10 marzo 2008

Profumi che si sentono


L'altra sera sono andata a trovare una signora, non più giovanissima, che nutre un'insana passione per i profumi "che si sentono"; fin dalla prima volta che abbiamo parlato, abbiamo scoperto di avere gusti simili e così ogni tanto vado a trovarla e mi fa annusare un pò di cose. Ultimamente ha trovato, nascosti in qualche armadio, alcuni flaconi vintage che ha messo via per farmeli provare. Per primo, Aromatics Elixir. Vi ricordate il post "Signora lei puzza"? Aromatics Elixir era uno dei miei profumi-incubo. Invece la versione vintage mi è sembrata piuttosto diversa: molto più scura, animale/ legnosa interessante e spigolosa. Insomma, non indosserei nemmeno questa (la fragranza è di metà anni '70), ma riconosco che allora aveva il suo perchè.
Poi il pure parfum di Chanel n.5, pochi millilitri di puro delirio ormonale. Questo, tra tutti quelli che ho provato, è il più diverso dalla sua versione attuale. E' BUONISSIMO; dolce, animale in maniera raffinata. Come lo chiese Mademoiselle: "un profumo da donna che sappia di donna". Di donna che dorme nuda dico io, vestita solo di carnale innocenza (e questo non è merito di Marilyn Monroe ma del musk ketone, che rende l'idea di pelle pulita di neonato/seno femminile, sensazione ad un tempo tenerissima ed erotizzante). L'accordo fiorito rosa/gelsomino è in primo piano e le aldeidi danno brillantezza ed eleganza all'insieme ma senza strafare, non è un profumo che urla, sta accostato alla pelle.
Poi stavamo parlando dei fissatori e per spiegarmi la sua definizione di fissatori "come quelli di una volta" mi ha spruzzato Amarige di Givenchy, che stava sulla mensola credo da almeno 20 anni. Ha iniziato piano piano con agrumi e fiori gentili, quasi timidi e mi stavo giusto domandando "cos'avrà mai di potente questo profumo", quando ha iniziato ad affacciarsi e poi a svilupparsi pienamente un mix fiorito a base di mimosa e fiori bianchi (sento anche la tuberosa), potente e assordante, che è durato per circa due ore a pieno volume. Già dopo la doccia avevo capito cosa intendeva la signora per "fissatori di una volta": Amarige era ancora tutta lì, seduta sul mio polso, e stamattina la giacca porta un aroma ancora molto deciso e non ho potuto indossare null'altro.

Poi mi ha fatto sentire un'accoppiata di Dior vecchia di almeno 30 anni: Diorissimo e Dioressence.
Diorissimo (di Edmond Roudnitska) era in un flacone da 112 ml mezzo pieno. A me il sentore del mughetto non piace molto. Almeno, questo è quel che pensavo: il mughetto è uno di quei fiori che non ho mai annusato "dal vivo" e quindi non saprei dire quando viene reso in maniera verosimile e quando, invece, la ricostruzione è così così (il mughetto è un fiore timidissimo che offre poca resa e quindi si giunge all'aroma di mughetto miscelando essenze e molecole diverse). Però questo qui mi è piaciuto moltissimo. Ha un rotondità, una pienezza che bisogna provare, perchè è difficile immaginarla. C'è la stessa differenza che passa tra l'ologramma tridimensionale di un fiore, ed il fiore vero. A livello visivo è sempre un fiore, ma la "sensazione" che ti dà è molto diversa. Col suo incantesimo olfattivo Roudnitska mi ha fatta ricredere sul mughetto. MI PIACE! Forse sono i tentativi più cheap a base di hydroxicitronellal, che non mi piacciono.
Dioressence invece era in versione parfum deodorant, che risulta forte almeno come le eaux de toilette di oggi: un'intensità e una presenza che oggi sarebbero considerate eccessive, in un deodorante. Boscoso, pungente, energetico e di grandissima classe (e lo credo... il creatore è Guy Robert).

Annusando e chiacchierando si era fatta l'ora di cena, così sono uscita per tornare a casa, tutta olezzante e col sorriso ebete (avrò dato l'impressione di una profumatissima cretina). Non vedo già l'ora di tornarci.
Foto: Parfum de Pub, (vedere link qui a lato)

12 commenti:

santin ha detto...

Mia cara Diorissimo los to indossando in questi giorni..mi fa pensare alla primavera....
santin

ADJIUMI ha detto...

