23 giugno 2010

Oranges & Lemons say the Bells of St. Clement's (James Heeley, 2010)

Ad Esxence James Heeley aveva presentato la sua nuova fragranza "Oranges & Lemons say the bells of St. Clement's", ma io non ero riuscita a provarla, e quindi non ne avevo scritto niente. Nei giorni scorsi però, finalmente ho potuto indossarlo con calma e farmene un'idea. E l'ho apprezzato molto.
Si tratta essenzialmente di una fragranza agrumata, con arancia, limone, bergamotto, mandarino, neroli, petitgrain, tè "Earl Grey", ylang ylang e vetiver.
La fragranza è costruita su due sensazioni che si alternano: la dominante è verde, ruvida, secca, quasi pungente (limone, petitgrain, tè, vetiver), l'altra è freschissima, fruttata e scintillante, leggermente "sugosa" (arancio, mandarino, bergamotto). Dietro queste due sensazioni si percepisce una sensazione delicatamente fiorita, come una brezza lievissima che soffi sulla composizione (neroli, ylang ylang).
Penso che nel periodo estivo "Oranges & Lemons", con le sue note fresche  possa già dare soddisfazione,  ma ho la sensazione che in realtà la sua stagione migliore sarà l'inverno,quando i toni così verdi e asciutti, secchi, potentemente energetici e vitalizzanti sapranno sferzare l'anima ingrigita dal freddo e darle nuovo vigore.

La caratteristica che mi colpisce di questo profumo, però, è che "Oranges & Lemons" è un Edp, non una Colonia. Gli agrumi, note di testa estremamente volatili, che in genere hanno durata brevissima, in questo profumo durano qualche ora. QUALCHE ORA! Il mago James deve aver trovato la formula giusta per l'incantesimo di persistenza...

ps
"Oranges & Lemons" è l'avvio di una popolare filastrocca per bambini, che va cantata imitando il tono delle campane di diverse chiese di Londra. La potete ascoltare qui

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara BeB,
hai detto proprio bene di quella sensazione "sugosa" o meglio ancora "succosa" che si percepisce dopo l'avvio più secco. Ed è proprio quella che mi è piaciuta devo dire, che mi ha ricordato e per nulla in modo negativo, delle caramelle-spicchi agli agrumi, di quelle buone, quelle che quando le mangi ti fanno letteralmente venire l'acquolina tanto son gustose. E proprio a questa ispirazione quasi da gentleman con l'animo di bambino goloso e un po monello deve avere guidato James nel comporre la fragranza. A Exsence io e Lady in black abbiamo avuto il piacere di farci quattro chiacchiere e proprio li ci diceva che gia nel nome vuole essere giocoso, che pensava a quel modo di parlare di certi londinesi che amano scherzare, usando uno slang divertente a volte che scambia parole di uso comune per intenderne altre creando dei divertenti equivoci, creando una sorta di linguaggio in codice divertente e compreso da tutti i londinesi. Non sapevo fosse un edp anche se in effetti pure io ero rimasto compiaciuto dalla persistenza delle singole note.
Un profumo per l'inverno? quello non credo, forse perchè le note verdi e secche rendono troppo bene in estate e forse perchè molte altre le si accantona un po per non gualcirle nella calura.
Comunque come molti agrumati sarà decisamente un profumo per tutto l'anno.

Magnifiscent

Anonimo ha detto...

Ciao BeB,

Amo molto le fragranze di Heeley, sono convinto che "Cuir Plein Fleur" sia proprio un capolavoro d'autunno, se si potesse mangiarne la corteccia, l'autunno stesso avrebbe quella dolcezza floreale; ma questa mi ha lasciato abbastanza insoddisfatto. Mr. Heeley ha parlato un sacco della filastrocca e molto poco del profumo. Le note, la sensazione stessa di estrema eleganza inglese mi ricorda da vicinissimo la Cologne Grand Luxe di Fragonard. Ti consiglio assolutamente di provarla (pure Turin le dà 5 stelle credo), è terribilmente a buonmercato e benfatta, notevolmente persistemte nella sua effervescenza, da spruzzare nel té al posto del solito limone. Il lusso credo è sentirsio freschi anche quando si muore dal caldo, un investigatore belga vestito di bianco in Riviera sotto il sole ;)

Ciao (ti seguo sempre)

Fausto

marzipan ha detto...

Ma perchè, perchè su di me non tiene niente? Quando ho finito di canticchiare "oranges and lemons say the bells of st clement's" il limone se n'è quasi andato, lasciando un piccolo residuo nel tè. Ultimamente il fenomeno della pelle a carta assorbente si è intensificato, quindi aspettiamo tempi migliori per riprovarlo.

