6 aprile 2009

Sniffatona Esxence: resoconto/Esxence Sniffathon: report (1/3)

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La due giorni Milanese mi ha lasciato tanto da materiale da scrivere per un mese…inizierei dalla nostra Sniffathona di sabato, ok?
Quando alle 11 Diakranis e io siamo uscite per incontrarvi io non mi aspettavo un gruppone così numeroso, e pensare che alcuni erano già dentro! Che belli che eravate lì fuori, mentre finalmente vi conoscevate con le vostre facce e tutto il resto. Per me è un’emozione ogni volta che riesco a dare un volto ad ognuno di voi, amici virtuali, che sebbene conosciate solo una parte della mia vita, è comunque una parte molto importante. Sapete molto di quello che c’è da sapere su di me: il profumo può sembrare qualcosa di frivolo o superfluo, ma per come lo intendiamo noi è una specie di chiave per entrare nell’anima delle persone. Capite quindi che quando v’incontro, più che conoscervi, vi riconosco, cioè associo la fisicità ad un’anima la cui vibrazione ho già sentito da tempo. Molto, ma molto bello. E così, un po’ emozionata e incuriosita da questo gruppone di età, provenienze, e sessi diversi, sono rientrata per godermi la giornata con i miei amici. Come al solito non dirò chi c’era perché posto le foto (chi avrà voglia di associare foto e nick, lo dirà da solo), ma quando c’eravamo tutti, ho contato ben 20 persone.
Abbiamo cominciato dallo spazio di Montale, perché qualcuno aveva desiderio di conoscere bene la linea e in particolare gli oud. E qui abbiamo trascorso una mezz’ora di racconti. Ho visto mezzi svenimenti per le fragranze nuove, alcune delle quali arriveranno anche in Italia: L’Oud Leather, potentemente cuoiato, e il Pure Gold, un legnoso-fiorito molto intenso mi sono sembrate le più apprezzate, a me è piaciuto tanto Louban, che ho sentito ombroso, misterioso. Poi ci siamo spostati per incontrare Celso Fadelli di Intertrade, che ci ha fatto conoscere le candele Quadrisensoriali di Hype Noses. Ci ha presentato Stephane Humbert Lucas, che con la moglie ha creato il marchio Nez à Nez e che ora si è buttato in questa simpatica follia un po’ romantica, realizzando candele che oltre ad essere belle alla vista, piacevoli da maneggiare, e a profumare golosamente, scoppiettano. Infatti la fiamma bruciando emette un leggero e costante crepitìo, come un caminetto acceso. Un piacevolissimo sottofondo romantico ad una serata a lume di candela. Poi l’affascinante Stephane ci ha guidati alla scoperta delle fragranze Nez à Nez. Qui le piumine rosse con cui sentire i profumi sostituiscono le mouillettes di carta, e trovo che questo piccolo escamotage sia utilissimo: le piume restituiscono meglio la fragranza per come sarebbe effettivamente sulla pelle. Atelier d’Artiste con il suo sottofondo buio, liquoroso di rhum e tabacco per me è una delle migliori, ma anche Ambre à Sade, un’ambra avvolgente e calda e Bal Musquè sono piaciuti molto. Stephane si è speso molto con noi, cercando di raccontarci l’ispirazione delle diverse fragranze, poi ci ha lasciato liberi di sperimentare e provarle tutte. Il bello dei gruppi numerosi è che poi si scompongono in 5-6 gruppetti più piccoli, che si scambino impressioni, si chiamano e commentano “Senti questo e dimmi se c’è del vetiver ” “Ma tu cosa senti qui?” “A me piace questo così fiorito!” che crea un brusio pieno di esclamazioni di stupore e di piacere. Io mi sono allontanata e mi sono goduta il vostro piacere per qualche minuto, felice di essere lì con voi e di rientrare nel gruppo per partire verso un’altra esplorazione. Quella dei profumi di Nasomatto, cioè Alessandro Gualtieri, che ci stava aspettando. E lì abbiamo scoperto una delle fragranze (per me) migliori tra quelle presentate: il Black Afgano, di cui poi vi racconterò meglio (ho parlato con Alessandro anche il giorno precedente, e sto scrivendo l’intervista). Delle fragranze della sua linea, questa mi ha fatto accelerare i battiti e mi ha avviluppata in una nuvola di sesso. Sì, lo commentavamo tra chi ha avuto il fegato di provarsela addosso (è potentissima e molto dark, assolutamente non per anime candide): questa fragranza è conturbante da morire, fa entrare in uno stato peccaminoso. Non te ne accorgi subito, ma ti avvolge in una coperta stregata scura e misteriosa, in cui (forse) ci sono dei legni, dell’oud, del single malt, forse anche del fumo vero, estratto con gas solvente… mah, nessuno lo sa tranne Alessandro, ma provarla sulla pelle è abbastanza sconvolgente. Sconvolgentemente bello, e lussurioso, intendo.
Questa finisce dritta dritta nella wishlist. Ehi tu, bel baritono sedotto come me dall’Afgano, allora, quando la compriamo? Ma poi le abbiamo riprovate tutte, dall’euforizzante Hindu Grass al fresco e metallico Musk, passando per l’Assenzio vigorosamente verde/legnoso e l’ammaliante China White (nella foto, Cristian e Marinella testimoniano il potere euforizzante di Hindu Grass). Alessandro era lì con noi, abbastanza incuriosito da questo gruppo di non addetti ai lavori entusiasti che a loro volta erano curiosissimi di capire qualcosa in più su chi sta dietro a fragranze così “estreme”, capaci di farsi amare od odiare ma non di lasciare indifferenti. Qualcuno che ha fatto domande e si è visto depositare sul braccio una goccia di assoluta di rose, qualcun altro è rimasto letteralmente folgorato dalla personalità di Alessandro. Io non posso che ringraziarlo per aver dedicato un pò della sua energia a 20 pazzi sconosciuti che facevano mille domande.

