30 novembre 2015

Bass, Noise, Drone: l'arte cinestetica di Ephemera! 1/2

In questi giorni ho potuto provare con calma le tre fragranze del progetto “Ephemera” e ve ne voglio parlare. Bass, Noise e Drone (questi i tre nomi) sono profumi piacevoli e interessanti, ma quello che mi ha catturata è l'abbinamento tra suono, video e profumo. Il progetto globale è del collettivo polacco “Unsound”, che esplora un'idea di arte cinestesica, capace cioè di coinvolgere più sensi.
I tre video che compongono la parte visuale dell'installazione sono stati stati affidati al videoartista Marcel Weber, mentre i tre pezzi musicali che accompagnano i video hanno tre autori diversi: Steve Goodman aka Kode9 (Bass), Ben Frost (Noise) and Tim Hecker (Drone). La parte olfattiva è curata da Geza Schoen (Escentric Molecules, Ormonde Jayne, Biehl's etc). 
L'idea è quella di annusare ogni fragranza mentre si guarda e ascolta con le cuffie, il videoclip abbinato.

Ephemera by Unsound: Bass, Noise and Drone 1/2

These days I could try three fragrances of the "Ephemera" project: Bass, Noise and Drone (these are the three names) are pleasant and interesting scents, but what captured me was the combination of sound, video and scent. The overall project is curated by Polish collective "Unsound", which explores an idea of kinesthetic art, which is able to involve more senses.
Video artist Marcel Weber has authored the three videos that make up the visual part of the project, while the three pieces of music that go with the videos have three different authors: Steve Goodman aka Kode9 (Bass), Ben Frost (Noise) and Tim Hecker (Drone). The olfactory part is created by by Geza Schon (Escentric Molecules, Ormonde Jayne, Biehl's etc). 
The idea is to smell each fragrance while watching -and listening with headphones- the video clips.

16 novembre 2015

Nuovi da Ineke: Jack+Jackie e Idyllwild

Con questi due nuovi profumi la collezione di Ineke (il suo sito è qui) raggiunge la lettera I. 
Infatti i nomi dei suoi profumi iniziano con una lettera dopo l'altra dell'alfabeto: la A di “After my own heart” (un fiorito fresco e rosato, etereo e piuttosto romantico), la B di “Balmy days and Sundays” (uno dei miei preferiti, un fiorito verde delicato ed esile, molto primaverile), la C di “Chemical bonding”(un muschio bianco pulito e luminoso introdotto da un bel bouquet agrumato)... e così via fino alla H di "Hothouse Flower", una gardenia tra le più belle e convincenti in circolazione. 
Questo fino a un paio di mesi fa, perchè al Pitti Ineke ha presentatola J e la I: “Jack+Jackie” e “Idyllwild”.

Idyllwild è una fragranza che porta il nome di un luogo in California caratterizzato da foreste selvagge e una natura prorompente, ed è un luogo molto amato dai californiani. Ve ne parlo per primo perché mi ha davvero stesa al tappeto. Il profumo è un aromatico (rabarbaro, salvia, aghi di pino) con accenti legnosi (cipresso e nagarmotha). Secco, aromatico, agreste, con sfaccettature verdi e legnose, mi ha conquistata per raffinatezza ed equilibrio millimetrico. L'avvio è luminoso come la mattina dopo una notte di temporali, il cuore è luminoso e secco, lievemente affumicato, molto "selvaggio", ed anche il lungo drydown mantiene una personalità vigorosa e interessante, che mi ha fatta sospirare di piacere quasi più della fragranza durante il suo sviluppo. Uno dei più bei profumi annusati in tutto l'anno, e finalmente un maschile di gran temperamento.

Ineke's new additions: Jack+Jackie and Idyllwild

With these two additions, Ineke's collection (website here) reaches the letter I. In fact the names of her perfumes begin with a subsequent letter of the alphabet: A for "After my own heart" (a fresh, rosy floral ethereal and quite romantic), B for "Balmy days and Sundays" (one of my favorites, a floral green scent, delicate, outdoors-y and spring-evoking), C for "Chemical bonding" (a clean, bright white musks bouquet introduced by a crisp citrus accord) and so on until “Hothouse Flower”, one of the most elegant and convincing gardenia scents around.

