29 marzo 2016

Esxence 2016: -2!

Dopodomani ricomincia Esxence, evviva! Non vedo l'ora di rivedere amici, annusare delizie, ri-annusare cose che mi sono persa, e farmi sorprendere da qualche novità di valore.

Tra le cose che mi sono segnata, sicuramente voglio andare ad annusare in casa Insitut Tres Bien, che presenta tre profumatori ambiente di cui so già che m'innamorerò, oltre a tre nuovi profumi persona.
Poi, nella mia lista c'è il nuovo lancio di Uermì, un profumo che omaggia un innovativo e tecnologico tessuto di latte (sì, sì lo so, "tessuto di latte" suona come se le fibre fossero estratte dal latte. E siccome è proprio così, non vedo l'ora di sentire che odore abbiano). Uermì è una linea che mi piace, e so già che non rimarrò delusa.
Poi, il brand Onyrico. L'anno scorso me lo sono perso e non sono più riuscita ad annusarlo!
Poi, Anatole Lebreton. Io ho adorato la sua Eau de Merzhim,  e anche Bois Lumiere e Incarnata sono fragranze davvero notevoli. Questo giovane profumiere, compositore dilettante (ma appassionato di grande profumeria storica), finalmente ha deciso di fare il grande salto e ha creato un marchio molto interessante. Non vedo l'ora di andare a salutarlo e ad annusare eventuali novità…
In giornata, poi sono previste diverse conferenze: spero di riuscire a vedere almeno quella del Prof. Squillace ("I Balsami di Afrodite").

Esxence verrà ospitato nello spazio espositivo The Mall in Largo Lina Bo Bardi, vicino alla Stazione Centrale (passeggiata di 10 minuti), da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile, con orario 10.30-18.30. L'apertura al pubblico è prevista per sabato e domenica.
Per ulteriori info e conoscere le conferenze previste giorno per giorno cliccate qui sul sito di Esxence.

26 marzo 2016

I profumi di Rania J.: Rose Ishtar, Oud Assam, Jasmin Kama, Ambre Loup, Lavande 44, Tobacco Habanero

Un marchio che ho potuto conoscere a Firenze, durante Pitti Fragranze, è quello di Rania J. (sito qui) ovvero Rania Jouaneh, che oltre ad esserne la fondatrice è anche colei che compone le fragranze. Rania, cresciuta a Parigi, ha conservato un gusto orientale per la profumeria e questo si riflette chiaramente nelle fragranze che compone: rosa, gelsomino, spezie e legni sono trattati in maniera sontuosa, profonda, intensa, spremendone il succo fino all'ultima goccia e valorizzandole come gemme preziose. Le fragranze infatti, sono nate per omaggiare la nota di cui portano il nome: Rose Ishtar, Oud Assam, Jasmin Kama, Ambre Loup, Lavande 44, Tobacco Habanero.

Non so se questo marchio abbia già trovato un distributore in Italia, ma sarebbe bello, perché i profumi lo meritano davvero. Sono proposti in flaconi da 50ml di edp -eau de parfum- e possiedono tutte quelle caratteristiche che io associo alla profumeria ben riuscita: presenti e ben assestati sulla pelle, intensi in maniera soddisfacente, persistenti per lunghe ore, con un certo grado di complessità ed originalità. Inoltre, grazie alle materie prime ricche e sontuose, "sanno" di costoso. Insomma, sono dei bei profumi, senza inutili fronzoli intorno. Persino il flacone ha una bella forma e una consistenza piacevole da tenere in mano.

Il suo Oud Assam è una delle migliori fragranze a base oud che io abbia provato: intanto l'oud c'è veramente, e mostra tutta la sua spiazzante complessità, fatta di note sporche e stallatiche, caramellate, terrene e bruciaticce, insomma capaci di percorrere tutto lo spettro delle possibilità che l'oud offre. A questa nota così calda e rampante sono state affiancate note ombrose di pepe nero, legno cedro e vetiver, che aggiungono un tocco lievemente affumicato al profumo. Molto bello, sofisticato e terreno, l'ho trovato eccezionale sulla pelle maschile (mio marito ha svuotato il sample e credo che mi toccherà regalarglielo).

Rose Ishtar invece è una rosa luminosa, fresca ed insolitamente legnosa che mi è piaciuta molto perché fuori dal solito cliché della rosa "femminile".

