumo che emoziona.
Noise è il più indossabile dei tre, luminosissimo di aldeidi (davvero tante) e note ozoniche, sorrette da cisto labdano e accentate da zafferano e pepe nero. Intrigante, fresco, amaro e secco fino all'astringenza totale, portatore di una certa eleganza fuori dagli schemi, e parecchio originale. Bel lavoro, sia intellettualmente parlando, che a livello di indossabilità.
Drone è l'unico che ho fatto veramente fatica ad indossare. Mi scatena un'emozione di paura così evidente e sgradevole che non so nemmeno se sono riuscita a capirlo e quindi se riesco a parlarvene come si deve. Niente, mi alza la pelle della schiena e mi fa drizzare le orecchie. Sono soprattutto aldeidi. Aldeidi, aldeidi e ancora un pò di aldeidi. Per raffreddare ulteriormente, una nota ginepro e dei muschi bianchi freddi e luminosi. Il risultato mi ricorda una sala operatoria: sconcertantemente fredda, metallica, asettica -chirurgica, direi- e abbagliante. Immagino che alcuni lo stiano cercando da anni, un profumo così...

Le tre fragranze hanno un impatto forte e sono piuttosto intense, con una durata che mi ha sorpresa: ore e ore sulla pelle, addirittura giorni sugli abiti! Le note naturali che contengono accentano e regalano sfumature, ma sono i molti sintetici, ad offrire stabilità alle composizioni, che risultano abbastanza lineari per tutta la loro durata.

Sul sito web di Ephemera c'è l'online store che vende un sample set delle tre fragranze a 10 euro, così è possibile per tutti fare l'esperienza intera; ve lo consiglio

8 dicembre 2015

Premio Accademia del Profumo

L'altro giorno ero qui, alla sede dell'Accademia del Profumo (sito qui).  
L'occasione era la votazione per il "Premio Accademia del Profumo", e io mi trovavo lì, come altre giornaliste e blogger, per selezionare i profumi finalisti a cui la giuria VIP dovrà assegnare i premi.

Le categorie in concorso sono:
- migliore creazione olfattiva maschile e femminile,
- miglior packaging maschile e femminile,
- migliore comunicazione maschile e femminile,
- miglior prodotto made in Italy,
- miglior prodotto di nicchia.
Entrare nella sala della votazione e vedere i tavoli sui cui erano stati sistemati i profumi usciti quest'anno mi ha dato una botta di gioia: per me, l'idea di Paradiso ha molto a che fare con tavolate e tavolate piene di fragranze tra cui scegliere.....
:-)
Volevo scrivervi per chi ho votato, ma mi hanno chiesto di non influenzare il pubblico che ancora deve votare, e quindi terrò a freno la tastiera e non vi dirò niente. 
Però il 16 c'è la conferenza stampa in cui verranno svelati i finalisti e non vedo l'ora di sapere se quelli che ho votato io ce l'hanno fatta. Spero di sì, perché ho scoperto un paio di fragranze che non conoscevo, davvero notevoli.

30 novembre 2015

Bass, Noise, Drone: l'arte cinestetica di Ephemera! 1/2

In questi giorni ho potuto provare con calma le tre fragranze del progetto “Ephemera” e ve ne voglio parlare. Bass, Noise e Drone (questi i tre nomi) sono profumi piacevoli e interessanti, ma quello che mi ha catturata è l'abbinamento tra suono, video e profumo. Il progetto globale è del collettivo polacco “Unsound”, che esplora un'idea di arte cinestesica, capace cioè di coinvolgere più sensi.
I tre video che compongono la parte visuale dell'installazione sono stati stati affidati al videoartista Marcel Weber, mentre i tre pezzi musicali che accompagnano i video hanno tre autori diversi: Steve Goodman aka Kode9 (Bass), Ben Frost (Noise) and Tim Hecker (Drone). La parte olfattiva è curata da Geza Schoen (Escentric Molecules, Ormonde Jayne, Biehl's etc). 
L'idea è quella di annusare ogni fragranza mentre si guarda e ascolta con le cuffie, il videoclip abbinato.

Ephemera by Unsound: Bass, Noise and Drone 1/2

These days I could try three fragrances of the "Ephemera" project: Bass, Noise and Drone (these are the three names) are pleasant and interesting scents, but what captured me was the combination of sound, video and scent. The overall project is curated by Polish collective "Unsound", which explores an idea of kinesthetic art, which is able to involve more senses.
Video artist Marcel Weber has authored the three videos that make up the visual part of the project, while the three pieces of music that go with the videos have three different authors: Steve Goodman aka Kode9 (Bass), Ben Frost (Noise) and Tim Hecker (Drone). The olfactory part is created by by Geza Schon (Escentric Molecules, Ormonde Jayne, Biehl's etc). 
The idea is to smell each fragrance while watching -and listening with headphones- the video clips.

16 novembre 2015

Nuovi da Ineke: Jack+Jackie e Idyllwild

Con questi due nuovi profumi la collezione di Ineke (il suo sito è qui) raggiunge la lettera I. 
Infatti i nomi dei suoi profumi iniziano con una lettera dopo l'altra dell'alfabeto: la A di “After my own heart” (un fiorito fresco e rosato, etereo e piuttosto romantico), la B di “Balmy days and Sundays” (uno dei miei preferiti, un fiorito verde delicato ed esile, molto primaverile), la C di “Chemical bonding”(un muschio bianco pulito e luminoso introdotto da un bel bouquet agrumato)... e così via fino alla H di "Hothouse Flower", una gardenia tra le più belle e convincenti in circolazione. 
Questo fino a un paio di mesi fa, perchè al Pitti Ineke ha presentatola J e la I: “Jack+Jackie” e “Idyllwild”.

