7 settembre 2007

Timbuktu (L'Artisan Parfumeur, 2004)


Nella cultura anglosassone Timbuktu è l'Altrove per antonomasia: il luogo -forse di delizie, certamente di avventura- più esotico e lontano possibile. Così lontano che, più che un insieme di coordinate su una carta geografica africana, Timbuktu è un luogo mentale, una condizione dell'anima. Essere a Timbuktu significa essere in un Altrove inaccessibile.

Io questo Timbuktu l’ho trovato un profumo davvero particolare, uno speziato che sa davvero di Africa, grazie al pepe rosa/cardamomo -che secondo me danno un tocco più “africano” che “orientale” alle fragranze speziate. Bertrand Duchaufour secondo me ha prodotto una delle migliori fragranze dell’Artisan Parfumeur. Sì e vero, anche questo dura poco e lo dico subito, ma comunque dura sempre una manciata di minuti più di molti altri profumi dell’Artisan e bisogna rendergliene merito.
Ha una piramide curiosa:
Note di testa: mango, pepe rosa, cardamomo,
Cuore: fiore di karo karounde legno di papiro, incenso,
Base: mirra, vetiver, patchouli, benzoino.

L’avvio è speziato, secco, amaro, con un incenso di chiesa freddo e cristallino che si sposa benissimo con il papiro ed un mango ancora verde. Ho scoperto che il karo karoundè è un arbusto fiorito originario dell’Africa occidentale che nei rituali matrimoniali dei nativi veniva usato insieme ad altre spezie e radici per suscitare e trattenere l’amore dell'uomo sulla donna: le madri preparavano la pozione e la spalmavano sulla pelle delle figlie. Non l’ho mai annusato da solo, ma l’ho sentito descrivere come fiorito/verde/speziato. Si trova anche in Pleasures di E. Lauder, X di Clive Christian, Pantère di Cartier, Etro Shaal Nur e in molti altri. Farò un giro di annusate per vedere se riesco a capire che aroma ha.
Ma anche l’accordo finale è presente fin da subito: in realtà il vetiver costituisce la colonna portante del profumo e gli dona una luminosissima freschezza boscosa, mentre mirra e benzoino più che aggiungere una nota dolce servono a “smussare” quella che potrebbe essere una freschezza quasi selvaggia.
La fragranza nel suo complesso può essere descritta come un vetiver luminoso, speziato e stimolante, leggermente eccentrico ma comunque portabilissimo.
La vedo splendida indosso ad una donna curiosa, viaggiatrice ed aperta al mondo, per sottolinearne il gusto insolito; non so come immaginarla su un uomo, ma direi "pericolosa". Non vedo l'ora di fare una prova.



foto: www:podeltabirdfair.it foto Pavani

8 commenti:

ADJIUMI ha detto...

Lo conosco, il mio amico di sempre usa e compra solo i profumi dell' Artisan, però non me lo ricordavo. Grazie alla tua precisa descrizione, mi è subito tornato alla mente!!

Brava!

halexy ha detto...

Come sempre sono rimasta incuriosita e affascinata dalla descrizione del profumo..non lo conosco,ma andrò a sentirne la fragranza il prima possibile.
Il mio preferito fin ora di L'Artisan Parfumeur è Safran Troublant.
Tu come lo trovi?Ti piace?
Un bacio

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Halexy, cara, Safran Troublant non lo conosco ancora: com'è? caldo-speziato? Me lo descriveresti? :-)

E tu Adj, cosa ne pensi dei profumi dell'Artisan in generale (persistenza a parte)?

Diakranis ha detto...

boh... io devo essere sincera... io ho un profumo dell'artisan (il fico versione extreme) e su di me ha una buona persistenza..cioè mezza giornata dura..

:-)

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Sì, in effetti dicono che Premier Figuier sia uno di quelli più persisitenti, e comunque le versioni extreme dovrebbero essere ancora meglio... c'è speranza, quindi! ;-)

Diakranis ha detto...

già già!!!

Hai guardato la tua casella di posta del forum???

ti ho scritto!!

halexy ha detto...

Safran Troublant non ha invece una grande persistenza(dopo 2 ore circa resta solo un bellissimo profumo da annusare sulla pelle)ed è un vero peccato perchè è una fragranza notevole:lo zafferano si fonde alla perfezione con la rosa,la vaniglia e crea un profumo cremoso,dolcemente speziato senza essere pungente affatto,anzi direi quasi gourmad alla maniera orientale.C'è anche il legno di sandalo che dà carattere al drydown del profumo che resta il mio preferito della linea,sulla tua considerazione sulle versioni extreme concordo.Già Ambre Extreme dura qualche ora in più...peccato però che questi profumi siano così evanescenti ce ne sono di veramente belli!

Anonimo ha detto...

sulla mia pelle Safran Troublant ha un fondo di pipì di gatto... tipo pampelune di Guerlain!!! terribile