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Che colore ha il tuo profumo?

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Gran parte dei profumi che raggiungono le profumerie, oggi, nasce praticamente incolore . Per evitare che il consumatore noti il liquido trasparente e ne deduca (giustamente) che il profumo è costituito soprattutto da molecole sintetiche, si è reso necessario aggiungere una sfumatura di colore , possibilmente coerente con il concept del profumo. Fino a pochi decenni fa, l'idea che il liquido dentro il flacone dovesse comunicare qualcosa anche visivamente , non era così ovvia: la fragranza aveva un ruolo eminentemente olfattivo , e non visivo. Il colore era un attributo del vetro. Nel 1992, quando uscì Angel , il blu intenso ed innaturale del liquido spiazzò i consumatori, e ci volle qualche mese di sostegno promozionale per trasformarlo nel tratto distintivo del prodotto.  Dopo Angel, colorare il liquido divenne una tendenza sofisticata. Alcuni decenni di Ricerca e Sviluppo hanno migliorato la tecnica (ricordo alcuni profumi sui toni rosati che diventavano grigi o arancioni col tem...

Which color is your perfume?

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  Most perfumes that reach shelves today are born  virtually colorless .  In order to prevent the consumer from noticing the transparent liquid and deducing (rightly) that the perfume consists mainly of synthetic molecules, it became necessary to  add a shade of colour , possibly consistent with the perfume's concept.  Until a few decades ago, the idea that the liquid inside the bottle should also communicate something  visually  was not so obvious:  the fragrance had an eminently olfactory role , not visual.  Color was an attribute of glass only. In 1992, when  Angel  was released, its deep, unnatural blue hue shocked consumers, and it took a few months of promotional support to transform it into the product's signature feature.  After Angel, coloring the liquid became a sophisticated trend. A few decades of Research and Development have improved the technique (I remember some pink perfumes turning gray or orange over time), a...

L'Heure Bleue (Delphine Jelk per Guerlain, 2026)

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Questa nuova versione dell' Heure Bleue mi ha davvero sorpresa. Per mancanza di idee, purtroppo. L'accordo centrale, vecchio di vent'anni, somiglia molto ad Insolence prima versione (un fiorito fruttato, frizzante e insieme polveroso con note di violetta, iris, frutta golosa e un bel fondo ambrato). Qui è contrappuntato da una nota ozonica che richiama la profumeria di nicchia di qualche anno fa (mi viene in mente Megamare di Orto Parisi). Il focus del profumo è tutto qui, in questa contrapposizione tra due concetti antitetici (femminile dolce/polveroso e accordo oceanico salato). Purtroppo però, i due accordi non dialogano in alcun modo , ma si stagliano vicini, in pieno sole, senza sfumature, complessità, né evoluzione. Il profumo dura almeno dieci ore, e l'intensità è tale da saturare una stanza: la nota ozonica suonata a tutto volume ha l'effetto di un antifurto nella notte, incapace di calare un decibel per otto ore piene. Immagino che proprio questo sarà il...

L'Heure Bleue (Delphine Jelk for Guerlain, 2026)

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This new version of L'Heure Bleue really surprised me. For lack of ideas, unfortunately. The central accord is twenty-year-old, and closely resembles the first version of Insolence (a fruity-floral with crisp, powdery notes of violet and iris, and a lovely ambery base). Here it is counterpointed by an ozonic note recalling some niche perfumery stars of a few years ago ( Megamar e by Orto Parisi comes to mind). The formula focuses on the contrast between two antithetical concepts (sweet/powdery feminine and salty oceanic). Unfortunately, however, the two concepts do not dialogue in any way , but stand out close together, in full bloom, without any nuance, complexity, or evolution. The perfume lasts ten full hours, with an intense radiance that may saturate a whole room: the ozonic note played at full volume has the effect of an anti-theft device resounding in the night, unable to drop a decibel for eight hours. I imagine this will be the engine fuelling its success: a segment of...

Vendetta di Valentino: a volte ritornano (felicemente)

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C'era una volta Vendetta di Valentino. Una gemma preziosa della profumeria italiana, un femminile caldo e generoso d otato di un sorriso gentile e maniere raffinate.  Nel suo cuore splendeva un bouquet fiorito, ricco di splendide materie prime, con tuberosa, gelsomino, fiordarancio, rosa, ylang ylang, garofano, eliotropio, giacinto e mughetto, attraversati da una lama di pungenti sensazioni verdi, che contrastavano l'opulenza fiorita, rendendola più fresca e gentile.  Una manciata di aldeidi illuminava tutta la piramide, mentre il fondo di note legnose e ambrate offriva una cornice dorata alla composizione, che usciva dal quadro con una tridimensionalità intrigante.  Discontinuato da diversi decenni, Vendetta esce oggi con una formula diversa, che non ricalca affatto quella del 1991.  Eppure, indossandolo, riconosco il mood . La cordialità affabile.  Il sorriso intrigante. L'ottimismo.  Il suo compositore, Dominique Ropion con il giovane Andrew Everett, è...