Rita di Intertrade ci ha poi guidati in un tour delle fragranze della nuova linea Byredo. Ci ha raccontato che Ben Gorham, il creatore del marchio, ha chiesto ad alcuni compositori molto conosciuti di creare le fragranze della sua linea: Chembur (un picnic a Mumbay), Fantastic Men, Pulp, Rose Noir e le altre. Vanno ritestate con calma: avevamo il naso pieno di Montale e Nasomatto, due carichi da undici, e queste, così luminose, diverse nei toni e nei modi, le abbiamo sentite poco. Vorrei ringraziare Rita per la sua pazienza, non è semplice stare sotto il fuoco di fila delle nostre domande e lei è stata non solo gentile, ma si è appassionata insieme a noi … ci aveva già visti a Firenze, a Bologna e ormai un pò ci conosce. Spero si sia divertita un po’ anche lei (noi sì).
(segue)

ENGLISH TEXT
The Milanese days left me much to write I’ll start with our Saturday’s Sniffathon-a ok? I was not expecting such a huge group! Even if you, virtual friends, know only a part of my life, it’s a very important part. You know much of what there’s to know about me. The scented world may look frivolous or unnecessary, but the way we approach it turns it into a key to unlock people’s souls. Every time I meet you I simply add a face to a soul’s vibration I had already perceived and got to know. Very, very beautiful. We started from Montale, because someone wished to know the whole line and especially the Ouds. And there we spent half an hour smelling, listening to interesting stories, details, pyramids. The four new fragrances were on display and a couple will be available in Italy: the Oud Leather, a powerful leather, and Pure Gold, a very intense woody-flowery were the most appreciated, but I preferred the misteriously dark Louban. Then we moved to meet Celso Fadelli of InterTrade, which introduced us to the Quadrisensorial candles Quadrisensoriali “Hype Noses”. He We presented us Stephane Humbert Lucas, who with his wife created the Nez à Nez and now has developed this crazy, nice, romantic project. The candles rare beautiful to the eye and pleasant to handle, with smelling deliciously and… crackling. In fact, the burning flame emits a constant, light crackle like a fireplace. A pleasant background for a romantic evening by candlelight. Then the charming Stephane led to the discovery of fragrances by Nez à Nez. Here, red feathers replace the paper Mouillettes and I find that this little trick is very useful: feathers better convey the real fragrance as it would be actually on the skin. Atelier d'Artiste with its dark background, rhum and tobacco, is one of the best for me, but also Ambre à Sade, a warm, confidential amber and sumptuous Bal Musquè were much appreciated. Stephane has spent a great deal with us, trying to tell us the inspiration of the different fragrances, then left us free to experiment and try them all. And the huge group splitted in 5-6 smaller ones commenting and chatting "Please tell me if you smell the vetiver as I do" "But what do you smell here?" "I like this, it’s so flowery!" creating a buzz resonating pleasure and surprise. I've moved away, enjoying your pleasure at a distance for a few minutes, happy to be there. Then returned the group and went for another exploration. That of Nasomatto, namely Alessandro Gualtieri, who was waiting for us there. And there we found one of the best fragrances (for me) in the show: Black Afgano, of which I’ll tell you better in a separate post (I spoke with Alessandro the day before, and I'm writing down the interview). This fragrance had my heartbeats speed up and I was thrown into a cloud of sex. Yes, the commenting among those who were brave enough to wear it on skin (it is very powerful and dark, definitely not for candid souls), defined this as a provocative fragrance, one that brings you in a sinful, altered state. You won’t notice it right away, but it wraps you in a dark, bewitching blanket made (perhaps) of woods, oud, maybe even single malt scotch and butan-extracted hashish... none knows except Alessandro, but trying it on skin is quite overwhelming. Overwhelmingly luscious and supple and sensuous, I mean.
This goes directly first place in my wishlist. But then we tried them all, from exhilarating, refreshing Hindu Grass to cool and metallic Musk, to the vigorously woody/green Absinthe to the languid, polished China White. Alessandro was there with us, quite intrigued by this group of non-experts enthusiasts who, in turn, were curious to understand something more about the author of such "extreme" perfumes, which are only to love passionately or hate, but which cannot leave indifferent. We were literally struck by Alessandro’s personality. I can only thank him for sharing a little bit of his energy with 20 crazy strangers with too many questions.