La mia preferita però è l'Ambre Loup, finalmente un'ambra complessa, sfaccettata, non completamente dominata dalla nota del cisto labdano -nota che io amo, ma che non può "fare il profumo" tutto da sola! Qui la scelta è caduta su un accordo balsamico piuttosto insolito e costoso (balsamo del Perù/legno di guaiaco) affiancato dalle assolute di labdano e di vaniglia, da oud e legno di cedro. Il risultato è un ambrato ricco e sontuoso, caldo, dolce, carezzevole, vellutato, con una punta di sensualità felina che ho amato davvero tanto.

Ho trovato interessante anche la Lavande 44, che con le sue note secche e amare di bergamotto e petitgrain, e quelle calde e ombrose di oud, vetiver e legno di cedro mostra un carattere insolitamente sofisticato e complesso, secco, luminoso e incredibilmente moderno. Chiunque veda la lavanda come una nota "sorpassata" dovrebbe provare questa e ripensarci un attimo.

Gli altri profumi della linea sono il Jasmin Kama e il Tobacco Habanero, che ho trovato ben fatti ed interessanti soprattutto per la bellezza delle materie prime che li compongono (il gelsomino, soprattutto).

Il costo si aggira intorno ai 90 euro per 50ml di edp, quindi un rapporto qualità/prezzo decisamente buono
Se avete voglia di conoscere questo marchio potete farvi mandare, per 10Euro, il sample set di sei fragranze (cliccate qui); vedrete che ne varrà la pena!

Rania J. fragrances: Rose Ishtar, Oud Assam, Jasmin Kama, Ambre Loup, Lavande 44, Tobacco Habanero

 A brand that I got to know in Florence during Pitti Fragranze was Rania J. (website here)
Rania Jouaneh namely, is both the founder of the brand and the composer beyond the fragrances. Rania, raised in Paris, has retained a taste for oriental perfumes and this is clearly reflected in her fragrances: rose, jasmine, spices and woods are treated like precious gems in a sumptuous, deep, intense, way, squeezing the juice to the last drop. 
The fragrances in fact, are born to pay homage to the note referred to in the name: Rose Ishtar, Oud Assam, Jasmin Kama, Ambre Loup, Lavande 44, Tobacco Habanero.
The scents are available in 50ml bottles of edp -eau de parfum- and possess all the characteristics that I associate with successful perfume: well estabilished on the skin, long living, with some degree of complexity and originality.  In short, they are beautifully crafted perfumes, without unnecessary frills around. Even the bottle has a nice shape and a pleasant texture to hold.

Her Oud Assam is one of the best oud fragrances I have found: oud is really there, showing all its bewildering complexity, made of dirty, fecal, caramelized, earthly and burnished notes, in short able to pass through the whole range of possibilities that oud can offer. This warm, prancing note was complemented with shady black pepper, cedarwood and vetiver, which add a slightly smoky touch to the perfume. Very nice, sophisticated and ground, I found it great on men's skin (my husband emptied the sample and now I must order it online to give to him as a present).

Rose Ishtar instead is a bright, fresh and unusually woody rose note that I liked a lot because out of the ultra-feminine rose clichè.

But my favorite is Ambre Loup: finally a complex, multifaceted amber, not completely dominated by cistus labdanum -a note that I love, but can not "make the perfume" all by itself!
Here the choice fell on a balsamic, rather unusual and expensive accord (Peru balsam/guaiac wood) paired with labdanum, vanilla absolute, oud and cedarwood. The result is an amber scent rich and sumptuous, warm, sweet, caressing, velvety, with a hint of feline sensuality that I really loved.

Also Lavande 44 is quite unusual, due to dry and bitter notes of bergamot and petit grain, played beside warm and shady oud, vetiver and cedarwood; the result is unusually sophisticated and complex, dry, bright and incredibly modern. Anyone who sees lavender as an "outdated" note should try this for a moment and re-think about it.

The other fragrances of the line are the Jasmin Kama and Tobacco Habanero, which I found interesting and well-made especially for the beauty of the raw materials (jasmine, above all).

The cost is around 90 € for 50ml edp, then a good value. 

If you want to explore this brand - and you should, indeed- you may order the sample set of six scents for 10euros (click here).