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Amici ma che bei commenti! Marzipan, forse la tua pelle col caldo tende a scaldarsi parecchio, va "in ebollizione", e le note più volatili si vaporizzano in pochi secondi. Peccato. Vorrà dire che dovrai aver pazienza almeno fino a settembre per provarlo come si deve. Nel frattempo con cosa ti stai consolando?
Fausto, bello leggerti di nuovo! Cuir P.F. l'ho dovuto regalare a mio marito, lo trovo veramente morbido e ben fatto. Lui lo indossa anche ora, anche se col caldo, tende a liquefarsi un pò. Sto pensando che probabilmente, come rende un dato profumo a Londra, non rende qui in Riviera. E allora mi chiedo: il fatto che James sia inglese quanto conta nel suo modo di percepire i profumi e di crearli? Non parlo a livello culturale, dove le differenze sono ovvie, ma proprio a livello di comportamento fisico delle materie prime.
La Cologne Grand Luxe la proverò di sicuro, in una delle mie prossime scorribande francesi. Grazie per la dritta!

Ciao Magnifiscent, ho sempre sospettato che dietro la presenza affabile e "very British", James celasse un monello con la fionda... forse mi piace per quello?
Hai scoperto qualcosa di nuovo ed eccitante, ultimamente?

Anonimo ha detto...

Ho sempre meno tempo e danaro ed entrambi sono dei gran lussi da concedersi per seguire i nostri bei peccati profumati :)
ho solo curiosato qualche novità degli ultimi mesi nelle profumerie commerciali e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso il ritorno ad un certo classicismo almeno di immagine e qualche volta anche di sostanza nei profumi commerciali femminili. Quello su questa impronta che più mi ha colpito come un buon prodotto è senz'altro Balenciaga Paris creato da Olivier Polge per la maison Balenciaga.
Ottima la tenuta, vagamente chypre dove primeggia una bella viola su un fondo legnoso. Il tutto però è smussato, poudré, quasi "cotonoso". Una volta tanto niente americanate tanto per piacere al mass market :)

Magnifiscent

Bergamotto e Benzoino ha detto...

E dopo la tua recensione qua sopra, sono andata a provarlo: mi parli di chypre e violetta...
Purtroppo, però, mentre ho percepito il lato poudrè, cotonoso, molto carezzevole e "soft", mi è msncato il lato violetta. Io l'ho percepita davvero molto in lontananza, un'eco appena, che mi ha lasciata un pò così. Ma c'erano cento gradi, sembrava di stare nel vaporetto, quindi lo riproverò senz'altro con altri climi, ho il sospetto che per gli chypre sia meglio aspettare l'autunno.

Annalisa ha detto...

Ciao Marika, sto leggendo il tuo interessantissimo libro e mi sono collegata oggi per la prima volta al tuo blog. Chiaramente sono andata a cercare la recensione dell'ultimo profumo che mi ha conquistato. Strano amore quello per Oranges & Lemons... Dopo una primavera-estate all'insegna de L'eau de l'eau di Diptyque e, in parte, di Saladero, un "marino" di Gocce di Byron (piccola casa di produzione di Portovenere, li conosci?), a fine settembre stavo veleggiando tra ripetuti assaggi di Noir Patchouli de l'Histoires de Parfums, Oponé, Voleur de Roses e Timbuctu de l'Artisan P. ecc. alla ricerca di una fragranza più calda e autunnale, quando mi sono imbattuta in O & L per pura curiosità, visto che era la più recente creazione di Heeley e non avevo ancora avuto occasione di sentirla. Non disdegno gli agrumati, ma sinceramente credevo di cercare tutt'altro e invece... La mouillette l'ho "consumata" per giorni e poi ho fatto passaggi al Profumo in via Brera, da 10 Corso Como, in via Spadari per carpire spruzzi e campioncini fino all'innamoramento totale e all'inevitabile acquisto. In conclusione, concordo pienamente sull'appeal anche invernale di questa fragranza; ogni mattina mi regala un soffio di freschezza ma poi si addolcisce sulla pelle e non mi lascia per un bel po' Annalisa (Milano)

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao Annalisa, che bello incontrarti!
Gocce di Byron non lo conosco e devo provvedere; mentre l'Eau di Diptyque la trovo assolutamente fantastica.
Bella scelta, goditela questa coccola di Heeley, uno dei agrumati più particolari in circolazione! :-)

Annalisa ha detto...

http://www.goccedibyron.it/intro.htm
hanno creato una collezione dedicata alle suggestioni olfattive del territorio delle Cinque Terre con nomi di spiagge e luoghi di particolare bellezza (Saladero, Tramonti, Volastra, Guvano, Punta Mesco). Non sono male, anche considerato il prezzo "modico" (sui 35/40 euro se non sbaglio). hanno negozi a Vernazza, Sarzana e Portovenere
ciao grazie della gentile risposta