Idyllwild è una fragranza che porta il nome di un luogo in California caratterizzato da foreste selvagge e una natura prorompente, ed è un luogo molto amato dai californiani. Ve ne parlo per primo perché mi ha davvero stesa al tappeto. Il profumo è un aromatico (rabarbaro, salvia, aghi di pino) con accenti legnosi (cipresso e nagarmotha). Secco, aromatico, agreste, con sfaccettature verdi e legnose, mi ha conquistata per raffinatezza ed equilibrio millimetrico. L'avvio è luminoso come la mattina dopo una notte di temporali, il cuore è luminoso e secco, lievemente affumicato, molto "selvaggio", ed anche il lungo drydown mantiene una personalità vigorosa e interessante, che mi ha fatta sospirare di piacere quasi più della fragranza durante il suo sviluppo. Uno dei più bei profumi annusati in tutto l'anno, e finalmente un maschile di gran temperamento.

Ineke's new additions: Jack+Jackie and Idyllwild

With these two additions, Ineke's collection (website here) reaches the letter I. In fact the names of her perfumes begin with a subsequent letter of the alphabet: A for "After my own heart" (a fresh, rosy floral ethereal and quite romantic), B for "Balmy days and Sundays" (one of my favorites, a floral green scent, delicate, outdoors-y and spring-evoking), C for "Chemical bonding" (a clean, bright white musks bouquet introduced by a crisp citrus accord) and so on until “Hothouse Flower”, one of the most elegant and convincing gardenia scents around.

This was until a couple of months ago, because at Pitti Fragranze Ineke presented J and I: "Jack + Jackie" and "Idyllwild". 
Idyllwild is named after a place in California rich in forests and wilderness loved by many Californians. To evoke its environment Ineke chose an aromatic accord (rhubarb, sage, pine needles) with wood accents (cypress and nagarmotha). Dry, aromatic, rustic, with green and woody facets, Idylwill was one the best scents in show at Pitti: it conquered me for refinement and millimetric balance. The start is as bright as the morning after a night of thunderstorms, the heart is dry, slightly smoky, very "wild" with a vigorous and interesting personality that is mantained also during the long drydown, which made me sigh with pleasure almost more than the fragrance itself during its development. One of the finest perfumes sniffed throughout the year, and finally a masculine with great temperament.

10 novembre 2015

Perris Montecarlo new Extraits: Patchouli Nosy Be, Ylang Nosy Be, Oud Imperial e Rose de Taif

During Pitti Immagine Fragranze exhibition, Perris Monte Carlo (website here) presented its new line of Extraits (Imperial Oud, Rose de Taif, Patchouli Nosy Be and Ylang Ylang Nosy Be). I swooned over the beauty of these raw material, highlighted by a simple, linear structure, aiming only at exposing them at their best. These four fragrances, in fact, don't focus on stylistic exercises or compositional refinement, but on Gian Luca Perris' love for exceptionally “speaking” raw materials. In his worldwide research he has found some really beautiful, complex, multifaceted ones, and made them shine in these extraits.
The Rose de Taif, compared to the edp version in the line has lost its “typically Taif” citrus freshness and gained strength and body, with a surprising liqueur-y side.
Ylang Ylang Nosy Be is the fragrance that made me understand the true nature of Ylang Ylang. Because YY is not an expensive, rare or unusual note; rather it is widely used, and is considered a bit like the "sweeper" role in a football team: the sweeper must be able to coordinate well with all the others, both offensively (the top) and defense (the base); moreover must make up for his companions failings. So it's easy to pass almost unnoticed, for granted. Instead in this fragrance Ylang shines like a blinding sun, golden, round, exuberant, even carnal. The green and rough aspect, which in normal concentration comes first, here is almost absent. Instead you get a tenderness, a deep, comfortable and almost maternal affection, which also dominates the whole creamy drydown. For me, a discovery and I cannot but thank Gian Luca for deciding to bet on this note.

I nuovi Extraits di Perris Montecarlo: Patchouli Nosy Be, Ylang Nosy Be, Oud Imperial e Rose de Taif

Perris Montecarlo (sito qui) ha presentato durante Pitti Fragranze la sua linea di Extraits (Oud Imperial, Rose de Taif, Patchouli Nosy Be e Ylang Ylang Nosy Be) e io sono rimasta conquistata dalla bellezza delle materie prime, messe in risalto da una struttura semplice e lineare che mira esclusivamente a valorizzarle al meglio. In queste quattro fragranze, infatti, non troverete esercizi stilistici o raffinatezze compositive, non è questo il punto. Il punto è che Gian Luca Perris è un appassionato di materie prime -un appassionato vero- e nel suo lavoro di ricerca in giro per il mondo ne ha trovate alcune davvero belle, complesse, sfaccettate, che in questi estratti si sentono così bene che quasi commuovono.