21 marzo 2016

Institut Tres Bien: Cologne à l'Italienne, Cologne à la Francaise, Cologne à la Russe

Quando, tempo fa, ho saputo che Institut Tres Bien (sito qui) aveva ripreso produrre i suoi profumi, e che quindi  avrei potuto acquistarli di nuovo, la giornata mi è subito cambiata in meglio.

Io ho avuto per lungo tempo la Cologne à la Francaise e quella à l'Italienne e me le splashavo addosso con un gusto pazzesco.  Esisteva anche la Cologne à la Russe, ma io avevo preso il Très Russe, che non era una Colonia, ed era ancora più cuoiaio e intenso della Cologne omonima. 
Sul Très Russe si stanno organizzando, ma le Cologne sono disponibili tutte e tre.
Triplo urrà!!!
Condividono la base standard delle Colonie, ovvero agrumi frizzanti (bergamotto, limone, lime e cedro, più la neroli) e note aromatiche (lavanda, rosmarino, verbena).
Ma il fondo, non è esattamente quello di una Colonia, perchè tutte e tre hanno un accordo iris + benzoino, che le rende morbide, vellutate e lievemente più durevoli di una Colonia standard: sia l'iris che il benzoino sono infatti note che "fissano" la fragranza sulla pelle, permettendole di vivere un po' più a lungo, una caratteristica che ad una Colonia standard mancherebbe e che quindi è molto apprezzata quando c'è.
Poi, ognuna delle tre ha il suo carattere: la Francaise è fiorita sofisticata, un po' posh grazie ad un cuore di magnolia, mentre l'Italienne è verde/agrumata, pungente, molto "vita all'aria aperta", grazie ad un tris di agrumi (petit grain, arancio dolce e arancio amaro) e una nota di matè, mentre la Russe ha dei grani d'ambretta che la rendono muschiata, lievemente cuoiata. 
Sono una più bella dell'altra, tanto che vi sfido ad andarle a provare e a sceglierne solo una. Io non ci sono riuscita: sono così luminose, vibranti, sofisticate nella loro apparente semplicità, che una dopo l'altra me le sono portate a casa tutte. 
Non parliamo poi del flacone e della grafica, a cui io non sarei a priori sensibile ma che, quando sono così lineari, raffinati e coerenti col contenuto dei flaconi mi rapiscono letteralmente. 
Questa è la nicchia che piace a me: la qualità delle materie prime la percepisci già alla prima annusata, la creatività compositiva abbonda (sebbene siano colonie sono diverse da tutte le altre), la grafica è curata ma non è la cosa importante, il rapporto qualità/prezzo è ottimo (100ml 90euro circa). 
Se pensate che le Colonie siano roba noiosa e "stantia", che sappiano di nonni e vecchi cassetti, promettetemi di andare a sentire queste. Poi se volete riparlarne…

Institut Tres Bien: Cologne à l'Italienne, Cologne à la Francaise, Cologne à la Russe

When, few months ago, I was informed that Institut Tres Bien (website here) had resumed production, and that I could buy again their three Cologne, the day immediately changed for the better.

I have long owned the Cologne à la Francaise and that à l'Italienne which I used to splash with pure bliss. Also the Cologne à la Russe used to exist but I had purchased the Très Russe, instead which was not a Cologne, and thus was even more intense and leathery.
On Très Russe they are still working, but all three Cologne are available now.
Triple hurray!!!
They share the basic Cologne standards: sparkling citrus (bergamot, lemon, lime and cedar, plus neroli) and aromatic notes (lavender, rosemary, verbena).
But the base notes are not exactly Cologne-like, because they feature an iris + benjoin  accord making them soft, velvety and slightly longer living than a standard Cologne: iris and benzoin are in fact used also like "fixatives" of other notes, allowing the scent to live a little longer; this characteristic would lack in a common Cologne and is therefore much appreciated when there.

Then, each one of the three has its own character: the Francaise features a sophisticated heart of magnolia, while the Italienne is green/citrus, crispy, very outdoors-y thanks to a citrus bouquet  (petit grain, sweet and bitter orange) and a note of maté, while à la Russe features ambrette seeds giving it a  musky, slightly leathery character.
They are so collectively and individually beautiful that I challenge you to go, try them and choose only one
I did not succeeded: they are so bright, vibrant, sophisticated in their apparent simplicity, that one after another have followed me home.
Not to mention the bottle and graphics, to which I would not be sensitive a priori but which, when linear, refined and consistent with the bottle content literally win me over.
This is the niche I like
- quality of raw materials, 
- lots of  creativity (although Colognes, these are different from all the others), 
- graphics taken care of but not the focus, 
- very good value for money (90euro about 100ml).

