9 giugno 2007

Apres L'Ondèe (Guerlain, 1906)


Un profumo creato per far rivivere la freschezza dolce dell’aria dopo un acquazzone. Ha l'eleganza di un acquarello, è dolce, umido, terroso, sa di violette e felci bagnate. E' leggerissimo, eppure ti entra nella testa e non se ne va più. Una brezza di neroli e mirtillo, che scivolano nella mimosa, nella violetta e nell’iris, per finire con benzoino, vaniglia ed eliotropio. Un aroma grazioso, ingenuo, luminoso, semplice. Semplice in maniera positiva: lo annusi, ne vuoi ancora, poi lo indossi... e solo allora capisci che non è affatto un profumo "facile".
Tutt'altro.

Per me è un vero capolavoro, incredibile, e assolutamente senza tempo. Perché potrebbe essere stato fatto ieri mattina, come negli anni ‘70, come nei ’40. Invece ha più di cen'tanni.
E poi perché si porta sempre: lo amo in estate quando mi rinfresca l’anima (questo è un profumo “freddo”), in autunno, perché è in armonia con i primi piovaschi che inumidiscono gli aromi tardoestivi, in inverno per ricordarmi della dolcezza della primavera e in primavera, perché è la SUA stagione. Al mattino, alla sera, sempre. Non c'è bisogno di nulla per indossarlo, non c'è nemmeno bisogno del periodo dell'anno più "giusto".
C’è bisogno solo di andare a comprarlo e portarselo a casa. E iniziare a goderselo.
Il parfum vintage ha delle note metalliche scintillanti che nell'edt -che in giro ancora si trova-sono meno evidenti. Nel compleso mi sembra un pò più corposo, e sicuramente più persistente.


La foto è mia

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