Inizio con la Rosa Taif, che rispetto alla versione in edp -eau de parfum- ha perso la freschezza agrumata tipica della Taif e ha guadagnato intensità e corpo, con un sorprendente lato liquoroso.
E proseguo con l'Ylang Ylang Nosy Be ovvero la fragranza che mi ha fatto finalmente capire la vera natura dell'Ylang Ylang. Sì perché l'YY non è una nota costosa, rara o insolita, anzi si usa tantissimo, ed è considerata un po' come il ruolo di "libero" in un campo di calcio: deve supplire alle mancanze dei compagni, coprire qualche buco e deve sapersi coordinare bene con tutti, sia in attacco (la testa) che in difesa (la base). Facile quindi che passi quasi inosservata, data per scontata. Invece in questa fragranza l'Ylang splende come un sole accecante, dorato, rotondo, esuberante, persino carnale. Tutta la parte verde e ruvida, che in concentrazione normale esce per prima, qui è quasi assente. Invece si avverte una tenerezza, un'affettuosità confortevole e quasi materna, che domina anche tutto il cremoso drydown. Per me, una scoperta e ringrazio Gian Luca per aver deciso di scommettere proprio su questa nota.

3 novembre 2015

Pichola (Bertrand Duchaufour per Neela Vermeire Creations)


Pichola è il nuovo uscito nella linea Neela Vermeire Creations (website here); si ispira al paesaggio incantato del lago Pichola, nell'Udaipur (Rajahstan, India), con le sue rive boscose e gli splendidi palazzi costruiti direttamente sull'acqua. Poiché l'ambientazione è quanto di più ricco e maestoso si possa immaginare, la fragranza che ne porta il nome non poteva essere da meno: un tripudio di agrumi, fiori bianchi, legni e spezie, preziosi e colorati come gioielli della corona
All'avvio gli agrumi dolci e speziati (mandarino e bergamotto) esplodono in mille scintille di luce, accompagnando in scena un raffinato bouquet di fiori bianchi: generose assolute di rosa, gelsomino sambac, tuberosa, fiordarancio e ylang ylang offrono una sensazione di sontuosa ricchezza, come dei sari di seta colorata (gli abiti tradizionali delle donne indiane) che sventolano al sole. Le spezie (cardamomo, cannella, zafferano) sono quasi impercettibili, servono perlopiù a bilanciare tutta la ricchezza trionfante dell'avvio e del cuore, mentre i legni del finale (sandalo, vetiver, benzoino) vengono ingentiliti da una nuvola di muschio bianco.  
Il risultato è un fiorito elegante, luminoso e moderno, senza alcuna dolcezza “aggiunta”, ed abbastanza fresco da poter essere indossato con soddisfazione da Signore e Signori in egual misura.  La sensazione sulla pelle è quella di una luce bianchissima ed accecante, di un clarinetto che suona note scintillanti ed altissime, capace di esprimere il sentimento della pura gioia. 

Pichola (by Bertrand Duchaufour for Neela Vermeire Creations)


Pichola is the new addition in Neela Vermeire Creations line (website here); it's inspired by the enchanting landscape of Lake Pichola, in Udaipur (Rajahstan), with its wooded banks and incredibly beautiful buildings situated directly on water. 


Since the settings of Pichola lake is as rich and majestic as you can imagine, the fragrance bearing the same name had to be just as majestic: a bouquet of sultry citrus (mandarin, bergamot), white flowers, spices (cardamom, cinnamon, saffron) and woods (sandalwood, Haiti vetiver and benjoin) as precious as crown jewels. At the opening, sweet and spicy citrus burst into a thousand sparks of light, and then lead a bunch of sound white flowers on stage: rose and jasmine sambac absolutes, tuberose, ylang ylang, orange blossom, offering an almost tactile feeling of sumptuousness. The precious woods in the "grand final" are gently enveloped in a cloud of white musk. Spices are almost imperceptible, are used mostly to balance the triumphant opening and heart.
 The result is an elegant floral, bright and very modern, without any "added" sweetness, and cool enough to be worn with satisfaction on feminine and masculine skins alike. 
The feeling, when you wear it, is of being surrounded by a blinding white light, or like being announced by the sound of a clarinet playing sparkling high notes
But despite being so rich, Pichola is never intrusive or "too much" -not even in the opening.

20 settembre 2015

Il Linguaggio Segreto del Profumo a Pordenonelegge

Gli ingredienti per una presentazione da ricordare c'erano tutti: un pubblico composto da un centinaio di persone attentissime, curiose, desiderose di lasciarsi accompagnare nell'esplorazione del mondo profumato. 


Una giornalista-moderatrice, Paola Delle Molle, affascinata ed affascinante.  Grace, proprietaria dell'omonima profumeria, squisita padrona di casa. 




Ed in effetti la chiacchierata organizzata da Pordenonelegge sui temi del profumo (sito qui) ha avuto un successo che non mi aspettavo, con il negozio affollato e molta gente in piedi fuori dal negozio che non riusciva ad entrare. Merito dell'organizzazione, e di un evento che ormai raduna decine di migliaia di affezionati che affollano Pordenone arrivando da tutto il Friuli, dal Veneto e un po' da tutte le regioni. 

Io mi sono sentita onorata per aver potuto partecipare e ringrazio Grace e l'organizzazione tutta per avermi invitata. 
Alla prossima!
Ah, a proposito, qui c'è la pagina Facebook della profumeria Grace, date un'occhiata alle foto!
Il Messaggero Veneto ha scritto un bellissimo articolo: leggete qui!