If you think that Colognes are stale-smelling, boring stuff, please promise to go and smell these. Then if you want to re-think the whole question...

11 marzo 2016

Quality of Flesh (Michele Marin per HomoElegans, 2015)


La seconda fragranza del marchio HomoElegans (sito qui), “Quality of Flesh” si ispira al pittore Francis Bacon, che disse “Mi piacciono gli uomini. Mi piace il loro cervello, mi piace la qualità della loro carne”.
Il sito HomoElegans dice:”Ubriaco di gin nei pub di Soho. Un impasto di fumo e risate grottesche.
Scava e trasuda la sua arte, voracemente come inghiotte la vita. Le strade londinesi umide e buie, ricche di sensazioni, attrazioni e tentazioni.
Le feroci eccitazioni del corpo maschile. Muscoli, pelo e carne.
Un breve oblio che allenta la costante trazione dello spirito.
Un amore tenero e violento nato dalle fragilità di uomini esclusi”.

Anche qui sono rimasta sorpresa di come Michele abbia saputo tradurre tutto ciò in un profumo.
C'è il fumo, l'alcol, la poesia dell'incontro unita all'animalità feroce, il sudore, la disperazione appena mitigata dall'attrazione fisica … La fragranza non è per nulla dolce, addomesticata o “sobria”, ma al contrario, selvaggia e ombrosa. Eppure il risultato non solo non è “troppo”; ma è perfettamente indossabile, caldo, sensuale, insolitamente rauco, avvolgente.
L'avvio è speziato e polveroso di ginepro, pepe rosa e pepe nero, poi narciso, patchouli, storace, cuoio, benzoino, il tutto avvolto nelle note animali di costus, castoreo e zibetto.
Splendido anche su una donna.

Sia Tadzio che Quality of Flesh sono in alta concentrazione, e si sentono in maniera intensa per almeno tre ore, poi diventano degli skin scents insoliti che durano altre 3 ore circa. 
Sugli abiti molto di più.

Quality of Flesh (Michele Marin for HomoElegans, 2015)

The second scent in the  HomoElegans line (website here), "Quality of Flesh" is inspired by the painter Francis Bacon, who once said "I like men. I like their brains, I like the quality of their flesh."
On HE site you can read: "Drunk with the gin of Soho's pubs. A mixture of smoke and grotesque laughters.
He oozes art and swallows life. London's streets are damp and dark, rich of sensations, attractions, temptations.
The ferocious excitement of male bodies. Muscles, hair, flesh.
A brief oblivion that loosens the constant traction of the spirit.
A tender and violent love, born from the feebleness of left out men".
Here again Michele's ability to translate all this into a perfume has surprised me.
There's smoke, alcohol, poetry combined with fierce animality, sweat, despair only a bit mitigated by physical attraction ... The fragrance is not at all sweet, domesticated or "sober", but on the contrary smells wild and shady. Yet the result is never "too much": it is perfectly wearable, warm, unusually hoarse in a good way, enveloping.
The start is spicy and dusty with juniper, pink pepper and black pepper, then narcissus, patchouli, styrax, leather, benzoin, all wrapped in animal notes like costus, castoreum and civet.
Beautiful even on a woman's skin.


Both this scent and "Tadzio" are in high concentration, and stay powerful for at least three hours, then become unusual skin scents skin lasting for 3 hours more. On clothes, of course, a lot more.

9 marzo 2016

Tadzio (Michele Marin for HomoElegans, 2015)