Vendetta by Valentino: sometimes they come back (happily)

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Once upon a time (1991) there was Vendetta by Valentino . A warm, inviting feminine gifted with a gentle smile and refined manners.  In her precious heart a floral bouquet used to shine, rich in splendid raw materials with tuberose, jasmine, orange blossom, rose, ylang ylang, carnation, heliotrope, hyacinth and lily of the valley, all intersected by a leafy undertone contrasting the floral opulence and the whole composition fresher and gentler.  A handful of aldehydes enlightened the entire pyramid, while an opulent woody, ambery background contributed a golden frame, from which Vendetta emerged with an intriguing three-dimensionality. Discontinued for several decades, Vendetta is released today with a different formula.  Yet, wearing it, I recognize the mood . The friendliness. The intriguing smile. Master Perfumer Dominique Ropion, with the young Andrew Everett, has successfully recreated Vendetta's atmosphere, using contemporary raw materials and structure. The flora...

Fragranze ed emozioni

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Duecento medici in sala. Un silenzio carico di aspettativa. Io, sul palco, sistemo i fogli davanti a me, e inizio il discorso che ho preparato con cura per mesi.  Ero stata contattata da un'azienda che si occupa di malattie rare; patologie che colpiscono un numero così esiguo di persone che le multinazionali farmaceutiche non sono particolarmente interessate ad investirci. L'azienda che mi ha contattata invece, sì. E si è accorta che a volte i medici, concentrati sul decorso della patologia, sui parametri da far risalire, sulla scelta del farmaco più performante o più sicuro, perdono di vista la PERSONA e le sue emozioni. Che in una malattia, sono di enorme importanza. L'azienda voleva aiutarli a riflettere sul fatto che GUARIRE è molto più che far risalire dei parametri; è questione di ascoltare veramente, occhi negli occhi, i desideri e i sentimenti di chi sta chiedendo aiuto. Volevano che li aiutassi a bypassare la mente, la performance, i parametri, per riportare il foc...

Cosmianum e Megalleion

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Si è svolta l'8 giugno l'ultima giornata del ciclo #MemoriediClio , organizzata dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università della Calabria. L'incontro, organizzato dal Prof. #GiuseppeSquillace ha riunito profumi straordinari, profumieri di talento e materie prime d'eccellenza, creando un'esperienza indimenticabile per duecento studenti del Dipartimento. Tra i quattro laboratori del mattino, uno si intitolava " Il bergamotto nella storia della profumeria ", durante il quale ho condotto gli studenti attraverso sei fragranze storiche a base di bergamotto, per tracciare la traiettoria dell'uso del bergamotto nella profumeria moderna. Nel pomeriggio sono stati presentati Cosmianum e Megalleion , due profumi in voga rispettivamente nella Roma del I secolo d.C. e nell'Atene di V secolo a.C..  Le loro rielaborazioni moderne sono state curate dalla profumiera #angelaciampagna e dagli studenti dei corsi di studio in Scienze dell'Antic...

Bacamortu: il Bergamotto reggino

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Bagamortu. “Quieta il morto”.  E ' il nome del bergamotto in dialetto calabrese.  Un nome che descrive perfettamente le eccezionali qualità antisettiche della sua essenza: il suo utilizzo evita che il corpo dei defunti si decomponga prima di completare tutti i rituali funebri, soprattutto nei periodi più caldi.  Le proprietà salutari dell'essenza di bergamotto erano note già in maniera empirica ai calabresi, che per innumerevoli generazioni hanno fornito ai loro figli fischietti e bamboline fatti di profumatissima scorza essiccata di bergamotto , che strofinata quotidianamente sulle labbra e sulla pelle del viso durante il gioco li aiutava a tenere lontane influenza e patologie respiratorie.  Gli adulti, invece, annusavano l'essenza direttamente da un piccolo contenitore realizzato anch'esso con la scorza essiccata di bergamotto, chiamato tabacchiera (nel quale si inseriva anche il tabacco, per chi lo usava), e molte Signore usavano appuntarsi all'abito spille a f...