11 febbraio 2008

My Insolence (Guerlain, 2007)


Ieri sono andata a provare il primo "fratellino" di Insolence (Guerlain): My Insolence, nato ad un anno e mezzo di distanza da Insolence. Il flacone è lo stesso ma ha una finitura perlescente sofisticatissima, e il liquido è di un delicato color rosa pesca. Bello bello bello. Ne avevo letto recensioni un pò dubbiose, e quindi sono andata a farmi un'idea diretta: ho spruzzato su un polso la fragranza originale e sull'altro quella nuova. Ecco... vediamo... non saprei che dire. Tutto qui?
Diciamo che tanto Insolence è femminile, lussureggiante, con una composizione che può anche non piacere, ma certamente non è banale, quanto My Insolence è sbrigativo, "asciugato", come infeltrito. Forse Guerlain voleva soddisfare i gusti di chi trova Insolence troppo dolce, intenso, troppo femminile o romantico. Così hanno tolto l'iris, la neroli e la rosa e le hanno sostituite con un cuore di pomplemo rosa. Ok, va bene che il pompelmo rosa fa venire l'acquolina in bocca, è estivo, fresco, tonificante ma... qui ricorda una fragranza per docciaschiuma.
Eppoi basta con le ragazzine-fruttatine: laddove Insolence è adatto a donne e ragazze di tutte le età, My Insolence su una donna over 25 non ce lo vedo proprio, è veramente vicinissimo alle Acque Allegoria (e questo significa che forse il target è lo stesso?). Non ci sarebbe niente di male, ma tutte le nuove creazioni di Guerlain vanno in direzione vaniglia, frutti e aromi "da tavola", e io inizio ad annoiarmi.
Attenzione non sto parlando delle creazioni esclusive, quelle custodite in piccoli scrigni d'oro nel sancta sanctorum di Guerlain, destinate a chi può spendere l'quivalente di tre-quattro rate del mutuo per andare a Parigi e -se dimostra di esserne all'altezza- portarsene una a casa. E non sto parlando di queste perchè, evidentemente, non sono destinate a me. Per me la produzione Guerlain è quella che c'è nelle profumerie normali. E non mi piace molto.
L'unica cosa che mi ha colpita di My Insolence (devo ancora capire se mi ha colpita come un pugno nello stomaco o se mi è piaciuto) è il finale, un lunghissimo accordo agrodolce che unisce il patchouli alla vaniglia e alla fava tonka, con un patchouli senza le note terrose che mi piacciono tanto, e una vaniglia troppo "astratta", dolce in maniera fredda e artificiale, ma tant'è, c'era qualcosa di strano che mi costringeva ad annusarmi continuamente.
Ohi ohi rileggendo mi sa che sono stata un pò cattivella... in realtà non volevo scriverne male: mi crea disagio scrivere così a proposito della Maison Guerlain, anche quando se lo merita in pieno. Da quando la proprietà è cambiata ha riposizionato (più in basso) il marchio, fa maneggi strani con i creatori delle fragranze, gioca al ribasso sia con la creatività delle fragranze che con i materiali e, cosa peggiore di tutte -assolutamente imperdonabile- ha modificato sensibilmente le formule delle fragranze storiche senza dirlo a nessuno, anzi negandolo in maniera infantile e arrogante. Insomma, negli ultimi anni non sta onorando il suo storico nome e i soui ammiratori, ma capite, io a 15 anni ero già innamorata cotta della gloriosa Eau de Guerlain, della cremosità metallizzata del Jardin de Bagatelle e mi aggiravo nel reparto profumeria della Rinascente annusando in estasi tutte le creazioni della Maison. Senza capirle, è ovvio, senza sapere un'acca di composizioni e molecole, ma me le sarei addirittura bevute!
E oggi mi tocca scrivere che la loro ultima fragranza sa di bagnoschiuma economico.
Capite quanto può seccarmi, una cosa così?
ps
Ovviamente il pompelmo rosa non appare in nessuna piramide tra quelle che ho trovato in giro e così vi chiedo il favore di andare a sentirlo e poi raccontarmi cos'avete sentito voi...

8 commenti:

ADJIUMI ha detto...

Non lo conosco, il primo non mi dispiaceva, anzi, lo avevo comprato ma me ne sto sbarazzando, come sta capitando con tutti i commerciali che avevo nella mia collezione, lo ricordo persistente...con delle note rosate.
Mi capiterà di sentire anche questo,magari durante qualche pausa, quando hai quell'ora da buttare, tra un impegno e l'altro....e ti butti in qualche centro commerciale!!!
Sono diventato molto drastico, lo so, sbaglio perchè qualcosa si salva..però stop ai commerciali, in basso non si scende...più

adjiumi ha detto...

