5 aprile 2008

Perfumes: The Guide


Come molti di voi sapranno già, sta per uscire il nuovo libro di Luca Turin "Perfumes: The Guide", scritto con Tania Sanchez. Avendo letto anch'io avidamente il suo primo libro in francese, e poi il suo blog in lingua inglese, capirete che non vedo l'ora che mi arrivi il pacchetto di Amazon con dentro il libro nuovo, tutto pieno di recensioni e commenti. Che però, è in lingua inglese. Così ho pensato di tradurre in italiano alcune recensioni-prova, in modo che anche chi non ha familiarità con la lingua inglese possa farsi un'idea, ed il gentilissimo autore, Luca Turin mi ha dato il permesso di caricarle qui sotto (Grazie ancora!). Gli originali, firmati dai due autori li potete trovare qui.

"Le recensioni effettivamente pubblicate nel libro saranno probabilmente differenti da queste (tra l’altro, Bois de Violette non è più disponibile sul mercato USA); è solo per offrire un’idea generale.
***** Bois de Violette (Serge Lutens) Orientale legnoso • $$$ • disponibile: a Parigi
Serge Lutens di Shiseido ha supervisionato la creazione di Féminité du Bois dandogli il ruolo di erede della linea di fragranze legnose-dolci di Parfum Sacrè di Caron, che a sua volta aveva raccolto il testimone da Bois des Iles di Chanel: un sonoro accordo d’archi con pochissima evoluzione. Féminité deve la struttura legnosa-fruttata ad una visione del suo creatore Pierre Bourdon durante una visita a Marrakech; venne poi inviata al profumiere creatore Chris Sheldrake che la sviluppò sotto l’occhio vigile di Lutens, che desiderava mantenerla oscura e insieme trasparente oltre ogni umana sopportazione. Il risultato è la fragranza che ha fatto conoscere Shiseido al mondo. Tanto Sheldrake quanto Bourdon attribuiscono generosamente all’altro il merito dell’idea centrale.
Quando Lutens decise che era arrivato il momento di aprire il suo negozio di fragranze all’interno dei Jardins du Palais Royal a Parigi ebbe bisogno, come un editore, di alcuni titoli con cui avviare la collezione. Scelse l’overdosage, metodo largamente diffuso da Bourdon, che crea una fragranza nuova posizionando in primo piano un componente che, originariamente, aveva un ruolo di seconda fila. Una specie di rotazione all’interno di un palcoscenico profumato. Da Féminité du Bois uscirono quattro variazioni: tre di queste creano effetti nuovi raddoppiando lo spessore di un componente la versione originale: il muschio (Bois et Musc), la frutta (Bois et Fruits), la vaniglia (Un Bois Vanille). Il quarto, Bois de Violette, differisce dagli altri perchè l’aroma di violetta legnosa-fruttata del metil-ionone riassume già in sè tutto il resto della fragranza, e la intensifica. Qui la rotazione avviene attorno al solo centro del palcoscenico, come in un grande rosone vetrato a forma di mandala reso perfetto da una gemma violetta posta al centro, attorno alla quale è come se tutto danzasse. Ricordo di essere uscito dal negozio violetto di Lutens, nel tranquillo giardino cintato, armato di questa fragranza violetta, che porta un nome violetto, con la sensazione di avere indosso l’oggetto più prezioso al mondo Curiosamente, Bourdon ha proseguito con una quinta variazione su questo tema, ma in un contesto diverso. Sembra infatti che abbia incluso uno degli sketch per Féminité all’interno di una proposta per Dior che, con suo grande imbarazzo, l’accettò. E che il risultato sia poi stato chiamato Dolce Vita. LT



**** Dior Homme (Dior) fougère ricco • $$ • disponibile: ovunque
Il flacone di Dior Homme colpisce l’immaginazione per la sua massiccia solidità, realizzata in una maniera che più seducente non si potrebbe immaginare. In effetti, potrebbe benissimo ospitare una fragranza femminile. Questa è roba di qualità, e il nuovo responsabile di Dior Homme, Hedi Slimane, desidera che sia chiaro a tutti. La fragranza? Creata da Olivier Polge, figlio di Jacques, profumiere esclusivo di Chanel, merita un posto tra la mezza dozzina dei migliori profumi usciti in questi anni. La sua struttura si accosta da un lato alla virtuosistica complessità modernista di Baldessarini (Hugo Boss) e dall’altro ai colori di frutta candita di Egoiste (Chanel). Ma differisce da entrambi per un’interessante nota di iris, di un grigioperla polveroso, ed un drydown che ricorda una versione attutita di Chance, con più tabacco. Raffinato, confortevole, e soprattutto un esempio da manuale di progettazione top-down.



