3 giugno 2010

Una Signora del Profumo: Maria Candida Gentile (n.2)

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Gershwin ed Exultat sono i due che invece presentano una piramide più classica. Gershwin è un omaggio alla famosa “Rapsodia in Blu” del compositore americano, ed è essenzialmente un agrumato, con olii essenziali (limone, arancio amaro, pompelmo) di primissima qualità, a cui si affianca un incenso molto raffinato, luminoso, con note metalliche e asciutte che si legano bene agli agrumi e che restano a lungo sulla pelle dopo che gli agrumi sono evaporati.
Exultat invece parte da una sensazione di dolcezza fruttata (arancio dolce), gioiosa ed euforizzante per giungere ad una sensazione legnosa, attraverso due passaggi successivi: prima l’impressione fruttata viene affiancata da un incenso appena fumoso, molto raffinato, e poi viene soppiantata da una tenerezza di foglie di violetta appena percepibili ma che caratterizzano in maniera insolita la fragranza. Chiude la ruvidezza verde e muffosa del vetiver e del legno di cedro del Texas, che donano alla violetta un’aria ombrosa, fosca, irresistibilmente interessante.
Tutte le fragranze di Maria Candida Gentile Maitre Parfumeur (qui il suo sito) sono Eau de Parfum, e questo mi pare la naturale espressione di un gusto esuberante come il suo, capace di suscitare sensazioni quasi tattili, che quindi ha bisogno di una concentrazione un po’ più alta. le note che usa sono vigorose, articolate, le sue composizioni si “sentono”, ed in effetti le vedo bene su qualcuno dotato di personalità ed un gusto insolito che le sappia portare senza timidezze.

Devo dire che mi dà un gusto particolare parlare di lei. Gli autori italiani nel panorama della profumeria selettiva già non sono tantissimi (però sono bravi)… in questo caso si tratta addirittura di una donna, e ligure, per giunta. Quindi brava Maria Candida, continua così!

10 commenti:

Claudio Catalano ha detto...

Un pretesto: Gershwin e una considerazione forse non in tema con questo post.
Un profumo è anche una racconto e insieme un mondo che collega altri mondi, che in una fitta rete di rimandi è messaggero e protagonista di connessioni inattese, in questo ogni grande profumo si definisce opera d’arte in quanto interpretazione della realtà e creatore di mondi nuovi e inesplorati . Ampliamo anche attraverso le creazioni dei profumieri la nostra percezione oltre i limiti del quotidiano per intravedere altre prospettive di un mondo in continua trasformazione.
claudio

prisca ha detto...

ho letto con estremo interesse i tuoi commenti sui lavori di Maria Candida Gentile: tempo fa sono stata conquistata da questi profumi fin dalla prima sniffata tanto da non riuscire a decidere quale mi piace di più, e adesso grazie al tuo aiuto mi pare di riuscire a comprenderli e gustarli ancora meglio. -prisca-

Alessandra di Varese ha detto...

Imperdonabile.
Ho confuso lo stand di Maria Candida Gentile con quello di Perle di Bianca ( che ha regalato la rosa profumata a tutti noi del blog).

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ale, si lo avevo capito che sbagliavi marchio, e sapevo che te ne saresti accorta subito! ;-) Quel giorno eravamo così profumati da perdere persino l'orientamento!

Prisca, ciao cara, fuori tema ma te lo dico lo stesso: non ho ancora scritto ad Andy ma lo farò al più presto e poi ti farò sapere. Fine del fuori tema. Hai poi scelto uno dei 4 o sei lì che ci pensi?
Claudio ciao, bentornato, che bello rivederti qui! Quello che hai scritto "Ampliamo anche attraverso le creazioni dei profumieri la nostra percezione oltre i limiti del quotidiano per intravedere altre prospettive di un mondo in continua trasformazione" io lo condivido in pieno: quando un profumo è fatto bene, quando è un gran profumo insomma, lo si capisce anche per questo. Succede che le percezioni si amplino e ci facciano "viaggiae" nel tempo e nello spazio. Tutto reale e tutto legale. E succede, cavolo se succede! Anzi, se qualcuno ha voglia id raccontraci un "Viaggio" fatto grazie ad un profumo è il benvenuto, creerò un post a parte!

