11 aprile 2016

The Orchid Man (Jerome Epinette per Frapin, 2015)

E' un po' che non vi parlo della Maison Frapin (sito qui), e un po' me ne dispiace perchè le fragranze di questa linea esprimono alcune caratteristiche che me le fanno amare quasi tutte: sono attuali, eleganti, indossabili, con dentro delle  belle idee e, spesso, anche belle materie prime.
The Orchid Man possiede le stesse caratteristiche delle sue “sorelle” ma in più, mi ha colpito per la ricchezza fiorita della composizione, dedicata ad un personaggio maschile

The Orchid Man infatti (“L'Homme à l'Orchidèe”) era il soprannome di un pugile francese, Georges Carpentier, che dopo una carriera di livello mondiale sul ring, negli anni 30, diventa prima un aviatore decorato, poi un attore di teatro e cinema -ha recitato in film sia muti che sonori-  poi un uomo d'affari a Wall Street e per finire apre il primo cocktail Bar a Parigi. Un uomo dai molti talenti e dalle mille vite, che continua ad affascinare molti decenni dopo.
Il profumo a lui dedicato ricorda la naturale eleganza dei gesti per la quale era famoso, il gusto raffinato e la poliedricità; The Orchid man è infatti un fiorito aperto, ricco, solare, sofisticato e di gran classe, dominato da un bel gelsomino che, introdotto da bergamotto e pepe nero (un accordo intrigante che adoro), diventa sontuosamente ricco e sonoro. 
Dal cuore in poi il gelsomino cambia abito e si riveste di resine (incenso e ambra grigia) e legni (patchouli e muschio di quercia), per un drydown elegante.
Un profumo intelligente e con una personalità ben definita, che dura a lungo sulla pelle. Frapin di solito si concentra più sull'universo maschile, ma The Orchid Man lo vedrei benissimo anche su una donna.

3 commenti:

rob ha detto...

Sul sito di Frapin The Orchid Man è classificato tra i "Leathery"... ma nella tua recensione non si parla di cuoio. Ce l'hanno messo, secondo te?

ADJIUMI ha detto...

Ciao a tutti, si percepisce una leggera nota di pelle, un po' nascosta e impastata dal patch e pepe, se non ricordo male, da chiacchiere da Pitti :-) si è voluto fare questo richiamo al guantone da pugile. Bel lavoro di Jerome, io però sono un nostalgico e anche un po' abitudinario, faccio fatica a trovare una cosa del genere, tra i Frapin.

Marika Vecchiattini ha detto...

Sì, sì, un po' c'è, ma io non l'ho sentito come così caratterizzante.