16 settembre 2015

Pitti Immagine Fragranze 2015, primo bilancio

E anche quest'anno Pitti Fragranze (sito qui) non ha deluso le mie attese: c'era davvero tanta, tantissima roba da annusare, pure troppa, tanto che un giorno non solo non è più sufficiente per girare tutti gli stand più importanti ma ce ne vogliono almeno due, se non tutti e tre. Segno che questa fiera continua a crescere e attrae ogni anno sempre più espositori e compratori. Per quanto riguarda i marchi in esposizione ho visto stand presi d'assalto e sempre affollati, il che, credo, sia un buon segno.
Ho partecipato al talk sul Bergamotto calabro di Capua moderato da Cristian Cavagna, fondatore del Forum Adjiumi (qui). Si è parlato di come il bergamotto viene prodotto con interessanti immagini e ne parlerò presto.
L'installazione "OGGETTI D'ARTE. FORMA, COLORE, PROFUMOdi Chandler Burr consisteva nell'accoppiare alcuni dei profumi presenti in esposizione con dipinti di artisti contemporanei che ne condividevano lo stesso mood/argomento: solitudine, gioia, sensualità, primavera ecc. In qualche caso sono rimasta folgorata da come la “coppia” profumo/dipinto funzionasse bene!
Tra le fragranze che mi sono piaciute di più: Malia (Nobile 1942), Pichola (Neela Vermeire Creations), Idyllwild (Ineke), The Orchid Man (Frapin), Chrysolite (Olivier Durbano), i quattro Parfums di Perris, Olfattology (la nuova linea di Enzo Galardi), Sunshine for man (Amouage), la linea Baruti, le novità 2016 presentate da MinNew York e non ancora disponibili. Nelle prossime settimane parlerò di tutte queste fragranze e di molte altre che ho potuto annusare.
ps

Ah, c'erano anche i bijoux di Vincenzo Spanò. Tutti gli anni cerco di non fare incetta di collane ed orecchini… ma come al solito non sono riuscita a farne a meno. 

Pitti Fragranze Report 2015

This year's edition of Pitti Fragranze (english website here) did not disappoint my expectations: there really was lots and lots of stuff to smell, even too much, so much that one day is no longer enough to visit all the most important brands, it takes at least two, while the three are a right amount of time required to visit the established ones and discover the "Spring" section. This means that this exhibition keeps growing and attracting more and more exhibitors and buyers every year. 
As for the brands on display many booths were constantly crowded, which I believe is a good sign.
I attended the talk on Capua Calabrian Bergamot, moderated by Cristian Cavagna, founder of Adjiumi Forum (here). Images were shown of harvesting and processing the fruits. I'll write of it soon. 

The artistic installation "OGGETTI D'ARTE. FORMA, COLORE, PROFUMOconsisted in matches of perfumes present in the exhibition and  paintings by contemporary artists sharing the same mood/topic: loneliness, joy, sensuality, spring etc.
The author was Chandler Burr and in some cases I was struck by how the "couple" fragrance/painting worked well!

Among the fragrances that I liked more: Malia (Nobile 1942), Pichola (Neela Vermeire Creations), Idyllwild (Ineke), The Orchid Man (Frapin), Crysolithe (Olivier Durbano), the four Parfums by Perris, Olfattology (the new line by Enzo Galardi), Sunshine for man (Amouage), the line Baruti, the news MinNew York line available in 2016. 

In the coming weeks I will write about all these fragrances and many more that I could smell.

ps
Oh, there were bijoux by Vincenzo Spanò, too. Every year I try not to buy up loads of necklaces and earrings, but generally I can't resist...

10 settembre 2015

Pitti Immagine Fragranze 2015





Domani mattina alle 10 si apriranno i cancelli della Stazione Leopolda a Firenze, che ospita anche quest'anno la manifestazione "Pitti Immagine Fragranze". (sito qui)Io sarò presente tutte e tre le giornate, mi trovate in giro oppure allo stand di Ineke, il n.26, che vi invito a visitare.

Sto scrivendomi una lista di quello che mi piacerebbe fare:
- Venerdì vorrei andare a sentire Micaela Giamberti (Fragrance Division Director di MANE Italia), Veronique Nyberg (Vice President Creation Fine Fragrance MANE EMEA), Cyril Gallardo (Director, Ingredients EMEA), Lutz Herrmann e Paul DeFlorian che presentano il talk "MANE presenta: viaggio dentro le Materie Prime Classiche & Moderne"

- Sabato, alle 11 Pitti RAW (il nuovo progetto di Fragranze dedicato alle materie prime) presenta il Bergamotto Calabro in collaborazione con Capua 1880 e con Cristian Cavagna, fondatore del forum Adjiumi Niche Perfumes (sììì! proprio Adjiumi!!!) e questa non me la perdo nemmeno sotto tortura: sarà una conversazione interessantissima!

- Sempre sabato, Chandler Burr e il critico d'arte Francesco Bonami animano un dialogo tra arte olfattiva e arte visiva, tra parallelismi e corrispondenze dal titolo "OGGETTI D'ARTE. FORMA, COLORE, PROFUMO"

Eppoi vorrei annusare il nuovo Frapin, annusare il nuovo femminile di Nobile 1942, "Malìa" e incontrare finalmente Linda Pilkington, creatrice del marchio inglese Ormond Jayne.
Poi, ci sono almeno tre marchi nuovi che vorrei andare a conoscere di persona... come al solito è tanta roba ma Pitti è come Babbo Natale, arriva una sola volta l'anno e bisogna assolutamente approfittarne!

8 settembre 2015

Il Linguaggio Segreto del Profumo a Pordenonelegge!

