27 aprile 2013

A new line: Perris Montecarlo

Recently I discovered a new line of scents, "Perris Montecarlo".
The line suggests an opulent and refined idea of Orient; its  five fragrances (a musk, two orientals, an amber-y and a woody) are not particularly surprising neither innovative -mostly, they are traditional accords from classical perfumery-, but I liked them all the same for their rich, velvety feeling and immediate impact (that is, the scents require no complicated intellectual reading). Sometimes I want to enjoy a nicely crafted scent with good vibes in it, without having to meditate on the creative process that's behind... well, behind the Perris Montecarlo line there is only a fresh, healthy hedonism.

I appreciate also that hint of sensuality radiating from them. I don't even notice when a perfume is described as sensual (I decide myself what adds to my sensuality and what doesn't) but in this case this is a characteristic placed with such rare good taste, that I appreciate it.
Musk Extreme is a "straight-to-the-point" musk, enveloping as a warm golden light caressing bare shoulders. A true, simple musky scent without any useless decorations.
Oud Imperial. The most refined scent in the line features a remarkable oud.  Dry and "restrained" the way I like, it suggests a bright  and determined personality in perennial search of "non-conventional" experiences. I envision Steve Jobs: a slightly eccentric visionary who looks for a personal way to do things that others can only dream of. It may not be the most appreciated of the line (it takes a minimum openness to wear it), but I liked it a lot.
Ambre Gris features a classical base on which more modern notes stand. It's perhaps the most multi-faceted of the lot, with mixed sensations (gourmand/floral/powdery) merging into a long, nicely rosy base. It's got an exuberant, optimistic push, putting a smile on the wearer's lips. It made me think of a happy woman riding a red convertible on the corniche around Monte Carlo (Grace Kelly in Hitchcock's "To catch a thief", except that I imagine a dark haired and in bright-red lipstick).
Essence de Patchouli is an accord of woody and resinous notes on a nightly background, a kind of "Midsummer Night's Dream" set in an Indian temple: those who love natural cistus labdanum's mystical feel could get lost in there.
Bois d'Oud smells exotic without being too challenging: here the oud is very "domesticated", smiling, self-satisfied, ideal for those who find oud is a bit "too much" for them and prefer well-mannered scents with a twist.


All the scents smell rich, supple and comfortable, radiating from the skin a tiny bit more than what would be enough (however without being intrusive at all) and are exceptionally long-living, more like 
parfum rather than edp!

Pic: from here


4 commenti:

Anonimo ha detto...

scusa ma non ti ha colpito che Perris sia anche il nome del distributore di Alyssa Ashley che casualmente ha una linea di fragranze "esclusive" che portano a grandi linee gli stessi nomi, che costano tremendamente meno e che sono uscite molto prima?

Marika Vecchiattini ha detto...

Ciao lettore anonimo! Hai ragione, ma... io non ci vedo qualcosa di sconveniente! La mia (umile) opinione è che i muschi, i legni, l'ambra e l'oud (cioè la linea Perris) non sono l'esclusiva di un solo marchio! Direi che tranne l'oud che è una nota già più "moderna", gli altri sono accordi classici della profumeria, e prima o poi tutti i compositori indipendenti e i marchi ci si sono cimentati, con risultati diversi. E' vero che a volte, invece di Ambra o Musk portano nomi più evocativi, ma sempre di ambra e muschio si tratta, no?
Immagino che se un certo tipo di profumo "piace", gli altri marchi e compositori che condividono lo stesso distributore possano decidere di creare una propria versione di quel tipo di fragranza, ed infatti quasi ogni linea ha un suo muschio, un suo legno -che quasi sempre è un patchouli-, un'ambra ecc...

Anonimo ha detto...

Il problema è che oltre al nome, anche la sostanza è uguale agli Alyssa Ashley (è sufficiente un test parallelo).

Marika Vecchiattini ha detto...

Ciao lettore anonimo, come ho scritto nel post, è vero che questi non sono profumi particolarmente estrosi od originali: gli accordi di muschio, legno, oud ecc sono stra-usati nella profumeria... prima o poi qualche somiglianza ci scappa, e non ci trovo niente di male. Se c'è spazio per marchi affermati da decenni che copiano spudoratamente profumi del passato e del presente senza che nessuno li consideri problematici, c'è spazio anche per un giovane marchio italiano che ha voglia di puntare su un certo tipo di profumeria classica. Il problema vero sarebbe se le fragranza non "funzionassero"!