29 giugno 2007

Ma Griffe vintage (Carven, 1945)


Eccolo, è lui. L'etichetta è un pò mangiucchiata, ma si vede che il liquido, dentro, è in buono stato. Ieri sera ho tolto il tappo e l'ho provato.
Se si eccettuano i primi 2 minuti in cui l'aroma è pungente e fastidiosamente "vecchio" (proprio vecchio da vecchia signora), poi si è sviluppato in un modo molto intenso, è un chipre/fiorito/aldeidato, una specie di Chanel n.5, ma con uno squillo di tromba in più. A casa ho un campione dello stesso profumo nella versione attuale, che secondo me è molto più "povero". So di averlo provato ma siccome non me lo ricordo, non mi deve aver colpita. Appena riesco a fare una prova sui due polsi, vi posto le sensazioni.
Ho preso la piramide da osmoz:
gardenia, galbano, aldeidi
gelsomino, neroli, sandalo, vetiver
storace (benzoino), muschio di quercia, cisto
Un bel mucchietto di fiori dolci e di legni aromatici!Il benzoino con la sua nota vanigliata pungente mi piace da morire e mi rendo conto che se in un profumo è presente, è quasi certo che mi piacerà; inoltre qui è centrale l'accordo gelsomino-neroli, che mi trasporta su una nuvola di dolcezza e femminilità. Da notare che non ha note agrumate nell'accordo di testa; solo il galbano aggiunge una nota verde/boscosa all'avvio. Si fa sentire anche da lontano, e anche se non è molto originale, parla una lingua un pò diversa da quella che parlano i profumi oggi, nel senso che ha un tipo di spessore e intensità a cui non siamo abituati. Secondo me anche gli ingredienti fioriti hanno una qualità diversa. Sono meno evanescenti, più "presenti", sembra quasi di "vedere" il fiore col naso. Non sto dicendo che necessariamente qui ci debbano essere solo sostanze naturali, magari le molecole sintetiche che negli anni 50 venivano usate per riprodurre gli aromi dei fiori sono semplicemente diverse dalle molecole che vengono usate oggi. Naturale o no, gelsomino e sandalo hanno un aroma diverso. Buonissimo, più sfaccettato, più corposo.

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