Claudio Catalano ha detto...

A proposito di “viaggi legali” l’altro giorno ho provato in una profumeria di Bari black Afgano di Nasomatto, poi sono andato a farmi un giro per le vie del centro e io e la città non eravamo più gli stessi: attraverso una piccola variazione del mio sentire percepivo le cose e quello che mi circondava in modo diverso, nuovo, potevo vedere da una prospettiva diversa dialogando con quello che il profumo mi stava trasmettendo , forse emanavo una scia data la rilevanza del profumo stesso , ogni tanto avvertivo che qualcuno annusava l’aria intorno e questo è stato anche divertente. Non so se lo userò di nuovo ma il suo enorme merito è stato quello di avermi fatto trascorrere un pomeriggio diverso, più interessante, e avermi permesso di percepire le cose sotto un “profumo” diverso.

Mauro ha detto...

Exultat di Maria Candida Gentile.....

L'arte sacra si esprime in tanti modi; con la pittura, con la scultura, con la musica ed il canto.....; ma qui signori, l'arte sacra ha trovato
una nuova via d'espressione nella profumeria d'autore.
Una creazione emozionante, significativa.
Io non amo molto il vetiver, quel suo odore terroso ed un po' liquido mi vien sempre da associarlo ad acqua stagnante; non è questo il caso, anzi, in questo contesto è usato in maniera esemplare a ricreare un chè di legno antico e prezioso.
La fragranza si apre con un vetiver reso luminoso da un accostamento a note esperidate di arancio ed ingentilito dalla violetta nel cuore, lasciando poco per volta spazio a note legnose ed incenso di fondo, il tutto ad "avvolgere" questo vetiver in una sorta di tulle fragrante e leggermente polveroso. Chiudendo gli occhi mi ritrovo in una cattedrale, dove per i preparativi alla festa del Santo Patrono, sono stati ripuliti e tirati a cera i mobili e le suppellettili di legno antico, intorno discreti addobbi floreali e, mentre s'intona un canto di lodi, l'incenso avvolge tutti questi sentori trasformandoli in un'unica fragranza. Una fragranza mistica, che infonde sicurezza e serenità, ecco come anche un profumo può essere una preghiera. Una preghiera creata da una "poetessa" del profumo, perchè questa è anche poesia.
Grande Maria Candida, e grazie a Mariangela che mi ha donato un po' di questo prezioso elisir.
Lo vedo bene indossato dalla donna manager che si distingue per personalità e sicurezza, che infonde serenità, che non ha bisogno di stupire, ma che si vuol far ricordare con piacere.
Mauro

Questo è quanto ho scritto sul mio blog circa EXULTAT di Maria Candida Gentile, emozionante, delicato e rassicurante; l'ho paragonato a come potrebbe essere una preghiera se fosse un profumo.
Sicuramente Maria Candida Gentile ha una grande anima, mi piace!!

Mauro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lisa ha detto...

sto utilizzando la crema corpo di EXULTAT: semplicemente deliziosa

maria candida ha detto...

grazie mille mauro,hai interpretato perfettamente il mio sentire questo profumo è una preghiera.


maria candida

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Amici, evidentemente certi lavori (di Maria Candida ma non solo: Claudio ad esempio ci racconta di Nasomatto) continuano ad intrigarci, confrontarci ponendoci interrogativi e facendoci vedere la realtà sotto una luce diversa: benissimo, l'essenza dell'arte non è proprio questo? :-) Bello che ci sia spazio e volontà di discuterne
E a te, Maria candida, grazie per aver risposto di persona!