23 agosto 2007

Carnation (Mona di Orio, 2006)



Io non amo particolarmente i profumi floreali, ma Carnation mi ha fatto sospirare. Il nome "Carnation", intanto, mi pare adattissimo. Potrebbe evocare la parola "garofano", invece quello che aveva in mente la sua creatrice Mona di Orio non è un termine in lingua inglese ma in lingua francese, dove carnation significa "incarnato". E infatti è un profumo per la pelle, delicato, che si scosta poco, facile che chi ti si avvicina ti dica "sai di buono", piuttosto che "che buon profumo hai".
La fragranza ha un effetto confortante, è morbida, ben costruita, senza cuciture; non c’è un aroma che spicchi particolarmente. Come un coro che canta sottovoce per salutare l’arrivo dell’alba, con una melodia dolce e sommessa senza suoni acuti. Si sentono fiori bianchi tra cui gelsomino e ylang-ylang, garofano, qualcosa di verde in un sottofondo lontanissimo (forse il geranio bourbon), delle spezie che non riconosco, e poi il muschio e l’ambra. Dopo mezz’ora i fiori iniziano a cantare ancora più piano e la fragranza diventa ancora più delicata ed eterea, si scioglie in lago di muschio e benzoino, una resina che serve soprattutto per fissare le altre essenze, ma che ha un fantastico aroma ambrato-vanigliato che a me piace da morire. Molto affascinante.

Mona di Orio, la sua creatrice, ha imparato l'arte da (nientedimenoche) Edmund Roudnitska, a cui aveva chiesto se poteva guardarlo lavorare. Dice che nei 6 annic he ha passato con lui ha imparato l'attenzione per le materie prime di qualità. Magari sì. Ma se devo dire in cosa mi ricorda Roudnitska, forse è per il carattere, la definizione del "personaggio". Voglio dire: i suoi non sono profumi che raccontano luoghi o situazioni. Raccontano persone. E quelle persone, quando indossi il profumo, le "senti". Femme di Rochas, ad esempio, è un personaggio femminile molto ben definito. Anche l'uomo tratteggiato da Eau Sauvage è un uomo con caratteristiche forti ed evidenti, così come Diorella e Le Parfum de Therese delineano olfattivamente un carattere, una tipologia di donna che attraverso il naso diventa reale. Anche Carnation racconta una donna: una donna-angelo dolce, sensuale e sofisticata, la immagino seduta su una poltrona di pelle bianca, con indosso una sottoveste di crepe di seta di un delicatissimo color rosa-carne. Intorno a lei, candele profumate, rose in un vaso di cristallo e un vago senso d’attesa. Non so se Colette rispondesse a questo identikit, ma il profumo è dedicato a lei. Sul sito, Mona di Orio racconta di aver voluto catturare, con questo profumo, il lato solare, elegante, energetico e soprattutto sensuale che vibra in tutti i suoi libri. Non saprei se ci è riuscita o no, i libri di Colette mi mancano (causa formazione anglorussa piuttosto che francese), ma intanto il profumo mi piace molto.
Curiosità: il tappo del flacone è un tappo da champagne della Maison Jacquesson; lo stesso tappo di sughero con la gabbietta che Jacquesson usa per tappare le proprie preziose bottiglie.

8 commenti:

Diakranis ha detto...

Che bello che hai recensito carnation!! Hai espresso molto meglio di me la bellezza, la posatezza e la classe di questo profumo... :-)

Diakranis ha detto...

ho visto la lista dei tuoi desideri.. conosco solo ambre sultan e black orchid.. cosa dire, il primo non è proprio il mio genere... il secondo.. boh nemmeno.. cioè è molto buono, anzi è buonissimo, ma non mi viene di comprarlo ecco.. non so, forse è il sesto senso da strega che mi dice che mi stuferei in fretta.. o.. chissà.. :-)

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao Diakranis!
Nella mia lista dei desideri ci metterò anche Carnation!
Secondo me Ambre Sultan è così ricco e intenso che capisco possa risultare un pò "carico". E' proprio quello che a me piace, ma (evviva!)i gusti sono tutti diversi. Black Orchid ehhh (sospiro)... sto centellinando la fialetta proprio per capire se poi lo porterei. Non dico sempre, ma almeno un numero consistente di volte. Non è un profumo per andare in ufficio o per uscire la sera... è troppo emozionante, e ci vuole il momento adatto, per poterne godere.