This was until a couple of months ago, because at Pitti Fragranze Ineke presented J and I: "Jack + Jackie" and "Idyllwild". 
Idyllwild is named after a place in California rich in forests and wilderness loved by many Californians. To evoke its environment Ineke chose an aromatic accord (rhubarb, sage, pine needles) with wood accents (cypress and nagarmotha). Dry, aromatic, rustic, with green and woody facets, Idylwill was one the best scents in show at Pitti: it conquered me for refinement and millimetric balance. The start is as bright as the morning after a night of thunderstorms, the heart is dry, slightly smoky, very "wild" with a vigorous and interesting personality that is mantained also during the long drydown, which made me sigh with pleasure almost more than the fragrance itself during its development. One of the finest perfumes sniffed throughout the year, and finally a masculine with great temperament.

10 novembre 2015

Perris Montecarlo new Extraits: Patchouli Nosy Be, Ylang Nosy Be, Oud Imperial e Rose de Taif

During Pitti Immagine Fragranze exhibition, Perris Monte Carlo (website here) presented its new line of Extraits (Imperial Oud, Rose de Taif, Patchouli Nosy Be and Ylang Ylang Nosy Be). I swooned over the beauty of these raw material, highlighted by a simple, linear structure, aiming only at exposing them at their best. These four fragrances, in fact, don't focus on stylistic exercises or compositional refinement, but on Gian Luca Perris' love for exceptionally “speaking” raw materials. In his worldwide research he has found some really beautiful, complex, multifaceted ones, and made them shine in these extraits.
The Rose de Taif, compared to the edp version in the line has lost its “typically Taif” citrus freshness and gained strength and body, with a surprising liqueur-y side.
Ylang Ylang Nosy Be is the fragrance that made me understand the true nature of Ylang Ylang. Because YY is not an expensive, rare or unusual note; rather it is widely used, and is considered a bit like the "sweeper" role in a football team: the sweeper must be able to coordinate well with all the others, both offensively (the top) and defense (the base); moreover must make up for his companions failings. So it's easy to pass almost unnoticed, for granted. Instead in this fragrance Ylang shines like a blinding sun, golden, round, exuberant, even carnal. The green and rough aspect, which in normal concentration comes first, here is almost absent. Instead you get a tenderness, a deep, comfortable and almost maternal affection, which also dominates the whole creamy drydown. For me, a discovery and I cannot but thank Gian Luca for deciding to bet on this note.

I nuovi Extraits di Perris Montecarlo: Patchouli Nosy Be, Ylang Nosy Be, Oud Imperial e Rose de Taif

Perris Montecarlo (sito qui) ha presentato durante Pitti Fragranze la sua linea di Extraits (Oud Imperial, Rose de Taif, Patchouli Nosy Be e Ylang Ylang Nosy Be) e io sono rimasta conquistata dalla bellezza delle materie prime, messe in risalto da una struttura semplice e lineare che mira esclusivamente a valorizzarle al meglio. In queste quattro fragranze, infatti, non troverete esercizi stilistici o raffinatezze compositive, non è questo il punto. Il punto è che Gian Luca Perris è un appassionato di materie prime -un appassionato vero- e nel suo lavoro di ricerca in giro per il mondo ne ha trovate alcune davvero belle, complesse, sfaccettate, che in questi estratti si sentono così bene che quasi commuovono.

