15 ottobre 2007

I Profumi Amouage: Gold, Reflections e Ciel


Ho provato i profumi Amouage: Gold, Reflection e Ciel, tutti e tre nella versione pour femme. Insieme alle fialette-prova, a Pitti Immagine Fragranze mi avevano dato anche un libro informativo sul Sultanato dell’Oman, da cui questi profumi provengono. Così ho scoperto che la linea Amouage nasce nel 1983, per opera di Sayyid Hamad bin Hamoud al-bu Said, membro della famiglia Reale, che ha voluto ripristinare l’antica arte profumiera omanita, catterizzando queste fragranze come “le più costose al mondo” (come se questo potesse in qualche modo suggerirci che siano anche le migliori del mondo). Mah. Se penso che negli Emirati Arabi Uniti grazie al petrolio si concentra una bella fetta della ricchezza mondiale, non è che questa scelta commerciale mi sorprenda poi molto.
Per primo ho provato Gold, che non mi è piaciuto per niente: mi ha dato una sensazione di “Signora in tiara di brillanti e pelliccia di zibellino”. Troppa roba costosa dentro, troppa opulenza esibita, anzi urlata. Hanno preso un grandissimo classico, “Mitsouko” di Guerlain, e l’hanno incrociato con “First” di Van Cleef & Arpels, e poi gli hanno dato il nome di una delle cose più costose e luccicanti: Gold, Oro. Lo chic è un’altra cosa, l’arte anche. Lo vedrei bene solo su una Marina Ripa di Meana (che probabilmente, è il genere di cliente che lo comprerebbe). REVISIONE 2009: che bello quando mi trovo a cambiare idea sulle cose. A rileggere quello che ho scritto su questo profumo ho fatto un salto sulla sedia: l'ho potuto risentire bene e con calma e oggi, a distanza di due anni, ho cominciato ad apprezzarlo tanto da inserirlo in wishlist. Continuando ad sercitare il naso a valutare criticamente i profumi che annusiamo, il nostro gusto finisce inevitabilmente per evolversi e certe cose che prima non ci piacevano perchè non le capivamo tutt'a un tratto diventano chiare, a volte mis ento scema per non aver visto la bellezza che era davanti a me. Scelgo di non rieditare le pagine che oggi scriverei diversamente: preferisco che resti testimonianza dell'evoluzione. Semplicemente, mano a mano aggiungo le mie nuove impressioni. Quando inizierò ad indossarlo (me lo regalo per Natale!) ne scriverò meglio. Volevo mollare lì le fialette in attesa di tempi di "magra" nei quali non avessi proprio nient'altro di nuovo da annusare, ma poi ho provato anche gli altri due, Reflections e Ciel, e meno male perché mi sarei persa due creazioni che valeva la pena provare. Il primo è un verde dolce e umido di violetta, fresia, magnolia e ylang-ylang. Molto ma molto piacevole, ricorda quel periodo dell’anno in cui non è ancora primavera e non è già più inverno, l’aria è fresca e piove. Il prato fiorito si bagna e resta umido tutto il giorno, mentre il sole esce e lentamente riesce a scaldarlo solo un pò. Dopo 5 minuti iniziano a sentirsi gli steli dei fiori che diventano fradici (avete mai annusato un vaso di tulipani quando ormai il fiore è andato da un po’ e non avete cambiato l’acqua?). Il profumo non diventa sgradevole, ma ecco, ti fa venire voglia di riapplicarlo. Se però decidi di esercitare la pazienza e aspetti ancora 5 minuti, sarai ricompensato dal ritorno di una fresca dolcezza di violetta e magnolia che dura fino alla fine, sostenute da muschio e legno di cedro (l’incenso lo dichiarano ma io non lo sento). Anche Ciel mi è piaciuto. Non tanto da pensare di spenderci 160 euro per 50 ml (non è il mio genere di profumo), ma  abbastanza da portarlo due giorni di fila. Dolce e fiorito di gardenia, ciclamino e violetta, pesca, ninfea, rosa, gelsomino con una base di ambra, muschio, legno di cedro ed incenso, è primaverile, fresco, tenero e… calma la rabbia (provato). Pesca e rosa, accoppiata che sulla piramide mi farebbe rabbrividire solo a pensarci, qui stanno benissimo, sono fresche e dolci in maniera soave, non alimentare e non pesante. Chiude una nota d'inceso un pò insolita, somiglia ad un tè alla pesca, o ad un mix muschio/osmanto...sarà questo silver frankincense di cui parlano da tutte le parti, che io non sono riuscita a percepire negli altri profumi così bene come qui. La composizione è quella di un profumo primaverile, positivo e leggiadro, da fatina ottimista.
Sarà che sono stata in Marocco e in Egitto, sarà che abito nel centro storico della mia città in una zona a maggioranza araba e quindi dai miei vicini e dalle loro case escono odori diversi, ma ho come “riconosciuto” questi profumi come frutto di quella cultura. Secondo me si sente quale cultura ha dato vita ad un certo oggetto d'arte. Magari non lo avverti in un'opera singola, ma se ne provi almeno tre, un'idea te la fai. Nella musica è la stessa cosa: se ascolti un cd dei Muse o degli Air ti rendi conto che "suonano europeo", mentre i Nirvana sono senza dubbio americani; ascoltando la musica di Youssou n’Dour, anche senza sapere chi l’ha composta si fa un viaggio in Africa; di un dipinto fiammingo, anche senza conoscere l’autore si riconosce subito l’origine, mentre un dipinto dello stesso periodo ma realizzato in India dichiara subito almeno il continente da cui proviene. Forse la profumeria mediorientale usa metodi diversi dai nostri per ricavare le essenze, forse è questione di gusto diverso nella scelta e nell'accostamento delle note, ma anche se il profumiere, Guy Robert (e tra gli altri anche Ellena e Duchafour) è un grande francese, si sente che la matrice di questi profumi arriva da lì. Vorrà mica dire che la globalizzazione non ha ancora appiattito tutto? Lo considererei un pensiero confortante.


Foto: www.cse.yourku.ca

4 commenti:

Diakranis ha detto...

a me queste fialette al pitti non me le hanno date...uffi ... ma dov'ero io????

Anna Maria ha detto...

post strepitoso, complimenti
mi mordo le dita per essere passata oltre lo stand.Ciel mi tenta, che cretina sono, sigh

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Tesoro, sono andata a cercarmele io il giorno dopo, incuriosita dal claim "i profumi più costosi al mondo". Glieli ho chiesti e sono stati così gentili da darmeli.
Anna maria, ciao! e grazie per le parole gentili. Sì, effettivamente Ciel secondo me è il migliore: ti passerei volentieri un pò della mia fialetta ma ormai è kaputt...
comunque non disperare, stanno arrivando nelle profumerie!!!

Diakranis ha detto...

che sfiga.... che peccato... ma l'anno prossimo... ah l'anno prossimo mi troverò già lì la mattina presto e non esco fino a che non mi sbattono fuori la sera..
ah no, l'anno prossimo non mi sufggirà nulla!!!