20 ottobre 2016

Perris Montecarlo e Baldovinetti39 (più Bergamotto e Benzoino!)

Cari amici romani, per sabato prossimo (22 ottobre) avete un appuntamento da non perdere: dalle 17 circa in poi,  Baldovinetti39 (sito qui), ospiterà la presentazione della linea Perris Montecarlo (sito qui)
A parte la possibilità di annusare profumi tra i più belli in circolazione in questo momento, a presentare il marchio ci sarà proprio Gian Luca Perris, il fondatore e titolare, oltre che cocreatore delle fragranze.  
Gian Luca vi accompagnerà ad esplorare sia le novità (Sandalo e Osmanto) che i profumi già usciti (splendida la Rosa Taif, ne avevo parlato qui mentre qui avevo parlato degli estratti: Patchouli, Ylang Ylang, Oud), ma non solo: vi racconterà come sono stati concepiti e quali materie prime sono state usate. Chiedetegli di aprire la valigetta piena di materie prime che si porta sempre dietro, vi si spalancherà un mondo di pura gioia! Insomma l'appuntamento è di quelli ghiotti, dove s'impara sempre qualcosa di bello.
Ah, ci sarò anch'io. Introdurrò Gian Luca, chiacchiererò con lui e con voi, e creeremo un momento di vera Bellezza olfattiva.
Allora vi aspetto sabato!

Aggiornamento
L'incontro è stato un momento molto bello, con un pubblico interessato ed attento che si è lasciato accompagnare in un percorso di esplorazione delle fragranze e delle materie prime che le compongono, segno che da Baldovinetti i profumi  non solo li vendono ma li sanno raccontare con grazia, introducendo i concetti che vi stanno dietro e raccontando la materia prima che li compone.  

Insomma, questo è un luogo dove si fa cultura olfattiva, ed è un piacere poter  rincontrare realtà come questa.

Gian Luca, poi, quando inizia a parlare dei suoi profumi, di olii essenziali ed assolute, dei suoi viaggi di scoperta delle materie prime esprime una tale passione che riesce a catturare qualsiasi audience.

Insomma è stato un pomeriggio divertente, interattivo e alla fine i partecipanti si sono portati a casa i kit di Perris con tutte le fragranze, per continuare a esplorare anche a casa!



8 ottobre 2016

Sandalo Nobile (H. Bergia per Nobile 1942)

E finalmente Nobile 1942 ha lanciato il suo Sandalo Nobile!
Sì perchè Massimo e Stefania, i titolari del marchio Nobile 1942 (sito web qui), hanno già da qualche anno una bellissima linea, i cosiddetti “Rigati, che esplora alcune materie prime della profumeria classica con uno stile pulito, luminoso, essenziale, rendendo omaggio alla materia prima di per sé, per la bellezza che essa stessa possiede, senza fronzoli né abbellimenti inutili. 
I Rigati non hanno una collocazione temporale precisa, cioè in loro si esprime l'anima della nota, non il momento in cui la fragranza è stata composta, e perciò non hanno paura che qualcuno possa dire “Ah, è solo una Lavanda” oppure “Ah, un altro Patchouli”. Perchè non importa quando è stata composta, la loro Lavanda è intensamente aromatica, ruvida, classica e “inglese” fino al midollo e il Patchouli è vero patchouli umido, terroso, intero, affascinante (Luca Turin qualche anno fa ne aveva scritto una recensione fantastica...). La loro Acqua è una colonia agrumata luminosa ed essenziale, con tutte le più belle caratteristiche che rappresentano questa categoria. Ogni fragranza dei “Rigati” è stilisticamente posizionata entro i canoni classici del genere e questo rende ognuna di loro una vera e propria “lezione” di misura, sobrietà ed eleganza senza tempo.
Questo per farvi capire perchè stavo aspettando il loro “Sandalo Nobile”.
E perchè ve ne parlo volentieri