Inizio con la Rosa Taif, che rispetto alla versione in edp -eau de parfum- ha perso la freschezza agrumata tipica della Taif e ha guadagnato intensità e corpo, con un sorprendente lato liquoroso.
E proseguo con l'Ylang Ylang Nosy Be ovvero la fragranza che mi ha fatto finalmente capire la vera natura dell'Ylang Ylang. Sì perché l'YY non è una nota costosa, rara o insolita, anzi si usa tantissimo, ed è considerata un po' come il ruolo di "libero" in un campo di calcio: deve supplire alle mancanze dei compagni, coprire qualche buco e deve sapersi coordinare bene con tutti, sia in attacco (la testa) che in difesa (la base). Facile quindi che passi quasi inosservata, data per scontata. Invece in questa fragranza l'Ylang splende come un sole accecante, dorato, rotondo, esuberante, persino carnale. Tutta la parte verde e ruvida, che in concentrazione normale esce per prima, qui è quasi assente. Invece si avverte una tenerezza, un'affettuosità confortevole e quasi materna, che domina anche tutto il cremoso drydown. Per me, una scoperta e ringrazio Gian Luca per aver deciso di scommettere proprio su questa nota.

3 novembre 2015

Pichola (Bertrand Duchaufour per Neela Vermeire Creations)


Pichola è il nuovo uscito nella linea Neela Vermeire Creations (website here); si ispira al paesaggio incantato del lago Pichola, nell'Udaipur (Rajahstan, India), con le sue rive boscose e gli splendidi palazzi costruiti direttamente sull'acqua. Poiché l'ambientazione è quanto di più ricco e maestoso si possa immaginare, la fragranza che ne porta il nome non poteva essere da meno: un tripudio di agrumi, fiori bianchi, legni e spezie, preziosi e colorati come gioielli della corona
All'avvio gli agrumi dolci e speziati (mandarino e bergamotto) esplodono in mille scintille di luce, accompagnando in scena un raffinato bouquet di fiori bianchi: generose assolute di rosa, gelsomino sambac, tuberosa, fiordarancio e ylang ylang offrono una sensazione di sontuosa ricchezza, come dei sari di seta colorata (gli abiti tradizionali delle donne indiane) che sventolano al sole. Le spezie (cardamomo, cannella, zafferano) sono quasi impercettibili, servono perlopiù a bilanciare tutta la ricchezza trionfante dell'avvio e del cuore, mentre i legni del finale (sandalo, vetiver, benzoino) vengono ingentiliti da una nuvola di muschio bianco.  
Il risultato è un fiorito elegante, luminoso e moderno, senza alcuna dolcezza “aggiunta”, ed abbastanza fresco da poter essere indossato con soddisfazione da Signore e Signori in egual misura.  La sensazione sulla pelle è quella di una luce bianchissima ed accecante, di un clarinetto che suona note scintillanti ed altissime, capace di esprimere il sentimento della pura gioia. 

Pichola (by Bertrand Duchaufour for Neela Vermeire Creations)


Pichola is the new addition in Neela Vermeire Creations line (website here); it's inspired by the enchanting landscape of Lake Pichola, in Udaipur (Rajahstan), with its wooded banks and incredibly beautiful buildings situated directly on water. 


Since the settings of Pichola lake is as rich and majestic as you can imagine, the fragrance bearing the same name had to be just as majestic: a bouquet of sultry citrus (mandarin, bergamot), white flowers, spices (cardamom, cinnamon, saffron) and woods (sandalwood, Haiti vetiver and benjoin) as precious as crown jewels. At the opening, sweet and spicy citrus burst into a thousand sparks of light, and then lead a bunch of sound white flowers on stage: rose and jasmine sambac absolutes, tuberose, ylang ylang, orange blossom, offering an almost tactile feeling of sumptuousness. The precious woods in the "grand final" are gently enveloped in a cloud of white musk. Spices are almost imperceptible, are used mostly to balance the triumphant opening and heart.
 The result is an elegant floral, bright and very modern, without any "added" sweetness, and cool enough to be worn with satisfaction on feminine and masculine skins alike. 
The feeling, when you wear it, is of being surrounded by a blinding white light, or like being announced by the sound of a clarinet playing sparkling high notes
But despite being so rich, Pichola is never intrusive or "too much" -not even in the opening.