**** Osmanthe Yunnan (Hermès) fiorito fresco • $$$ • disponibile: nelle Boutiques Hérmes
Jean-Claude Elléna -che ora è il profumiere esclusivo di una ditta artigianale di sellerie ed articoli in cuoio chiamata Hermés- si cimentò per la prima volta con le note saponose di albicocca e pelle tipiche del fiore d’osmanto per Osmanthus (The Different Company), creando una di quelle melodie graziose e ingannevolmente semplici, del genere Paul McCartney, che sembrano così ovvie quando le ascolti da farti pensare che l’autore le abbia trovate sedute su un marciapiede, già perfettamente composte. Elléna avrebbe potuto fermarsi lì e noi saremmo stati già perfettamente soddisfatti. Invece, a questa seconda versione dell’osmanto ha aggiunto ad uno strato di tè affumicato una sorprendente dolcezza di latte che si accomoda sulla pelle, e che trasforma la freschezza un po’ distante della prima versione in qualcosa di caldo, che invita ad avvicinarsi. Mettiamola così: Osmanthus è una presenza piacevolissima che resta nell’aria, ma una scia di Osmanthe Yunnan è da seguire fino alla sorgente. TS



*** Frangipani Absolute (Ormonde Jayne) fiorito fresco • $$$ • disponibile: a Londra e online Una varietà del fiore tropicale di lei conosciuta come frangipane ha un aroma di gelsomino; un’altra varietà, di albicocca. La versione di Ormonde Jayne si trova in un punto soleggiato a metà strada tra i due, e attraverso una sorta di miracolo riesce a mantenere un’impressione di freschezza rugiadosa come appena raccolta, senza cuciture, la cui intensità dura ore: dall’esplosione dell’avvio al limone, attraverso un lungo e smagliante drydown al legno di cedro. TS


*** KenzoAmour (Kenzo) Fiorito orientale classico • $$ • disponibile: limitatamente
Quel che impedisce a KenzoAmour di cadere in quella mortifera trappola appiccicosa al caramello che avviluppa molte altre fragranze alla vaniglia, è che lo stampo da cui esce non ha la forma di una torta o di un biscotto, ma quella di un dolce più modesto: budino di riso. Nonostante questo, Amour non ha solo estimatori sdentati; la sua dolcezza di vaniglia boscosa la rende rassicurante, soave e polverosa, capace di restare indosso dall’ora di cena fino alla colazione. Non è bello sapere che l’Amore dura? TS



*** Songes (Annick Goutal) fiorito orientale classico • $$ • disponibile: nella nicchia
Fragranza neoclassica che irradia una perfetta padronanza dei tempi, Songes si apre con un glorioso accordo di gelsomino naturale e si muove attraverso successivi cambi di scena, avvicinandosi dapprima ad un’anima legnosa-polverosa che ricorda da lontano Habit Rouge, per poi assestarsi in un lungo drydown di grande raffinatezza, governato da una vaniglia legnosa e fiori bianchi. Un altro classico di Goutal. LT"

6 commenti:

gretel ha detto...

che dire? altro ottimo post, utile e appassionante!! :-)
ho scaricato mesi fa il primo "the guide" del 1994 e scalpito per conoscere il contenuto del secondo...sono molto curiosa e lo ordinerò sicuramente.
ps: ma i profumi Ormonde Jayne si trovano in Italia?

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao Gretel, no purtroppo Ormonde Jayne da noi non si trova... peccato. Anch'io sto scalpitando ;-)

caterina ha detto...

Grazie!!!! emozionante leggere un'anteprima così interessante.
Hai avuto una bellissima idea, anch'io ho "letto" la guida del 1994 e sbirciato spesso il blog di Turin ma per quanto riguarda la comprensione del testo (conosco poco sia il francese sia l'inglese) non assicuro niente ;-)
Un bacione
Caterina

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao cara, sì, penso anch'io che quando si parla di profumi, e quindi di sensazioni, se non si capisce chiaramente quello che l'autore vuol dire, metà della magia si perde! Ti abbraccio.

winx61 ha detto...

Ciao, no è che puoi aggiungere qualche recensione di profumi Rochas per favore... grazie

Anonimo ha detto...

bellissimo e interessantissimo il sito
vorrei ricordare un libro divertente e originale
F. Sagan G.Hanoteau Profumi per te, 1974