18 novembre 2016

Eperdument (Antonio Alessandria Parfums, 2016)

Oggi indosso Eperdument, l'ultimo lavoro di Antonio Alessandria (sito qui).
Quando ci siamo visti a Pitti Fragranze Antonio me l'ha spruzzato sul polso, spiazzandomi completamente. Non pensavo che avrebbe mai usato note marine così evidenti in una sua creazione!
Sì, in effetti non amo particolarmente le materie prime ozoniche, ma mi servivano per raccontare il viaggio via mare della sposina protagonista di questo profumo, e non potevo fare altrimenti!”.
E mi spiega il tema della fragranza, una storia che appartiene alla sua famiglia, ma che è simile a quella di tante famiglie italiane del secolo scorso, e (purtroppo) anche di tante famiglie straniere di oggi: ”Nella prima metà del Novecento migliaia di persone lasciarono l'Italia per raggiungere altri Paesi, dov'era possibile cominciare una nuova vita con maggiori possibilità. Tra questi emigranti c'erano migliaia di giovani donne che lasciavano i loro cari per andare in America a sposarsi con uno sconosciuto.
Chissà che coraggio nel cuore di queste giovani donne! E quanta speranza!
Eh, sì! Qualche tempo fa ho visto uno spettacolo teatrale intitolato “La nave delle spose”, che parla proprio di queste sposine e delle loro speranze; si trovano a bordo di una nave che le porterà verso una nuova vita e sebbene abbiano storie diverse, l'aspettativa per un futuro migliore è quello che le accomuna e le rende solidali tra di loro. La sposina del mio profumo sta tornando in visita a casa sua, molti anni dopo essere partita, e ritrova gli odori che un tempo le erano familiari. E' una storia di amore, di rinascita e soprattutto di speranza. Alla fine, quello che mi premeva esplorare con questo profumo, era proprio il sentimento della speranza”.
E come hai deciso di esprimerlo?
Con la luce. Ho cercato di rendere la fragranza più luminosa possibile.”
Ed in effetti Eperdument è inondato di una luce accecante.
Merito di una manciata di agrumi e di note fiorite ricche e solari come gelsomino e fiordarancio, che vengono addomesticate legandole a fiori freschi ed ingenui come mughetto e giacinto, con un effetto sottile, delicato, quasi virginale e comunque radioso, che mi è piaciuto tantissimo. A quest'accordo fiorito fresco si affianca quello muschiato, in cui una nota interessante di finocchio selvatico viene usata accanto alle note ozoniche, rinforzandole. Chiude un terzo accordo, ambrato/legnoso, che in realtà ha una funzione strutturale più che estetica, perchè anche nel finale della fragranza (quattro orette buone) i fiori e le note muschiate continuano ad essere i protagonisti assoluti: il profumo perde gradualmente di intensità ma senza mai trasformarsi troppo.
Sarebbe perfetto su una sposa il giorno del sì, ma io me lo sono goduto anche senza velo ed abito bianco: possiede una “spinta” solare, un'apertura davvero entusiasmante, capace di far sorridere così, senza nessuna ragione particolare.
Intensità e durata sono più che soddisfacenti (per Antonio il profumo si deve sentire bene e a lungo e io non posso che essere d'accordo).
Mentre indosso Eperdument io me la vedo davanti agli occhi questa ragazza giovane giovane: esile e con i capelli lunghi è vestita di bianco -forse già l'abito da sposa- ed è in piedi sul molo, in attesa di scorgere la nave che la porterà lontano. Sorride nervosamente, si volta verso i suoi cari che sono venuti a salutarla; le dispiace lasciare sua madre e le sue sorelle... ma allo stesso tempo non vede l'ora di iniziare la sua nuova vita. Non conosce ancora l'uomo che sposerà, ma nelle foto che le ha spedito le è sembrato una persona gentile. Solo se sarà molto fortunata forse le capiterà di tornare un giorno a ritrovare la sua famiglia, e lei lo sa benissimo, ma non per questo è triste, anzi. 
Oggi inizia la sua nuova vita. Il futuro sarà senz'altro meraviglioso, e questo viaggio in nave sarà solo l'andata.


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