19 agosto 2015

La nuova linea MiN New York: The Botanist, Long Board, Onsen, Dune Road, Shaman 2/2

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Long board
Un profumo dalla spinta energetica fortissima, un omaggio alle giornate estive passate sulla tavola da surf; sale marino sulla pelle nuda, sabbia calda, crema solare al profumo di cocco. Il giallo accecante del sole è evocato dalle note frizzanti di cardamomo e fiordarancio, l'oceano dalle note ozoniche, il cocco e la vaniglia evocano le risate, la leggerezza spensierata; chiudono le note di vetiver ed ambra, che danno sostegno a spessore tutta la composizione.

Shaman
Un profumo profondo e meditativo, calmo, stabilizzante, quasi mistico, caratterizzato da un patchouli terroso ed affumicato, eppure carezzevole e gentile, accoppiato a noce moscata e incenso, con un cuore maestoso di cisto labdano, assoluta di rosa, ambra grigia, storace e miele.
The Botanist
Un sogno di molti che si trasforma in realtà: The Botanist profuma esattamente come l'interno di un negozio di fiorista. Fiori freschi, petali vellutati, foglie e steli verdi immersi nell'acqua, cesti di frutta fresca, mani sporche di terra. Umido, verde, terroso, con accenti fruttati. Una poesia.
La fragranza si snoda lungo note fruttate di mela, bergamotto e uva, note fiorite di peonia, rosa, mughetto, a cui vetiver, muschio e ambra grigia donano sostegno e spessore.

Onsen
Questo profumo -il mio preferito- è stato ispirato dalle sorgenti termali vulcaniche giapponesi, e in questo caso non solo l'evocazione del luogo è perfetta, ma riporta anche la componente mistica legata ai riti con l'acqua purificatrice e alla comunione con la natura, che caratterizza quei luoghi. La fragranza è fresca, acquosa, terrena e minerale come le rocce da cui sgorga l'acqua purificante, verde come la natura che circonda queste sorgenti, introspettiva, purificante, come un'immersione in una di queste polle d'acqua per spazzare via i pensieri molesti che a volte affollano la nostra mente. Nella sua composizione troviamo assenzio, bergamotto, finocchio, rosmarino, timo,dragoncello, aghi di pino, cipresso, note ozoniche, muschio di quercia, vetiver, ambra grigia.

Le fragranze sono tutte evocative non solo dei luoghi a cui si riferiscono, ma anche delle atmosfere, del mood che si respira in quei luoghi e questo per me è davvero straordinario. Mi sono piaciute molto anche a livello compositivo, perchè sono costruite perfettamente, non si accartocciano su sé stesse ma hanno delle code solide ed eleganti. Sono allo stesso tempo intense e delicate, sfaccettate e rotonde ma anche in qualche modo lineari.  
Magari non tutte vivono ore e ore sulla pelle, però è davvero l'unico appunto che mi sento di fare.
Provatele tutte, se potete, perchè raccontano quello che la profumeria può essere quando il coraggio e l'apertura mentale vengono invitati a partecipare al progetto.


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