12 maggio 2015

Smell Festival 2015 a Bologna

Anche quest'anno a Bologna sta per andare in scena lo Smell Festival, ovvero il festival dell'olfatto, giunto ormai alla sua sesta edizione, che quest'anno prende il titolo "Performing scents".
Il programma (20-24 maggio) è disponibile qui, e comprende l'inaugurazione dell'installazione "Mellifero", dell'artista Dacia Manto, una struttura odorosa costruita con la stessa complessità di un alveare, la performance "Danzare il Profumo" di Emilia Sintoni con Michela Checchi, oltre a workshop con Martino Cerizza e Spryros Drosopulos (Baruti) e altri nomi interessantissimi,  per chiudere con una cerimonia KODO, ovvero la via dell'incenso. 
Ve lo segnalo perché io purtroppo non potrò andarci, ma se voi potete, non perdetevelo!


9 maggio 2015

Luci ed Ombre e Tango (Meo Fusciuni e Cecile Zarokian per Masque Milano)


(questo articolo arriva da qui)

Luci ed Ombre (composto da Meo Fusciuni) è un profumo che esplora la terra di mezzo che separa (o forse congiunge?) la luce e le tenebre, la gioia e la malinconia, il giorno e la notte. Difficile scegliere tra le due opzioni, visto che entrambe esercitano un fascino speciale e ci attirano per motivi differenti... In questo profumo la luce è rappresentata dalla nota fresca e splendente dell'incenso, e la nota in ombra è interpretata... nuovamente all'incenso, materia sfaccettata e multiforme, che in base a ciò a cui si lega esprime caratteristiche sempre differenti. Immagino che qui, legandosi a tuberosa e zenzero si inondi di luce, mentre accostata a gelsomino e muschio diventi oscura e conturbante. Un lavoro interessante e divertente, e godibile da uomini e donne in ugual misura, è uno di quei profumi che fanno viaggiare la mente.

5 maggio 2015

Russian Tea, Montecristo, Terralba (Julien Rasquinet e Delphine Thierry per Masque Milano)

(questo post inizia qui)
Inizio dalla mia fragranza preferita, l'ultima nata del gruppo, Russian Tea, composta da Julien Rasquinet per evocare una tipica serata moscovita con il samovar lucidissimo e fumante che diffonde l'aroma affumicato del tè nero, misto alle foglie di menta. La piramide è ricca di note che si alternano tra sensazioni di caldo e di freddo, tra luce ed ombra (pepe, tè nero, elicriso, cuoio, betulla e cisto labdano da una parte e menta, magnolia, incenso dall'altra), e queste sensazioni sono perfettamente equilibrate in una composizione intensa, raffinatissima, amara e secca come una frustata sulla pelle, indossabile sia da uomini (...e che uomini!!!) sia da donne.
Ho trovato intriganti i due lievissimi accenti seminascosti: quello amaro/verde (la magnolia) e quello dolce dei biscotti che si servono con il tè (il lampone), che aggiungono complessità e sfumature alla composizione. Se non ci avete mai fatto un giro su pelle vi invito a farlo prima possibile, perchè merita l'esperienza. Per me è un profumo eccezionale, una bellezza austera che si rivela un pò per volta, lo indosso e mi coinvolge totalmente, non riesco a concentrarmi su nient'altro che non sia lui. Incarna esattamente la mia idea della sensualità in profumeria.

Anche Montecristo, di Delphine Thierry, mi è piaciuto da morire, sia su pelle maschile che sulla mia. Certo, è necessario apprezzare anche qui gli accenti secchi e amari, ma il bello è che il profumo non sta tutto lì, c'è complessità, un discorso, un'ambientazione... In questo caso, è proprio Montecristo, l'isola nell'arcipelago toscano. Una casa dalle antiche  pareti in pietra, una poltrona in pelle, il tabacco di un sigaro fumato nella fresca penombra e, intorno, ettari di macchia mediterranea. E' un profumo originale ed insolito, giocato su note di cuore e fondo, senza una vera testa introduttiva (rum, ambretta, tabacco, cisto labdano, benzoino, storace, e legni maestosi come cabreuwa, guaiaco, cedro, patchouli). Elegante e profondo senza prendersi troppo sul serio, possiede una luminosità radiante e meditativa e un dinamismo piuttosto sorprendenti (per essere un profumo di cuore e di fondo).