Tadzio, the first scent in the HomoElegans line (website here) is the one that surprised me the most; it is inspired by the character of Tadzio in Mann's "Death in Venice".
The HE site says: "Panting, he rests on the sand, inebriated with salt and water.
A bite. Juicy fruit drips on hot skin. A shiver.
The fatal beauty that grasps itself. Expanded vibrations.
The sprouting of innocence, the explosion of revelation, exploration, excitement.
Gazes caress the skin and outline the forms.
The scents of the sea and shore engulf the nostrils.
A bright, transcendental image. Total abandonment is the ultimate goal.
Reflected footprints are the only memory."
Well, the fragrance is exactly this: the innocence of the child together with a primitive sensuality still unconscious, the salty breath of the sea panting on the boy's skin, the red forbidden fruit on his lips, etc. A crazy stuff, shameless, scandalous, yet intimate and innocent; almost too exciting to wear it. For me more than a perfume it is a Polaroid, something Lutens and Sheldrake could create in their heyday.
It's a weird hybrid ozonic/fruity/woody, something totally unclassifiable, one of a kind. Like a teenager of androgynous beauty, who has not yet decided what he wants to be and so he may be anything; yet the scent is not confusing or redundant, indeed raw materials are well-disciplined and serve the purpose they are used for. An opening dominated by bitter and green notes of citrus (lime, orange), ivy, helichrysum, immersed in sea water (ozonic musks, cucumber note); something juicy (blueberries and orange blossom); a base of patchouli and opoponax. But the pyramid does not suggest anything about the fragrance. 
I can only advise you to try it (men or women it doesn't make any difference), and once you have it on skin you will understand the meaning of "The result is greater than the sum of its parts".
Both Tadzio and "Quality of Flesh" are in high concentration, and stay powerful for at least three hours, then become unusual skin scents skin lasting for 3 hours more. On clothes, of course, a lot more. (follows)

Tadzio (Michele Marin per HomoElegans, 2015)

Parliamo della prima fragranza del marchio HomoElegans (sito quiTadzio, quella che mi ha sorpresa di più e che si ispira al Tadzio della “Morte a Venezia” di Mann .
Sul sito HomoElegans si legge: “Ansimante si abbandona sulla sabbia, ebbro di acqua e di sale.
Un morso. La frutta succosa cola sulla pelle calda. Il brivido.
La bellezza fatale che intuisce se stessa. Vibrazioni espanse.
L’innocenza germoglia. Esplode la rivelazione, l’esplorazione, l'eccitamento.
Gli sguardi che accarezzano l’epidermide e disegnano le forme.
Gli odori del mare e della spiaggia che si avviluppano nelle narici.
Ebbene, nella fragranza c'è esattamente tutto questo: l'innocenza del fanciullo unita ad una sensualità primitiva e ancora inconsapevole, il respiro salato del mare che ansima sulla pelle del fanciullo, il frutto rosso proibito sulle sue labbra, ecc. Una roba pazzesca, sfacciata, scandalosa, eppure intima e innocente; quasi troppo coinvolgente per indossarla. Per me più che un profumo è una polaroid, qualcosa che avrebbero potuto comporre Lutens e Sheldrake nei tempi d'oro.
E' una specie di ibrido ozonico/fruttato/legnoso, qualcosa di totalmente inclassificabile, unico nel suo genere. Come un fanciullo dalla bellezza androgina, che non ha ancora deciso cosa essere e quindi potrebbe essere tutto; eppure il profumo non è confuso né ridondante, anzi le materie prime sono ben disciplinate e servono perfettamente allo scopo per cui sono usate. 
Ha un'apertura agrumata amara e verde, secca (lime, arancio, edera, elicriso) immersa nell'acqua marina (muschi marini, nota di cetriolo); qualcosa di succoso e acerbo (mirtilli neri e fiordarancio); con un fondo di patchouli e mirra dolce. 
Però la piramide non dice molto su cos'è poi la fragranza. Cioè, sull'esperienza di averla addosso e sentirsene possedere.
Vi dico solo di provarla (uomini o donne che siate non fa nessuna differenza) e una volta che l'avrete sulla pelle capirete cosa significa “il risultato è maggiore della somma delle parti”. (segue)


8 marzo 2016

HomoElegans


 Oggi vi parlo di HomoElegans (sito qui, il marchio creato l'anno scorso da Francesco Gini (Gini Fragranze) e Maurizio Piazzi, amanti del mondo artistico, letterario, musicale e di ogni forma espressiva, convinti che anche le fragranze debbano entrare a far parte della visione di vita e del mondo.