Then Rita (Intertrade) led us to a tour aorund fragrances by Byredo: Ben Gorham asked a bunch of composers to realize his fragrances, but our noses was already "full" with loud fragrances by Montale and Nasomatto and these will need a further inspection and a calmer approach. Thank you Rita for your support, It wasn't easy to answer to our thousands questions but... you came to know us a little bit now, and I hope you had fun with us. We did, a lot (follows).

13 commenti:

Davide ha detto...

Sto controllando con ansia il tuo blog per vedere lo sviluppo della tua cronaca!
Black Afgano, lo prenderemo appena esce o se vorrai aspettare la stagione fredda... ora magari è un po' pesante? Che dici?

E poi... ehem... magari fossi baritono: in realtà sono tenore, carissima! ;-)

Infine: sì sono stati tutti fantastici! Mi sono un po' perso le parole di Gualtieri, ero distante e mi confrontavo con gli altri... poi c'è da dire che lo spazio Pelota è un bel posto, ma ha un difetto: l'acustica. A 2 metri di distanza fai fatica a sentire cosa ti dice l'altro.

roxy ha detto...

Proprio un gran bel week end, vissuto intensamente, e con grande gioia e soddisfazione per aver potuto conoscere e apprezzare, oltre a una gran quantità di fragranze, anche i bloggers che erano sabato allo Spazio milanese. Ancora una volta ti debbo ringraziare, carissima Marica, per essere riuscita a riunire, da tutta Italia, un gruppo di fanatici dello sniffo,ai quali hai fatto trascorrere una mezza giornata di beatitudine tra effluvii ed eccentrici creatori..Il giorno dopo, non paga, ho continuato il mio giro a Corso Como, alla Rinascente e nella boutique di Prada, dove mi son invaghita dell'oeillet..Quindi pensavo: ma perchè non organizziamo più avanti una bella sniffatona a Parigi (naturalmente, per chi li ha, con mariti al seguito..)? Sarebbe troppo divertente, e ci conosceremmo anche meglio tra noi.
Un grande bacio Ross

Anonimo ha detto...

Ciao Marika,
Ringrazio ancora per la tua disponibilità e la gradevolissima ospitalità, anche per chi, come noi, sfarfallava di qua e di là (siamo tanto nuovi che perdavamo il senso dell'orientamento, ed alcune cose non potevo non sentirle ;)) unendoci al gruppo solo di rado. E' stato fantastico (puro vero onore) conoscerti. Ed il salone è stato davvero un'esperienza incredibile in-toto! Eccomi, ci sono cascato, sono uno di voi.
Grazie mille.
Fausto

gretel ha detto...