Beh...interessante serata, direi!!
Il tuo racconto mi riporta ad uno Chanel, BOIS DES ILES, che poi ho messo sul mio forum da scambiare con altro, già il fatto che si compri solo nelle boutiques Chanel, mi fa pensare ad una signora di una certa età con determinate possibilità, le classiche signorone, le ricche del paese, con dei profumi che non si sentono più....è davvero curioso come riesci a ritagliarti questi spazi cos' particolari!!
Sei sempre attiva e piena di risorse. Ti stimo.

bonesprit ha detto...

stupenda questa recensione!...è bello e raro conoscere persone come la tua amica!mi ha suscitato belle emozioni leggere la tua descrizione...mi sono ricordata di mia nonna...non so perchè!! grazie skand@!!un bacione

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Santin, sì, anche a me Diorissimo fa pensare alla primavera; sabato ero in campagna e ho visto le primule gialle, tra il bosco e la strada. Manca ancora poco... sta arrivando! :-)

Adjiumi, ciao amico! A proposito dell'esclusività dei profumi, ho letto una storia (magari la sai già e io ero l'unica a non saperla fino a ieri): quando la Regina Maria Antonietta, durante la rivoluzione francese cercò di scappare da Parigi con la famiglia, fu riconosciuta e arrestata (e quindi poi decapitata) perchè, sebbene si fosse travestita da popolana, si era profumata. Profumarsi era privilegio di pochi, e questo l'aveva fatta scoprire (doveva essere un profumo da perderci la testa AH AH AH! battuta cretina ma non ho resistito). Oggi che non c'è bisogno di essere principesse per odorare bene, ci sono in giro così tante brutte fragranze... non è più questione di soldi, ma di gusto, di stile.

Bonesprit, la signora secondo me, sia per l'età raggiunta che per la dolcezza, E' una nonna. Magari solo idealmente, ma lo è. La prossima volta che ci vado, ti penserò.

ADJIUMI ha detto...

Grazie per il dettaglio...non lo sapevo!!
Anche io oggi mi sento MariaOntoniettO :-) con il nuovo Mona di Orio!!!!
Fantastico!!!

bmwsport84 ha detto...

PROPRIO un bel racconto...BRAVA skand@!

bonesprit ha detto...

grazie mia cara! bello anche l'aneddoto su Maria Antonietta...personaggio storico che adoro(anche per via di ladyoscar eh eh)...sec. me poteva indossare un profumo tipo teint de neige...bacioni

Anonimo ha detto...

Si Si, quella cretinetta di Marie Antoinette si era vestita sì da contadina ma pareva avessero sentito lontano kilometri la scia si "Sillage de la Reine" (profumo che Houbigant creò appositamente per lei) che la reale ochetta emanava. :D
Quando si dice un profumo che le è costato caro ;)
Magnifiscent

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Magnifiscent, grazie per l'informazione, mi stavo giusto domandando se si sapesse qualcosa di questo profumo (il più costoso della storia... più che un occhio, le è costato tutta la testa!!! ah ah ah! scusatemi, non sono riuscita a non scriverlo e a non ridere mentre lo scrivevo!).
Mi sa che "Sillage de la Reine" fosse abbastanza diverso da Teint de Neige, bonesprit... ho fatto un pò di ricerca, chi sa l'inglese può andare a questo indirizzo
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article517671.ece

per chi non sa l'inglese riporto la piramide: limone, lavanda, rosa, gelsomino, galbano, iris, fava tonka, ambra grigia, vaniglia, cedro, sandalo ed un non meglio identificato Benjamin (o hanno spremuto qualche suddito fedele alla Regina con questo nome, e poi hanno avuto la gentilezza di nominarlo nella piramide, o sono riusciti ad estrarre qualcosa di piacevolmente indossabile perfino dalle piante da appartamento, o forse questo Benjamin potrebbe essere un parente alla lontana del benjoin cioè del benzoino e forse chi ha scritto il pezzo non lo sapeva. Oppure qualcos'altro che non so, e in questo caso, vi prego di non lasciarmi nell'ignoranza).
.

Anonimo ha detto...

Credo proprio si tratti di Benzoino, il cui nome se non sbaglio deriva dalla "francesizzazione" di quello siamese (infatti la pregiata resina era importata dal Siam, attuale thailandia) con le piu disparate traduzioni "beljamin", 'benjoin", "benjamin" etc...
Tra l'altro, siccome so che ti piacciono le resine come la mirra e il benzoino, ti segnalo una mia recente scoperta che sto portando in questi giorni: Paestum Rose di Eau d'Italie, letteralmente intossicante di resine che avvolgono rose rugiadose ;)
Magnifiscent

halexy ha detto...

Già ragazzi...come scordare profumi così...io, per esempio, sono andata giorni fà a casa di mia nonna (non è un racconto lugubre)che è morta due anni fà e ho annusato proprio una boccetta di Chanel n.5(era una donna molto affascinante,intelligente e sensuale a prescindere dall' età)e nonostante la versione attuale di Chanel n.5 non sia esattamente il mio genere, devo dire, che dalla casa ho preso la boccetta,confermo in pieno,cara bergamotto che sa di donna donna e me lo metto sui polsi e sul collo da quando l'ho preso e riesco a sentirlo addosso e mi da delle sensazioni profonde,difficilissime da spiegare..come quasi mi trovassi ad avere addosso qualcosa che fa venire i brividi e non di paura,ma di un tempo,di una "magia" dove era naturale che una donna lasciasse la scia,il suo odore,la sua unicità,il suo connubio tra Lei e il Suo profumo.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di entrare nelle vostre discussioni e chiedere se qualcuno ha notizie di un vecchissimo profumo di Kenzo, così poco commerciale che è sparito dal commercio. Si chiamava King Kong. E aggiungo: esiste qualcosa di simile, che qualcuno sappia? Grazie