Le prime due fragranze del marchio HomoElegans, “Tadzio” e “Quality of Flesh” sono state composte da Michele Marin di Infragranti Parfumeur, che per Gini Fragranze aveva già composto tre splendide candele (le trovate qui).
Ero molto contenta di poter provare questi due profumi, un po' perchè conosco Francesco Gini e so che ama fragranze  emozionanti e con una certa personalità, e un po' perchè conosco anche Michele Marin e so che si trova a proprio agio quando può usare materie prime belle e “ricche”, di cui riesce a far risplendere la luce più intima e meno scontata.
Visto il nome HomoElegans mi aspettavo qualcosa di elegante/sofisticato, oppure qualcosa di naturale/outdoor. 
E invece, mi hanno sorpresa perchè ho trovato due fragranze astratte, insolite, coinvolgenti e, sorpresa sorpresa, apertamente sessuali, soprattutto Tadzio. Si fa un gran parlare di sensualità in profumeria, ma la sessualità è un'altra cosa. 
Escluso il vecchio Hypnotic Poison (prima versione), Womanity, Secretions Magnifiques e pochi altri, fragranze la cui sessualità sia palese e insieme anche piacevole da indossare, non ce ne sono molte, in giro. Anzi se ne conoscete vi prego di segnalarmele perchè mi piacerebbe provarle.
Tadzio e Quality of Flesh sono due fragranze belle, ben strutturate, intense, “piene”, ma soprattutto sono interessantissime soprattutto quando capisci da cosa sono ispirate.
Entrambe le fragranze esprimono una visione della profumeria personale, moderna e originale, si sente che il team ha lavorato insieme, con una stessa idea e una stessa sensibilità.
Non posso che fare i miei complimenti a Francesco, Maurizio e Michele, se le prime due uscite di HomoElegans sono queste, non vedo l'ora di indossare le prossime. 
(seguono le due recensioni)


New Line: HomoElegans

HomoElegans (website here) is the brand created last year by Francesco Gini (Gini Fragranze) and Maurizio Piazzi, lovers of all artistic, literary and musical expressions, convinced that fragrance, too is part of the way you see life and the world.
The first two fragrances in the “HomoElegans” line, named "Tadzio" and "Quality of Flesh" were composed by Michele Marin of Infragranti Parfumeur who, for Gini Fragranze had already composed three beautiful candles (here).
I was looking forward to trying these two perfumes, because I know Francesco Gini a bit, and I know he loves strong, exciting fragrances, and mostly because I know Michele Marin, too and I know he is at ease when he's allowed to use natural, rich-smelling raw materials, which he manages to expose the more intimate and less obvious facets.
Given the name HomoElegans I was expecting something elegant/sophisticated, or something natural/outdoors-y. Instead, I was taken aback by two totally abstract fragrances, engaging and, surprise surprise, overtly sexual, especially Tadzio. 
There is much talk about sensuality in perfumery, but sexuality is different. Excluding Hypnotic Poison (first version), Womanity, Secretions Magnifiques and a few others, fragrances whose sexuality is blatant and together also nice on skin, are not many. 
Tadzio and Quality of Flesh are two well-structured, intense, "full-bodied" scents, but they become also very interesting once you understand what they are inspired by
Both fragrances express a personal vision of perfumery which is modern and original, you feel the team has worked together with the same idea and the same sensitivity.
I can only congratulate with Francesco, Maurizio and Michele, if the first two outputs of HomoElegans are of this quality, I can not wait to wear the next.
(reviews are following in the next days)


7 marzo 2016

Essenza: Ikebana e Profumi Sabato a Roma!

"Se i fiori emanano sentori da cui i grandi Nasi traggono ispirazione per creare i loro capolavori, così dal loro lavoro l’ikebanista andrà a ricercare l’ispirazione per realizzare una composizione"

L'Accademia Sogetsu Italia ha organizzato per Sabato prossimo (il 12 marzo) al pomeriggio, un evento che unisce Ikebana e i profumi. L'evento si svolgerà a Roma, presso Campomarzio70, e prevede una mia conferenza sulla profumeria e una prova di composizione di una fragranza. 
Non so se ci sono ancora posti disponibili, nel caso abbiate voglia di partecipare visitate il sito di Sogetsu Italia (anzi, visitatelo lo stesso, che è bellissimo!) per info e contatti.
Collateralmente all'evento è stata organizzata una mostra di Ikebana, ideata da Luca Ramacciotti, che durerà una settimana e vedrà, nello spirito dell’Associazione Ikebana Italia, il contributo di più scuole.
Quello dell'Ikebana è un mondo ricco di fascino e di profondità spirituale; ringrazio di cuore Luca Ramacciotti che mi sta permettendo di conoscerlo, e non vedo l'ora di conoscere le persone che sabato parteciperanno alla mia conferenza!  