....e ovviamente Gretel ha saltato questo entusiasmante incontro causa raffreddore galoppante e febbre noiosa. Non sarei nemmeno riuscita ad annusare una concrète di gelsomino poichè il mio olfatto era out of order. che peccato!
Leggo quindi con piacere il tuo reportage e le tue impressioni, sperando di conoscerci di persona, prima o poi! un abbraccio

AlessandraDiVarese ha detto...

Marika,grazie per la splendida giornata che abbiamo trascorso tutti insieme.
Una volta che abbiamo associato il volto al nome del nick si è come spalancata una porta.
Ci conoscevamo già, nell'intimo più profondo. Non occorreva altro.

ADJIUMI ha detto...

Marinella....siamo ufficialmente rovinati :-)))))
Io non mi ricordavo di quella foto, il nasomatto ci ha letteralmente stesi, ma ci siamo fermati li o abbiamo fatto altre cose? Marinellaaaaaaa, hai abusato di me? Uffffff ahahhahha
Fantastica giornata!!!

marzipan ha detto...

Cari ragazzi, che esperienza! Non so dirvi quanto sia stata felice di conoscervi e di condividere con voi una bellissima giornata. In camera mia 36 mouillettes testimoniano la kermesse che ci ha visto protagonisti. Penso che non basterà un commento per esaurire tutto quello che mi frulla per la testa. Intanto non posso che essere d'accordo con B&B: anche per me Nasomatto è stata l'esperienza più forte, inaspettata. La triade Black Afgano, Assenzio e China White mi ha stesa. Per il resto sto ancora cercando di mettere in ordine le idee, ma ne riparleremo.

Anonimo ha detto...

Ciao Marika, un giorno spero di conoscervi, a questo punto a Firenze al Pitti Fragranze.....

Confido molto nel tuo resoconto di questa giornata che deve essere stata splendida.....

Aspetto con ansia le altre due parti del racconto....

Un caro saluto Elmifra

bizerouno ha detto...

Grazie ancora Marika per la bella esperienza di sabato.
Sono stata con voi solo per poche ore, ma sono state sufficienti per conoscervi.
Black Afgano molto dark e "sabbioso" sul mio polso stranissimo, quasi affumicato!
Ho i "cotton fiocc" nell'armadio e la nuvola che si sprigiona è fantastica!
Concordo sull'intrappolamento del fumo, è una tecnica usata in chimica per catturare essenze da olii.
Sono una chimica e sono Stefania.

Anonimo ha detto...

Uffi, io sono arrivato dopo!!
Alessandro

Diakranis ha detto...

Criiiiiiiii sono orribile in quella fotografia!!!!!

se ho abusato di te???????



ti lascerò nel dubbio....

mauhauahuha

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao amici, che belle le vostre parole, e che bell'atmosfera che c'era sabato.

Davide, vediamo quando esce, faccio una fatica boia ad aspettare!
Roxy, il tuo suggerimento potrebbe essere preso seriamente. Molto seriamente. Anzi, un mezzo progetto potrebbe quasi esserci.

Fausto benvenuto tra noi allora! asepttiamo le tue scoperte e le tue impressioni ;-)

Gretel, ti ho già scritto tutto altrove. Avremo altre occasioni, anch'io ho tanta voglia di conoscerti, finalmente.

Elmifra a questo punto a Firenze non potrai non esserci! :-)

Alessandra, sono stata molto contenta di poterti finalmente incontrare e darti anche un volto.
Lo stesso vale per Stefania, che invito assolutamente a condividere con noi le sue conoscenze tecniche, sarà una ricchezza per tutti.
Marzipan, cara, non ho parole nemmeno io: tra l'altro ho riconsiderato China White, è una goduria, continuo a pensare anche a quello.

Alessandro, anche se in ritardo, sono stata così felice che ci fossi anche tu! Hai già avuto modo di iniziare la lettura? Che ne dici?

Cristian e Mari, mano a mano che la nostra amicizia prosegue vi apprezzo sempre di più come persone,come sniffatori e come amici.

gretel ha detto...

sono in attesa dell'intervista a Gualtieri per capire di più about black Afgano. i Byredo spero di sentirli prestissimo, a Milano, mentre per risentire Onda di Vero Kern farò ancora un viaggio folle nella città eterna...che amo sempre di più per i colori, gli odori e delle amiche speciali che ogni volta mi accolgono. ( gretel sospira)