Sabato 19 settembre vi aspetto al festival letterario Pordenonelegge.
Alle 18.30 presso "Atmosfere Grace", negozio pioniere della profumeria artistica a Pordenone (sito qui) , parlerò del mio libro "Il Linguaggio Segreto del Profumo" (Ed. Castelvecchi) . 
Per me è un vero onore poter partecipare ad un evento di questa qualità; sto preparando una presentazione di un'oretta, in cui vi racconterò  di come si annusa una fragranza, di quali caratteristiche differenziano un profumo fatto bene da uno fatto così così, e mentre parleremo vi presenterò alcune fragranze artistiche che illustreranno olfattivamente i concetti esposti.
L'ingresso alla presentazione è gratuito, i posti non sono moltissimi quindi chi desidera partecipare lo segnali alla profumeria (il sito con i contatti è qui
Sul sito di Pordenonelegge trovate tutto il programma della manifestazione, a cui vi invito a partecipare: gli oratori sono veramente di livello stellare!

AGGIORNAMENTO: volete sapere com'è andata? cliccate qui

19 agosto 2015

La nuova linea MiN New York: The Botanist, Long Board, Onsen, Dune Road, Shaman 2/2

(l'articolo su MiN New York inizia qui

Long board
Un profumo dalla spinta energetica fortissima, un omaggio alle giornate estive passate sulla tavola da surf; sale marino sulla pelle nuda, sabbia calda, crema solare al profumo di cocco. Il giallo accecante del sole è evocato dalle note frizzanti di cardamomo e fiordarancio, l'oceano dalle note ozoniche, il cocco e la vaniglia evocano le risate, la leggerezza spensierata; chiudono le note di vetiver ed ambra, che danno sostegno a spessore tutta la composizione.

Shaman
Un profumo profondo e meditativo, calmo, stabilizzante, quasi mistico, caratterizzato da un patchouli terroso ed affumicato, eppure carezzevole e gentile, accoppiato a noce moscata e incenso, con un cuore maestoso di cisto labdano, assoluta di rosa, ambra grigia, storace e miele.

A new line named MiN New York: The Botanist, Long Board, Onsen, Dune Road, Shaman 2/2

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Long Board

A scent like a strong energy boost, a tribute to summer days spent on the surfboard; sea salt on naked skin, warm sand, coconut scented sun cream. The blinding yellow sun is evoked by the sparkling notes of cardamom and orange blossom, the ocean by ozonic notes, coconut and vanilla evoke laughter, lightness carefree; closing notes of vetiver and amber give support and body to the whole composition.


Shaman
A deep and meditative perfume, calm, stabilizing, almost mystical, characterized by a gently earthy, smoky patchouli coupled with nutmeg and incense, with a heart of majestic cistus labdanum, rose absolute, ambergris, storax and honey.

14 agosto 2015

La nuova linea MiN New York: The Botanist, Long Board, Onsen, Dune Road, Shaman 1/2

Durante la scorsa edizione di Pitti Immagine Fragranze mi ero innamorata di un nuovo marchio americano: MiN New York (sito qui)
Avevo scambiato quattro chiacchiere con Mindy Yang, gentilissima fondatrice della boutique che porta lo stesso nome. Mindy, innamorata della profumeria “vera”, ha portato nel suo negozio alcuni tra i migliori marchi internazionali (e tra gli italiani segnalo BOIS 1920, Laboratorio Olfattivo, Nobile 1942, Odori, Xerjoff, Dr. Vranjes) oltre a prodotti per l'ambiente, per viso, corpo e capelli, per la rasatura, oltre a delizie per il palato come cioccolato e caramelle “firmate”. Insomma, è uno di quei negozi dove si entra e si vorrebbe acquistare tutto. 
Un paio di anni fa ha deciso di commissionare la sua linea con lo stesso nome: MiN New York. Nascono così 11 fragranze straordinarie, vere polaroid scattate in luoghi e situazioni capaci di suscitare emozioni e ricordi.
Sono profumi che “ispirano le persone a pensare ai profumi in modo differente” si legge sul suo sito ed in effetti queste fragranze sono differenti. 
Sono sfidanti, intense, eccezionalmente coinvolgenti... cioè tutto ciò che la profumeria artistica dovrebbe essere
E' una linea che, dopo tante cagate (scusate il francesismo) uscite negli ultimi anni, ti riconcilia con la profumeria artistica e ti fa sperare in un futuro felice, ricco di sorprese emozionanti.
Quelli che ho potuto provare su pelle con un po' di calma sono Dune Road, Shaman, Long Board, The Botanist, Onsen.

A new line named MiN New York: The Botanist, Long Board, Onsen, Dune Road, Shaman 1/2

During the last edition of Pitti Immagine Fragrances I fell in love with a new American brand: MiN New York (website here
I had a friendly chat with Mindy Yang, the exquisite founder of the boutique with the same name Mindy, a true perfume lover who brought to her store the best international perfume brands (and among Italians there are BOIS 1920, Laboratorio Olfattivo, Nobile 1942, Odori, Xerjoff, Dr. Vranjes) together with other cosmetic items for the face, body and hair, for shaving, as well as sophisticate chocolates and candies. In short, one of those stores where you would like buying everything. 
A couple of years ago she decided to start her line named MiN New York, and asked help to compose these are 11 extraordinary fragrances, true polaroid pics taken in places and situations that arise emotions and memories.
They "inspire people to think differently to perfumes" her website says,  and in fact these fragrances are definitely different. Challenging, intense, exceptionally captivating... that is all that artistic perfumery should be. After all the crap I've smelled in recent times, these scents came to reassure me the future of perfumery will be full of exciting surprises.
Those that I could try on skin are Dune Road, Shaman, Long Board, The Botanist, Onsen.