Scent of Mystery and Maai by Bogue Profumo

Experiments aiming at combining cinema with odors were being made in the past decades; today I will tell you one of these, which took place in 1960, at the launch of the film "Scent of Mystery", the only film shot in "Odorama". It was a fun and light thriller set in Spain, telling the adventures of an American tourist to save a young heiress from a conspiracy. But the hero can only identify her by her scent. 
Thirty odors (including smell of coffee, salt, talc, toast and others) were made for the film, which were sprayed in the room through a device called "Smell Brain". The experiment, however, did not work too well, the machine wasn't working in synch with the film and would release odors late, with a whistle that distracted the public from the vision. Some smells were regarded too strong and nauseating. When the problem was solved it was too late: word of mouth had decreed the failure of Odorama. Other experiments with film and smells also took place in the following decades but no one had been particularly valuable.
This year, however, "Scent of Mystery" was restored on the occasion of an international exhibition on Cinemascope, and producer, Tammy Burnstock, in order to "draw attention to the potential of odors" searched for fifteen odors to scent the movie and then spread in the room with new methods. I was pleased to know that MAAI by Bogue was chosen as the perfume worn by the main female character, Liz Taylor.
Each type of odors had a different means of diffusion: for example to reproduce the scents of the landscapes, environments and open spaces, small perfume-spreading fans were positioned at the four corners of the room, which were activated for the time necessary to saturate the room.
As for the smell of scented items appearing in the film (talcum powder, coffee, grass, gasoline, wine, garlic ....), each viewer found in his seat a box containing numbered vials to spray into the air in front of him/her whenever the corresponding number appared on screen.
To spread the scent of the main male character (a tobacco/spices accord) and the mysterious female character (Bogue's Maai) every spectator had to shake one of the two fans received at the entry.

Scent of Mystery e Maai di Bogue Profumo

Di esperimenti che hanno cercato di coniugare il cinema con gli odori ne sono stati fatti tanti, nei decenni passati. In particolare, oggi vi racconto uno di questi, che ebbe luogo nel 1960, in occasione del lancio del film "Scent of Mistery", l'unico film girato in “Odorama”. Si trattava di un thriller divertente e leggero ambientato in Spagna, che raccontava le peripezie di un turista americano per salvare una giovane ereditiera sconosciuta da un complotto a suo danno. Ma il protagonista può identificarla -e portarla in salvo- solo attraverso il suo profumo. Per il film vennero realizzati trenta odori (incluso odore di caffè, di salsedine, borotalco, pane tostato e altri) che vennero spruzzati nella sala attraverso un dispositivo chiamato "Smell Brain". L'esperimento però non funzionò troppo bene, sembra che la macchina non fosse ben sincronizzata con il film e rilasciasse gli odori in ritardo, con un sibilo che distraeva il pubblico dalla visione. Inoltre alcuni odori erano risultati troppo forti e nauseabondi. Quando il problema fu risolto era ormai tardi: il passaparola aveva decretato il fallimento dell' Odorama. Altri esperimenti con cinema e odori ebbero luogo anche nei decenni seguenti ma nessuno ebbe risultati particolarmente apprezzabili.
Quest'anno però "Scent of Mistery" è stato restaurato in occasione di una rassegna internazionale sul Cinemascope, e la produttrice, Tammy Burnstock, nell'intento di "richiamare l'attenzione sul potenziale degli odori" ha fatto comporre una quindicina degli odori previsti originariamente dal film e li ha fatti diffondere nella sala con metodiche nuove. Mi ha fatto piacere sapere che MAAI di Bogue (sito qui) è stato scelto come profumo indossato dalla protagonista, Liz Taylor.
Ogni tipologia di odori riprodotta nella stanza ha avuto un diverso mezzo di diffusione, ad esempio per riprodurre gli odori del paesaggio, degli ambienti e degli spazi aperti, sono stati posizionati dei piccoli ventilatori-diffusori di profumo ai quatto angoli della stanza, che sono stati azionati per il tempo necessario a saturare la sala.
Per quanto riguarda gli odori di oggetti profumati che appaiono nel film (borotalco, caffè, erba, benzina, vino, aglio....), ogni spettatore ha trovato nella sua postazione alcune fialette numerate, e le ha spruzzate nell'aria davanti a sé ogni volta che sullo schermo appariva il numero corrispondente.
Per diffondere i profumi del protagonista maschile invee (un accordo tabacco/spezie ecc) e della protagonista misteriosa (Maai) ogni spettatore doveva agitare uno dei due ventagli che aveva ricevuto all'ingresso.

