9 giugno 2007

"Doblis" (Hermes, 1955, ried. 2005)



Creato da Guy Robert nel 1955 e rieditato nel 2005 in numero limitato, questo è stato uno dei primi profumi a base di cuoio; il termine "Doblis" indica proprio una qualità molto morbida e pregiata di pellame per oggetti. Il profumo è in un flacone uguale a quello di Calèche, ma il liquido è più chiaro. In qualche momento, me lo ricorda pure, anche se alla base non ci sono elementi in comune. Mi ero lavata i polsi apposta, così me lo sono fatta spruzzare direttamente sulla pelle. E sonoo entrata in Paradiso. La prima nota che ho sentito è stata quella pungente del coriandolo, ammorbidito e bilanciato perfettamente dalla camomilla. L'altra nota pungente (il timo) è scomparsa quasi subito. Nel cuore c’è assoluta di rosa e gelsomino. La rosa su di me si è sentita poco e niente (e meno male, perchè non mi appassiona), mentre il gelsomino ha preso il sopravvento... un gelsomino secco, splendente; non so come spiegare il contrario di cremoso e soffice. Smaltato, brillante. E comunque quasi subito arrivano anche le note di fondo, muschio e cuoio, che tengono tutto legato insieme e danno profondità. Si capisce subito che Doblis ha almeno 50 anni, ma non nel senso che è un profumo vecchio: nel senso che ha una eleganza da anni ’40 e 50. Lo vedo sia su uomini che su donne: chiunque lo indossi si trasforma in un sofisticato Nobile francese in guanti di pelle, che cavalca la domenica mattina in un parco al centro d Parigi.
Classe, eleganza, con un sottofondo di "faccio le cose a modo mio" che mi ha fatto letteralmente impazzire. Magia della pelle.
Foto: Renè Magritte - Il segno bianco

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