Diakranis ha detto...

si si infatti, meno male che i gusti sono sempre diversi!! era così per fare 4 chiacchere!!!


come ho scritto sul forum, secondo te è possibile che quello che io sento di farinoso e dolciastro in fondo ad alcuni profumi sia l'ambra? o è più il muschio ad avere questo effetto?

sai che sto cercando di imparare a dare il giusto nome agli odori che sento! :-)

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Se mi dici dolciastro e farinoso mi fai venire in mente più l'ambra che il muschio: l'ambra può avere diverse sfaccettature (a seconda che sia ambra grigia -animale- semi d'ambretta -vegetale-o ambra sintetica) ma tutte calde, a volte fumose, intense, che aggiungono una dolcezza calma e potente alle fragranze. Anche altre essenze sanno d'ambra o sono mescolate con l'ambra nelle note di fondo (benzoino, fava di tonka, opoponax), aggiungendo altra profondità e ulteriori faccette al profumo.
Il muschio naturale ormai non si usa più per (giuste) remore di natura etica, e i muschi che vengono usati oggi sono di origine vegetale (il muschio di quercia, ad es. ha un odore intenso, resinoso, erbaceo) o di origine sintetica (i cosiddetti muschi bianchi, freschi e puliti come il calone -passato prima attraverso il mondo dei detersivi per lavatrice e quindi sbarcato alla profumeria-, galaxolide, habanolide tutti con caratteristiche leggermente idverse, ecc. Ma secondo me non sono dolciastri e farinosi. Anzi, suggeriscono un'idea di pulito.

Quindi propenderei per l'ambra!

Diakranis ha detto...

sarà l'ambra allora!! mi piace un sacco!!

cosa potrei provare di ambra? oggi ho sentito ambre sultan di lutens e.. bleah.... sarà a causa del solito patchouli...

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Se vuoi annusare quella che secondo me è l'ambra migliore in assoluto prova Ambre Precieux di Maitre Parfumeur et Gantier, a base di ambra grigia. Ricco e sontuoso.
Anche Etro produce una fragranza all'Ambra molto buona,più leggera, diciamo più "portabile"; anche l'Ambre Extreme dell'Artisan Parfumeur è da provare se ti piacciono le ambre un pò talcate e morbide.
Tra quelle che ho annusato, queste sono le migliori.
Poi Reminiscence fa un'Ambra un pò diversa dalle altre con una nota pungente particolare.
Fiori d'Ambra di Profumum e Ambre D'Or de Il Profvmo sono notevoli e un pò diverse (la prima forse è un pò troppo caramellosa per me).
Ambre Russe di Parfums d'Empire invece è molto più "rigorosa", meno morbida.
Poi, in quasi ogni linea di fragranze ce n'è una all'ambra.
I profumi che hanno una base d'ambra molto percepibile, ma la cui nota dominante è un'altra, sono... migliaia. Giusto per fare una minilista (ma proprio mini: giusto i profumic he puoi torvare più facilmente): Youth Dew Amber Nude di E. Lauder L'Instant, Shalimar e Jicky di Guerlain, Obsession di C. Klein, Must e Le Baiser du Dragon di Cartier, Vanille Ambre di CSP, Hypnotic Poison di Dior, Eau des Merveilles di Hermes ecc., ecc... alcune di queste sono ambre più dolci, altre più ricche, qualcuna pungentina... l'ambra esalta e matura, magicamente, tutto quello che le si mette vicino.
Tienimi a parte delle tue prove e delle tue impressioni, ok?

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Per quanto riguarda Ambre Sultan che hai provato, è un'ambra talmente particolare e unica... diciamo che hai scelto l'ambra che avresti dovuto lasciare per ultima!
Provo a spiegarmi: hai guardato Guernica di Pablo Picasso senza nessuna spiegazione nè di storia dell'arte, nè del periodo storico in cui è stata dipinta. Ovvio che l'hai trovata sgradevole.
Prima annusati altre ambre, indossale e quindi studiale per un pò. Solo quando hai conosciuto un pò meglio l'ambra e la sua profondità, i suoi stimoli sensuali, il suo abbraccio morbido e la sua aura di sacralità, allora ti puoi godere l'interpretazione che ne fa Lutens. Ne riparliamo tra 6 mesi?
Ciao!