2 marzo 2016

Bogue Profumo: Maai e O/E

(questo post inizia qui
MAAI è un profumo che parte con un'insolita tuberosa verde, brillante, fresca, speziata, persino ruvida, accoppiata con un gelsomino sambac dal cuore animale. Ma la vera sorpresa arriva dopo 30 minuti, quando pensi di aver capito con chi hai a che fare, perchè a quel punto esce un accordo chypre classico, ovvero ombroso, pungente, piuttosto chic, con un sottofondo lievemente cuoio/affumicato che si affianca alla tuberosa e la trasfigura. Il passaggio avviene neanche tanto lentamente e ti spiazza un po': ti eri spruzzato Rossella O'Hara e ti ritrovi mano nella mano con Rhett Butler! Questo scherzetto, che non dev'essere stato per niente semplice da realizzare, mi ha messa di buonumore, l'ho trovato divertente, mi ha colpita e stupita (e non succede spesso), soprattutto perchè non è diventato una cacofonia odorosa, ma è rimasto interessante, originale e soprattutto indossabile.
Anche O/E vi raccomando di andarlo a provare, perchè anche questo è strano e particolare, un agrumato/aromatico che dura veramente tanto sulle pelle. Anche qui alla base del profumo c'è un tocco “barbershop” che, quando è davvero un tocco non mi dispiace affatto perchè sottintende un'idea -che resta perlopiù a livello incoscio- di pulizia e di eleganza senza tempo. Sopra c'è un prato appena bagnato da un temporale, che piano piano si asciuga e si illumina di qualche raggio di sole. Verde brillante, freschezza, qualche fiore umido, agrumi ancora acerbi, erba tagliata, la luce cristallina che buca le nuvole bianche. Se io fossi un insetto, mi piacerebbe stare in un luogo così. Però, poiché non siamo insetti, Antonio ha giudiziosamente inserito anche qualche notina moderna (muschi bianchi, Iso Esuper, qualche legno sintetico) che ne aiuta l'indossabilità e lo inserisce all'interno di un gusto ed una sensibilità assolutamente contemporanei, pur rimanendo qualcosa di originale e a sé stante. Bel lavoro, l'ho indossato con grande soddisfazione.

Bogues Profumo: Maai and O/E

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MAAI was chosen as the scent of the main female character; it starts with an unusual green tuberose, bright, fresh, spicy, even rough, coupled with an animalic sambac jasmine. But the real surprise pops out after 30 minutes, when you think you understand who you are dealing with, and instead a classic chypre accord takes the scene with its shady, pungent, personality; its slightly leathery/smoked background joins the tuberose and transfigures it. The transition is not so slow: moments ago you had sprayed Scarlett O'Hara and you find yourself holding hands with Rhett Butler! This joke, which must not have been easy at all to do, put me in a good mood, I found it funny, I was struck and amazed (and this does not happen often), especially because it has not become a fragrant cacophony, but still remained interesting, original and above all, wearable.

O/E, too, is strange and particular, a citrus/aromatic which lasts very much on the skin. Here again, you find a "barbershop" touch that -when it's really just a touch- implies an idea -which is mostly incoscious- of cleanliness and timeless elegance. Above this note is a meadow just wet from a thunderstorm, which slowly dries and lights up by sunshine. Bright green, freshness, some wet flowers, unripe citrus fruits, cut grass, the crystalline light piercing the clouds. If I were an insect, I'd love being in a place like this. However, since we are not insects, Antonio has judiciously inserted also some modern note (white musk, Iso Esuper, some synthetic wood), which helps the wearability and imparts an absolutely contemporary taste and a feeling, but remaining original in its own right. 
Good job, I've worn it with great satisfaction.


1 marzo 2016

Intervista su "Da sapere.it"

Luca Ramacciotti (Presidente del Chapter di Roma dell'Ikebana International, di cui vi parlerò perché mi ha invitata a collaborare con lui ad un evento) mi ha intervistata sul sito Da Sapere.it.
Spero la lettura vi piacerà!