6 agosto 2015

Le Jardin de Monsieur Li (Ellena e Nagel per Hermes, 2015)

In realtà la review su questo profumo è un pretesto per parlare di altro, ovvero del fatto che da ormai un anno e mezzo Christine Nagel lavora con Jean Claude Ellena da Hermes
Christine Nagel è una compositrice che negli anni ha firmato molte fragranze di massa dal successo planetario: insieme a Francis Kurkdjian è l'autrice di Narciso Rodriguez for her, per Dior ha composto Miss Dior Cherie, per Cartier ha composto Delices ed Eau de Cartier,  senza contare The One per Dolce & Gabbana oltre alla lunghissima lista di fragranze per Jo Malone, Lancome, Thierry Mugler…
Il suo stile, ammesso che tutti questi marchi così diversi le abbiano permesso di farlo emergere un minimo, privilegia toni felici, immediatamente gradevoli, ricchi di note dolci e fruttate, freschi e piuttosto "girlie". Non mi pare esattamente lo stile di Hermes, ma magari questo è proprio lo stile a cui la Maison tenderà nei prossimi anni… dubito che un attore così importante della scena mondiale possa sbagliare a scegliersi il Parfumeur Maison. Staremo a vedere.
Intanto, in un comunicato diffuso da Hermes si dice che "è iniziato un processo di trasmissione della filosofia e della creatività del marchio, in vista di una felice successione". 
Questo significa che il Giardino di Monsieur Li potrebbe anche essere l'ultima creazione firmata dal grande Ellena prima della pensione. Nessuno, né JCE né Hermes si sono mai sognati di dire questa cosa, ci mancherebbe, ma Ellena ha 68 anni, e con l'età la capacità olfattiva non aumenta, anzi, generalmente diminuisce gradualmente. 
Certo un grande Maestro può comporre anche senza effettivamente sentire alcun odore (Ellena non sarebbe il primo a farlo), però, ecco, bisogna considerare la questione e iniziare a farsi una ragione del fatto che prima o poi, questa cosa dovrà pur  succedere. Io ve l'ho detto, ma per ora non voglio nemmeno pensarci.

Detto questo, Le Jardin de Monsieur Li è una fragranza agrumata/fruttata. Fresca, allegra, immediatamente piacevole. Le manca certamente la sofisticazione, l'astrazione e l'intellettualismo degli altri profumi della collezione "Jardins" di Hermes (inoltre ha un drydown banalotto), ma come colonia estiva è senz'altro piacevole. 

Hermes: Le Jardin de Monsieur Li (Ellena and Nagel, 2015)

In fact the review of this fragrance is just an excuse to talk about something else, the fact that for the past year and a half  Christine Nagel has been working with Jean Claude Ellena at Hermes.
Christine Nagel is the composer of many fragrances of global success: with Francis Kurkdjian she authored Narciso Rodriguez for her, for Dior she composed Miss Dior Cherie, for Cartier she did Delices and Eau de Cartier, The One for Dolce & Gabbana, there's also the long list of Jo Malone fragrances and then Lancome, Armani, Thierry Mugler ...
Her style, admitted that all these different brands allowed it emerge a minimum, favors happy tones, immediately pleasing, rich in sweet and fruity notes, fresh and quite "girlie". 
This sounds quite different form Hermes' style in my opinion, but maybe this is exactly the style which the Maison will want in the coming years... we'll see. I doubt such important a player would choose a wrong Perfumer Maison.
Meanwhile, in a statement released by Hermes it is said that "there's a process of transmission of the brand's philosophy and creativity, in view of a happy succession".
This means that this Monsieur Li's Garden could be the latest creation signed by the great Ellena before retirement. Nobody, neither JCE nor Hermes have ever dreamed of saying this, God forbid, but Ellena is 68 years old, and with age the ability to smell is not increased; indeed it generally decreases gradually. Certainly a great Master is perfectly able make without actually smelling anything (Ellena would not be the first to do so) but, well, we must start considering the issue and begin making sense of the fact that sooner or later, this thing is bound to happen. For now I've written it, but I'm not able to really think about it.

That said, Le Jardin de Monsieur Li is a citrus/fruity fragrance. Fresh, cheerful, of immediate appeal, certainly lacks the sophistication, intellectualism and abstraction that made the other scents in the "Jardins" collection so interesting. Moreover the drydown is a little messy... But as a pleasant, light, carefree summer Cologne it will definitely do. 

1 agosto 2015

Nuovi da BOIS 1920: Aethereus, Spigo 1920, Oro 1920, Verde di Mare (2/2)

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Delle quattro nuove fragranze, Oro 1920 è la più complessa e sfaccettata, tutta giocata sui toni secchi, amari, quasi mistici del cuoio. Apre con un accordo freddo e affumicato di zenzero, incenso ed abete, a cui si lega un cuore elegante e raffinatissimo di osmanto, iris, rosa di maggio, legno di guaiaco ed opoponax. Nel fondo, tabacco, cera d'api, benzoino e vaniglia ne amplificano la profondità ombrosa e magica.

Verde di Mare è un ozonico secco ed amaro con sfumature verdi (mughetto) e salate (muschi bianchi del tipo Calone); è una di quelle fragranze non particolarmente impegnative, che però riscuotono successo sia tra uomini che tra donne, perchè sono lineari, semplici, pulite, assolutamente moderne, indossabili in qualunque occasione risultando sempre appropriate.

