9 giugno 2007

Lys (St. Barth)

Sabato, mentre ero a Noli e stavo scegliendo in quale vicoletto fresco fresco prendere l'aperitivo, ho fatto un giro in un'erboristeria. Lì avevano il profumo Lys di St. Barth.Mi sembrava di ricordare che l'aroma del giglio non fosse ancora stato catturato e che i profumi al giglio cercassero, mettendo insieme aromi diversi, di riprodurlo ma senza avvicinarsi molto alla realtà. Per curiosità sono entrata e ho chiesto di provarlo. A parte la persistenza davvero eccezionale (ma lo sapevo già, conosco già il Tiarè di St. Barth e se lo spruzzo al mattino, la sera è ancora lì), mi ha colpita l'aroma. Niente di vicino ai gigli che mi ricordo. Mi ha fatto venire in mente un coro che canta in tonalità diverse, ma con tutte le voci insieme dall'inizio alla fine. E' un pò piatto, sì, ma non in modo sgradevole. E' come se non volesse, essere sfaccettato.Apre la violetta, poi la tuberosa e il gelsomino, chiude il muschio. Ma, come dire, sono tutti già lì, dall'inizio alla fine, esattamente come un coro. Che canta solo note altissime, quasi rompe i vetri delle finestre. Perchè il profumo è davvero forte, intenso, e più che suggerire purezza e riserbo (come forse il giglio-fiore dovrebbe fare), suggerisce un mistero carnale da scoprire, un invito
fatto ad alta voce. Erotico su una donna, charme brillante su un uomo. Magari, non per l’ufficio.

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