Sono più curioso di sentire la nuova acqua allegoria...iris e fico (in uscita ad aprile)!!! se uno le valuta per quello che sono....acquette profumatini, per i periodi caldi..vanno anche bene!!
(chi sia chiaro, non la comprerò, però sono curioso)

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Secondo me è giustissimo quel che dici: vanno bene se uno le valuta per quel che sono, e cioè acque profumate, profumini leggeri per i periodi più caldi.
Secondo me non sei drastico. Semplicemente, tra le fragranze commerciali uscite fino a 10anni fa ci sono i grandi classici, fragranze strepitose e memorabili ma... o hanno cambiato le formule, o non le producono più e le trovi solo su eBay. Invece tra le uscite recenti c'è pocopocopoco... se trovo qualcosa di interessante di solito lo scrivo, ma non succede molto spesso.
Se pensi che oggi ci sono più di 600 lanci l'anno di profumi nuovi, pragonati alle 70-80 uscite degli anni '60 è chiaro che il tasso di creatività si dev'essere per forza abbassato...

federica326 ha detto...

dal blog il giardino delle essenze leggete questo e fatemi sapere se conoscete questa marca.B&B tu che sai sempre tutto sicuramente avrai notizie della casa "la vie en rose"?!ecco a voi il post molto affascinante:


Dopo successi come "Le Feu" e "Jardin Bordeaux" la famosa casa francese Le Vie en Rose lancia sul mercato "Le Retour de la Reine", una fragranza che può definirsi assolutamente unica nel panorama della profumeria mondiale.
La sua storia infatti ha dell'incredibile: qualche anno fa, in Egitto, nel sito archeologico di Tell-el-Amarna, è stato rinvenuto un frammento di papiro della XIII dinastia, in ottimo stato di conservazione, sul quale è indicata la ricetta del profumo indossato dalla regina Nefertiti, sposa del faraone eretico Akenaton.
La maison francese ha acquistato il reperto per una cifra esorbitante - che non è mai stata resa nota - e ha affidato la realizzazione di questa antica fragranza al famoso maestro naso Jaques Ribou.
Fior di Loto e Gelsomino le note di testa, Bergamotto e Neroli il cuore, Mirra e Cedro del Libano nelle note di fondo di questo preziosissimo nettare che sarà presentato in una confezione altrettanto lussuosa. Il flacone infatti - vetro satinato e cristallo di rocca - rappresenta un papiro stilizzato: un fusto alto e stretto sormontato da un ciuffo spiovente di foglie verde smeraldo.
Fermento e impaziente attesa di tutti i fortunatissimi invitati al ricevimento di presentazione che si terrà il 25 giugno al Cairo, sulle rive del Nilo, in una coreografia spettacolare: la notte illuminata a giorno da centinaia di torce e lampade alimentate con olii profumati. Verrà allestito un banchetto nel quale verranno servite le portate in uso alla corte degli antichi faraoni e il profumo arriverà su un battello - ricostruito fedelmente secondo i dettami ed i canoni egizi - scortato da splendide fanciulle abbigliate con le vesti della dea Iside e da una rinata Nefertiti.
A chi non potrà godere dell'irripetibile spettacolo, non rimane che attendere l'arrivo de "Le Retour de la Reine" nelle profumerie concessionarie del marchio e acquistare la fragranza che verrà proposta solo nel formato da 75 ml. a 125 €.

Diakranis ha detto...

io ultimamentte sono rimasta affascianta da infusion d'iris di Prada tra i commerciali... spero non me lo boccerete su tutta la linea... comunque..

Di guerlain non conosco molto, ho acquistato un aqua allegoria, Groselline, Sbagliando, perchè è troppo fruttosa...

Sono cusiora anch'io del'iris fico, due fragranze che adoro... ma non immagino il loro accostamento..

a dire il veor nessuna dele fragranze classiche della marca mi ha mai affascinata, però è anche vero che forse io ho sentito solo le versioni già modificate...

Diakranis ha detto...

PS. anche se ho comprato l'ifusion D'IRis e ne sono rimasta affascinata, questo non significa che lo paragono ad un, che so, ad un keiko mecheri, ad un artisan, ad un diptyque, e via dicendo..

Di commerciali ho Chanel no.5,Gardenia di chanel sempre (chissà dove l'ho preso...)e appunto l'infusion d'Iris... ho anche il Narciso Rodriguez EDP for her, ma non lo conto, è stato un regalo, io non lo avrei preso... ma essendo un regalo del mio amore (che si è poi fatto perdonare per l'acquisto non azzeccatissimo con un BOND...) ha un valore affettivo importante, quindi comincia a piacermi..

ADJIUMI ha detto...

ecco, dei buoni ci sono
e l'iris di prada merita,
anche io l'ho comprato ,
diciamo che è un po' più esclusivo!

Bergamotto e Benzoino ha detto...

L'iris di Prada l'avevo sentito anch'io e mi era piaciuto. Non tanto da comprarlo ma in effetti mi era piaciuto abbastanza. Invece dopo un lungo tira e molla, Narciso Rodriguez l'ho comprato, lo trovo interessante.
Di Guerlain, invece, le Acque Allegoria sono una cosa diversissima dai veri profumi della Maison, e forse hai annusato solo le versioni rimaneggiate che ci sono in giro oggi (vediamo se si può rimediare...).
Tieni conto che per capirle ci vuole un pò, parlano una lingua diversa da quella a cui il nostro naso da ventesimo secolo è abituato. Ti ci devi avvicinare come ti avvicineresti -solo per spiegare- al mistero di una fragranza di Lutens. Prima te la studi un pò, e poi piano piano inizi ad entrare nella sua magia. E a quel punto sei fregata.

Federica, che bella notizia che ci dai, e che fascino emana questa storia! Sono già curiosa!