Spigo 1920 è un profumo composto, elegante, centrato sul matrimonio tra l'olio essenziale di lavanda e l'assoluta (una nota costosissima, fiorita con una sfumatura “fieno caldo” molto affascinante). La lavanda, polverosa, fiorita e leggermente dolce, è qui contrapposta ad un lavandino (… è un ibrido di lavanda), la cui nota verde, fresca e pungente lega benissimo la freddezza dell'incenso e il geranio. Il fondo legnoso di Cashmeran completa ed avvolge tutto il profumo in maniera classica ed elegante. Mooolto ben fatto!


I profumi sono Eau de Parfums e hanno un'intensità giusta, senza invadenza; segnlo che  Aethereus e Verde di Mare durano sulla pelle un po' meno di quello che avrei sperato, ma… basta rispruzzare e il buonumore riparte.

New from BOIS 1920: Aethereus, Spigo 1920, Oro 1920, Verde di Mare (2/2)

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Oro 1920 is the most complex and multi-faceted of the four new releases; a dry, bitter, almost mystical leather note. It opens with a cool and smoky accord of ginger, incense and fir, which binds a refined and elegant heart of osmanthus, orris, May rose, guaiacwood and opoponax. Tobacco, beeswax, benzoin and vanilla amplify the shadowy, magical depths of this scent.

Verde di Mare is an ozonic scent, dry and bitter with green (lily-of-the-valley) and salty hues (Calone and other ozonic musks). This is one of those fragrances which, even if being not particularly challenging, are successful because they're linear, simple, clean, very modern, wearable on any occasion.

Lavanda 1920 is a dry and poudree lavender scent, elegant, focusing on the marriage of lavender essential oil and the absolute (an expensive note, flowery with a touch of warm hay, very charming). The powdery side of lavender is juxtapposed by the fresh and pungent note of lavandin (a lavender hybrid) whose pungent, green, herbal freshness binds well with frankincense and geranium. The woody base of Cashmeran wraps all the perfume in a classic and elegant veil. Very well done!

All the perfumes are in Eau de Parfums  concentration and feature the right intensity, that is perceptible but unobtrusive; Aethereus and Verde di Mare live a little shorter than what I'd have liked but… it's ok all the same, I resprayed and the joy went on.

27 luglio 2015

Pitti Fragranze #13

ENGLISH TEST BELOW: JUST SCROLL!!!

Dall’11 al 13 settembre 2015, alla Stazione Leopolda di Firenze è di scena Pitti Immagine Fragranze (sito qui). Il programma sarà presto disponibile, intanto segnalo un paio di appuntamenti da non perdere:
- Chandler Burr ha preparato un dialogo tra arte visiva e olfattiva, un parallelismo tra differenti mezzi artistici che no vedo l'ora di esplorare.
- RAW, il nuovo format di Pitti racconta le più importanti materie prime delle fragranze; protagonista di questo primo anno, il Bergamotto Calabro.
MANE, azienda francese leader mondiale nella creazione di materie prime e fragranze pronte ha preparato un viaggio tra materie prime naturali e sintetiche, classiche e moderne.


Io ci sarò di sicuro. Voi?

From Friday 11 to Sunday 13 September 2015, the Stazione Leopolda (Firenze) will host Pitti Fragranze, the international fair that brings to Florence the world’s finest artistic perfumery. 
For this issue Chandler Burr has designed a path connecting visual art and perfumery, and MANE will be present for a conference to lead the public through most iconic raw materials. Moreover, RAW is the new section, where public can explore perfumery' raw materials, starting with Calabrian Bergamot.
Are you ready for Pitti?

22 luglio 2015

Amore e Psiche: arte vetraria e profumiera a Villa Carlotta

Fino al 2 agosto la bellissima Villa Carlotta di Tramezzo (Como) ospita “Microcosmo di Vetro”, un'installazione artistica di vetro di Murano a cura di Silvia Rutolo e Mauro Puccitelli. Di quest'installazione fa parte anche l'opera “Amore e Psiche”, che unisce all'arte vetraria la profumeria in una maniera insolita ed emozionante. 
Ma andiamo con ordine e parliamo innanzitutto della parte visiva: qui trovate il sito di Silvia Rutolo che non è solo una persona squisita, e una donna appassionata, ma soprattutto un'artista molto apprezzata, che crea dei veri capolavori da indossare. In particolare, quest'ultimo anno abbiamo collaborato con lei alla profumazione dei suoi “Bachi”. Lei lavora il vetro in modo da formare dei raffinatissimi pendenti a forma di bachi di seta (ne vedete uno in foto), trasparenti, colorati, o con screziature dorate e argentate. Dentro il baco di vetro lei posiziona un filo di seta, che la cliente poi può profumare usando una pipetta contagocce. E' un modo elegantissimo ed esclusivo per profumarsi e, insieme, portarsi in giro un gioiello artigianale ed unico perchè fatto a mano da una vera artista. Io ne ho uno e ogni volta che lo indosso vedo che le persone ne restano affascinate e mi chiedono invariabilmente “Che bell'oggetto... che cos'è esattamente?” allora spiego che è un profumatore per la persona dentro cui si può mettere il proprio profumo preferito…

Amore e Psiche: glass art+perfumery at Villa Carlotta

Until August 2, the beautiful Villa Carlotta in Tremezzo (Como) hosts "Microcosm of Glass", an art installation of Murano glass by Silvia Rutolo and Mauro Puccitelli. Part of this installation is named "Amore and Psyche", and joins glass art and perfumery in an exciting way. But first thinglet's speak of the visual part: here you have SilviaRutolo's site; Silvia is not only a great person and a passionate woman, but above all a very much appreciated artist, who creates little masterpieces to wear. 
In particular, this year we have worked with her since she wanted to scent her "Cocoons". The cocoons are made of Murano glass and may be transparent, colored, or with gold and silver streaks, and make refined pendants. Inside the glass cocoon, she places a silk thread, which the customer can then scent using a tiny dropper. It's a very elegant and exclusive way to perfume oneself, and, together, sport an unique piece of handmade artistic jewelry.