Nonostante la difficoltà di trovare del vero Santalum Album, mi aspetto sempre che se un profumo si chiama Sandalo ne debba contenere almeno un po', e spesso è così. Ovviamente la quantità non potrà essere esagerata, perchè quel poco che c'è in circolazione, costa un rene.
Però, qui c'è. Ed è accoppiato ad un ricchissimo legno di cedro d'Atlante in un lavoro caldo, morbido, vellutato, quasi mistico che ad ondate mi ha ricordato il rimpianto Tam Dao di qualche anno fa (prima che Diptyque fosse acquisita da un grande gruppo finanziario).

Questa è la profumeria artistica che mi piace: ovvero uno spazio di ricerca estetica, dove un piccolo marchio a conduzione familiare può permettersi la libertà di comprare del vero legno di Sandalo e farlo brillare come fosse una pietra preziosa, incastonandolo all'interno di una composizione misurata ed elegante, ma al contempo ricca e soddisfacente, che nessuno dei grandi gruppi potrebbe sognarsi di far produrre. 
 La durata su pelle sfiora la giornata (8 ore buone), e lo trovo coerente col fatto che questo profumo sia composto quasi esclusivamente di materie prime del fondo (legni di cedro e sandalo, iris). Bella fragranza, che rende onore al nome che porta e che rende ancora più preziosa la linea dei “Rigati”.

1 ottobre 2016

X Factor e Profumi

Ieri sera ero sul divano e mentre guardavo X Factor ero tutta immersa in una fragranza che mi sta piacendo veramente tantissimo (Seminalis di Orto Parisi, sto preparando recensione).
Così, con il cervello diviso a metà tra profumi e musica, mi è venuta voglia di provare ad immaginare a quale profumo assocerei i giudici di quest'anno: Arisa, Manuel Agnelli  Fedez e Alvaro Soler. E magari anche Alessandro Cattelan.
Guardo X Factor da dieci anni e questo gioco non mi era mai venuto in mente…
Così ho iniziato da Alvaro Soler, che musicalmente non conosco, ma che a guardarlo così assocerei ad Hanbury di Maria Candida Gentile (qui), un profumo gioioso, ottimista, aperto, capace di metterti il buonumore al primo spruzzo. Ha una “spinta” pazzesca, che secondo me potrebbe risuonare benissimo con la gioia di vivere che porta.
Per Arisa non ho avuto dubbi: Rose de Taif di Perris Montecarlo (qui), una rosa straordinariamente luminosa, elegante, vellutata, ben solida, che ha moltissime cose in comune con la sua incredibile voce.
Manuel Agnelli è quello che musicalmente conosco meglio, però è anche l'unico su cui ancora oggi non riesco a togliermi il dubbio: Rrose Selavy di Maria Candida Gentile (qui) o Maai di Bogue (qui)? Il primo è un omaggio a Marcel Duchamp, ovvero una rosa spigolosa, mentolata, mascherata quasi, che non si offre ma che sei tu a dover cercare. Maai invece è un insetto raro dagli strani colori, uno chypre classico dal carattere ombroso e pungente che gli vedrei benissimo addosso. 
Su Fedez, su cui vedrei bene Bulgari Man, Hugo Boss, o Diesel Only the brave (quello con il flacone a forma di pugno), o qualsiasi altro profumo con nome e piramide di sicura impronta maschile. Mi pare uno abbastanza attento a rimarcare la propria mascolinità, e penso che con un profumo simile potrebbe sentirsi particolarmente a proprio agio.
Alessandro Cattelan secondo me è uno che si diverte a sperimentare. Chissà se conosce un pò la profumeria? Lo vedrei  bene in Oxygen di Nu_Be (qui) oppure in Latex di  Uermì (qui), profumi accomunati da estrema modernità, dinamismo e luminosità. Secondo me su di lui darebbero il meglio.

E voi ci avete pensato? Facciamo questo gioco?