21 luglio 2015

Nuovi da BOIS 1920: Aethereus, Spigo 1920, Oro 1920, Verde di Mare (1/2)

BOIS 1920 (BOttega Italiana dello Spigo - sito QUI) è un marchio italiano presente sul mercato della profumeria artistica da quasi 10 anni ed il suo fondatore, Enzo Galardi, è anche il creatore dei profumi. 

La linea propone ormai 25 fragranze, tutte composte con gusto ed eleganza, tanto  che alcune di queste stanno diventando dei piccoli classici. 
Sushi Imperiale ad esempio è un un gourmand salato particolarissimo ed unico nel suo genere, Sutra Ylang è un ylang ylang di rara raffinatezza, Real Patchouly è un bel patchouli classico e vigoroso, Agrumi di Sicilia una colonia secca ed amara, elegante e moderna. 
Ma se ne avete la possibilità, vi consiglierei di provarli tutti, perchè in un mercato “artistico” in cui molti nuovi marchi gridano per farsi sentire, i profumi BOIS 1920 emanano un buongusto ed una compostezza davvero rari e gratificanti.

New from BOIS 1920: Aethereus, Spigo 1920, Oro 1920, Verde di Mare (1/2)

 Bois 1920 (Bottega Italiana dello Spigo -  Italian Aspic Atelier- website here) is an Italian perfumery brand estabilished in the niche market almost 10 years ago. Its founder, Enzo Galardi, is also the creator of all the perfumes. 


The line now offers 25 fragrances, all made with taste and elegance, some of which are becoming small classics: Sushi Imperiale for example is a very unique salty gourmand, Sutra Ylang features a ylang ylang note of rare sophistication, Real Patchouly is a nice classic, lively patchouli Agrumi di Sicilia is a dry and bitter Cologne, very elegant and modern. 
But if you have the chance, I would advise you to try them all, because in the contemporary "artistic" market, where many new brands shout out loud to be heard, BOIS 1920 features a good taste and a composure rare to find and refreshing.

15 luglio 2015

Lorenzo Villoresi: Kamasurabhi (2015)

Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 mio padre lavorava ancora al Porto di Genova e spesso il suo lavoro lo portava a bordo delle navi mercantili per il controllo dei documenti e le procedure di sbarco del carico. Molto spesso, se sapeva che sarebbe salito a bordo di qualche nave proveniente da luoghi particolarmente esotici, non mancava di portarsi dietro qualcosa da scambiare con gli ufficiali. Qualche cosa di tipicamente italiano come un pacco di pasta, una bottiglia di vino o cose così.
In particolare, ricordo che quando arrivavano navi cinesi lui ritornava a casa con piccoli tesori che nessuno di noi aveva mai visto prima: maschere in carta di riso così sottili da poterci vedere attraverso, traumatizzanti uova “dei cento anni” (uova d'anatra sottoposte ad un processo di ossidazione sottoterra che ne trasforma completamente i colori, la consistenza e il sapore), ma soprattutto saponette al gelsomino, sandalo e fiordarancio, e straordinari, piccoli ventagli di legno di sandalo che, mentre ti rinfrescavano tiinebriavano con la squisita fragranza del legno di cui erano fatti. 
Ovviamente questi ultimi articoli erano i miei preferiti, e alcuni di questi circolano ancora a casa dei miei genitori (le uova, per fortuna, no).  I profumi dei ventagli e delle saponette hanno avuto una durata straordinaria: circa trent'anni! Giunte a casa a metà anni '80, offrono ancora qualche residuo di fragranza.
Perchè vi racconto tutto questo? Perchè l'altro giorno ho ricevuto dal Maestro Lorenzo Villoresi un campione della sua nuova creazione, Kamasurabhi, e indossandolo ho fatto un salto indietro di trent'anni. Io un legno di sandalo così netto e potente non l'avevo più sentito da allora. Un profumo legnoso e pungente, eppure gentile; mistico eppure quotidiano

Kamasurabhi (Lorenzo Villoresi, 2015)

In the late '70s and early' 80s my father was still working at the Port of Genoa and his work often took him on board merchant vessels for document control and procedures for discharging cargo. If he knew he would get on board a ship coming from particularly exotic places, he never failed to bring along something to give the officers as a welcome. Generally it would be something typically Italian like a packet of pasta or a bottle of wine.
In particular, when the vessels came from China he generally was returning home with little treasures that none of us had ever seen before: masks made of rice paper so thin that one could see through it, traumatizing "Hundred Years" eggs (duck eggs subjected to an oxidation process underground that completely transforms the color, texture and flavor), but especially jasmine, sandalwood and orange blossom soaps, and small fans made of sandalwood that, while cooling you down with air, also intoxicated you with the beautiful scent of sandalwood.

Obviously these last items were my favorites, and some of these are still circulating at my parents'(not the eggs, fortunately). Well, thirty years after, both the fans and the soaps still bear traces of the scent!
Why I'm telling you all this? Because the other day I received from Maestro Lorenzo Villoresi a sample of his new creation, Kamasurabhi, I sprayed it on... and I jumped back thirty years! I had not smelled such a clear and powerful sandalwood note since those fans. A woody, pungent note, yet gentle; mystical yet daily